16/02/2026
Quando arriva una diagnosi di dislessia, il bambino non sta solo cercando di capire cosa significhi.
Sta guardando i suoi genitori.
Sta cercando di capire:
👉 “Devo preoccuparmi?”
👉 “C’è qualcosa che non va in me?”
Una diagnosi non definisce un bambino.
Ma il modo in cui gli adulti la vivono può influenzare profondamente la sua immagine di sé.
Negarla spesso crea confusione.
Viverla con vergogna alimenta insicurezza.
Accoglierla, nominarla, spiegarla con serenità costruisce sicurezza.
L’autostima non nasce dall’assenza di difficoltà.
Nasce dall’esperienza di essere compresi.
La dislessia è un modo diverso di apprendere.
Non è un difetto da nascondere.
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