Valentina Manca psicologa

Valentina Manca psicologa Ricevo a Padova su appuntamento. Insieme metteremo al centro le tue risorse, i tuoi limiti e i tuoi desideri, verso un cambiamento che possa esserti utile.

  dopo la  Dello svuotare i garage dopo gli acquazzoni, dei ritrovamenti inaspettati, dell'immaginare nuove rotte
30/08/2025

dopo la
Dello svuotare i garage dopo gli acquazzoni, dei ritrovamenti inaspettati, dell'immaginare nuove rotte

06/08/2025

Io scelgo l'assicurazione FIASKO e l'assistenza Strafare.Voi?
31/07/2025

Io scelgo l'assicurazione FIASKO e l'assistenza Strafare.

Voi?

- Salve.
- Salve.
- Pensavo di farmi un’assicurazione. Ero venuto un po’ a informarmi.
- Eh, ce l’ha la faccia.
- In che senso scusi?
- No, dico, che sembra uno che ha proprio bisogno di essere assicurato.
- Grazie.
- Su cosa vuole farsela?
- Non saprei, lei cosa mi consiglia?
- Be’ vediamo, qual è la cosa che ritiene essere più a rischio di incidenti nella sua vita?
- Io.
- Benissimo. E la cosa che di solito la mette più a rischio?
- Sempre io.
- Sempre lei.
- Sì. Vede, faccio un sacco di cose stupide, continuamente. Lei non ha idea. Sono l’origine di tutti i miei problemi, la causa di tutti miei traumi, la fonte unica di tutte le ansie, e i casini della mia miserabile vita.
- Perfetto e allora la assicuriamo contro di lei.
- Me? Si può fare?
- Certo che si può fare. Si sieda che le spiego. Allora, io direi che potremmo cominciare con un classico: la FIASKO.
- Cioè?
- Una polizza standard per quando fallisce. Lei come reagisce al fallimento?
- Be’, sono veneto quindi…
- Ho capito. Con la FIASKO noi le siamo accanto per insegnarle a gestire i piccoli e grandi fallimenti della vita.
- Mi sembra utile.
- E non è finita. Abbiamo l’Assistenza Strafare.
- In che senso?
- Ha presente il burnout?
- Be’, sono veneto quindi…
- E noi le insegniamo a prendersi una pausa, a chiedere aiuto. Lei chiede aiuto?
- Solo quando nessuno può sentirmi.
- Ecco, adesso noi la sentiamo e corriamo a ridimensionare.
- Bello.
- Poi io direi che, guardandola, mi pare il caso di inserire almeno una polizza per gli Eventi Stratosferici.
- E che sono?
- Le succedono cose belle ogni tanto?
- Non mi faccia dire che sono veneto un’altra volta.
- Be’, quando le succedono cose belle lei che fa?
- Penso di non meritarmele.
- Ecco, e qui entra in gioco la polizza che le spiega che invece no, i colpi di fulmine, le ondate di felicità, i successi, i complimenti, quelle cose lì se le merita.

- Comodo.
- Mica è finita. C’è l’RC Auto-Sabotaggio, per tutelarla nel caso decidesse di mettersi i bastoni fra le ruote da solo per il piacere di boicottarsi.
- Come fa a sapere che lo faccio?
- Ahahah. È serio?
- Un po’.
- Da come si veste. Al primo tentativo di Auto-Sabotaggio un nostro addetto si precipiterà subito da lei per farle pazientemente notare che sta mettendo in atto una serie di comportanti più o meno inconsapevoli per ostacolare il proprio benessere.
- E al secondo tentativo?
- Al secondo tentativo la mena.
- Costruttivo.
- Volendo possiamo inserire anche la nostra polizza Furbo & Incerto pensata appositamente per prevenire da una parte i sinistri dovuti alle volte in cui si crede più intelligente di tutti gli altri.
- Tipico commento di uno che non ha mai letto Céline.
- E dall’altra quelli dovuti alla sua naturale titubanza ad affrontare ogni singolo aspetto della vita.
- Non saprei, sono titubante.
- Con la polizza potrebbe esserlo con la sicurezza di non farsi male. Vediamo che altro possiamo offrirle… la polizza Viaggio Mentale, molto utile quando si fa i film.
- Lei mi ama.
- Certo che la ama. E c’è un nostro professionista già desideroso di spiegarle che non è vero. E che non c’è niente di male in questo. Ah, per un piccolo sovrapprezzo c’è la Tutela Legame.
- No, non cominciamo con le aggiunte, i sovrapprezzi, è con queste cose che poi fregate la povera gente…
- Sarebbe protetto nei confronti delle cazzate che fa all’interno della relazione.
- La aggiunga.
- Non vuole sapere quanto…?
- La aggiunga subito.
- Benissimo, direi che è coperto.
- Quindi lei dice che tutto questo mi proteggerà da me stesso?
- In un certo senso.
- E mi aiuterà a non commettere più gli stessi errori?
- Probabilmente.
- E a diventare una persona migliore?
- Speriamo.
- Non sono ancora convinto.
- Senta, lei passa il tempo a preoccuparsi della grandine e dei furti quando ogni giorno si sveglia e sceglie più o meno consapevolmente se essere il suo migliore amico o il suo peggiore nemico. Noi non le risolviamo tutto, però le diamo l’unica possibilità concreta per non farsi del male in futuro: la possibilità di conoscere sé stesso.
- E conoscere me stesso mi farà essere felice?
- Ecco, su questo non possiamo assicurarle niente.

Il testo è di Nicolò Targhetta e la grafica di Amandine Delclos.

Ipnotizzata dal ritmo e dall'esperienza dell'essere corpo.Con .arte_laboratoriopadova  Epimeleia Aps  Deviazioni Un fine...
29/06/2025

Ipnotizzata dal ritmo e dall'esperienza dell'essere corpo.
Con .arte_laboratoriopadova Epimeleia Aps Deviazioni

Un fine settimana dedicato alla magia dell'incontrarsi, dello sperimentare, dell'esserci.

Grata



E domani è

Ultime settimane di scuole aperte.Percorsi che si chiudono e richieste di consulenza dell'ultimo secondo. Perché la salu...
26/05/2025

Ultime settimane di scuole aperte.
Percorsi che si chiudono e richieste di consulenza dell'ultimo secondo. Perché la salute non va in vacanza. E a scuole chiuse accedere ad un servizio psicologico gratuito, accessibile, riconoscibile da ragazze e ragazzi si fa più difficile.

Allora diamo uno sguardo ai

L’allarme della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza: “Due milioni con disturbi neuropsichiatrici a rischio assistenza”

https://www.repubblica.it/salute/2025/05/23/news/salute_mentale_bambini_e_adolescenti_ddl-424624121/

“Per garantire un’assistenza realmente efficace è essenziale che tuttɜ lɜ minori, anche adolescenti, siano curatɜ in servizi dedicati e separati da quelli per le persone adulte, con equipe multidisciplinari specializzate nell’età evolutiva, percorsi terapeutici su misura che tengano conto dello sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale, spazi fisici adeguati, e il coinvolgimento attivo di famiglia, scuola e ambiente di vita”
"Inoltre, data la complessità dei disturbi seguiti, diverse organizzazioni locali e raccordi necessari (con l’area pediatrica in particolare ma anche neurologica, psicologica, della riabilitazione, genetica, scolastica, sociale e molte altre), l’appartenenza obbligata al DSM è controproducente e potrebbe impattare in modo negativo sulla continuità di cura sia trasversale che longitudinale di bambinɜ, ragazzɜ e famiglie."

Pic: Samantha French

Un giorno di sole, la mozzafiato cornice del Festival OrlandoE una piazza che si fa salotto per dialogare intorno alla S...
11/05/2025

Un giorno di sole, la mozzafiato cornice del Festival Orlando
E una piazza che si fa salotto per dialogare intorno alla Scuola.
Studentɜ, insegnanti, professionistɜ, famiglie insieme per riscrivere il futuro della scuola.

Cosa succederebbe se la scuola nel suo pensarsi e agire contemplasse il fallimento? Come aprire spazi di agio, crescita, formazione, comunità in contesto scolastico? Come riconoscerci nelle fragilità? Come fare alleanza? Come dissentire per affermare il proprio esistere e generare un cambiamento?


Educare alle Differenze Epimeleia Aps Orlando Assenze Ingiustificate UDS Bergamo

Cosa essere tu? 🐛
21/02/2025

Cosa essere tu? 🐛

Corpo, benessere, cura di séVerso Come tu mi guardi. Canoni estetici e corporeità in classe.Epimeleia Aps
08/11/2024

Corpo, benessere, cura di sé
Verso Come tu mi guardi. Canoni estetici e corporeità in classe.

Epimeleia Aps

il 31 di Agosto, c'è una storia che nascee un'estate che muorePronta a nuovi incontri, nuove storie, racconti da continu...
31/08/2024

il 31 di Agosto, c'è una storia che nasce
e un'estate che muore

Pronta a nuovi incontri, nuove storie, racconti da continuare, finali da inventare

Music video by Brunori Sas performing Guardia '82. (C) 2014 Picicca

Perché mollare, da queste parti, ci hanno insegnato che è un tabù, uno stigma, la ricetta per l’incostanza, l'improdutti...
26/07/2024

Perché mollare, da queste parti, ci hanno insegnato che è un tabù, uno stigma, la ricetta per l’incostanza, l'improduttività e quindi per l’accidia e per l’infelicità.

A chi ha mollato per restare.
A chi se n’è andatə, ed è ancora qua.

Questo è dedicato a chi molla.
Questo è dedicato a chi rinuncia, a chi si arrende, a chi si ritira.
Questo è dedicato a chi, a un certo punto, si è reso conto che non era capace, che non era buono, che non era in grado. E al posto di provarci a tutti i costi, se ne è andato.
Questo è dedicato a chi è stanco, a chi è esausto, a chi almeno una volta ha detto: basta, non ce la faccio, ne ho avuto abbastanza, lascio.

Questo è dedicato a chi cede, a chi abbandona, a chi abdica, a chi si dimette. Anche da se stesso.
A chi non s’è fatto fregare dalla retorica dell’eroe, dagli anabolizzanti dell’ottimismo a tutti i costi, a chi da piccolo si è sentito dire “non mollare” e da quel momento in poi mollare è diventata soprattutto una questione di principio.
Questo è dedicato a chi ha lasciato un lavoro, un progetto, un rapporto o una concezione di se stesso. A chi ha accantonato un account, ha abbandonato un abbonamento, a chi ha chiuso i conti con un conto corrente.

A chi ha lasciato una città, perché già ci era nato e viverci pure gli pareva di infierire.
Questo è dedicato a chi chiude con l’università quando gli manca un solo esame e a chi sta a due passi dal traguardo quando capisce non ce la fa più. A chi non lo vuole neanche ba***re il calcio di rigore, a chi abbandona la nave. Magari non per primo, ma tra i primi dieci.
Questo è dedicato a chi si è reso conto di aver fallito, di aver disatteso aspettative ed eluso persone, e adesso deve fare i conti col fatto che forse non è abbastanza bravo in quell’unica cosa che era sicuro di saper fare.

Questo è dedicato a chi prende la decisione più facile e più difficile di tutte, a chi trova il coraggio di dichiarare: mollo.
Questo è dedicato a chi molla un punto di vista, un’opinione, un preconcetto. A chi trova la forza per scardinarsi dai propri giudizi, a chi si sbullona dal piedistallo. A chi, mollando, è costretto a fare quello che più fa paura: fermarsi. Ma fermandosi magari trova il tempo per guardarsi intorno.

A chi si ritrova deluso da sé a domandarsi se sia giusto, se doveva metterci più impegno, se sia il caso di aggiungere un rimpianto alla collezione.
A chi si ritira, a chi si ritirerà, a chi non prova la minima vergogna, anzi: voi tenetevi la vittoria, io mi tengo la dignità.
Questo è dedicato a chi molla perché è scontento, perché è infelice, questo è dedicato a chi molla perché è imperfetto.
Questo è dedicato a chi, in un mondo che ci vuole tutti concorrenti, ha scelto di non giocare piuttosto che giocare male, che giocare sporco. A chi ha deciso di mollare per paura di diventare come le persone che odia, di perdere quelle che ama o di trasformarsi in uno di quei fantasmi che lo tormentano. Quelli sì non mollano mai.

Questo è dedicato a chi ha mollato perché era la cosa più sensata da fare, perché era la più giusta, perché glielo chiedevano in tanti, perché sinceramente stava rendendo la vita difficile a tutti. È dedicato a chi si è reso conto di aver rotto un po’ il c***o.
Questo è dedicato a chi ha mollato quando stava vincendo e adesso passa la notte sveglio a domandarsi se poteva vincere molto di più. È dedicato a chi ha mollato mentre stava perdendo e adesso la notte dorme come un bambino.

Questo è dedicato a chi ha mollato perché aveva bisogno d’aiuto. A chi l’ha ricevuto. A chi no.
A chi rinuncia alla rivincita, alla bella, alla vendetta. A chi si è imparato a perdere senza fare tante storie e a chi non ha bisogno di vincere per sapere chi è.
Questo è dedicato a chi molla con stile, con generosità, con umiltà. A chi molla subito, a chi non trascina una cosa patetica per mesi, a chi ci scherza sopra anche se fa male.

Questo è dedicato a chi, mollando, si assume la responsabilità di deludere tutti quelli che credevano in lui. A chi, andandosene, si lascia dietro un bella scia di macerie. A chi dà una mano a pulire e a chi, con quelle macerie, ci farà i conti per il resto della sua vita.
Questo è dedicato a chi dopo aver mollato ha detto: e adesso? Sentendo la paura mo***re come un temporale.
Questo è dedicato a chi ha scoperto che c’era altro, che si sopravvive. A chi mollando ha trovato sollievo, ispirazione, libertà. E a chi invece ha trovato solo un vuoto che se l’è consumato un po’ alla volta.

Perché mollare, da queste parti, ti hanno insegnato che è un tabù, uno stigma, la ricetta per l’incostanza, l'improduttività e quindi per l’accidia e per l’infelicità.
E allora questo, soprattutto, è dedicato a chi ha mollato ma resiste, a chi ha mollato e nonostante c’è.
A chi ha mollato per restare.
A chi se n’è andato, ed è ancora qua.

Il testo è di Nicolò Targhetta e la grafica di Amandine Delclos.
Non è successo niente

Grata.Per aver avuto la fortuna di farmi accompagnare dalle sue parole e riflessioni. Per averla conosciuta. Per il dono...
05/03/2024

Grata.
Per aver avuto la fortuna di farmi accompagnare dalle sue parole e riflessioni. Per averla conosciuta. Per il dono della sua guida.

Che la terra le sia lieve

Indirizzo

Studio Ψ Via Livorno 5
Padua
35142

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Nel mio lavoro metto al centro il benessere e la salute delle persone che si rivolgono a me.

Attraverso incontri di sostegno psicologico o consulenza psicologica individuali, di coppia o di gruppo, offro l'opportunità di costruire nuove possibilità di descriversi e rapportarsi con sé stessi, gli altri e il mondo. Spazi in cui prendersi cura-di-sè. Percorsi in cui ci dedicheremo al mettere a fuoco le tue risorse, i tuoi limiti e i tuoi desideri, immaginando e percorrendo passo passo un nuovo sentiero verso un cambiamento che possa esserti utile.

Quando posso esserti d’aiuto?

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