09/10/2024
Quando spesso ricevo messaggi del genere torno indietro nel tempo.
Nelle versioni di latino e greco non ho mai superato un 5 e mezzo.
Ero incapace dicevano.
Agli esami di stato il presidente di commissione disse al me appena 18enne di non essere portato per le materie scientifiche, dopo soli 15 min di esame.
In bici ero “troppo pesante” per poter competere con ragazzi con 20kg meno di me.
Bocciato per ben 4 volte al primo esame universitario, “citologia ed istologia”.
Potrei continuare, ma ho fallito così tante volte che diventi assuefatto a quella sensazione, diventi così cinico ad analizzarti e comprenderti da riuscire a trovare le risposte per poter fare meglio.
Mi sono posto così tanti limiti da non essermi ritenuto mai all’altezza di qualsiasi ruolo mi fosse offerto. Anno dopo anno, interrogandomi, conoscendomi e parlando a me stesso ho capito che il fuoco più ardente che abbiamo dentro è una fiamma tenuta accesa da uno scopo, uno scopo che ti rende vivo, che ti fa andare avanti nonostante tutto. Il carburante di quella fiamma l’ho trovato nel “servire”, nell’avere la possibilità in qualche modo di essere d’aiuto per il prossimo, il più grande liquido infiammabile che abbia potuto mai scoprire. Giorno dopo giorno sono più grato e fiero di poter fare questo lavoro, perché il vostro mettervi in gioco è la mia più tenace fiamma. A soli 27 anni non mi reputo in grado di dare lezioni, ma se una cosa sola potessi scrivere è quella di non porti alcun limite, i limiti non esistono. Sono solo consigli inconsci che ti permetteranno di rimanere in stasi, dove sei sempre stato. La paura è solamente quell’energia di attivazione da superare per riuscire ad andare oltre, esplorare nuovi confini, scoprire il vero te, il tuo vero scopo.
Abbi cura di splendere.
Con affetto chiunque tu sia, Giuseppe.