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PsicologiaPadova Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. Dr.ssa Pinton Michela, psicologa e psicoterapeuta.

Laurea in psicologia dello sviluppo e dell'età evolutiva. Specializzazione in psicoterapia cognitivo comportamentale. Mi occupo di prevenzione, consulenza, diagnosi, cura e formazione sia a livello individuale che di coppia, di gruppo o familiare. La mia specialità sono i diturbi d'ansia a tutte le fasce d'età, dall'età evolutiva all'età adulta.

25/02/2026

LO PSICOLOGO PER L’ETA’ EVOLUTIVA (Part.2)

Salve a tutti,
la scorsa settimana vi ho parlato dello psicologo/psicoterapeuta che si occupa dell’età evolutiva e di alcune differenze rispetto a chi si occupa di età adulta. Oggi mi soffermerò su alcuni altri aspetti particolari che riguardano la presa in carico di un minore.

Solitamente gli psicologi/psicoterapeuti che si occupano di età evolutiva tengono presenti le seguenti indicazioni:
1. Non è possibile vedere e prendere in carico un minore senza il consenso di entrambi i genitori: ciò significa che in sede di primo colloquio dovrebbero essere presenti entrambi i genitori a meno che non vi siano gravi impedimenti (un genitore deceduto o all’estero o privo di tutela legale…). Entrambi i genitori devono esprimere il loro consenso al trattamento del/della figlio/a.
2. Se il minore è un adolescente dovrebbe essere presente e coinvolto sin dalla prima seduta: un adolescente sta sviluppando la sua identità, il suo pensiero e comincia a fare le sue scelte, quindi deve essere messo a parte di qualsiasi scelta lo riguardi o ne risentirà l’alleanza con lo psicologo/psicoterapeuta e la motivazione a partecipare alle sedute.
3. Con bambini troppo piccoli non è possibile condurre un colloquio perché non hanno ancora sviluppato adeguate competenze cognitive, emotive e linguistiche: solitamente si può svolgere una terapia individuale con bambini a partire dai 7-8 anni in su. Se la presa in carico riguarda bambini sotto i 7 anni allora è possibile avviare un percorso di parent training con i genitori.
4. Nell’ambito di un percorso terapeutico con un minore è importante dedicare molto tempo alla costruzione dell’alleanza terapeutica. Se ricordate il mio post precedente, un bambino/adolescente di solito non sceglie volontariamente di intraprendere un percorso di psicoterapia. Serve quindi dedicare tempo per conoscere il minore, per farsi conoscere e per spiegare in cosa consiste una psicoterapia. Dedicare tempo a questi aspetti aiuta a costruire un rapporto di fiducia e alleanza, utili per perseguire gli obiettivi terapeutici.

Per oggi mi fermo qui, la prossima settimana scoprirete quale nuovo argomento avrò in serbo per voi. A presto allora e restate connessi!!!

19/02/2026

LO PSICOLOGO PER L’ETA’ EVOLUTIVA (Part.1)

Salve a tutti,
nei miei precedenti video vi ho parlato delle figure professionali dello psicologo e dello psicoterapeuta. Oggi vorrei spiegare il ruolo dello psicologo/psicoterapeuta che si occupa di infanzia e adolescenza.

Qualcuno potrebbe pensare che non ci sia alcuna differenza ma in realtà non è così.
Partiamo da una prima grande differenza: un adulto sceglie di rivolgersi ad uno psicologo perché si rende conto di avere un problema o un disturbo e vuole chiedere aiuto perché da solo non riesce a risolverlo; un bambino/adolescente viene portato dallo psicologo dai suoi genitori perché loro credono che abbia un problema o un disturbo e cercano aiuto per lui. L’adulto è consapevole del suo problema e vuole occuparsene, il bambino/adolescente non sempre è consapevole di avere un problema/disturbo e non sempre è disponibile a risolverlo, a volte è solo costretto dai genitori. Un adulto quando sceglie di rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta, ha una certa idea di cosa lo aspetterà mentre a volte un bambino/adolescente non ha idea di chi sia lo psicologo e cosa faccia.
A seguito di queste differenze è facile supporre quanto possa cambiare l’approccio di uno psicologo/psicoterapeuta che si occupa di infanzia e adolescenza. Di seguito vi elenco alcune strategie che lo psicologo/psicoterapeuta dell’età evolutiva tiene sempre presenti:
1. dedicare del tempo per dare delle informazioni di base circa il proprio ruolo, il setting di lavoro, il metodo utilizzato, i tempi e così via;
2. creare un ambiente accogliente e sereno;
3. comunicare con chiarezza, semplicità e con un linguaggio consono all’età del minore;
4. prendersi tutto il tempo necessario per conoscere il bambino/adolescente, farsi conoscere e per costruire una relazione di fiducia.
Le differenze di cui abbiamo parlato in precedenza potrebbero diventare un ostacolo per la relazione terapeutica per questo è importante dedicare molto tempo e attenzione a questi aspetti che vi ho elencato.

Per oggi mi fermo qui ma nel mio prossimo video vi parlerò di qualche altra differenza tra uno psicologo/psicoterapeuta che si occupa di età adulta e uno che si occupa di età evolutiva. A presto allora e restate connessi!!!

11/02/2026

CHI È LO PSICHIATRA E COSA FA?

Salve a tutti, in questi ultimi video ho cercato di fare chiarezza sui ruoli delle diverse figure professionali che ruotano intorno alla medicina e alla psicologia: lo psicologo, lo psicoterapeuta e lo psichiatra. Oggi vi parlerò dello psichiatra e delle differenze con lo psicologo/psicoterapeuta.

Lo psichiatra è un laureato in medicina e chirurgia con specializzazione post lauream in psichiatria. Il medico specialista in psichiatria è anche abilitato - previa annotazione in apposito elenco presso il proprio ordine - all'esercizio della psicoterapia.
Si occupa della diagnosi, trattamento e prevenzione dei disturbi mentali, emotivi e comportamentali, di psicopatologia in generale, che può spaziare dai disturbi d’ansia e depressione ai disturbi di personalità e psicotici.
Prima di tutto è un medico e quindi può prescrivere farmaci generici e/o psicofarmaci e richiedere e valutare esami clinici. Può anche integrare la terapia con colloqui psichiatrici o psicoterapici unendo competenze biologiche e psicologiche per valutare la persona nel suo complesso.

Quali sono le differenze con lo psicologo/psicoterapeuta e gli altri medici?
A differenza degli altri medici e degli psicologi/psicoterapeuti può esercitare la psicoterapia senza ottenere una specializzazione specifica e a differenza degli psicologi e degli psicoterapeuti con laurea in psicologia, come gli altri medici può prescrivere farmaci.
Nella gestione dei casi complessi può collaborare con psicologi/psicoterapeuti per un approccio integrato che combini il trattamento farmacologico con la psicoterapia.

Quando rivolgersi a uno psichiatra?
Quando si soffre di un disagio psichico che compromette la qualità della vita e serve un supporto farmacologico e/o psicoterapeutico.

Spero di aver fatto chiarezza sul ruolo dello psichiatra e sugli altri professionisti del settore medicina e psicologia. Ci vediamo presto con dei nuovi video e come sempre….restate connessi!!!

04/02/2026

CHI È LO PSICOTERAPUTA E COSA FA?

Salve a tutti, in questo video e nei prossimi cercherò di fare chiarezza sui ruoli delle diverse figure professionali che ruotano intorno alla medicina e alla psicologia: lo psicologo, lo psicoterapeuta e lo psichiatra. Oggi vi parlerò dello psicoterapeuta e delle differenze con lo psicologo.

La definizione ufficiale di psicoterapeuta è la seguente: è un professionista sanitario (psicologo o medico) che ha conseguito una laurea quinquennale in medicina o psicologia, ha svolto un tirocinio, è stato abilitato alla professione medica o psicologica, è iscritto all’albo dei medici o degli psicologi, ha conseguito un’ulteriore specializzazione quadriennale in psicoterapia presso una scuola riconosciuta dal MIUR ed è abilitato alla psicoterapia con un’ulteriore iscrizione al proprio albo professionale.
Si occupa in particolare di diagnosi e cura di disturbi psicopatologici, disagi emotivi e relazionali. L’obiettivo è favorire il cambiamento attraverso la remissione dei sintomi, la risoluzione dei problemi e lo sviluppo del benessere personale.
Utilizza diversi approcci terapeutici secondo la propria formazione, ad esempio cognitivo-comportamentale e diverse tecniche come il colloquio clinico.
Rivolge i suoi servizi a individui, coppie, famiglie, gruppi e comunità e può esercitare la sua professione presso studi privati, ASL, ospedali o centri clinici convenzionati.

Se vi ricordate il mio post precedente sul ruolo dello psicologo vi sarete resi conto delle differenze che ci sono con lo psicoterapeuta. Quest’ultimo infatti ha conseguito una formazione molto più lunga e specialistica che gli premette di trattare la psicopatologia e i diversi disturbi mentali come disturbi d’ansia, depressione, disturbi psicotici, disturbi di personalità e così via. Lo psicologo invece si occupa di prevenzione, diagnosi e sostegno, ma non di psicoterapia.

Spero di avervi dato delle informazioni chiare ed esaustive sul ruolo dello psicoterapeuta. Nel mio prossimo post vi parlerò dello psichiatra. A presto allora e restate connessi!!!

30/01/2026

CHI È LO PSICOLOGO E COSA FA?

Salve a tutti, in questo video e nei prossimi cercherò di fare chiarezza sui ruoli delle diverse figure professionali che ruotano intorno alla medicina e alla psicologia: lo psicologo, lo psicoterapeuta e lo psichiatra. Queste informazioni possono essere utili per sapere a chi rivolgersi se si soffre di ansia o non solo.

Secondo una “Indagine di mercato sulla psicologia professionale in Italia” del 2015 lo psicologo è stato definito come un professionista privato, “specialista della mente” con un lungo background formativo, al quale ci si rivolge per risolvere un problema di natura emotivo-mentale.
Lo psicologo viene inoltre considerato più affidabile, preparato, professionale ed efficace rispetto ad altre figure professionali che operano nello stesso settore.

Arriviamo quindi alla definizione corretta di psicologo: è un professionista che ha conseguito una laurea quinquennale in psicologia, ha svolto un tirocinio, è stato abilitato alla professione ed è iscritto all’albo degli psicologi. Si occupa di promuovere il benessere psicologico, di prevenire disagi, di effettuare valutazioni psicologiche e diagnosi, di fornire supporto, di abilitazione e riabilitazione, di consulenza e formazione. Rivolge il suo servizio a individui, coppie, famiglie, gruppi e organizzazioni.

Mi preme quindi sottolineare che lo psicologo non si occupa solo di problemi o disturbi mentali ma può, anzi deve essere promotore di benessere e salute mentale. È bene sapere che ci si può rivolgere ad uno psicologo anche solo per migliorare e crescere da un punto di vista emotivo, relazionale e cognitivo, per migliorare la qualità della propria vita e/o aumentare la consapevolezza di sé stessi o favorire la propria trasformazione.

Spero di aver spiegato in modo chiaro il ruolo dello psicologo. Nel prossimo video vi parlerò del ruolo dello psicoterapeuta e in cosa differisce dallo psicologo. A presto …. e restate connessi!!!

21/01/2026

QUALI TERAPIE E TECNICHE SONO PIU’ EFFICACI PER IL TRATTAMENTO DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO?

Salve a tutti,
oggi vi propongo l’ultimo stralcio della mia intervista sul disturbo ossessivo compulsivo dove parlo della terapia e della tecnica più efficaci per il trattamento.

La terapia cognitivo comportamentale secondo le ricerche di evidence based medicine risulta al momento il tipo di trattamento più efficace per il DOC pertanto in maniera molto sintetica vi spiego di cosa si tratta.
La terapia cognitivo comportamentale si basa sull’assunto che esista una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti e che i problemi emotivi non siano dovuti agli eventi vissuti dal paziente ma alla sua rappresentazione soggettiva e distorta della realtà e alle credenze disfunzionali, spesso inconsapevoli che si mantengono nel tempo.
Il termine "cognitivo" fa riferimento a tutto ciò che accade internamente alla mente (processi mentali come pensiero, ragionamento, attenzione, memoria…). La terapia cognitiva aiuta ad individuare certi pensieri ricorrenti, schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni problematiche e aiuta a correggerli e ad integrarli con altri pensieri più realistici, o, comunque, più funzionali al proprio benessere.
Il termine "comportamentale" fa riferimento invece ai comportamenti manifesti da parte del soggetto. La terapia comportamentale aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona mette in atto in tali circostanze.

Tra le varie tecniche utilizzate all’interno di questo approccio terapeutico, una è risultata di prima scelta e pertanto viene consigliata per il trattamento del DOC: l’Esposizione e Prevenzione della Risposta (ERP). Questa tecnica combina l'esposizione graduale a stimoli temuti (ossessioni) che generano emozioni sgradevoli come ansia, angoscia e/o colpa nel paziente, con il blocco dei comportamenti compulsivi abituali, insegnando al paziente a tollerare le emozioni e dimostrando che diminuiscono spontaneamente senza i rituali, interrompendo così il ciclo ossessione-compulsione e migliorando la gestione emotiva.

Per oggi mi fermo qui ma se volete saperne di più potete contattarmi. Ci rivediamo la prossima settimana con un nuovo video sempre sul tema dell’ansia. A presto e………restate connessi!!!

14/01/2026

COME RICONOSCERE IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO E COSA FARE?

Salve a tutti e bentornati dopo la pausa per le festività natalizie.
Come promesso riprendiamo i video sul tema dell’ansia. Prima delle feste avevamo cominciato a parlare del disturbo ossessivo compulsivo. Oggi vi propongo uno stralcio di una mia vecchia intervista in cui vi spiego come riconoscere se si è affetti dal DOC e cosa fare nell’eventualità.

Come si può capire se si è affetti da DOC?
Se ricordate dai miei post precedenti, ossessioni e compulsioni sono le caratteristiche principali di questo disturbo. Pensieri intrusivi come “Avrò chiuso il gas o la porta di casa?!” sono comuni a tutti, così come può capitare a chiunque di ripercorrere mentalmente le proprie azione o tornare a controllare. La differenza tra chi soffre di DOC e chi no è che ne soffre viene colpito da emozioni come ansia, angoscia, colpa molto intense all’idea di poter essere responsabili di un evento catastrofico e di conseguenza passano molto tempo, fino a diverse ore della giornata, cercando di risolvere i propri dubbi e facendo controlli ripetuti.
Ne potete dedurre che le forti emozioni e la quantità di tempo speso tra ossessioni e compulsioni possono essere indicatori utili per ipotizzare un DOC.

Che fare allora se si pensa di soffrire di DOC?
Per prima cosa ci si può rivolgere ad uno psicologo/psicoterapeuta che possa fare una valutazione diagnostica e confermare o meno il disturbo. Nel caso la diagnosi dovesse essere confermata può essere utile intraprendere un percorso di psicoterapia e/o una terapia farmacologica rivolgendosi ad un medico/psichiatra.

Al momento l’approccio terapeutico che risulta più efficace per il trattamento del DOC e la psicoterapia cognitivo comportamentale ma di questa vi parlerò meglio nel mio prossimo video. A presto allora e ….restate connessi!!!

17/12/2025

5 BUONE PRASSI PER PASSARE AL MEGLIO LE FESTE

Salve a tutti,
stiamo avviandoci alla fine dell’anno e per questo periodo di festività mi concederò una breve pausa.
PsicologiaPadova resterà aperta comunque con orario dalle 9.00 alle 20.00. È prevista una chiusura solo nei giorni festivi del 24-25-26-31 dicembre e 1-6 gennaio. Se avrete necessità mi potrete contattare tramite i consueti canali:
 cellulare e chat di whatsapp al numero 3395364410
 mail all’indirizzo michela.pinton@psicologiapadova.it

Con l’occasione vi porgo i più sinceri auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo e vi lascio qualche piccola indicazione per trascorrere al meglio questo periodo di festa:
1. Riposate! Se potete staccate la sveglia e dormite il tempo che vi serve oppure prendetevi un po' di tempo per stare sotto una morbida coperta, con una bibita calda e un buon libro da leggere o un bel film da guardare. Cercate di dormire il numero di ore per voi ottimale e/o di fare delle pause ristoratrici.
2. Connettetevi con le persone che avete accanto e disconnettetevi dai dispositivi digitali ogni tanto! Passate del buon tempo con le persone a voi care, ascoltatele, parlate con loro, abbracciatele, baciatele, scambiatevi vicinanza, cura e attenzione. Passate più tempo “onlife” che “online”, è questo il dono più bello per Natale.
3. Mangiate e bevete con sobrietà anche se è difficile rinunciare a tutte le prelibatezze che si possono gustare in questo periodo! Concedetevi sì i cibi e le bevande che preferite ma senza esagerare.
4. Dedicate un po' di tempo all’attività motoria così smaltirete le calorie in eccesso! Praticate lo sport che preferite non solo al chiuso ma anche all’aria aperta. Una bella passeggiata o corsa, ben protetti dal freddo, può essere un toccasana. L’aria frizzante dell’inverno tempra non solo il fisico ma anche lo spirito.
5. Divertitevi con le attività che più vi interessano e che magari lasciate sempre da parte per mancanza di tempo! Andate al cinema, a teatro, ad una mostra, ad un concerto o fate qualunque altra cosa vi piaccia. Fatelo in compagnia ma anche da soli, sarà comunque tempo ben speso.
E se siete pieni di spirito natalizio fate qualcosa per chi ha più bisogno! Donare del denaro ad un ente benefico è sicuramente un bel gesto ma ancor meglio è fare del volontariato o dedicare un po' del proprio tempo a chi sapete essere, solo, povero, malato o in difficoltà. Aprire il proprio cuore fa bene non solo a chi riceve ma anche a chi dona amore.

Sembrano tante cose da fare, vero? Invece ci vuole molto poco, solo qualche piccolo accorgimento per migliorare la qualità della nostra vita. È questo che auguro a tutti voi….una vita piena e degna di essere vissuta!!!

Buone Feste allora!!! Torneremo a vederci con il nuovo anno. A presto e, per questo periodo, restate un poco meno connessi!!!

10/12/2025

AGGIORNAMENTO BONUS PSICOLOGO E PROSSIMI PASSI

Salve a tutti,
come sapete cerco sempre di tenervi aggiornati rispetto al Bonus Psicologo in modo che chi ne avesse fatto richiesta possa essere informato tempestivamente sui passi da fare per poterne usufruire.

L’INPS ha pubblicato nell’area riservata le graduatorie definitive dei beneficiari del Bonus Psicologo 2025, suddivise per Regioni, ma per poterne usufruire è importante tener presente alcune scadenze importanti:
1. I beneficiari potranno cominciare ad utilizzare il contributo a partire dal 5 dicembre 2025 e hanno a disposizione 270 giorni per esaurire il credito.
2. Chi non effettua almeno una seduta entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria decade dal beneficio (che verrà assegnato a qualcun altro scorrendo la graduatoria).
3. Il/la professionista a cui ci si sarà rivolti dovrà confermare tempestivamente la prima seduta.
4. Si potrà iniziare un percorso di psicoterapia solo con i professionisti iscritti negli elenchi dell’INPS. A tal proposito vi informo che sono una psicoterapeuta aderente al Bonus Psicologo e che sono iscritta nella lista dei professionisti per la regione Veneto. Se aveste necessità potete quindi contattarmi per avere maggiori informazioni o per prenotare la prima seduta.
Vi ricordo che il rimborso (fino a 50 € a seduta) viene erogato direttamente al/alla professionista secondo le modalità indicate e non ai beneficiari.
Vi lascio in sovraimpressione il link dove potrete consultare nell’area riservata le graduatorie: www.inps.it

Spero che queste informazioni vi possano essere utili. Noi ci rivediamo presto con i consueti video sul tema dell’ansia e nel frattempo ….. restate connessi!!!

Indirizzo

Padua

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00

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