26/02/2026
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Mi è sempre piaciuta quella strana sensazione di non essere come gli altri. Non perché mi sentissi migliore. Ma perché, fin da piccolo, capivo di sentire tutto in modo diverso. Più forte. Più profondo. Mentre alcuni ridevano e basta, io mi chiedevo cosa ci fosse dietro.
Mentre altri passavano oltre, io restavo a pensare. Per anni ho creduto che fosse un difetto. Che dovessi smussarmi, adattarmi, abbassare il volume delle emozioni per essere più accettabile. Ho provato a farlo. A sembrare più semplice, meno intenso, meno
“troppo”. Ma ogni volta che mi allontanavo da quella mia stranezza, mi sentivo più lontano da me. Non essere come gli altri significa a volte sentirsi fuori posto. Non sempre capito.
Non sempre leggero. Ma significa anche vedere sfumature che altri non vedono, amare con una profondità che non si improvvisa, sentire la vita sotto pelle. E alla fine ho capito una cosa semplice: non volevo essere più facile da capire. Volevo essere autentico. E quella sensazione che un tempo mi faceva sentire diverso. oggi mi fa sentire vivo