25/02/2026
Una pianificazione dettagliata.
Un processo programmato.
E poi, inevitabilmente, l’imprevisto.
L’imprevisto è ciò che accade: è concreto, esterno, descrivibile.
L’incertezza, invece, è uno stato mentale.
Le persone non vanno in crisi per l’evento. Vanno in crisi per il tempo trascorso nell’incertezza.
È lì che la mente fa la differenza.
Il 18 febbraio 2026, a Roma, ho avuto il piacere di approfondire questi temi come ospite di TEHA Management – The European House-Ambrosetti # # (TEHA), davanti a chi l’incertezza la attraversa ogni giorno: nello sport e nella leadership aziendale.
Nel mio lavoro osservo sempre una cosa: esiste uno “spazio di pensiero” allenabile tra ciò che accade e ciò che scegliamo di fare.
È in quello spazio che si decide tutto.
È da lì che nasce la qualità della performance.
Allenare la mente non significa controllare l’imprevisto. Significa diventare la persona capace di attraversarlo.
È stato un privilegio condividere il palco con Matteo Iachino Ita-140, pluricampione del mondo di windsurf, e Giuseppe Pasceri, CEO di Subito. I loro interventi sono stati stimolo, confronto, visione.
Grazie a TEHA The European House – Ambrosetti (TEHA) per l’organizzazione impeccabile e la cura dei dettagli.
Un grazie particolare ad Asja Interlandi, Program Manager, per avermi scelta come speaker e per aver colto con lucidità il valore strategico della complementarità professionale tra me e Antonia Galvagna Project Solver.
Questo speech è stato realizzato a quattro mani.
Perché, proprio come nello sport, anche nel lavoro la performance è sempre un gioco di squadra:
c’è chi è in prima linea e chi lavora fuori dal campo, ma il risultato nasce da visione condivisa, confronto, fiducia e responsabilità reciproca.
La voce sul palco era una. Il pensiero è il frutto di un lavoro comune.
Grazie Antonia, per il rigore, la profondità e la sintonia con cui abbiamo costruito questo intervento.