Ecco il VIDEO🎥 della visita dei giocatori del Calcio Padova tra i nostri ospiti del Centro Servizi Beato Pellegrino mercoledì pomeriggio.
Le sciarpe biancoscudate, i sorrisi, gli applausi. La maglia numero 10 di “Papu” Gomez donata alla struttura. E poi Loris, il nostro ospite-poeta, che ha fatto rivivere la leggenda del "Paròn" Nereo Rocco con le sue citazioni più celebri.
E alla fine, loro — i nostri anziani — hanno cantato per i giocatori.
Qui – tra le righe, e anche tra i lucciconi biancoscudati – sta il senso di quello che facciamo ogni giorno. 🤍🏟️❤️
📹 Guarda il video e condividilo!
📸 Photo by Giuseppe Favero
25/02/2026
⚽❤️ Il Calcio Padova e una visita speciale al Beato Pellegrino
Oggi pomeriggio, mercoledì 25 febbraio, il Centro Servizi Beato Pellegrino di AltaVita-IRA ha ospitato la visita di alcuni giocatori del Calcio Padova e di componenti dello staff biancoscudato. In sala polivalente hanno fatto il pieno di applausi l’attaccante Alessandro Seghetti, il centrocampista Giovanni Giunti e il Direttore Sportivo Massimiliano Mirabelli.
Un incontro semplice e autentico, che ha portato sorrisi e allegria tra gli ospiti della struttura. I giocatori e il ds si sono intrattenuti con gli anziani, che li hanno inondati di domande e incoraggiamenti, tra numerosi ricordi del Padova di Rocco, auguri speranzosi e simpatia spontanea, che ha colpito lo staff biancoscudato, sorpreso da tanto calore.
L'iniziativa si inserisce nel solco delle attività di animazione e vita di relazione che AltaVita-IRA promuove per i propri ospiti, e fa seguito alla positiva esperienza della visita dei giocatori del Petrarca Rugby, anch'essa svoltasi al Beato Pellegrino.
I giocatori del Calcio Padova sono stati accompagnati dal Vice direttore sportivo Sandro Porchia, dal Team manager Andrea Bonfanti e da Cesare Lissari e Alessandro Fabbri dello staff.
Grazie ai ragazzi del Calcio Padova per aver scelto di esserci. 🤍🏟️
25/02/2026
Il Direttore Sportivo Massimiliano Mirabelli e i giocatori Giovanni Giunti e Alessandro Seghetti in sala polivalente del Centro Servizi Beato Pellegrino. LIVE⚽
25/02/2026
Live. ⚽ ⚽ ⚽ I giocatori del Calcio Padova in questi minuti
stanno incontrando gli ospiti del Beato Pellegrino. Grande simpatia e tanto entusiasmo!!!
24/02/2026
⚽ DOMANI: Mercoledì 25 febbraio, ore 16.00 — appuntamento speciale - biancoscudato - al Centro Servizi Beato Pellegrino di Padova!
Alcuni giocatori del Calcio Padova faranno visita ai nostri ospiti: un pomeriggio di sport, sorrisi e tanto calore umano.
Come già accaduto con la visita degli atleti del Petrarca Rugby, crediamo che momenti come questi abbiano un valore prezioso: portare energia, vicinanza e un po' di magia sportiva a chi ogni giorno vive nelle nostre strutture.
Vi terremo aggiornati! 🏟️❤️
23/02/2026
🧠 AGEISMO: STIAMO RINNEGANDO IL NOSTRO FUTURO. E NON CE NE RENDIAMO CONTO. INTERVISTA ALLA PROF.SSA BORELLA
"Viviamo in una società gerontofobica, in cui tutti hanno paura di invecchiare. Il problema? Se rifiutiamo di invecchiare, stiamo rinnegando il nostro futuro. Perché invecchieremo." Lo dice Erika Borella, Professore Ordinario di Psicologia dell'Invecchiamento dell’Università di Padova, nell’intervista che ci ha concesso.
Non è un gioco di parole. È ageismo — e l'OMS l'ha inserito nella sua campagna sull'invecchiamento attivo come aspetto da combattere. Ne abbiamo parlato la scorsa settimana, e adesso riprendiamo l’argomento.
Cos'è davvero l'ageismo? Non solo discriminazione esplicita. Sono le idee errate, i pregiudizi involontari, gli stereotipi che danneggiano le persone anziane. E noi stessi.
🔬 I falsi miti che ci fregano:
❌ "C'è perdita neurale inevitabile" → Falso. C'è neurogenesi nel cervello sano
❌ "L'anziano non può apprendere" → Falso. La capacità resta intatta
❌ "Il cervello perde flessibilità" → Falso. Anche in pre-demenza c'è plasticità
🪞 Il paradosso più insidioso? Lo stereotipo interiorizzato: over 80 che dicono "io con quegli anziani non ci vado". Un meccanismo di difesa che impedisce di affrontare costruttivamente il proprio invecchiamento.
💡 Il punto cruciale: L'ageismo diventa una profezia che si autoavvera. Se pensi che il declino sia biologicamente determinato, non metterai in atto comportamenti protettivi. E il declino diventerà più probabile.
✨ La buona notizia: Possiamo cambiare. Educarci sui falsi miti. Riconoscere i pregiudizi (anche i nostri). Costruire una società che non ha paura del proprio futuro.
Perché invecchieremo. Tutti. E possiamo scegliere se farlo con paura e pregiudizio, o con consapevolezza e progettualità.
Erika Borella, Professore Ordinario di Psicologia dell'Invecchiamento, Università di Padova, collabora con AltaVita-IRA su progetti di ricerca dedicati a qualità di vita, udito e percezione dell'invecchiamento.
21/02/2026
Calendario con le proposte del servizio educativo per la prossima settimana. Buon weekend! ☀❄️
20/02/2026
🎭✨ Magico Copertino e Principe Paolino al Beato Pellegrino! 🎪🌈
Lunedì la magia è arrivata anche al Centro Servizi Beato Pellegrino di Padova! Nella sala polivalente, i coloratissimi Magico Copertino e Principe Paolino hanno portato lo spettacolo "1, 2, 3... Magia!" ai nostri ospiti e ad alcuni familiari che hanno condiviso con loro questo momento di puro divertimento.
Un'incursione di colori carnevaleschi, oggi, in piena Quaresima? Certo. Perché i sorrisi e l'allegria valgono più di qualsiasi calendario 😊🎈
Scherzi, risate, palloncini e numeri di magia hanno conquistato tutti: ospiti e familiari insieme hanno fatto il tifo per i due simpaticissimi artisti, regalando al pomeriggio un'atmosfera di festa e leggerezza.
Perché la gioia non ha stagione! 💙✨
19/02/2026
⏰ Ci siamo! Sabato parte il Caffè Alzheimer 2026 ☕💚
Mancano solo 3 giorni al primo appuntamento di "Caffè Alzheimer - Incontrarsi per Ritrovarsi", il ciclo di incontri gratuiti di AltaVita-IRA dedicato alle famiglie e a chi vive l'esperienza della demenza.
Quando le demenze entrano nelle nostre vite, abbiamo bisogno di informazioni, risposte, ascolto e sostegno. Abbiamo bisogno di non sentirci soli. 🤝
Questo sabato iniziamo il percorso con un tema fondamentale 👇
📆 Sabato 21 febbraio 2026
🕘 Ore 9:30 - 11:00
👨⚕️ Il Geriatra: "Le demenze. Verità, credenze e falsi miti"
📍 Centro Servizi Giusto Antonio Bolis
Piazza B. De Claricini, 12, Selvazzano Dentro (PD)
🔍 Cosa scopriremo insieme:
✅ Cosa sappiamo davvero delle demenze
✅ Quali credenze sono false e generano paure inutili
✅ Risposte concrete da chi lavora ogni giorno con queste patologie
Segnatevi la data.
🗓️ Questo è il primo di 9 incontri mensili che ci accompagneranno fino a dicembre, con professionisti esperti pronti ad affrontare tutti gli aspetti della cura e dell'assistenza.
Questo caffè è per voi familiari, per chi già conosce queste difficoltà e per chiunque voglia saperne di più. In un clima informale, accogliente, dove le domande sono benvenute. 💙
La partecipazione è libera e gratuita ✨
📞 Info e prenotazioni:
049 8241611 - 049 8241711
Vi aspettiamo sabato. Il Caffè Alzheimer è un servizio per voi ☕
18/02/2026
🏔️ NOVITÀ AL CENTRO DIURNO MONTE GRANDE: VENGONO PROPOSTI DUE NUOVI SERVIZI
Al Centro Diurno Monte Grande (palazzo Bolis, Selvazzano Dentro) stiamo valutando di attivare:
1️⃣ APERTURA DOMENICALE Orario 8.00-16.00 - pranzo incluso - possibilità di trasporto.
2️⃣ ORARIO PROLUNGATO DAL LUNEDÌ AL SABATO FINO ALLE ORE 19.30 - cena inclusa - possibilità di trasporto.
Questa proposta è rivolta a chi ha necessità di rientrare più tardi. Sappiamo che le giornate lavorative si sono allungate e stravolte, che i ritmi non seguono più gli orari tradizionali. Per questo vogliamo ve**re incontro alle vostre esigenze.
Requisito: per accedere a queste opzioni è necessaria l'iscrizione al Centro Diurno Monte Grande in almeno un altro giorno settimanale.
Se ti interessano questi servizi, facci sapere: verranno attivati solo con un numero sufficiente di adesioni.
🎭✨ CARNEVALE AL BEATO PELLEGRINO: UNA FESTA INDIMENTICABILE! 🎉🎊 (VIDEO🎥)
Oggi è martedì grasso, il tripudio del carnevale. Giorno ideale per ripercorrere i fotogrammi del giovedì grasso, quando il Centro Servizi Beato Pellegrino di AltaVita-IRA si è trasformato in un tripudio di colori, musica e allegria! 🌈
I nostri ospiti si sono scatenati con maschere stravaganti, occhiali da star ⭐, collane hawaiane 🌺 e costumi scintillanti che hanno reso la giornata davvero speciale.
L'atmosfera è stata elettrizzante grazie all'animazione di Danilo Dj 🎤🎶 – in pieno mood carnevalesco - e all'energia contagiosa di tutti i partecipanti!
Un sentito ringraziamento va:
👏 Al team educativo (Elena Luise, Jessica Verrecchia e Clizia Vetro) e ai volontari per l'organizzazione impeccabile.
📸 Al talentuoso Giuseppe Favero che, con la sua sensibilità artistica, ha catturato momenti di pura gioia (lo stesso fotografo della bellissima mostra fotografica recentemente ospitata nei nostri centri).
💝 Ai familiari che hanno condiviso con noi questa simpatica festa.
🎬 Guarda il video, con le foto della festa! Troverai tanti sorrisi, tanta spensieratezza, momenti divertenti e leggeri di questa giornata colorata.
Sì, perché Il Carnevale è l'occasione perfetta per celebrare insieme la voglia di stare bene, di ridere e di vivere ogni momento con gioia, a qualsiasi età! 🎭💕
16/02/2026
Ageismo, il pregiudizio che riguarda tutti noi
Una persona su due nel mondo discrimina gli anziani. Spesso senza saperlo. Eppure c'è una differenza enorme rispetto a ogni altro pregiudizio: se viviamo abbastanza a lungo, prima o poi quell'anziano saremo noi.
L'ageismo, questo sconosciuto
Si chiama ageismo ed è probabilmente il pregiudizio più diffuso e tollerato. Rossana De Beni, presidente della Società Italiana di Psicologia dell'Invecchiamento, lo ha spiegato al convegno "Stati Generali della Terza Età", tenutosi a Vicenza lo scorso novembre: "È un concetto non affrontato, ma centrale e ben presente in ognuno di noi".
È lo stereotipo, il pregiudizio e la discriminazione legati alla visione della vecchiaia come inesorabile declino fisico e cognitivo. Malattia, isolamento sociale, peso economico. Un'unica associazione: età avanzata = problema.
Il paradosso che ci riguarda tutti
A differenza del razzismo e del sessismo, l'ageismo ha una caratteristica unica: se viviamo abbastanza a lungo, prima o poi riguarda tutti.
Eppure De Beni nota qualcosa di assurdo: "Quando parliamo dell'invecchiamento demografico tendiamo a parlarne come se fosse altro rispetto a noi. Perché deve essere una disgrazia? La vita è un dono".
Siamo noi che discriminiamo i vecchi, perché abbiamo paura di quello che succederà. Discriminiamo il nostro futuro. È come se rifiutassimo una parte di noi che ancora non conosciamo.
I numeri di un fenomeno globale
Secondo il Global Report on Ageism dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, una persona su due nel mondo manifesta atteggiamenti discriminatori verso gli anziani.
Ma c'è di peggio: meno di un terzo dei Paesi ha politiche attive anti-ageismo. È il pregiudizio più tollerato, quello di cui parliamo meno, quello che consideriamo quasi normale.
De Beni lo definisce "intersezionale": si manifesta anche tra coetanei e si somma ad altri pregiudizi, come quelli di genere o religione. Un anziano può discriminare un altro anziano perché "più vecchio" o "più malato".
Gli effetti concreti (e costosi)
L'ageismo non è solo un problema culturale. È un ostacolo silenzioso all'invecchiamento sano e alla coesione sociale, con effetti pesanti sulla salute e sull'economia.
"Rendersi conto dei nostri limiti e che la vita ha un termine crea terrore" spiega De Beni. "E tendiamo ad allontanare tutto ciò che ci ruota intorno. Non è possibile rifuggire l'aspetto di cura che è il fondamento della società e della cultura".
Allontanare, nascondere, isolare. Questi sono i costi sociali enormi dell'ageismo.
La generazione che sta bene
Ma qui c'è l'altro paradosso. La presidente della Società Italiana di Psicologia dell'Invecchiamento pone una domanda scomoda: "Se è giusto riflettere su cosa fare, occorre vedere l'invecchiamento come longevità, come risorsa. La nostra generazione di boomer sta bene, economicamente sostiene figli e nipoti, gestisce relazioni".
Stiamo costruendo un'immagine negativa dell'invecchiamento proprio mentre le persone anziane vivono meglio e più a lungo di sempre. Proprio mentre sono più attive, più autonome, più presenti.
Cambiare visione, non solo parole
"Occorre promuovere una visione diversa valorizzando le potenzialità dell'età" dice De Beni.
Non si tratta di negare le difficoltà o di dipingere la vecchiaia con colori falsi. Si tratta di smettere di vedere solo declino e peso.
Si tratta di riconoscere che:
• L'invecchiamento non è una malattia
• La vecchiaia non cancella le competenze di una vita
• Le persone anziane non sono un costo ma una risorsa
• La cura non è un peso ma il fondamento della civiltà
Cosa possiamo fare
L'ageismo si combatte in modi molto concreti:
• Smettere di usare diminutivi ("vecchietti", "nonnini") che infantilizzano
• Ascoltare davvero, non far finta
• Includere, non separare per età
• Valorizzare, non compatire
• Riconoscere competenze, non vedere solo limiti
Piccoli gesti quotidiani che cambiano lo sguardo. E lo sguardo cambia la realtà.
Il pregiudizio che dobbiamo sconfiggere
L'ageismo è paradossale perché è un pregiudizio contro noi stessi. Contro quello che saremo, se avremo la fortuna di arrivarci.
Ogni volta che guardiamo un anziano con fastidio, pietà o distacco, stiamo guardando il nostro futuro. E stiamo dicendo che quel futuro non vale.
Ma la vita è un dono. Anche quando dura a lungo. Soprattutto quando dura a lungo.
In AltaVita-IRA lavoriamo ogni giorno per restituire dignità e valore a chi ha avuto il privilegio di invecchiare. Perché l'età non cancella la persona. La arricchisce di esperienza, storia, saggezza.
E perché una società che discrimina i suoi anziani è, in fondo, una società miope, che discrimina se stessa.
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L’OPERA ERETTA IN UN SOLO ANNO
L’opera benefica ebbe origine a Padova nel 1820 per volontà del canonico Giusto Antonio Bolis (1751-1820), primo Benefattore e Fondatore. Fu eretta in un solo anno nel 1821, prendendo il nome di Casa di Ricovero e d’Industria. L’ubicazione era presso il Monastero di Sant’Anna, in Via Sperone Speroni, soppresso nel 1806 sotto il Regno d’Italia di Napoleone I°. L’antica sede dell’Ente ospita attualmente l’Istituto per Geometri Gian Battista Belzoni.
ANNI ‘80: NASCONO LE RESIDENZE ROSE, TULIPANI, MIMOSE E FIORDALISI
Per mantenere in vita l’Istituto, dopo il distacco dell’Ente Ospedaliero, si doveva reperire una nuova sede in cui poter garantire lo sviluppo dell’attività istituzionale.
Questa favorevole quanto imprevista possibilità si verificò con l’acquisto dell’istituto “Piccole Suore dei Poveri” di Via Beato Pellegrino 192, costretto a chiudere per scarsità di vocazioni, sulla cui area di circa 7.500 mq. è stato possibile realizzare negli anni ottanta le quattro residenze Rose, Tulipani, Mimose e Fiordalisi.
ANNI 2000, IL NUOVO PENSIONATO PIAGGI E PALAZZO BOLIS
Alla fine del 2001 è stata ultimata la ristrutturazione del Pensionato Piaggi, attivo dal 1956.
Nel 2011 la struttura denominata “Guido Reni”, ubicata nell’omonima via in una parte ristrutturata dell’Istituto Configliachi e operativa dal dicembre 1988, viene dismessa per trasferire i servizi presso la nuova struttura denominata centro servizi Palazzo Giusto Antonio Bolis sita in Selvazzano Dentro (PD).