12/05/2026
😵 Giramenti di testa.
😮💨 Nodo alla gola.
🌪️ Vertigini.
⚡ Formicolii.
🫥 Sensazione di irrealtà.
Se vivi questi sintomi, probabilmente ti chiedi in continuazione:
“Che cosa mi sta succedendo?”
“Perché sto così?”
Già queste milioni di domande, aumentano l’ansia.
In più molte persone iniziano a:
• controllare continuamente il proprio corpo e il battito cardiaco
• chiedere rassicurazioni a partner, amici o medici
• fare numerose visite ed esami
• evitare luoghi o situazioni che potrebbero farle stare male
Il problema è che, anche se queste strategie sembrano utili nell’immediato, nel tempo finiscono per alimentare la paura.
La persona inizia a sentirsi:
• sempre più ansiosa
• insicura
• fragile
• diversa da prima
• meno fiduciosa nelle proprie risorse
Ti capita? Noi psicoterapeuti incontriamo sempre più spesso persone affetti da questi disturbi d’ansia e di panico. Negli ultimi anni, secondo l’OMS, sono arrivati a più del 30% della popolazione.
Nell’approccio della terapia breve strategica non ci concentriamo tanto sulla domanda:
“Perché mi succede?”
ma su una domanda più utile:
“Come mai questo problema continua a ripresentarsi?”
Quando comprendiamo i meccanismi che alimentano il problema rallentando il benessere della persona,
come dei meccanici che scoprono ingranaggi inceppati di un’auto lenta,
possiamo iniziare ad agire concretamente nel presente con strategie pratiche e mirate per farla ripartire.
Il passato può aiutarci a capire ma è nel presente che si cerca una soluzione.
Un meccanico può sapere che l’auto in passato ha subito degli incidenti ma per scoprire cosa non funziona oggi, deve riaprire l’auto, osservare, fare dei tentativi in strada e trovare il pezzo di ricambio. Provare e riprovare finché l’auto va.
Noi guidiamo la persona in questo percorso di cambiamento e miglioramento.
Così come cerchi un meccanico su Google, cerca anche uno psicologo psicoterapeuta vicino a te.
🌱 “Un viaggio di mille miglia inizia dal terreno sotto i tuoi piedi.”
— Laotzi