Dottssa Sandra Viana

Dottssa Sandra Viana Veterinaria con 10 anni di esperienza nel comportamento e relazione felina.

Affidate i vostri gatti a me per cure professionali e amorevoli. 🐱

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Pulire casa è un gesto quotidiano. Ma per il gatto può diventare un rischio invisibile.Quando pensiamo alla pulizia di c...
13/01/2026

Pulire casa è un gesto quotidiano. Ma per il gatto può diventare un rischio invisibile.

Quando pensiamo alla pulizia di casa, lo facciamo per stare meglio: pavimenti brillanti, superfici igienizzate, profumo di pulito.
Ma quello che per noi è normale, per il gatto può trasformarsi in una fonte di intossicazione.

I gatti vivono il pavimento, si sdraiano sulle superfici appena pulite, camminano dove noi spruzziamo detergenti… e poi fanno ciò che fanno meglio: si leccano.
Ed è proprio qui che nasce il problema: leccandosi ingeriscono residui chimici, anche quando noi non li vediamo più.

A differenza di altre specie, il gatto ha un metabolismo particolare.
Il suo fegato ha una capacità ridotta di eliminare molte sostanze chimiche, comprese quelle presenti in comuni prodotti per la pulizia domestica. Questo significa che anche piccole quantità, ripetute nel tempo, possono accumularsi e causare tossicità.

Molti detergenti contengono sostanze irritanti o potenzialmente pericolose: disinfettanti, profumazioni intense, ammoniaca, cloro, tensioattivi, composti quaternari.
L’esposizione può avvenire per ingestione, contatto cutaneo o inalazione, e i sintomi non sono sempre immediati o evidenti.

Starnuti, tosse, salivazione, vomito, prurito, lesioni della bocca, alterazioni epatiche o renali: spesso sono segnali sottovalutati, ma possono essere campanelli d’allarme di un'intossicazione.

Questo non significa vivere nella paura o smettere di pulire casa.
Significa pulire in modo consapevole, scegliendo prodotti adatti a chi vive con un gatto, arieggiando gli ambienti, risciacquando bene le superfici e tenendo il micio lontano finché tutto non è completamente asciutto.

Ricorda: una casa pulita non deve per forza profumare intensamente.
Per il gatto, odori forti e persistenti sono stressanti e irritanti, anche se per noi risultano piacevoli.

La prevenzione parte dai piccoli gesti quotidiani.
Perché la casa non è solo il nostro spazio: è l’ambiente in cui il gatto vive, cammina, dorme e si prende cura di sé.

Per chi desidera approfondire, nei commenti è disponibile una guida scientifica di medicina felina sulla scelta dei detergenti sicuri per l’ambiente del gatto 👇

La famosa “pancetta” del gattoSe anche tu hai notato quella pelle che dondola sotto la pancia del tuo gatto mentre cammi...
11/01/2026

La famosa “pancetta” del gatto

Se anche tu hai notato quella pelle che dondola sotto la pancia del tuo gatto mentre cammina, fermati un attimo prima di pensare al sovrappeso.

Quella che vedi si chiama borsa primordiale del gatto (o sacca primordiale) ed è una struttura anatomica normale, presente in tutti i felini.

Cos’è la borsa primordiale?
È un lembo di pelle elastica con tessuto adiposo e connettivo, localizzato tra le zampe posteriori. Non è un difetto, non è “grasso che pende” e non indica automaticamente che il gatto sia ingrassato.

A cosa serve davvero?
✔️ Protezione degli organi interni durante i combattimenti e i giochi (il famoso bunny kick)
✔️ Maggiore estensione del corpo durante corsa e salti
✔️ Eredità evolutiva dei felini selvatici
✔️ Riserva energetica minima, utile in natura (non una scorta da dieta!)

Attenzione:
Un gatto può avere una borsa primordiale molto evidente ed essere perfettamente in forma.
La differenza tra borsa primordiale e sovrappeso si valuta osservando:
– la vita vista dall’alto
– la linea addominale di lato
– la palpabilità delle costole
– la distribuzione del grasso sul corpo

La borsa primordiale non si elimina, non si “rassoda” e non va combattuta.
L’obesità felina invece sì — ed è un problema serio che va prevenuto con alimentazione corretta, gioco quotidiano e controlli regolari.

💬 Se hai mai pensato “il mio gatto ha la pancia che penzola, sarà grasso?” sappi che non sei solo: è una delle domande che ricevo più spesso.
👇 Scrivimi nei commenti:
Il tuo gatto ha la borsa primordiale evidente?

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Portare un nuovo gatto in casa è un gesto d’amore.Vederlo rifiutato dall’altro, però, può diventare fonte di ansia, frus...
09/01/2026

Portare un nuovo gatto in casa è un gesto d’amore.
Vederlo rifiutato dall’altro, però, può diventare fonte di ansia, frustrazione e senso di colpa per molti tutori.

Quello che spesso non viene spiegato è che la convivenza felina non è istintiva.
I gatti non “si chiariscono da soli” e non costruiscono relazioni come gli esseri umani.

Quando l’introduzione non è gestita correttamente, il sistema emotivo del gatto entra in allerta continua.
Questo può tradursi in comportamenti che vengono spesso fraintesi: soffi, aggressività, evitamento, ipercontrollo del territorio o eccessiva leccatura.

Non è un problema di carattere.
È una risposta adattativa a una situazione percepita come insicura.

Molti tentativi falliscono perché si pensa che basti dividere gli spazi e aspettare.
In realtà, senza una strategia precisa, i gatti non hanno gli strumenti per sentirsi al sicuro.

Una convivenza equilibrata nasce solo quando:
• gli odori vengono gestiti correttamente
• l’ambiente è prevedibile
• i tempi sono rispettati
• le emozioni di entrambi i gatti vengono considerate

Ogni percorso deve essere costruito su misura, perché ogni gatto ha una storia, un temperamento e bisogni diversi.

Se stai vivendo una situazione di tensione tra i tuoi gatti, sappi che esiste una soluzione e non passa dallo stress o dalla forzatura.

Attraverso la consulenza comportamentale felina, ti aiuto a capire cosa sta succedendo e come intervenire in modo corretto, rispettoso e scientifico.

🐾 Raccontami nei commenti:
da quanto tempo i tuoi gatti faticano a convivere?

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08/01/2026

Il tuo gatto si lecca in modo eccessivo?

Quando un gatto perde pelo su addome, fianchi o zampe posteriori e tutti gli esami dermatologici risultano nella norma, è comprensibile sentirsi frustrati.
Pulci escluse, allergie escluse, infezioni escluse… eppure il leccamento continua.

In questi casi, la risposta potrebbe non trovarsi nella pelle, ma nel mondo emotivo del gatto.

La dermatite psicosomatica felina (nota anche come alopecia psicogena o overgrooming psicogeno) è una condizione reale e documentata dalla medicina veterinaria comportamentale.
Non si tratta di “capricci” né di semplice stress: è una manifestazione fisica di un disagio emotivo cronico, in cui ansia, frustrazione o perdita di controllo trovano espressione attraverso il corpo.

Non tutto il prurito nel gatto è dermatologico
Il grooming, normalmente un comportamento fisiologico, può trasformarsi in una strategia di coping: il leccamento diventa ripetitivo, fuori contesto, auto-rinforzante.
Il risultato è alopecia, a volte cute apparentemente normale, e un problema che non risponde a cortisone o diete ipoallergeniche.

Cute e sistema nervoso sono profondamente collegati.
Quando lo stress persiste, il prurito non è più solo una sensazione cutanea, ma parte di un circolo emotivo e neurochimico difficile da interrompere senza un approccio adeguato.

La gestione efficace non è solo dermatologica
Serve una valutazione comportamentale approfondita, l’analisi dell’ambiente, delle routine e delle risorse, e – quando indicato – un supporto mirato che agisca sulla sfera emotiva, non solo sulla pelle.

Curare il comportamento significa curare la salute.
Ascoltare ciò che il gatto comunica attraverso il corpo è il primo passo per aiutarlo davvero.

📌 Salva questo contenuto se convivi con un gatto che si lecca troppo
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🐱 Seguimi per approfondire il comportamento e il benessere emotivo del gatto

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benesserefelino veterinariocomportamentalista

Il tuo gatto si lecca/gratta continuamente?Non sempre il prurito nel gatto è un problema dermatologico.In alcuni casi, i...
07/01/2026

Il tuo gatto si lecca/gratta continuamente?

Non sempre il prurito nel gatto è un problema dermatologico.
In alcuni casi, il leccamento eccessivo e la perdita di pelo sono l’espressione di un disagio emotivo profondo: stress, ansia, frustrazione.

La dermatite psicosomatica felina è una condizione reale, spesso sottovalutata, che richiede una diagnosi per esclusione e un approccio diverso dal classico cortisone o dalla dieta ipoallergenica.

Quando la pelle è sana ma il comportamento persiste, è il momento di guardare oltre la cute e valutare ambiente, routine ed emozioni del gatto.

Il benessere emotivo è parte integrante della salute.
Ascoltare ciò che il gatto comunica attraverso il corpo è il primo passo per aiutarlo davvero.

Il tuo gatto si lecca o si gratta in modo ossessivo senza una causa apparente? Il prurito potrebbe nascere da stress e disagio emotivo.

Il gatto parla sempre. Sta a noi imparare ad ascoltarlo.I gatti comunicano tantissimo attraverso il corpo, e le orecchie...
06/01/2026

Il gatto parla sempre. Sta a noi imparare ad ascoltarlo.

I gatti comunicano tantissimo attraverso il corpo, e le orecchie sono uno degli indicatori più affidabili del loro stato emotivo.
Saperle osservare significa prevenire stress, incomprensioni e comportamenti indesiderati.

Cosa ci raccontano le orecchie del gatto?

▪ Rilassato: orecchie leggermente aperte verso l’esterno → il gatto è tranquillo, a suo agio e si sente al sicuro.
▪ Impaurito: orecchie appiattite all’indietro → segnala disagio, paura o bisogno di distanza.
▪ Minacciato: orecchie schiacciate, bocca aperta e denti visibili → il gatto si sente in pericolo ed è pronto a difendersi.
▪ Attento: orecchie dritte e rivolte in avanti → sta osservando, è curioso o concentrato su uno stimolo.

Ignorare questi segnali corporei significa non rispettare il linguaggio del gatto, aumentando il rischio di stress cronico, soffi, aggressività o altri problemi comportamentali.

Imparare a leggere il linguaggio corporeo felino è il primo passo per:
✔ migliorare la relazione uomo-gatto
✔ prevenire problemi comportamentali
✔ tutelare il benessere emotivo del micio
✔ creare un ambiente davvero cat friendly

Il comportamento del gatto non è mai un capriccio, ma una forma di comunicazione chiara.

Osserva, rispetta, ascolta

💬 Scrivimi nei commenti: hai mai notato la posizione delle orecchie del tuo gatto in situazioni di stress o relax?
📲 Salva e condividi questo post con chi vive con un gatto!

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05/01/2026

Il tuo gatto si gratta o si lecca in modo compulsivo senza una causa evidente?

Potrebbe non essere “solo” un problema di pelle.

Quando parliamo di leccamento compulsivo nel gatto, dermatite psicogena o alopecia da stress, stiamo parlando di un disagio molto più profondo: emotivo e neurologico.

Il gatto non usa le parole.
Usa il corpo.
In situazioni di stress cronico, ansia, conflitti ambientali o cambiamenti non gestiti, il cervello del gatto resta in uno stato di allerta continua.

Le aree coinvolte nella regolazione emotiva — come l’amigdala e l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene — si attivano costantemente.

Il risultato?
Il leccamento diventa una strategia di sopravvivenza emotiva.
Leccarsi rilascia endorfine.
Calma.
Ma solo per poco.
Col tempo il cervello “impara” che quella è l’unica via per stare meglio.
E il comportamento diventa ripetitivo, automatico, compulsivo.

Ecco perché: creme o farmaci da soli spesso non bastano
Trattare solo la pelle significa ignorare la causa

✅ serve un approccio comportamentale e integrato
La vera terapia parte dall’ambiente e dalle emozioni del gatto:
• riduzione delle fonti di stress
• gestione corretta degli spazi e delle risorse
• routine prevedibili
• arricchimento ambientale
• alternative comportamentali sane
• e, solo quando necessario, farmacoterapia mirata a supporto del sistema emotivo

Il punto non è “far smettere il gatto di leccarsi”.
Il punto è aiutarlo a ritrovare equilibrio.

Se convivi con un gatto che:
🔸 si lecca fino a farsi male
🔸 si gratta senza motivo apparente
🔸 perde pelo ma gli esami sono “tutti a posto”
Ascolta quello che il suo corpo sta dicendo.

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Il tuo gatto si lecca o si gratta fino a farsi male, e niente sembra funzionare?Cortisone, dieta ipoallergenica, collari...
01/01/2026

Il tuo gatto si lecca o si gratta fino a farsi male, e niente sembra funzionare?
Cortisone, dieta ipoallergenica, collari, creme, antibiotici… eppure il leccamento compulsivo continua. In questi casi è comprensibile sentirsi frustrati e impotenti, ma è importante sapere che potremmo non essere davanti a un semplice problema di pelle.

In medicina veterinaria parliamo sempre più spesso di dermatite psicosomatica nel gatto, una condizione in cui lo stress cronico e l’ansia si esprimono attraverso la pelle. Il grooming è un comportamento normale e sano, ma quando diventa ripetitivo, incontrollabile e porta a perdita di pelo, croste o ferite, non è più solo pulizia: è una stereotipia, un chiaro segnale di scarso benessere emotivo.

La scienza ci mostra che pelle e cervello sono profondamente collegati. Lo stress attiva meccanismi neuro-immunitari che aumentano il prurito, rendono la cute più infiammata e abbassano la soglia del dolore. Per questo molti gatti continuano a leccarsi o grattarsi anche quando le lesioni cutanee sembrano “curate”. Stiamo trattando il sintomo, ma non la causa.

Quando la causa è comportamentale, il contesto di vita diventa centrale. Traslochi, nuovi animali, ambiente povero di stimoli, conflitti o interazioni forzate possono far sentire il gatto senza controllo sul proprio territorio. E quando un gatto non riesce a modificare l’ambiente, usa il corpo per sfogare la tensione. La pelle diventa il luogo in cui lo stress trova una via d’uscita.

La buona notizia è che, con una visita comportamentale felina, il miglioramento può essere rapido e duraturo. Lavorando su arricchimento ambientale, gestione dello stress, relazione uomo-gatto e, solo quando necessario, supporto farmacologico mirato, è possibile riportare equilibrio e benessere reale.

Se il tuo micio si lecca o si gratta fino a farsi male, non è un capriccio.
Ti sta chiedendo aiuto.

📩 Scrivimi in DM per una consulenza comportamentale felina.
💬 Raccontami nei commenti: il tuo gatto si lecca o si gratta?
🔖 Salva questo post: potrebbe aiutare anche qualcun altro che ami i gatti

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31/12/2025

Con la fine di quest’anno sento il bisogno di dire grazie.

Grazie a chi mi segue ogni giorno, a chi legge, commenta, condivide e sceglie di informarsi sul comportamento del gatto e sul suo benessere emotivo.

Grazie ai miei clienti, che mi hanno affidato le loro storie, le loro difficoltà e i loro mici, permettendomi di accompagnarvi verso una convivenza più serena.

Un grazie speciale va ai miei a-mici felini: gatti sensibili, meravigliosi, che ogni giorno mi insegnano quanto sia importante ascoltare, osservare e rispettare i loro bisogni.

Ogni consulenza comportamentale, ogni percorso personalizzato nasce con un unico obiettivo: migliorare la qualità di vita del gatto e della sua famiglia, riducendo stress, incomprensioni e disagi.

La fiducia che mi donate è il cuore del mio lavoro.

Parlare di benessere del gatto, relazione uomo-gatto, stress felino e comunicazione felina significa creare consapevolezza, prevenzione e rispetto. Ed è bellissimo farlo insieme a una community così attenta e presente.

Ci rivediamo nel nuovo anno con nuovi contenuti, nuovi percorsi e la stessa missione: aiutare i gatti a stare bene e gli umani a capirli davvero.

Grazie di cuore per esserci, oggi e ogni giorno ❤️

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Il tuo gatto morde all’improvviso e non capisci perché?Questa è una delle domande più frequenti quando si parla di compo...
29/12/2025

Il tuo gatto morde all’improvviso e non capisci perché?

Questa è una delle domande più frequenti quando si parla di comportamento del gatto e di morsi improvvise.

Nella maggior parte dei casi, il gatto non morde senza motivo.
Il morso è una forma di comunicazione e compare quando segnali più sottili non vengono riconosciuti o rispettati.

Nel comportamento felino, il contesto è sempre la chiave di lettura.
Un morso può avere origini diverse a seconda della situazione:
– durante le coccole → spesso legata a sovrastimolazione
– mentre cammini per casa → frustrazione o gioco predatorio mal indirizzato
– durante il gioco → modalità di interazione appresa

Il gatto può inizialmente tollerare o gradire il contatto, ma quando la soglia di tolleranza viene superata, il morso diventa una richiesta di interruzione, non un atto di aggressività gratuita.

Osservare il linguaggio corporeo è fondamentale:
postura che cambia, orecchie orientate lateralmente, movimenti rapidi della coda, tensione muscolare.

Una corretta lettura di questi segnali permette di prevenire i morsi e migliorare la relazione uomo–gatto.

La gestione efficace non passa dalla punizione, ma da: ✔️ rispetto dei limiti individuali del gatto
✔️ gioco strutturato e adeguato alle sue esigenze
✔️ arricchimento ambientale e riduzione della frustrazione

Capire il comportamento del gatto che morde significa ridurre stress, conflitti e incomprensioni, migliorando il benessere del gatto e di chi vive con lui.

💬 Raccontami nei commenti:
in quale situazione il tuo gatto morde più spesso?

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gatto morde, morso di gatto

La p**ì o i bisogni fuori dalla lettiera rappresentano uno dei motivi più frequenti di richiesta di aiuto da parte dei t...
26/12/2025

La p**ì o i bisogni fuori dalla lettiera rappresentano uno dei motivi più frequenti di richiesta di aiuto da parte dei tutori di gatti.

Eppure, troppo spesso questo comportamento viene ancora interpretato come un “dispetto”, quando in realtà è un segnale di disagio clinico, emotivo o ambientale.

Nel nuovo articolo appena pubblicato approfondisco:
✔️ la differenza tra eliminazione inappropriata e marcatura urinaria
✔️ le principali cause mediche da escludere (FIC, FLUTD, patologie sistemiche, dolore)
✔️ il ruolo centrale dello stress felino
✔️ l’importanza della gestione corretta della lettiera
✔️ perché anche le femmine possono marcare con l’urina
✔️ l’approccio integrato: medicina, ambiente e comportamento
✔️ quando è fondamentale il supporto del veterinario comportamentalista

L’obiettivo è fornire una lettura chiara, scientificamente corretta e utile sia per i tutori sia per i professionisti che lavorano con il gatto, ricordando che i disturbi di eliminazione sono una forma di comunicazione, non un problema di “educazione”.

📖 L’articolo è disponibile sul blog (link 👇).

Il tuo gatto fa p**ì fuori dalla lettiera? Scopri cause mediche e comportamentali, stress felino e soluzioni efficaci basate sulla scienza.

Indirizzo

Viale Arcella, 2 Ter
Padua

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

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