01/01/2026
1 gennaio 2026, È il primo giorno dell’anno e, mentre molti pensano a ciò che verrà, io sento il bisogno di volgere lo sguardo ai momenti più significativi del 2025 appena concluso.
Tra questi, uno dei più intensi è stato senza dubbio la partecipazione agli Esami di Stato per futuri psicologi, come membro della commissione. Un’esperienza profondamente emozionante, capace di lasciare tracce che vanno oltre il ruolo e il tempo di una sessione d’esame.
Negli sguardi e nelle storie dei candidati ho rivisto timori e fragilità: la paura di affrontare un’ultima prova, l’ansia di chi sente il peso di un passaggio decisivo, l’ultima tappa prima di aprire davvero la porta a una carriera professionale. Ma accanto a tutto questo c’erano anche sogni, aspettative, speranze verso il futuro e una forte voglia di dimostrare il proprio valore.
Essere lì, in ascolto e in valutazione, mi ha ricordato quanto ogni esame non sia solo una verifica di competenze, ma un momento di crescita, di passaggio, di consapevolezza. Un confine sottile tra ciò che si è stati e ciò che si sta per diventare.
Inizio questo nuovo anno con gratitudine per le persone incontrate in cerca della loro strada e con la responsabilità — sempre più chiara — di accompagnare, con serietà ed empatia, chi si affaccia al proprio domani fatto di percorsi scolastici e professionali e di vita.
Auguro a tutti un anno fatto di coraggio di concedersi il tempo di conoscersi davvero, di fiducia nelle proprie capacità anche quando il percorso sembra incerto; Un nuovo anno che sia un passo avanti verso ciò che desideriamo diventare, e di apertura al futuro!