04/02/2026
Febbraio non annuncia la primavera con trombe.
La prepara sottoterra.
Nel buio freddo, il seme non vede la luce,
ma la sente arrivare.
E decide di spingere.
Un millimetro alla volta.
Domani svegliati come se fosse la prima volta.
Non come ieri, non come sempre.
Apri gli occhi e chiediti:
"Oggi, cosa posso fare di diverso, anche minuscolo?".
Accendi la luce piano.
Senti il calore della tazza tra le mani.
Ascolta il rumore del cucchiaino che tocca il bordo.
Respira l’odore del caffè o del tè che sale lento.
Queste sono le prime crepe nella crosta dell’abitudine.
Non serve rivoluzionare tutto.
Basta una piccola cosa fatta con intenzione nuova:
camminare guardando in alto invece che ai piedi,
dire “grazie” guardandoti allo specchio,
lasciare il telefono spento per i primi venti minuti,
scrivere una riga vera su un foglio invece di scrollare.
Ogni piccolo gesto è un seme che pianti dentro la giornata.
Febbraio ti insegna questo:
la rinascita non esplode.
Cresce piano, nelle pieghe del quotidiano,
nelle pause che ti concedi,
nei “sì” detti a te stesso quando vorresti rimandare.
Oggi non devi essere eroica.
Devi essere presente.
Devi scegliere di notare.
Di assaporare.
Di iniziare.
Perché il seme non sa se diventerà fiore,
ma sa che se non rompe il guscio oggi,
non lo farà mai.
Sii il seme che oggi sceglie di spingere.
Anche solo un millimetro.
È già rinascita.
Buon risveglio, 5 febbraio.
Che le tue piccole cose diventino luce. 🌱☕❄️
Oscar Travino