dr.ssa Fabiola Rebecca Lana Nutrizionista a Padova

dr.ssa Fabiola Rebecca Lana Nutrizionista a Padova Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di dr.ssa Fabiola Rebecca Lana Nutrizionista a Padova, Medicina e salute, Via Cristoforo Colombo 13, Padua.

Biologa Nutrizionista specializzata in nutrizione funzionale e nutrigenomica
Salute intestinale, infiammazione e equilibrio metabolico
Metilazione (MTHFR), nutrizione antiaging e alimentazione vegetale.

IPERTENSIONE: TI HANNO PRESCRITTO LA PASTIGLIA A VITA?Qualche giorno fa ho avuto in studio una donna di 52 anni. Mi rife...
08/04/2026

IPERTENSIONE: TI HANNO PRESCRITTO LA PASTIGLIA A VITA?

Qualche giorno fa ho avuto in studio una donna di 52 anni. Mi riferisce:
“Guarda, io la pastiglia la sto prendendo… però non capisco. Non mangio male, cammino quasi tutti i giorni… eppure la pressione è salita lo stesso.”
Poi aggiunge: “Mi hanno detto che è l’età.”

La prima cosa che le ho chiesto è stata: "ma qualcuno ti ha spiegato davvero perché la pressione è salita?"
Perché devi sapere che nella maggior parte dei casi si interviene sul numero, ma non sul meccanismo che lo ha generato.

👉La pressione non è un evento isolato, ma il risultato di un sistema che nel tempo ha perso capacità di regolazione.
Nel suo caso, come in molti altri, c’erano segnali chiari: gonfiore serale, sonno leggero, difficoltà a perdere peso nonostante l’attenzione all’alimentazione.

🔎I principali ambiti su cui lavorare in questo caso sono quattro:
1. Infiammazione e ritenzione: uno stato infiammatorio di basso grado favorisce ritenzione di liquidi e aumento del volume circolante, con conseguente rialzo pressorio.
2. Massa grassa: il tessuto adiposo è attivo e richiede irrorazione. Circa 3 kg di grasso corporeo comportano la formazione di circa 3 km di nuovi capillari, aumentando il lavoro cardiovascolare.
3. Stress cronico: il cortisolo influenza l’aldosterone, che agisce sui reni trattenendo sodio e acqua, contribuendo alla ritenzione e all’aumento della pressione.
4. Attività fisica: migliora elasticità arteriosa, capillarizzazione muscolare e regolazione pressoria, non è solo movimento ma adattamento fisiologico.

⚠⚠⚠ Non lavoro sulla pressione ma sul sistema che la genera.
Quando il corpo torna a regolare, spesso la terapia viene rivalutata insieme al medico.⚠⚠⚠

OMOCISTEINA & ZOLFO: FACCIAMO CHIAREZZASotto a un mio post sull’omocisteina, avete parlato di zolfo. Il collegamento è c...
07/04/2026

OMOCISTEINA & ZOLFO: FACCIAMO CHIAREZZA

Sotto a un mio post sull’omocisteina, avete parlato di zolfo.
Il collegamento è corretto, ma è riduttivo pensare che il problema dell’omocisteina sia semplicemente una carenza di .

👉 L’ è un indicatore del funzionamento di alcune vie metaboliche, tra cui quella che porta alla produzione di composti solforati come e . Ed è in questo passaggio che entra in gioco lo zolfo, essenziale perché:

1. coinvolto nella sintesi del glutatione, nei processi di e nell’equilibrio ossidativo
2. partecipa alla via della trans-sulfurazione per il metabolismo dell’omocisteina

🔎 A partire dall’omocisteina si attivano 2 vie: una di riciclo (remetilazione), che richiede folati e vitamina B12, e una di trasformazione (trans-sulfurazione), che richiede vitamina B6 e porta alla formazione di composti contenenti zolfo.
Se queste vie funzionano in modo efficiente, l’omocisteina resta nei range; se rallentano, tende ad aumentare.

Nella maggior parte dei casi, però, un aumento dell’omocisteina non dipende da una “mancanza di zolfo”. Questo, infatti, arriva facilmente dall’alimentazione proteica, attraverso aminoacidi come metionina e cisteina. Una sua carenza è rara e può verificarsi soprattutto in presenza di:
📌 apporto proteico molto basso e prolungato (es. diete vegane non equilibrate)
📌 malassorbimento intestinale
📌 aumentato fabbisogno (stress ossidativo e infiammazione)
📌 carenze di cofattori come vitamina , folati e vitamina (lo zolfo è presente ma non viene utilizzato in modo efficiente)

Nella mia pratica, più che una carenza di zolfo, il problema riguarda:
✔ vitamine del gruppo B insufficienti
✔ stato infiammatorio o ossidativo aumentati
✔ alterazioni dell’assorbimento intestinale
✔ ridotta efficienza delle vie metaboliche

⚠⚠⚠ L’omocisteina quindi non è un valore da correggere in modo isolato, ma un indicatore di come il corpo sta gestendo questi processi.
Nella pratica clinica questo si traduce spesso in persone che intervengono su un singolo aspetto, senza risultati evidenti.
Il punto è lavorare sul sistema nel suo insieme, non su un singolo valore.⚠⚠⚠

Per approfondire PMID: 16917151, 30007014, 24634789, 11790955, 17005561, 33807699, 22995213, 22995213

05/04/2026

BUONA PASQUA A TUTTI!

Pasqua arriva in un periodo preciso, la primavera, in cui anche il corpo tende a cambiare ritmo, adattarsi, alleggerirsi.

Eppure molte persone arrivano fisicamente e mentalmente stanche, dopo aver provato a fare tutto “giusto” senza sentirsi davvero meglio.

Forse allora questa Pasqua può essere un momento per fermarsi e rimettere attenzione a sé, ai segnali del corpo, a ciò che davvero serve.
Perché il corpo non ha bisogno di essere spinto, ma di essere riportato nelle condizioni di funzionare meglio.

Ti auguro una Pasqua leggera, consapevole e in sintonia con te.

OMOCISTEINA: RISPONDO ALLE VOSTRE DOMANDEHo ricevuto molte richieste in merito ai valori di riferimento dell’omocisteina...
04/04/2026

OMOCISTEINA: RISPONDO ALLE VOSTRE DOMANDE

Ho ricevuto molte richieste in merito ai valori di riferimento dell’omocisteina.
Faccio una premessa spiegando che l’omocisteina è un fattore di rischio cardiovascolare indipendente. Si tratta di un amminoacido che deriva dal metabolismo della metionina e, quando aumenta, può avere effetti negativi su:

📌 endotelio (danneggia i vasi)
📌 infiammazione
📌 stress ossidativo
📌 coagulazione

I valori di riferimento abbastanza condivisi, nonostante piccole differenze tra laboratori:

✔ < 10–12 µmol/L → ottimale
✔ 12–15 µmol/L → borderline
✔ 15 µmol/L → elevata

Perché si alza l’omocisteina? Le cause più frequenti non sono genetiche, ma nutrizionali:

📌 carenza di folati (B9)
📌 carenza di vitamina B12
📌 carenza di vitamina B6
📌 fumo
📌 alcol
📌 stress cronico
📌 alcune particolari condizioni metaboliche

Nella maggior parte dei casi è modificabile con un alimentazione ricca di:
➡ verdure a foglia verde (folati)
➡ legumi
➡ uova, pesce, carne (B12)
➡ frutta secca e cereali integrali (B6)
➡ stile di vita adeguato
➡ integrazione mirata

⚠⚠⚠ IMPORTANTE CONSIDERARE che un’omocisteina elevata può aumentare il rischio cardiovascolare anche con colesterolo normale.⚠⚠⚠

OMOCISTEINA PIU' PERICOLOSA DEL COLESTEROLO?!Ebbene sì!Un’omocisteina elevata è considerata spesso più pericolosa del so...
01/04/2026

OMOCISTEINA PIU' PERICOLOSA DEL COLESTEROLO?!

Ebbene sì!
Un’omocisteina elevata è considerata spesso più pericolosa del solo colesterolo, perché agisce come un fattore di rischio cardiovascolare diretto e aggressivo, capace di danneggiare le arterie in tempi brevi.

👉 A differenza del colesterolo, che è una molecola vitale per l’organismo, l’omocisteina alta è un vero segnale di allarme metabolico, ancora troppo spesso sottovalutato.

❗ Perché l’omocisteina preoccupa di più?

✔ Può danneggiare l’endotelio (il rivestimento interno dei vasi) e favorire la formazione di placche anche in poche settimane, mentre il colesterolo impiega anni e condizioni specifiche per diventare pericoloso.

✔ È un indicatore di squilibrio metabolico

Valori elevati sono spesso associati a:
📌 carenze di vitamine del gruppo B (B12, acido folico)
📌 difficoltà genetiche nella (es. polimorfismi )
📌 stato infiammatorio persistente

⚠⚠⚠ Il colesterolo diventa davvero dannoso solo quando è trasportato da particelle piccole, dense e ossidate, spesso favorite da una dieta ricca di zuccheri e alimenti ultraprocessati. Quindi, se il è alto non c’è automaticamente rischio cardiovascolare

⚠⚠⚠ L’ , invece, è un sottoprodotto metabolico tossico: se si accumula, aggredisce l’endotelio indipendentemente dai livelli di colesterolo o grassi nel sangue. Quindi se l’omocisteina è alta, si ha un rischio immediato per la salute delle arterie!

📚 Se vuoi approfondire su PubMed:
PMID: 9509248
PMID: 10590184
PMID: 10340369
PMID: 26201664
PMID: 10669187

BUONA DOMENICA!La domenica sera ha sempre un sapore particolare.È quel momento in cui ti fermi un attimo e ripensi al we...
29/03/2026

BUONA DOMENICA!

La domenica sera ha sempre un sapore particolare.
È quel momento in cui ti fermi un attimo e ripensi al weekend.
Magari ci sono stati momenti belli, più leggeri, più liberi… ma insieme a questo può arrivare anche quella sensazione sottile di aver fatto “qualcosa di troppo”.
Forse hai mangiato più del solito, forse fuori dagli schemi, forse senza troppo controllo.
E allora, quasi automaticamente, arriva quel pensiero:
“Da lunedì ricomincio!”
È una frase che molte persone si dicono, quasi senza accorgersene. Ma il punto è che non è quella frase a farti stare meglio, anzi!
Perché ogni volta che pensi di aver “sbagliato” e che devi rimediare, stai entrando nello stesso schema che si ripete da settimane, mesi… a volte anni.
Prima il controllo.
Poi la rigidità.
Poi la perdita.
Poi il senso di colpa.
E infine la promessa di ricominciare.
Il cambiamento inizia quando smetti di giudicare quello che è successo e inizi a chiederti perché è successo.
Quando inizi a capire come stai arrivando al weekend, cosa succede durante la settimana, e perché il tuo corpo e la tua mente reagiscono in quel modo.
È un sistema che sta cercando equilibrio, non è debolezza.
E forse il punto non è ripartire lunedì. Ma iniziare a guardarti in modo diverso… già da adesso.

...E POI ARRIVA IL WEEKEND!E’ spesso il momento in cui tutto sembra saltare.Durante la settimana riesci a essere precisa...
28/03/2026

...E POI ARRIVA IL WEEKEND!

E’ spesso il momento in cui tutto sembra saltare.
Durante la settimana riesci a essere precisa, organizzata, attenta. Segui il piano, controlli quello che mangi, cerchi di fare “tutto giusto”.
Poi arriva il weekend… e qualcosa cambia.
Gli orari si sfasano, ci sono più uscite, meno routine, più occasioni sociali. E insieme a questo torna quella sensazione che conosci bene:
“Sto perdendo il controllo.”
Ma la verità è che il problema non è il weekend ma come stai vivendo la settimana.
Se durante la settimana sei troppo rigida, troppo controllata, troppo in tensione nel voler fare tutto perfettamente… il weekend diventa inevitabilmente uno sfogo.
Non è mancanza di volontà ma sistema che non è sostenibile nel tempo.
E finché non cambi quello… continuerai a vivere questo ciclo, ogni settimana.



IL GIORNO IN CUI UNA PAZIENTE MI CHIEDE DI VEDERCI DI MENO  Ci sono segnali che per me valgono più di qualsiasi esame.A ...
27/03/2026

IL GIORNO IN CUI UNA PAZIENTE MI CHIEDE DI VEDERCI DI MENO

Ci sono segnali che per me valgono più di qualsiasi esame.

A volte la guarigione non si vede negli esami ma nelle richieste.

Oggi una mia paziente, con una storia di restrizione, controllo e paura del cibo… mi ha detto:

“Possiamo vederci un po’ meno?”

E no, non è un passo indietro.

È esattamente il contrario!❤️

Perché:
🎖 quando una persona smette di aver bisogno costante di controllo,
🎖 quando non vive più il cibo come un pericolo,
🎖 quando sente di potersi fidare di sé…

allora sta iniziando davvero a guarire.

⚠️ Il mio lavoro non è creare dipendenza dal percorso ma accompagnare fino al punto in cui non servi più.

E quel momento, anche se può sembrare controintuitivo,
è uno dei più belli.

Perché significa:
✔️ che il sistema si sta regolando
✔️ che il corpo sta ritrovando sicurezza
✔️ che la mente sta lasciando andare il controllo

E che quella persona sta tornando a vivere.🌞

Questo è il vero obiettivo.

Non la dieta perfetta.
Non il piano impeccabile.
Ma la libertà di uscire, relazionarsi, condividere. E quando arriva… si sente.












SHILAJIT HONEY: IL NUOVO “SUPERFOOD”?Ma cos’è davvero?Il miele di Shilajit è una miscela che unisce:📌 miele naturale📌  ,...
25/03/2026

SHILAJIT HONEY: IL NUOVO “SUPERFOOD”?

Ma cos’è davvero?

Il miele di Shilajit è una miscela che unisce:
📌 miele naturale
📌 , una resina minerale che si forma nelle montagne (soprattutto , e )

Lo shilajit è usato da secoli nella medicina ayurvedica, dove viene considerato un , cioè una sostanza che supporta vitalità, energia e longevità.
Questa resina contiene una combinazione complessa di sostanze bioattive, tra cui:

✔ acido fulvico
✔ minerali e oligoelementi
✔ composti organici bioattivi

Quando viene miscelato con il miele si crea un prodotto che unisce due sostanze tradizionalmente associate al benessere naturale.

Online il miele di shilajit viene pubblicizzato soprattutto per:
📌 aumento dell’energia
📌 miglioramento della resistenza fisica
📌 supporto al sistema immunitario
📌 miglioramento della vitalità maschile
📌 proprietà antiossidanti

La mia opinione:

PRO
✔ contiene composti antiossidanti
✔ lo shilajit è ricco di minerali e acido fulvico
✔ tradizione millenaria nella medicina ayurvedica
✔ può contribuire alla percezione di energia

CONTRO
⚠ prove cliniche ancora limitate
⚠⚠⚠ possibile presenza di metalli pesanti se il prodotto non è purificato
⚠ qualità molto variabile tra prodotti commerciali
⚠ marketing spesso più forte delle evidenze scientifiche

LA COSA IMPORTANTE DA RICORDARE

Gli integratori possono essere un supporto, ma non sostituiscono:
🔎 alimentazione equilibrata
🔎 sonno adeguato
🔎 attività fisica
🔎 stile di vita sano

Il rischio con questi prodotti virali è che vengano percepiti come scorciatoie per la salute.

Hai già sentito parlare o hai già provato il miele di shilajit?

DISPAREUNIA + STIPSI CRONICA: UN COLLEGAMENTO SPESSO SOTTOVALUTATO!Qualche tempo fa è arrivata in studio una paziente ch...
23/03/2026

DISPAREUNIA + STIPSI CRONICA: UN COLLEGAMENTO SPESSO SOTTOVALUTATO!

Qualche tempo fa è arrivata in studio una paziente che mi ha detto:
“Ho dolore durante i rapporti… e allo stesso tempo non riesco ad andare in bagno con regolarità. Non so più cosa fare.”

🔎Sai cos’è la dispareunia? È il dolore superficiale o profondo durante o dopo i rapporti sessuali.

Nel suo caso, come in molti altri, non si trattava di due problemi separati ma c’era un filo conduttore chiaro: il pavimento pelvico.

👉 Un ipertono pelvico può:
📌rendere dolorosi i rapporti
📌 ostacolare la defecazione
📌 mantenere un circolo vizioso dolore–contrazione–stipsi

E infatti, più cercava di “spingere” per evacuare, più il dolore aumentava… e più il corpo si difendeva contraendosi.

In questi casi considero anche:
✔ sindrome dell’intestino irritabile (IBS-C)
✔ endometriosi
✔ fattori ormonali e stress

Molte pazienti riferiscono di mangiare più fibre senza miglioramenti. Infatti non basta aumentare le fibre in questi casi, serve una strategia mirata personalizzata:

✔️ valutare l’inserimento fibra solubile (es. psillio, avena, kiwi?)
✔️ idratazione adeguata
✔️ riduzione dei trigger fermentativi (low-FODMAP?)
✔️ supporto al microbiota

⚠️ Attenzione: troppe fibre o scelte sbagliate possono aumentare gonfiore → peggiorando anche la dispareunia.

L’approccio corretto da adottare in questi casi è multidisciplinare:
nutrizionista + ginecologo + fisioterapista del pavimento pelvico

Con questa paziente abbiamo lavorato su più fronti… e nel giro di qualche settimana ha iniziato a sentire meno dolore, più controllo e finalmente un intestino più regolare.

Hai un problema simile? Non sei sola. E soprattutto: si può lavorare per risolverlo.

"C'È QUALCOSA CHE NON VA IN ME""Faccio tutto giusto… ma non cambia niente.’È stata la prima cosa che mi ha detto Frances...
22/03/2026

"C'È QUALCOSA CHE NON VA IN ME"

"Faccio tutto giusto… ma non cambia niente.’

È stata la prima cosa che mi ha detto Francesca 52 anni.

Quando è arrivata da me, aveva già provato:

✔️ diete restrittive
✔️ digiuno intermittente
✔️ eliminazioni alimentari
✔️ dieta keto

All’inizio funzionavano, poi tornava tutto come prima come:

📌 peso
📌 gonfiore
📌 stanchezza
📌 sensazione di aver qualcosa "che non va"

La verità è che non c’era niente che non andava in lei. Il suo sistema era semplicemente in dis-regolazione.

⚠️ Intestino in difficoltà

⚠️ Sonno frammentato

⚠️ Infiammazione costante

Non abbiamo iniziato dalla dieta ma dal riequilibrare il corpo.

Le prime cose che sono cambiate:

✔ Meno gonfiore

✔ Più energia al mattino

✔ Sonno più profondo

E dopo… il corpo ha iniziato a rispondere e perdere massa grassa....senza forzature!

.

PLACCA ATEROSCLEROTICA: PROBLEMA O DIFESA?La placca aterosclerotica NON è solo un problema. È (anche) una risposta del t...
20/03/2026

PLACCA ATEROSCLEROTICA: PROBLEMA O DIFESA?

La placca aterosclerotica NON è solo un problema.
È (anche) una risposta del tuo corpo.

Ebbene, si! Il corpo interviene, quando la parete delle arterie si danneggia a causa di:
➡ infiammazione
➡ stress ossidativo
➡ metabolismo alterato

Prova a immaginare la placca come un ‘cerotto’ su una ferita interna.
👉All’inizio è un tentativo di protezione e contenimento del rischio.

⚠⚠⚠Il problema è che se il danno continua nel tempo, quel cerotto si ispessisce, si modifica, si infiamma. Da soluzione diventa parte del problema!⚠⚠⚠

Per questo il punto non è “togliere la placca” ma capire:

🔎 perché si è formata?
🔎 cosa sta continuando ad alimentarla?

Di solito viene alimentata da:
✔ infiammazione cronica
✔ stress ossidativo
✔ alterazioni metaboliche
✔ segnali sistemici non regolati

Finché questi restano attivi, il corpo continuerà a “mettere cerotti”.

Ecco perché un approccio solo sintomatico spesso non basta. Serve un lavoro più profondo, personalizzato, sistemico, per cambiare il terreno biologico su cui quella placca si è formata.

Indirizzo

Via Cristoforo Colombo 13
Padua
35020

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando dr.ssa Fabiola Rebecca Lana Nutrizionista a Padova pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a dr.ssa Fabiola Rebecca Lana Nutrizionista a Padova:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram