20/09/2021
Ci sono giorni in cui aspetti.
Una risposta, un risultato medico,
che l'autobus arrivi.
Non fai caso a molto altro.
Vai veloce e vuoi che un altro giorno inizi.
Ci sono i giorni felici e i giorni tristi.
Momenti ai quali affidi le decisioni importanti.
Occasioni per dire una o due parole.
Ci sono i giorni perduti.
Giorni che ritrovi per caso
nell'insicurezza dei ricordi.
Giorni che non vuoi perdere mai più.
Ci sono giorni freddi in cui nulla ti scalda.
Nemmeno sotto il sole alto in pieno agosto.
Ci sono giorni che hanno sogni di
una precisione sconcertante.
Ci sono i giorni da ferito.
Tutto il resto non conta.
Esiste solo la tua ferita e il desiderio di ferire chinti ha ferito.
Poi la ferita si rimargina, i giorni cambiano.
E tu hai imparato che vendicarti non cura né cancella.
Ci sono giorni in cui fai una cosa,
ma vorresti farne un'altra.
Ci sono giorni stupidi.
In cui sbagli e ti sembra grave.
Te la prendi con la sfortuna, è lei che ti rincorre.
Hai dimenticato che sei tu il più grande ostacolo e non hai smesso di credere
a quella sciocchezza della perfezione.
Ci sono giorni confusi.
In cui ti arrabbi, vuoi fare la guerra.
Vuoi distruggere, vuoi incendiare.
Giorni in cui ami e in cui odi.
Ridi, piangi.
Questi giorni in cui vivi e tremi,
ti preoccupi, speri.
Giorni in cui non smetti mai di fare
quello che c'è da fare.
C'è da finire, da proseguire. C'è da cominciare.
Inizierai in un altro giorno. No, inizi ora.
Che confusione questi giorni.
Ci sono giorni in cui dici addio: "Non voglio vederti mai più",
ma poi capita di rivedersi.
Giorni in cui dici arrivederci: "Ci vediamo presto",
ma poi non ti rivedrai mai più.
Giorni in cui non dici nulla: "Non voglio che te ne vai",
ma non puoi farci niente, sta andando via.
Ci sono giorni in cui dici:
"Basta!" "Finisce qui" "Smetto".
E davvero finisce lì. Sul serio smetti.
Ci sono anche i giorni dell'amore.
Sono giorni che vivi non stai a parlarne.
Giorni in cui non hai paura di dire ti amo.
(L. Tortolini e D. Tieni)