08/04/2026
IPERTENSIONE: TI HANNO PRESCRITTO LA PASTIGLIA A VITA?
Qualche giorno fa ho avuto in studio una donna di 52 anni. Mi riferisce:
“Guarda, io la pastiglia la sto prendendo… però non capisco. Non mangio male, cammino quasi tutti i giorni… eppure la pressione è salita lo stesso.”
Poi aggiunge: “Mi hanno detto che è l’età.”
La prima cosa che le ho chiesto è stata: "ma qualcuno ti ha spiegato davvero perché la pressione è salita?"
Perché devi sapere che nella maggior parte dei casi si interviene sul numero, ma non sul meccanismo che lo ha generato.
👉La pressione non è un evento isolato, ma il risultato di un sistema che nel tempo ha perso capacità di regolazione.
Nel suo caso, come in molti altri, c’erano segnali chiari: gonfiore serale, sonno leggero, difficoltà a perdere peso nonostante l’attenzione all’alimentazione.
🔎I principali ambiti su cui lavorare in questo caso sono quattro:
1. Infiammazione e ritenzione: uno stato infiammatorio di basso grado favorisce ritenzione di liquidi e aumento del volume circolante, con conseguente rialzo pressorio.
2. Massa grassa: il tessuto adiposo è attivo e richiede irrorazione. Circa 3 kg di grasso corporeo comportano la formazione di circa 3 km di nuovi capillari, aumentando il lavoro cardiovascolare.
3. Stress cronico: il cortisolo influenza l’aldosterone, che agisce sui reni trattenendo sodio e acqua, contribuendo alla ritenzione e all’aumento della pressione.
4. Attività fisica: migliora elasticità arteriosa, capillarizzazione muscolare e regolazione pressoria, non è solo movimento ma adattamento fisiologico.
⚠⚠⚠ Non lavoro sulla pressione ma sul sistema che la genera.
Quando il corpo torna a regolare, spesso la terapia viene rivalutata insieme al medico.⚠⚠⚠