Dr.ssa Debora Riva

Dr.ssa Debora Riva Psicologa iscritta all'albo del Veneto
Psicologia e underground
🖤 qui puoi essere chi sei 🖤

Domenica 15/02 sarò ospite al Freedomina a Milano, per un talk croccantissimo dal titolo: "oltre il vincolo: psiche e ne...
04/02/2026

Domenica 15/02 sarò ospite al Freedomina a Milano, per un talk croccantissimo dal titolo: "oltre il vincolo: psiche e neuropsicologia del piacere".

Faremo insieme un viaggio dentro l'organo più erogeno che abbiamo: il nostro cervello. Parleremo del "dietro le quinte" del piacere, per esplorare fantasie e dinamiche attraverso la lente della psicologia affermativa.

Nel "salotto per dominatrici rivoluzionarie", dopo aver svelato i retroscena della "mente kinky", resterò per fare insieme due parole e, se lo vorrete, potrete anche portarvi a casa una copia con dedica del libro "psicoporno. 12 racconti alla ricerca di Eros", scritto a sei mani da me e dalle colleghe Valeria Bianchi Mian e Laura Salvai (edito da Buendia Books ).

Ci vediamo lì 🖤

"Ho appuntamento con psico, cosa devo dire?"*Spoiler: quello che sentirai di volermi dire, nel momento in cui sarai con ...
27/01/2026

"Ho appuntamento con psico, cosa devo dire?"
*Spoiler: quello che sentirai di volermi dire, nel momento in cui sarai con me.

Nei nostri appuntamenti, c'è spazio per tutto. Silenzio compreso.

Questo è uno spazio sicuro in cui ogni cosa ha un suo tempo e un suo ritmo, che non impartisco dall'alto, ma che dettiamo insieme.

Non è tuo compito performare il "bravo paziente", nè tantomeno intrattenermi. È mio compito, invece, accoglierti, accompagnarti e guidarti, dando respiro ad ogni voce che vorrai far riecheggiare nel nostro spazio. Anche se sarà una battuta, anche se sarà un tuo bisogno di decelerare con una chiacchiera. Che è sempre e comunque un'altra cosa che mi parla di te.

Sarai libero di fare ciò che ti aiuta a stare meglio quando ne senti il bisogno, nella consapevolezza che nel nostro percorso probabilmente ti farai a tratti anche tanto male. Ma io sarò lì vicino a te, con te.

E se mi chiederai come sto, o dove ho comprato la borsa a forma di gatto, o com'è stato il concerto di Alice Cooper... io ti risponderò senza problemi. Perché siamo persone che si incontrano, prima che ruoli. 🖤

Dallo psicologo non si và a chiacchierare, ma si può anche farlo, se, come è quando ha senso e fa bene a te e alla relazione 🤍

Il primo post dell'anno mi pare un'ottima occasione per continuare a parlarvi delle "regole classiche" che infrango come...
14/01/2026

Il primo post dell'anno mi pare un'ottima occasione per continuare a parlarvi delle "regole classiche" che infrango come psicologa.

Una delle più note è quella secondo cui lo psicologo dovrebbe essere uno "specchio opaco", un contenitore senza connotati troppo personali in cui il "paziente" possa proiettare i propri contenuti psichici, per essere elaborati.

Questa regola, propria di alcuni orientamenti (e valida in questi), non è però una mia regola.

Quindi si, se e quando ha senso faccio anche self disclosure 👻 (come avrete notato anche su questi schermi). E non vi chiamo "pazienti" (ma questa è un'altra storia).

🖤 Credo che non tutte le vostre domande debbano essere oggetto di attenzione clinica, ma al contempo ogni vostra parola, espressione e bisogno meriti cura.

💜 E che scegliere una professionista che si occupa di diversity passi anche attraverso ciò che posso fare per farvi sentire al sicuro, compreso mostrarvi qualcosa della persona che c'è dietro la professionista e che può avere senso per aiutarvi a capire se questo è uno spazio safe per voi, in cui possiate parlare la vostra lingua.

💚 Self disclosure è equilibrio, compartecipazione, linguaggio veicolare condiviso, accoglienza. Non è sostituzione, consiglio, occupare il tuo spazio.

È, invece, stare nel tuo spazio. Insieme 🖤





Self-disclosure
Psicologia e diversity

Quest'anno niente post di Natale per voi, ma giochiamo insieme a "Non ho mai" (versione spicy, ovviamente).Perché su que...
18/12/2025

Quest'anno niente post di Natale per voi, ma giochiamo insieme a "Non ho mai" (versione spicy, ovviamente).

Perché su questi schermi, si afferma il piacere di giocare con la propria identità e il proprio erotismo, in modo sano e consapevole.

E visto che vorrei dedicarvi un po' di leggerezza in questo periodo, eccoci qui con i profili *niente* psicologici alle vostre risposte (che sono scientifici almeno quanto i post su "come riconoscere il narcisista in 7 mosse", *ndr)

Dunque, veniamo a noi e contiamoci le dita! ⬇️

🟢 10-7 dita su: "SANTINO SUBITO"
Hai un sangue freddo invidiabile o un bagaglio a mano a prova di perquisizione vaticana. La tua facciata pubblica è ancora immacolata... forse!

🟡 6-3 dita su: "RENNA EQUILIBRISTA"
Hai imparato a volare basso per non farti sgamare, ma sotto il vischio sai bene cosa succede. Sei nella lista dei "Cattivi", ma in incognito.

🔴 2-0 dita su: "ABBUFFATA DI CAPODANNO"
Le candele centrotavola sono per il wax play, le palline dell'albero gagball. Per te la scatola degli addobbi è un arsenale e il maglione della nonna è solo un travestimento. La tua vita è un Natale permanente VM18

🖤 Non siamo fatti a compartimenti stagni: anche nei momenti in cui la maschera della quotidianità richiede di essere indossata, ricordiamoci che siamo sempre noi, nelle nostre infinite sfaccettature che ci rendono unici. E che portiamo con noi, anche sotto il maglione brutto di Natale!

E allora, facciamo i conti: qual è il tuo punteggio?

Se ti va, commenta con il tuo colore del semaforo 🟢🟡🔴 (che stavolta non è una safeword), vediamo che personaggio sei!

E, se vuoi proporre un tuo "non ho mai", sei il benvenuto!

💜 Buon feste, se festeggerai! E buon aftercare con avanzi di panettone, lenticchie e prosecco sgasato (perché anche la fine della festa è importante)!

Oggi vi auguro una buona giornata con questo post da Grinch che, invece che disfarvi il Natale, entra a gamba tesa nelle...
10/12/2025

Oggi vi auguro una buona giornata con questo post da Grinch che, invece che disfarvi il Natale, entra a gamba tesa nelle cose che si danno a volte per scontate!

Ricorda: ruolo e pratica non sono la stessa cosa!

🖤

Nelle mie sedute non faccio sugarcoating.Come professionista, non amo le sovrastrutture e, soprattutto, per me è importa...
27/11/2025

Nelle mie sedute non faccio sugarcoating.

Come professionista, non amo le sovrastrutture e, soprattutto, per me è importante andare dritti al punto quando il punto è maturo, affermando insieme, anche con forza, ciò che serve affermare nel nostro percorso. Quando tu sarai pronto e avrai le risorse per farlo.

Coerentemente con la nostra alleanza, le forze che hai nel momento in cui sei e la fiducia che riponi in noi.

Con me potrai esprimerti liberamente, usando le parole della tua quotidianità che spiegano meglio il tuo stato d'animo. Anche se sono parolacce, nessuno ti giudicherà o alzerà un sopracciglio.

Io parlerò la tua lingua, perché parlerò con e a te (non a "un paziente").

La performativà e il mascheramento hanno già troppo spazio nella vita quotidiana, nelle mie sedute possono aspettare comodamente fuori dalla porta.

La cura, a volte, passa anche attraverso i cerchi di fuoco nei quali ti accompagnerò, senza giri di parole, quando sarai pronto ad affrontarli. E ogni volta che sentirai che il fuoco scotta, io ti starò vicino per passare dall'altra parte, o fermarti a prendere fiato. Ma sarai sempre tu a dettare il ritmo.

🖤 Se pensi che possa essere la professionista giusta per iniziare il tuo percorso, link in bio per la mini guida

E oggi torniamo con un altro post della serie "regole" classiche che "infrango" come psicologa 🖤Ribadiamo: quello che tr...
18/11/2025

E oggi torniamo con un altro post della serie "regole" classiche che "infrango" come psicologa 🖤

Ribadiamo: quello che troverai nei miei percorsi ha delle regole e dei confini, delineati da un setting e da tutto il bagaglio di competenze tecnico-scientifiche e di esperienza clinica (oltre che legate a etica e deontologia).

Nella mia attività clinica (così come nella divulgazione e nei rapporti tra colleghi) preferisco un approccio meno formale e più operativo, passando attraverso il linguaggio quotidiano e la vicinanza, nella quale ci incontriamo come due persone con ruoli diversi e complementari.

Chiedo sempre alle persone che seguo se preferiscono il "lei", o è ok se ci siamo del "tu". Per me è importante che questo spazio sia vissuto come spazio affermativo, anche attraverso la libertà di esprimersi eliminando alcune formalità di cui non sento l'esigenza.

In questa serie di post, ti porto un po' con me nella quotidianità del mio lavoro, così che tu possa farti un'idea di cosa anche significa lavorare con me, nel concreto. Perché è tuo diritto scegliere e capire se pensi di poter risuonare in questo spazio, oppure no.

💜 Like se ti interessa approfondire con altri post

🖤 Se pensi che possa essere la professionista giusta per supportare il tuo percorso, al link in bio trovi una mini guida ai miei percorsi.



Primo post della serie "regole" classiche che "infrango" come psicologa 🖤Partiamo dal presupposto che, quello che trover...
11/11/2025

Primo post della serie "regole" classiche che "infrango" come psicologa 🖤

Partiamo dal presupposto che, quello che troverai nei miei percorsi, ha delle regole e dei confini, delineati da un setting e da tutto il bagaglio di competenze tecnico-scientifiche e di esperienza clinica (oltre che legate a etica e deontologia).

Fatto saldo questo, come professionista sono, prima di tutto, una persona. QUESTA persona. Ho scelto di lavorare con il mondo della diversità in tutte le sue forme, e ho scelto di farlo mettendomi in gioco in primis come essere umano, senza limitarmi a "vestire un ruolo", ma essendo presente in modo autentico.

E la mia autenticità passa anche dal non rispecchiare alcune aspettative tipiche e normative legate a elementi collaterali e compenetranti un percorso Psy. Collaterali, ma non meno importanti.

In questa serie di post, ti porto un po' con me nella quotidianità del mio lavoro, così che tu possa farti un'idea di cosa anche significa lavorare con me, nel concreto. Perché è tuo diritto scegliere e capire se pensi di poter risuonare in questo spazio, oppure no.

💜 Like se ti interessa approfondire con altri post

🖤 Se pensi che possa essere la professionista giusta per supportare il tuo percorso, al link in bio trovi una mini guida ai miei percorsi.



Biddí e dolore. Non vanno per forza di pari passo, ma laddove il dolore fa parte dei giochi, occorre un gently reminder:...
31/10/2025

Biddí e dolore. Non vanno per forza di pari passo, ma laddove il dolore fa parte dei giochi, occorre un gently reminder: non devi dimostrare niente a nessuno!

Non è questione di "tenere botta" (più o meno letteralmente), quanto di benessere e piacere. Oltre alla performance e più della performance, contano connessione, contatto emotivo, scoperta, catarsi, comunicazione. Prima, dopo e durante.

Ignorare i segnali di disagio perché "puoi sopportare" comporta un accumulo di stress, che può minare l'esperienza e costruire un copione negativo, che facilmente condizionerà le tue esperienze future.

Quando è il momento, non fare scudo con la tua capacità di sopportazione al tuo bisogno (o desiderio) di dire basta. Il confine che non metti oggi, sarà un limite alla tua esplorazione e al tuo piacere di domani.

I tuoi stop vanno rispettati, in primis da te. Ed è tua la responsabilità di comunicarli. Così come è tua la responsabilità di accogliere quelli altrui.

Esistono le safeword, usiamole!

* Quanto scritto in questo post vale anche per i contesti vanilla, in cui l'imperativo non dovrebbe essere "posso sopportare", ma "voglio stare bene". Non "se vuoi, puoi". Non è detto che voglia, non è detto che possa, e non è detto che le due cose debbano andare per forza di pari passo.

🖤

Se tutto questo ti parla e vorresti un supporto nel tuo percorso, al link in bio trovi la mini guida ai miei percorsi.


Educazione "sessuo-affettiva" nelle scuole in Italia: mai stata obbligatoria. Fino a poco tempo fa, se andava bene, si e...
18/10/2025

Educazione "sessuo-affettiva" nelle scuole in Italia: mai stata obbligatoria. Fino a poco tempo fa, se andava bene, si esauriva in poche e frettolose lezioni su preservativi, prevenzione delle gravidanze indesiderate, malattie sessualmente trasmissibili. Stop.

Ora potrebbe andare ancora peggio, visto l'indirizzo dell'attuale Governo che, senza alcuna base scientifica, nel concreto mira a privare bambin* e ragazz* di strumenti basilari per la loro crescita e il loro benessere psico-fisico.

Cosa succede se la scuola, che dovrebbe essere luogo di crescita, consapevolezza e inclusione, "decide" di lasciare fuori questo tema dalle classi?

🩹Maggiori rischi per la salute
🩹 Scarsa conoscenza del corpo
🩹 Invisibilizzazione delle minoranze:
🩹 Aumento della vulnerabilità a disagi emotivi, bullismo, sfruttamento e violenza
🩹 Mancata prevenzione della violenza di genere
🩹 Difficoltà relazionali
🩹 Disagi, paura, vergogna, strumentalizzazione del sesso.
🩹 Lacune informative e ricerca autonoma inadeguata. I ragazzi si arrangiano con quello che trovano (leggi: p0rno). Ma la p0rnografia nasce a scopo ricreativo, non educativo. Per educare ci dovrebbero essere, appunto, le scuole.

E il piacere? Affiancando alla prevenzione dei rischi l' educazione al consenso possiamo dare spazio a una narrazione diversa, in cui il piacere è appannaggio di tutte le parti coinvolte.

Possiamo mettere in discussione (e superare) la rappresentazione binaria di una mascolinità perennemente alla ricerca del piacere e di una femminilità passiva e sottomessa, che dispensa piacere altrui.

🖤 L'educazione sessuo-affettiva NON è "ideologia", è salute pubblica, prevenzione e inclusione.

Come professioniste, e come figlie della nostra generazione, ci ritroviamo a maneggiare con estrema delicatezza gli effetti che una mancata educazione sessuo-affettiva ha sulle persone che si affidano a noi e sui dolorosi vissuti che ci riportano.

Per questo motivo siamo convinte che la prevenzione e l'educazione a partire dalla prima infanzia sia la via maestra per promuovere la salute psico-fisica e sessuale di tutte le persone.

🎃 Appuntamento, come ogni ottobre, con il post kinky più terrificante di Halloween (che, però, fa paura tutto l'anno). S...
16/10/2025

🎃 Appuntamento, come ogni ottobre, con il post kinky più terrificante di Halloween (che, però, fa paura tutto l'anno).

Siete pronti a tremare di orrore... e imbarazzo? Dimenticate i film splatter, i veri mostri sono tra noi 👻

Per fortuna, questi mostri sono facilmente esorcizzabili con la magia del consenso, del rispetto, della consapevolezza, un bel pizzico di comunicazione chiara e il Sacro Rifiuto.

🖤 Ricorda: se qualcuno ti fa sentire a disagio o manipolato, se ti senti in pericolo, se i tuoi limiti vengono calpestati, se smette di essere divertente... Non seppellire i tuoi confini in una buca.

Niente dolcetto per i mostri da film di serie B ⚰️



Qualcuno doveva pur sottolinearlo 😉 Non sempre si gioca in coppia. A volte si è più di due, a volte meno. (E non tutte l...
09/10/2025

Qualcuno doveva pur sottolinearlo 😉

Non sempre si gioca in coppia. A volte si è più di due, a volte meno. (E non tutte le identità e le espressioni di genere sono rappresentate in queste vignette)

Anche una persona che sta facendo, ad esempio, una auto-legatura sta vivendo una propria esperienza, che merita cura e rispetto. E tempo per starci; e per tornare sulla Terra poi, in santa pace.

Le domande, le curiosità, le chiacchiere si possono fare poi (se sono tutti d'accordo).

🖤

Indirizzo

Viale Cavallotti, 32
Padua
35124

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Le stagioni della Vita

Ho aperto questa pagina come punto di contatto, attraverso il quale parlarvi di me, di quello che faccio e condividere approfondimenti interessanti e spunti di riflessione.

Sono una psicologa e il mio percorso, sia professionale che personale, mi ha insegnato che non c’è un unico modo per raggiungere i propri obiettivi. Credo che la strada che porta al benessere personale si costruisca ogni giorno, come un viaggio del quale apprezzare ogni tappa, anche (e forse di più) quelle difficili da superare. Ci colgono di sorpresa, ci costringono a cambiare rotta, ma al contempo ci mostrano quante volte possiamo rialzarci e quante battaglie possiamo vincere, facendoci posare lo sguardo su nuovi orizzonti che altrimenti non avremmo mai visto. Se è vero che la vita è un percorso ad ostacoli, è altrettanto vero che ogni ostacolo superato ci insegna a saltare più in alto!

Credo nella diversità come valore, un terreno fertile in cui coltivare i semi che ciascuno di noi ha. Ogni seme è diverso, ma con le giuste cure ed attenzioni tutti possiamo coltivare il nostro bellissimo giardino!