MaxMike Wellness Lounge metodo del Dr. Pier Paolo Bottin

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MaxMike Wellness Lounge metodo del Dr. Pier Paolo Bottin Benessere della persona è anche in relazione al suo ambiente e alle persone. laboratori di buone pratiche per farci del bene fisicamente e spiritualmente.

"AmarSì" I miei corsi di settembre.Amare ed amarsiAmore amaro (dipendenza, amore tossico, amore scaduto)Vivere d’ amor e...
28/08/2018

"AmarSì" I miei corsi di settembre.

Amare ed amarsi
Amore amaro (dipendenza, amore tossico, amore scaduto)
Vivere d’ amor e morir d’amor (mal d’amore)
Liberi d’amar e prigionieri dell’amor
Sano egoismo e sano altruismo
Amati e lasciati amare
Amore al mare
Amore libero e liberi d’amare
Crescere nell’ Amore
Amor acerbo e Amore maturo.

27/08/2018

Padova, il pedagogista Pier Paolo Bottin e lo studio delle relazioni nel buongiorno mattino di Leandro Barsotti

Rilassati con l'ASMR!
27/06/2018

Rilassati con l'ASMR!

ASMR paraverbal audio track for Autonomous Sensory Meridian Response. Vibronika system, headphone, stereo hi-fi. For relaxing.

E tu... che tipo psicologico sei?
11/06/2018

E tu... che tipo psicologico sei?

Acquista i superpoteri!www.vibronika.com
11/06/2018

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10/06/2018

Vibronika ristabilisce l'equilibrio nell'autoregolazione soggettiva.

Un corpus sempre maggiore di evidenze dimostra come diverse patologie psicosomatiche nascano da una disregolazione dei meccanismi di controllo delle emozioni. La “sede” delle emozioni è localizzabile nel sistema limbico ipotalamico, appannaggio in particolar modo dell'amigdala e dell'ippocampo. Tale disregolazione può essere concettualizzata come una patologia della “membrana” che separa il Sé conscio dal Sé inconscio, dove lutti, abbandoni e traumi possono essere alla fonte della rottura di questo equilibrio. La malattia insorge come diretta conseguenza di questo disarmonico adattamento delle emozioni collegate al trauma e conflitto.

10/06/2018

Del suono.

Thoth completò la creazione con il solo suono della voce, come nella Bibbia si dice: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio e la Parola era Dio” .
Il suono era importante per l’ Uomo fin dalla sua comparsa, ad esso era associato l’ evento e anche la creazione. La parola riuniva significanza ed emozione intesa come movimento creativo: evocando, invocando, materializzando un concetto, un’ idea, trasferendo e trasportando.
Archimede elaborò una cosmologia del suono: la geometria non era che musica solidificata ,la cui più magnifica manifestazione era data dalla vibrazione delle sfere celesti, menzionata anche dallo stesso Dante Alighieri. Il suono è la più elementare forma di radiazione che conosciamo, trasmette energia, non solo meccanica, ma anche metafisica, ha cioè significato ed è informazione, induce movimento e spostamenti, vibra simpaticamente altri corpi, entra in risonanza, insomma, è un processo energetico.
Molti esercizi spirituali prevedono l’ uso del suono per creare unità nei gruppi di persone e nelle fratellanze. Il suono accompagna le egregore, sviluppa la manifestazione.
Sia i monaci tibetani, che gli sciamani mongoli, sia i suonatori/cantori aborigeni che i cantori sardi, conoscono il potere degli armonici vocali e vengono usati, nelle antiche pratiche, sia in contesti guarigione, sia di riunione corale di comunità, con il Tutto, l’ Universo.
È interessante notare che, per comunicare anche con gli animali, l’ uomo, ha escogitato dei sistemi sonori e dei vocalizzi ottenendo degli effetti e dei comportamenti desiderati; sia i beduini, che i pastori sardi, usano le armoniche o gli ipertoni per riunire le greggi: Il cantore pastore “suona” con la voce di base e la esalta con una o due frequenze armoniche aggiuntive, cioè una o due note in più, comprimendo ed espandendo il suono dentro di sé , quindi, le pecore arrivano e si compongono in un semicerchio a dormire.
Le armoniche, come vuole la fisica pitagorica è simpatia o sintonia del pathos, quindi riuniscono. Curioso inoltre che, l’ uomo tragga questi primi vocalizzi per imitazione dalla natura, ovvero dagli ovini e cioè, quando smette di essere cacciatore-raccoglitore ma costruisce la Civiltà e diventa stanziale e costruttore.
Non solo l’ udito ne è coinvolto ma anche il resto del corpo. Molti sono i suoni non udibili, anche noi li produciamo, spesso inconsapevolmente. Nello spazio e nel tempo sacro, quello della cura, sono ben noti gli effetti benefici o malefici di tale strumento. Sappiamo benissimo, infatti, che la stessa Voce è in grado di influire sulla materia e sullo spirito. Pur usando una formula con la pressione e il tono giusto, il timbro può vanificarla in quanto, non rispettare le armoniche rivela una distonia dell’ intenzione e quindi, dello spirito.
Gli antichi illuminati, i buddisti, specialmente tibetani, ma anche i sapienti di antiche civiltà primitive fossili, conoscevano e conoscono il potere del suono e il suo utilizzo.
Era ed è speciale nei templi. Gli strumenti impiegati, rivelano quale importanza avesse, tanto da considerare l’ architettura del tempio, come parte integrante del progetto dello strumento stesso. Erone di Alessandria e Vitruvio, solo due nomi a titolo di esempio, erano maestri di quest’ Arte.
Archimede, quello più evidente, il padre dell’ organo come lo conosciamo noi, lascia tra le sue scoperte uno strumento ancora oggi fondamentale nella liturgia. Con Bach vediamo l’ interazione simpatica con le anime nei rituali e, il suono, usato in modalità pitagorica, crea quelle geometrie che rispettano le regole auree del maestro: suono, durata, tempo e ritmo, armonia, sono più di un semplice messaggio sonoro, non solo accompagnamento alle funzioni, ma vero e proprio catalizzatore animico.
Fr. Benjamin Franklin, noto per la sua sconfinata passione per la tecnica, lavorando sul suono sublime, inventò la glassarmonica, tanto potente, nell’ induzione di trance ipnotiche lavorando nel profondo della psiche, quanto temuta e minacciosa per i bigotti dell’ epoca che, nottetempo, entrarono con torce e forconi dov’ era custodita e la distrussero. L’ effetto del “risuonare” o entrare in sintonia è noto anche nell’ induzione di stati alterati di coscienza: crea stati di trance, di coscienza aumentata (per cui riusciamo a fare cose straordinarie), annulla il pensiero o ne permette la sua visualizzazione (detto effetto sinestetico)
L’ambiente e la tecnica: fra i più complessi per aspetti funzionali e simbolici, l’aspetto acustico dei templi è stato spesso trascurato, non solo da architetti, ingegneri e tecnici, ma anche dagli stessi committenti. Il falso mito che, un impianto di amplificazione adeguato possa risolvere ogni problema di progetto, è ampliamente sfatato, tuttavia le conoscenze trasmesseci a partire da Perillo di Atene, per arrivare ad Alan Blumlein, inventore della riproduzione binaurale (la cosiddetta stereofonia), è possibile produrre e riprodurre suono e suoni con diversi gradi di fedeltà, sempre nel rispetto del contesto architettonico “fisico”.
Riguardo l’ impianto acustico del tempio: pedane e casse armoniche a pavimento, cori rivolti a est, pareti, cupole ed archi a riverbero, sbalordirono gli stessi compositori di musica sacra per quanto precisi erano gli effetti desiderati ed ottenuti dagli architetti, tanto da creare effetti stereofonici attraverso le navate, come quelle della Basilica di S. Marco. Altro aspetto era il contesto: a parte gli arredi, che influivano non poco, si teneva di conto anche della presenza degli individui: infatti, il suono non era lo stesso, con o senza gli individui, che cantassero o pregassero all’ unisono. Sul rispetto dell’ Arte Architettonica del suono ci sarebbe molto da dire ma cito solo un caso di esempio: è un peccato sentire la preghiera cantata nella Moschea blu di Istanbul, amplificata da un impianto voce da supermercato, toglie la magia, toglie la sacralità.
Il suono utile, quello che noi usiamo e udiamo, va dai 20 ai 15.000 cicli al secondo, quello nelle intenzioni di Mozart, che Noi conosciamo bene, ci dovrebbe stare assolutamente tutto: rumori di fondo, frequenze spurie e parassite, non devono esserci, il suono deve essere pulito, corretto e lineare,
se vogliamo, amplificato adeguatamente all’ ambiente ed alla circostanza ma deve essere emesso correttamente, non immaginato, non deve affaticare all’ascolto, deve praticamente arrivare immediato, (non mediato) pulito e diretto, deve arrivare al cuore.

Dott. Pier Paolo Bottin.

07/06/2018
Vibronika: il libro.
05/06/2018

Vibronika: il libro.

Neuro - andragogy and neuro-pedagogy for the learning of well-being with the integration of mind and body: Theory, practices, techniques and instruments. How...

Vibronika, la nuova pedagogia del corpo:scopri i 20 dolori del corpo direttamente collegati a uno specifico stato emotiv...
27/03/2018

Vibronika, la nuova pedagogia del corpo:
scopri i 20 dolori del corpo direttamente collegati a uno specifico stato emotivo.
I dolori, principalmente muscolari e alle articolazioni, elencati di seguito sono, come ogni altro sintomo fisico, connessi ad una situazione dolorosa mentale ed emotiva. Questo non deve sorprendere più di tanto sia perché è da sempre risaputo fin dagli albori della medicina sia perché il corpo e la mente sono davvero un’unica entità che esprime e modella se stessa in rapporto con l’ambiente che la circonda.
Le spiegazioni fornite sono un invito ad indagare dentro di sé e scoprire che effettivamente quel dolore è sorto dopo un determinato fatto e che è il risultato di una cronicizzazione del pensiero/emozioni, che anziché fluire sono stati trattenuti più del dovuto creando delle contrazioni fisiche.
Le emozioni negative protratte nel tempo creano dei blocchi energetici che si somatizzano trasformandosi in disagi e quindi in malattie. Permettersi di sentire quella emozione e pensiero spiacevoli, mantenendo la presenza, portando la luce della consapevolezza dove l’ombra dell’ego aveva fatto la sua radice, è possibile sciogliere queste tensioni fisiche e mentali, rinnovando la propria vita.
Ogni tipo di dolore può essere direttamente connesso ad uno specifico stato emotivo. I dolori non sono altro che una manifestazione esterna del nostro stato emotivo: l’organismo può mostrarci il problema con esattezza, affinché sia possibile far sparire il dolore.
Connessioni tra sofferenza fisica ed emotiva
Dolore muscolare: rappresenta la difficile capacità di muoverci nella vita. Ci indica quanto siamo flessibili con le nostre esperienze nel lavoro, a casa e con noi stessi.
Mal di testa: limita il processo decisionale. Le emicranie compaiono quando viene presa una decisione, ma non si agisce. Cerca di radicarti e uscire dal pensiero ossessivo.
Dolore al collo: compare nelle persone che vivono uno stato di inflessibilità, rigidità, severità e autodisciplina. Cerca di lasciare andare questa severità: la vita è un gioco, passa del tempo con i bambini e gli animali che sono in grado di ricordarci la bellezza della vita.
Cervicale: chi soffre ripetutamente di questo particolare dolore tende ad essere dominato da un’attività riflessiva esagerata e da una grande ostinazione. Segnali, questi, che rivelano una scarsa cedevolezza nei confronti delle proprie emozioni, del desiderio di lasciarsi andare, di abbandonarsi. Questi tipi di sofferenza si legano frequentemente a un eccessivo dominio del “mondo” della testa (razionale) sugli istinti.
Dolore alle gengive: è collegato a decisioni che non vuoi prendere o che non tolleri.
Dolore alle spalle: indica che ti stai facendo carico di una emozione, che appunto la stai “portando sulle spalle”. Non hai il controllo sulle situazioni e prendi con più leggerezza questo compito.
Mal di stomaco: si verifica quando “non hai digerito una situazione” e appunto ti è rimasta sullo stomaco. Lo stomaco è uno degli organi più sensibili e dove si somatizza di più. Molto probabilmente è una situazione in cui sei stato giudicato negativamente o comunque ha a che fare col rapporto emotivo con le altre persone.
Dolore alla parte superiore della schiena: senti la mancanza di supporto emozionale. Forse ti senti solo e che nessuno ti appoggia e ti vuole bene.
Dolore alla parte centrale della schiena (toracica): indica senso di colpa, paure inespresse, emozioni represse, odio e rancore. E’ la chiusura del cuore. Il nostro corpo, sotto l’effetto di una umiliazione, tende a “piegarsi” o meglio a “ripiegarsi” su noi stessi.
Dolore alla parte bassa della schiena (lombare): preoccupazioni economiche e senso di inadeguatezza e incertezza.
Dolore all’osso sacro: stai trascurando una situazione che deve essere sbloccata e risolta. Ha a che vedere con le radici quindi qualcosa di molto basilare e portante nella tua vita materiale.
Dolore al gomito: stai effettuando resistenza ad un cambiamento nella tua vita. Forse è giunto il momento di accettare le variazioni e i cambiamenti.
Dolore al polso: più di altre articolazioni, è coinvolto nei rapporti interpersonali (dare la mano) e denota l’equilibrio tra rigidità e flessibilità.
Dolore alle braccia: stai portando un grosso carico emozionale.
Dolore alle mani: non riusciamo a connetterci con gli altri. Forse, in senso figurato, non stiamo tendendo la mano al prossimo. Cerca di fare nuovi amici, ristabilisci le connessioni.
Dolore ai fianchi: paura di intraprendere nuovi cammini o immobilità nella propria vita. Può indicare che sei restio ai cambiamenti e al movimento.
Dolore articolare: così come i muscoli, le articolazioni sono flessibili. Apriti a nuovi modi di pensare, nuove lezioni di vita ed esperienze.
Dolore alle ginocchia: possono indicare problemi nelle relazioni con gli altri. Può indicare anche l’impossibilità di adattarsi agli altri. Può esprimere il grande disagio a vivere delle situazioni umilianti: rifiuto di sottomettersi (“incapacità di inginocchiarsi”).
Mal di denti: non ti piace una determinata situazione in cui ti trovi, forse tuo malgrado.
Dolore alle caviglie: non ci concediamo il diritto al piacere. Forse è tempo di essere più tolleranti con se stessi.
Dolore che causa stanchezza: indica noia, resistenza ed apatia. Cerca di aprirti a nuove esperienze.
Dolore ai piedi: indica depressione, paura ad avanzare, mancanza di radicamento e di concretezza. I piedi sono un organo che ha più di 7000 connessioni nervose con tutto il corpo.
Se la negatività mentale stimola il dolore fisico, viceversa il piacere fisico stimola l’espansione, il rilassamento ed il benessere. Quindi cerchiamo di attrarre situazioni piacevoli nella nostra vita, cosa che uno stato mentale negativo non può permettere. Abbandoniamo le vecchie abitudini e condizionamenti ricevuti, lasciamo andare i traumi e riscopriamo la meraviglia e la bellezza che sono proprio qui, oltre il sonno della coscienza

Indirizzo

Via Chiesanuova 242/A
Padua
35136

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 16:00

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