La Grotta di Luce

La Grotta di Luce Studio Olistico: Counseling - Ipnosi Regressiva alle Vite Precedenti - Tarocchi e Runologia.- Arteterapia e channeling. Tarologia e Tarocchi degli Angeli.

Più di 20 ANNI DI ESPERIENZA
Centinaia di clienti soddisfatti Riflessologia plantare, Cristalloterapia, Ipnosi Regressiva metodo Weiss, Tecniche corporee di consapevolezza, Aromaterapia, AromaTouchTecnique . Massaggio sonoro con Campane tibetane, rimedi vibrazionali Fiori di Bach, Wilde Animal Essence, Australian Bush Flower. Meditazioni statiche e dinamiche, gruppi di consapevolezza, promozione del Sacro femmineo e risveglio del femminile attraverso la pratica e l'insegnamento della Danza del Ventre.

✨ E se quello che chiami “difetto” fosse in realtà un dono che non hai ancora imparato ad ascoltare?Ho pubblicato un nuo...
09/02/2026

✨ E se quello che chiami “difetto” fosse in realtà un dono che non hai ancora imparato ad ascoltare?

Ho pubblicato un nuovo video sul canale La Grotta di Luce.
Un viaggio dentro il Tema Natale, non per prevedere il futuro, ma per comprendere perché alcune dinamiche tornano, perché certi nodi interiori chiedono attenzione proprio ora, e cosa stanno cercando di rivelarti.

🌌 Il Tema Natale è una mappa viva:
parla di archetipi interiori, memorie dell’anima, ferite che custodiscono talenti.
E quando lo osservi con lo sguardo giusto, cambia il modo in cui leggi te stessa.

👉 Puoi guardare il video qui:
🔗 https://youtu.be/8OqTq5k-BIQ

🌹 Una piccola anticipazione…
Il 14 febbraio, alla Grotta di Luce, lavoreremo proprio su questi temi in modo esperienziale, attraverso il Triplice Femminile.

Un incontro in cui si intrecciano:
✨ astrologia
✨ cristalloterapia
✨ arte del mandala

per dare forma, colore e presenza a ciò che spesso resta solo intuito.

Non è un caso se certi simboli tornano.
Non è un caso se senti il bisogno di fermarti e ascoltare.

Se il video ti risuona, forse sta già parlando anche di questo passaggio 🌑

💬 Se vuoi, nei commenti puoi scrivere cosa ti ha colpito di più.
A volte basta una parola per aprire una soglia.

Il Tema Natale non serve a dirti cosa accadrà domani.Serve a spiegarti perché vivi sempre certe dinamiche, perché alcune relazioni ritornano, perché certi bl...

💣 LANCIO UFFICIALE – LA GROTTA DI LUCENon è un evento per tutti.Ed è proprio per questo che i posti stanno per chiudersi...
03/02/2026

💣 LANCIO UFFICIALE – LA GROTTA DI LUCE

Non è un evento per tutti.
Ed è proprio per questo che i posti stanno per chiudersi.

Il 14 febbraio,
a Parabiago,
apriamo uno spazio che non è intrattenimento
e non è teoria.

È un passaggio.

Un passaggio dal fare al ricevere.
Dalla tensione alla dolcezza.
Dal controllo all’ascolto.

💗
Il Triplice Femminile prende forma
attraverso astrologia, cristalloterapia
e un rituale di integrazione del cuore.

Non celebriamo l’amore come idea.
Lo accompagniamo come esperienza viva,
nel corpo e nel sentire.

📍 La Grotta di Luce e Studio Irene Leoni – Parabiago
🗓 Sabato 14 febbraio
👥 Posti limitatissimi
⏳ Iscrizioni in chiusura

Se questo spazio ti chiama,
scrivici ora in DM
o inviaci un messaggio WhatsApp al 329-49.37.817
per ricevere tutte le informazioni
e riservare il tuo posto.

Quando la luce si muove,
si risponde.

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31/01/2026

❄️ I Giorni della Merla NON parlano di freddo.
Parlano di trasformazione. E di un passaggio che riguarda anche te.

Tra il 29 e il 31 gennaio, secondo la tradizione popolare, arrivano i giorni più freddi dell’anno.
Ma dietro la leggenda dei Giorni della Merla si nasconde un simbolismo molto più profondo, antico e sorprendentemente attuale.

Si racconta che un tempo i merli fossero bianchi.
Quando l’inverno sembrò cedere, una merla madre credette che il gelo fosse finito e sfidò Gennaio.
Ma Gennaio, archetipo del tempo che non si può forzare, chiese tre giorni a Febbraio e scatenò il freddo più intenso.
Per sopravvivere, la merla e i suoi piccoli si rifugiarono in un camino.
Quando ne uscirono, erano neri di fuliggine.
Da allora, i merli sono neri.

Questa leggenda era già così conosciuta nel Medioevo da essere citata nella Divina Commedia, nel Purgatorio.
Segno che non stiamo parlando di folklore leggero, ma di un racconto iniziatico.

Il significato segreto dei Giorni della Merla

Il bianco non è solo neve: nelle culture arcaiche è il colore della morte, dell’osso, della sospensione.
Il nero, invece, è la terra fertile, il grembo, ciò che prepara la rinascita.

Il camino non è un riparo qualunque.
È una soglia. Un luogo di passaggio tra mondi, collegato al fuoco, agli spiriti, alla trasformazione interiore.
Come se la natura ci dicesse:
👉 prima di rinascere, devi attraversare il buio caldo della trasformazione.

In questi giorni, che precedono la Candelora, la Grande Dea cambia volto:
da Vecchia dell’Inverno a Fanciulla pronta a generare.
Nulla fiorisce ancora. Ma tutto si sta preparando.

Un rituale semplice per questi giorni

Se senti questo passaggio, puoi accompagnarlo così:
• accendi una candela chiara
• resta qualche minuto in silenzio
• chiediti: cosa in me sta cambiando forma, colore, identità?

Non è il momento dell’azione.
È il momento di restare nel calore, come la merla nel camino.

Le soglie stagionali non sono superstizioni.
Sono mappe interiori.

✨ Se questo racconto ti ha parlato, condividilo.
✨ Se vuoi continuare questo viaggio simbolico, seguici su La Grotta di Luce.

✨ LAST CALL – IMBOLC a Senago ✨🕯️ Domenica 1 febbraio – ore 19.30Siamo alla soglia.Mancano pochissimi posti per la celeb...
30/01/2026

✨ LAST CALL – IMBOLC a Senago ✨
🕯️ Domenica 1 febbraio – ore 19.30

Siamo alla soglia.
Mancano pochissimi posti per la celebrazione rituale di Imbolc, il primo evento di febbraio e uno dei momenti più delicati e potenti dell’anno: quando la luce ritorna e il fuoco interiore chiede di essere acceso con presenza e intenzione.

A Senago, ci ritroveremo in cerchio per vivere insieme:
🧘‍♀️ Meditazione guidata di purificazione e chiarezza
🎶 Bagno di suono per armonizzare corpo ed energia
🕯️ Rito di benedizione delle candele, per portare protezione e visione nel nuovo ciclo

Un incontro intimo, raccolto, pensato per chi sente il bisogno di fermarsi, ascoltare e iniziare febbraio da un luogo profondo.

💰 Contributo: 25 €
🕯️ Porta con te una candela bianca a stelo o un cero bianco

⏳ Ultimi posti disponibili
Le iscrizioni chiudono a breve.

📲 Prenota ora via WhatsApp
Angela: 392 3178562
Cristina: 329 4937817

Se senti il richiamo, questo è il momento.
La luce non aspetta. Va accolta





27/01/2026

Quando è stata l’ultima volta
che ti sei concessa amore senza doverlo meritare?

L’energia del femminile non chiede,
non rincorre,
non dimostra.

Il femminile accoglie,
si lascia nutrire,
si ricorda di essere degno di dolcezza.

In questi giorni che ci accompagnano verso San Valentino,
apriamo uno spazio di ascolto.

Un tempo lento.
Un respiro più morbido.
💗
Presto, questo sentire diventerà esperienza.

23/01/2026

Se stai guardando questo Reel non è un caso.
La notte parla.
E quando lo fa, usa l’intelligenza silenziosa e perfetta dei Tarocchi.

Questa carta è per te.
È di spalle perché non chiede di agire, ma di sentire.
Parla di pace, di intuito, di quell’affidarsi profondo che arriva quando la mente smette di forzare.

Respira.
Non spingere.
Non inseguire risposte rumorose.

Le situazioni più pesanti ora si stanno stabilizzando.
La confusione si ritira come nebbia all’alba.
Arriva lucidità mentale, quella che serve davvero per affrontare ciò che conta.

Il messaggio ti chiede una sola cosa:
✨ fidati di ciò che senti, prima di fare ✨

Se vuoi andare oltre questa carta
se senti che il messaggio ti sta parlando più del dovuto
chiedi la tua lettura personalizzata.

📲 Scrivi WhatsApp al 329 49 37 817
La risposta arriva quando sei pronta ad ascoltarla.











Si può fare…
17/01/2026

Si può fare…

Ti danno un letto. Qui ti danno un turno.

A Firenze, in via Pier Capponi, da gennaio 2026 hanno preso 13 appartamenti e li hanno trasformati in una “casa comune” per persone emarginate.

Non parliamo di “inquilini modello”.

Dentro ci finiscono senzatetto cronici, ex detenuti, rifugiati e famiglie monoparentali in povertà estrema, con spazi condivisi obbligatori: cucina collettiva, orto urbano, officina per il fai‑da‑te e sala terapia di gruppo.

E qui arriva il bello.

Per restare, c’è un obbligo chiaro: 10 ore mensili di contributi comunitari, tipo pasti condivisi o manutenzione.

Il Comune di Firenze dice che il 40% arriva da strada da oltre 5 anni.

Quindi non è “un aiuto e via”: è un ecosistema chiuso dove ti tocca ricostruirti socialmente, anche quando non hai più voglia.

L’affitto è simbolico: 20–50 euro al mese, scalabili con le ore lavorate.

In più i servizi sono gratuiti: psicologo settimanale, formazione professionale e assistenza legale, grazie ai fondi europei del programma ERDF e alle partnership con cooperative sociali come Santa Casa e Fondazione Solidarietà Caritas.

Spoiler: i numeri non sono poesia.

Nei primi rapporti del progetto, lanciati l’8 gennaio 2026, c’è anche un caso reale: un ex senzatetto di 52 anni, alcolista da 15, che impara a cucinare per 20 persone e in 6 mesi trova un lavoro part‑time come giardiniere grazie all’orto condiviso.

Gli appartamenti sono monolocali da 30–40 m² con bagno privato.

Ma il cuore sta nei 400 m² di spazi comuni: giardino pensile con pannelli solari per acqua calda, lavanderia ecologica e coworking con Wi‑Fi gratuito.

Comunque: non è improvvisato.

È stato progettato da architetti under 40 vincitori di un bando comunale del 2025, e il Comune monitora tutto con un’app che registra le ore lavorate in blockchain.

L’obiettivo dichiarato è la trasparenza, con un dato secco: rischio di abusi ridotto del 90% rispetto ai vecchi dormitori.

E mentre l’Italia sta ancora litigando con l’emergenza casa e i 700.000 senzatetto stimati dall’ISTAT (dati 2024), qui prendono ispirazione dal modello basco‑italiano legato a Bilbao’s OPENGELA.

Il piano è replicarlo in 5 quartieri fiorentini entro il 2028, con 2,5 milioni di euro UE, 150 posti letto extra e rinnovabili al 70% grazie a un fotovoltaico da 50 kW.

Poi c’è il dato che fa male (in senso buono).

Secondo i report iniziali, nel primo trimestre 2026 l’80% dei partecipanti ha ridotto dipendenze e aumentato reddito autonomo, e finora ci sono zero sfratti grazie a un “patto etico” firmato all’ingresso con un mediatore terzo.

Non è ca**tà: è architettura di regole.

E quando le regole reggono, regge anche la gente.

Via Pier Capponi (Firenze): da gennaio 2026, 13 appartamenti diventano “casa comune”.
Spazi condivisi obbligatori + 10 ore/mese di contributi comunitari.
Affitto 20–50€/mese e servizi gratuiti (ERDF + Santa Casa + Fondazione Solidarietà Caritas).
Monitoraggio con app e blockchain: -90% rischio abusi vs dormitori; report 8/01/2026 con casi documentati.
Replica prevista entro 2028: 5 quartieri, 2,5M€ UE, +150 posti letto, 70% rinnovabili (FV 50 kW).

Umanità…
17/01/2026

Umanità…

Questo gatto del rifugio si nascondeva e piangeva da giorni. Nulla riusciva a raggiungerla… fino a quando non abbiamo trovato il biglietto cucito all’interno del suo collare.
Si chiamava Luna.
Almeno, così diceva il collare.
Era stata portata come randagia — una gatta europea grigia e bianca, forse di quattro anni. Nessuna ferita. Nessuna malattia. Nessun segno di aggressività.
Ma Luna non era come gli altri gatti.
Non soffiava.
Non graffiava.
Non si nascondeva per paura.
Si nascondeva per dolore.
Mi chiamo Emily e lavoro nel rifugio per animali della contea da oltre dieci anni. Ho curato migliaia di gatti — randagi, spaventati, malati, cuccioli nati nel caos.
Ma non avevo mai visto un gatto come Luna.
Non mangiava.
Non beveva.
Stava accucciata nell’angolo più lontano della gabbia, con il muso nascosto tra le zampe, emettendo i miagolii più piccoli e spezzati che abbia mai sentito.
Non erano miagolii forti.
Non erano arrabbiati.
Erano… di lutto.
“È così da giorni,” disse piano la mia collega. “Abbiamo provato di tutto. Cibo umido, snack, giochi, spray calmanti. Non ci guarda nemmeno.”
Mi sono seduta fuori dalla sua gabbia e le ho parlato piano. Le ho detto che era al sicuro. Le ho detto che andava tutto bene.
Non si è mossa.
Per cinque giorni, nulla è cambiato.
Il veterinario l’ha controllata a fondo. Fisicamente stava bene. Ma emotivamente… si stava chiudendo. Abbiamo dovuto somministrarle fluidi per mantenerla stabile.
“Se non comincia a mangiare presto,” mi disse dolcemente il direttore del rifugio, “dovremo parlare dei prossimi passi.”
Sapevo cosa significasse.
Quella notte, sono rimasta fino a tardi. Mi sono seduta accanto alla gabbia di Luna e le ho parlato — non per sistemare nulla, non per forzarle conforto, solo per esserci.
“So che ti manca qualcuno,” le sussurrai. “So che stai aspettando.”
Per la prima volta, Luna ha alzato la testa.
I nostri occhi si sono incontrati.
Non erano occhi spaventati.
Erano occhi che aspettavano.
Ho deciso di fare qualcosa di diverso.
Ho aperto la sua gabbia e mi sono seduta accanto a lei, lentamente, con cautela. Non si è ritratta quando l’ho toccata. Non si è allontanata quando le ho accarezzato il pelo.
È allora che ho notato il collare.
Era più spesso del normale.
L’ho esaminato attentamente e ho sentito qualcosa cucito all’interno. Le mani mi tremavano mentre lavoravo delicatamente su un punto allentato.
Un foglietto piegato è scivolato fuori.
L’inchiostro era sbavato.
Qualcuno aveva pianto mentre lo scriveva.
“Per chi troverà Luna,
Mi chiamo Margaret Collins. Ho 78 anni e sono molto malata. I medici dicono che non mi resta molto tempo.
Luna è stata la mia compagna per sei anni. Dormiva accanto a me ogni notte. Mi seguiva da una stanza all’altra. Sapeva quando stavo male prima ancora che me ne accorgessi.
Ma non posso più prendermene cura.
Domani entrerò in hospice. Non permettono animali. Non ho più famiglia, nessuno a cui lasciarla.
Così ho fatto la cosa peggiore che abbia mai fatto.
L’ho lasciata fuori da un tranquillo edificio e sono andata via.
Ha cercato di seguirmi.
Ho dovuto continuare a guidare.
Per favore, non pensare che fosse indesiderata. Era tutto il mio cuore.
Ama le coperte calde, il pollo, stare sui davanzali e che le si parli come se capisse — perché lo fa.
Per favore, concedetele tempo. Sta piangendo per me.
Per favore, dì che non l’ho lasciata perché ho smesso di amarla.
Dì a Luna che Maggie la ama. Sempre.”
— Margaret
Non riuscivo a respirare.
Luna non era stata abbandonata.
Stava aspettando.
Mi sono seduta lì e ho letto la lettera ad alta voce. Lentamente. Con delicatezza. Più e più volte.
“Ti ama.” “Non voleva lasciarti.” “Voleva che fossi al sicuro.”
Luna si è girata verso di me.
E per la prima volta da quando era arrivata, si è appoggiata a qualcuno.
Ha premuto la fronte contro il mio petto e ha pianto.
La mattina successiva le ho portato del pollo.
Ha mangiato.
Solo un po’ — ma ha mangiato.
Giorno dopo giorno, Luna ha iniziato a tornare nel mondo. Ancora silenziosa. Ancora triste. Ma di nuovo viva.
Ho rintracciato l’hospice.
Margaret Collins era morta due giorni prima.
L’infermiera mi ha detto che l’ultima sua domanda era stata sul suo gatto.
Quando le hanno detto che Luna era stata trovata, ha sorriso.
Questa è stata l’ultima cosa che ha fatto.
Ho adottato Luna quella stessa settimana.
Ancora si siede sui davanzali.
Ama ancora le coperte calde.
Ancora preme la fronte contro il mio petto quando è sopraffatta.
A volte piange piano di notte.
Ma ora fa anche le fusa.
Il mese scorso ho portato Luna sulla tomba di Margaret.
È rimasta tranquilla accanto alla pietra, con la coda avvolta attorno alle zampe.
Poi ha guardato su.
E ha fatto le fusa.
Luna non era mai stata rotta.
Stava piangendo.
Se vi trovate mai in una situazione in cui non potete tenere il vostro gatto, per favore, non sparite dalla sua vita. Salutalo. Lascialo vedere il tuo amore. Lascia un biglietto. Fai capire a qualcuno.
E se lavori in un rifugio — controlla i collari.
A volte la storia spiega tutto.
Luna non ha solo trovato una casa.
Portava con sé un amore che non finisce mai.
E ora lo porta avanti, al sicuro.
🐾🤍

Perché vivere non è facile come dirlo,..
17/01/2026

Perché vivere non è facile come dirlo,..

In Virginia, un'aula scolastica si è trasformata in un'officina di speranza.Gli studenti della Louisa County High School non imparano solo a cambiare l'olio o le gomme.Grazie al programma di tecnologia automobilistica, riparano veicoli donati per rimetterli a nuovo. Il colpo di scena? Una volta pronte, queste auto non vengono vendute.Vengono donate gratuitamente a madri single che hanno disperato bisogno di un mezzo per andare al lavoro. Il progetto è nato in collaborazione con l'associazione non profit Giving Words.Eddie Brown, il fondatore, ha dichiarato: "Un'auto rotta può significare perdere il lavoro o mancare visite mediche. Questi ragazzi ridanno libertà a queste famiglie".Un esempio perfetto di come la scuola possa insegnare competenze tecniche e, allo stesso tempo, costruire una comunità più forte. ❤️🔧


16/01/2026

Imbolc: quando la luce ricomincia a respirare

Tra il buio dell’inverno e la promessa della primavera esiste una soglia sottile.
Quella soglia si chiama Imbolc.

Imbolc è una festa antichissima, celebrata intorno al 1° febbraio, che segna il momento in cui la terra, ancora fredda, comincia a risvegliarsi in silenzio.
Non è ancora primavera, ma la luce è tornata abbastanza forte da farsi sentire.

🔥 È il tempo delle candele accese
🌱 È il tempo dei semi ancora invisibili
🤍 È il tempo delle intenzioni pure

Nella tradizione celtica, Imbolc era dedicata a Brigid, dea del fuoco sacro, della guarigione, della poesia e della rinascita.
Una dea-fiamma: non distrugge, illumina.

✨ Imbolc ci invita a chiederci:

Quale luce sto proteggendo dentro di me, anche quando tutto sembra fermo?

📅 1° febbraio
Celebriamo insieme questo passaggio.

Indirizzo

Via Alessandro Coti Zelati, 16
Paderno Dugnano
20037

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 10:30 - 19:00
Mercoledì 10:30 - 18:00
Giovedì 10:30 - 17:00
Venerdì 10:30 - 17:00
Sabato 11:00 - 13:00

Notifiche

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