Centro Veneto di Psicoanalisi

Centro Veneto di Psicoanalisi Il Centro Veneto di Psicoanalisi è una sezione locale della Società Psicoanalitica Italiana.

Siamo lieti di invitarvi al seminario “Le conversioni in analisi, oggi” con Enrico Mangini, psicoanalista con funzioni d...
22/05/2026

Siamo lieti di invitarvi al seminario “Le conversioni in analisi, oggi” con Enrico Mangini, psicoanalista con funzioni di training CVP, SPI, IPA. L’introdurranno la giornata Caterina Olivotto, presidente del CVP e Silvia Mondini, segretario scientifico del CVP.

🗓️ sabato 27 giugno 2026
🕰️ orario: 10.00-13.00
Esclusivamente IN PRESENZA

⚠️ Modalità di partecipazione:
la quota di iscrizione è di 70 euro.
Gratuito per gli studenti universitari, fino ad esaurimento dei posti dedicati.

✉️ Per informazioni ed iscrizione scrivere a cvp@centrovenetodipsicoanalisi.it

“Stavo tutta raggomitolata, completamente nascosta sotto la coperta, incapace di  parlare o di muovermi. D.W. rimase in ...
21/05/2026

“Stavo tutta raggomitolata, completamente nascosta sotto la coperta, incapace di parlare o di muovermi. D.W. rimase in silenzio fino alla fine, quando disse soltanto: “𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜, ma ho la sensazione che lei mi stia tenendo fuori per qualche motivo”. Ciò mi diede un certo sollievo, perché poteva ammettere di non sapere qualcosa, e poteva accettare di essere contraddetto, se in seguito mi fosse capitato di farlo.”

𝗠. 𝗟𝗶𝘁𝘁𝗹𝗲. (𝟭𝟵𝟵𝟯) 𝗜𝗹 𝗩𝗲𝗿𝗼 𝗦𝗲́ 𝗶𝗻 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗨𝗻’𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗪𝗶𝗻𝗻𝗶𝗰𝗼𝘁𝘁. 𝗘𝗱. 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗼𝗹𝗮𝗯𝗶𝗼. 𝗽. 𝟰𝟮

“𝐶ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑙'𝑎𝑚𝑏𝑖𝑔𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑣𝑒𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑠𝑎𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑙𝑒.𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑜𝑝𝑝𝑖...
20/05/2026

“𝐶ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑙'𝑎𝑚𝑏𝑖𝑔𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑣𝑒𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑖𝑠𝑎𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑙𝑒.
𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑜𝑝𝑝𝑖𝑎 𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝑒𝑑 𝑒̀ 𝑎𝑙 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑟𝑙𝑜, 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐼𝑜 𝑒 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑛-𝐼𝑜, 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑎𝑖 𝑑𝑢𝑒 𝑙𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎. 𝐿'𝑎𝑚𝑏𝑖𝑔𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒̀ 𝑢𝑛'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎: 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑒𝑠𝑎𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑠𝑖𝑐ℎ𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐼𝑜. 𝑃𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎𝑟𝑖𝑜 (𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑎 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑟𝑡𝑖𝑟𝑒), 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎𝑟𝑖𝑜 (𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎 𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑖): 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎 𝑎𝑙 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.
𝐿'𝑎𝑚𝑏𝑖𝑔𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑖𝑚𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑒 (𝑒̀ 𝑝𝑖𝑢𝑡𝑡𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑙'𝑎𝑚𝑏𝑖𝑣𝑎𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑒 𝑒𝑙𝑒𝑣𝑎𝑡𝑒) […] 𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙'𝐼𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑜𝑠𝑐𝑖𝑙𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 […] 𝐷𝑎 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒, 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑒, 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑔𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑒𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎? 𝐿𝑜 𝑠𝑎𝑝𝑝𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑔𝑖𝑎̀: 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖𝑑𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒”.

“Il Genio delle Origini” (1993) ed. Raffaello Cortina, p. 398

Glottocidio/glottofagia: la soppressione delle lingue (di Patrizio Campanile)Nel dibattito contemporaneo sull’uso e sul ...
13/05/2026

Glottocidio/glottofagia: la soppressione delle lingue (di Patrizio Campanile)

Nel dibattito contemporaneo sull’uso e sul significato delle parole, Patrizio Campanile ci porta ad osservare come l’introduzione di termini quali glottofagia e glottocidio consenta di nominare con maggiore precisione processi complessi di assimilazione e soppressione linguistica. Si tratta di fenomeni che non riguardano soltanto le lingue, ma i mondi di esperienza che esse custodiscono, e che interrogano anche la riflessione psicoanalitica.
“I due termini individuano aspetti specifici dell’azione predatoria che interessa una lingua, il suo divieto, la sua cancellazione o estinzione e, comunque, l’azione di soppressione delle lingue. […] Anche se rimandano a un medesimo fenomeno, possono mettere in luce aspetti diversi: il primo si presta a descrivere la parziale assimilazione di una lingua da parte di chi conquista un territorio, mentre il secondo allude a un processo più ampio che ha come esito la scomparsa stessa della minoranza a partire dalla sua lingua. […] La lingua manifesta un sistema di pensiero, un modo di guardare il mondo, una postura rispetto ad esso, ed è quindi una ricchezza. Ricordo, a questo proposito, che nella lingua tibetana esistono termini diversi per indicare un ponte, a seconda della posizione da cui lo si osserva e del rapporto che si ha con il paesaggio: se lo si incontra camminando sullo stesso livello del corso d’acqua, se lo si guarda dall’alto delle montagne mentre si discende, oppure dal basso mentre si risale una valle scoscesa. Questo esempio mostra come ogni lingua organizzi e differenzi l’esperienza del mondo. […] L’azione glottocidaria […] mira all’assimilazione ed al rifiuto delle differenze. Mettere al bando le differenze, azione che cresce in modo estremo sul terreno del diniego, sappiamo bene come perverta le relazioni e l’essere stesso degli individui. È una questione che ci è ben nota nelle perversioni, ma che va studiata anche nell’orizzonte sociale."

https://www.centrovenetodipsicoanalisi.it/glottocidio-glottofagia-la-soppressione-delle-lingue/

𝐋𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐮𝐫𝐚 vincitore di 8 riconoscimenti alla 71^ ed. David Donatello 2026Riproponiamo la recensione che la no...
12/05/2026

𝐋𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐮𝐫𝐚 vincitore di 8 riconoscimenti alla 71^ ed. David Donatello 2026

Riproponiamo la recensione che la nostra socia Elisabetta Facella fece in occasione dello scorso festival di Cannes nella Sezione 𝑈𝑛 𝐶𝑒𝑟𝑡𝑎𝑖𝑛 𝑅𝑒𝑔𝑎𝑟𝑑.

Nella recensione si legge: “È un film moderatamente fuori dai canoni, che racconta qualcosa che evidentemente il regista bellunese Francesco Sossai, classe 1989, conosce benissimo: il nord-est italiano, come mood e stile di vita. È un’opera sulla forza delle relazioni umane – l’amicizia maschile in primis – ma che è anche attraversato da riflessioni di matrice storica, generazionale, civica e sociale.
I luoghi, i paesaggi, le atmosfere sono indubbiamente protagonisti insieme ai personaggi e alle vicende narrate.
Questo film richiama alla memoria lo spaesamento geografico così ben descritto nel “Bestiario Veneto” di Paolini (1999): “Un’unica grande città - tanti comuni - tante periferie -tanti sindaci, in realtà nessun centro, nessuna periferia …Tutto che gira, che gira, che gira”. Una terra senza centro e senza mappa (tant’è che i protagonisti in una scena se la devono inventare), che è solo strada, infrastruttura, (“l’autostrada Lisbona – Treviso – Budapest”, evocata ma non riconosciuta come reale), in cui tutti si muovono di continuo, sempre in macchina, senza andare da nessuna parte.
Le città di pianura sono effettivamente presenti solo nel titolo di questo film, nessuna città veneta è davvero rappresentata, ogni scena si svolge nei collegamenti, nello spazio interstiziale generico dei bar, dei parcheggi, degli svincoli stradali in un tentativo di esprimere un’universale periferia urbana.
Un interrogativo misterioso permea la trama dal principio alla fine: i due amici da ubriachi sono convinti di aver scoperto il segreto del mondo e di averlo però subito dimenticato. Giulio chiede loro: “Ma è il segreto del mondo mondo o del vostro mondo? E che differenza c’è?”.

https://www.centrovenetodipsicoanalisi.it/le-citta-di-pianura/

Nasceva oggi, il 10 maggio 1897, Margaret Mahler.La ricordiamo con un brevissimo estratto dalle sue memorie, pubblicate ...
10/05/2026

Nasceva oggi, il 10 maggio 1897, Margaret Mahler.
La ricordiamo con un brevissimo estratto dalle sue memorie, pubblicate in Italia a sei anni dalla sua scomparsa avvenuta nel 1984.
Si intuisce il radicamento culturale, l’apertura intellettuale e la dedizione alla ricerca di questa donna, pediatra e psicoanalista, la cui vita intensa, iniziata al confine tra l’Ungheria e l’Austria, passata brevemente per Londra e conclusasi a New York, ha attraversato quasi per intero il Novecento.

“La psicoanalisi, per me, comincia a Budapest… I grandi analisti ungheresi con i quali ho stretto amicizia … – Ferenczi, Herman, Bak, Benedeck – hanno dato all’analisi un contributo particolare che, ancor oggi, non viene apprezzato abbastanza. Ad esempio l’idea dell’unità diadica madre-bambino ha origine interamente nelle loro prospettive teoriche e cliniche. Il punto di vista evolutivo non ha trovato espressione nella letteratura tedesca o viennese dell’epoca…
È vero, il mondo intrapsichico è la cosa principale, ma come ho cercato di dimostrare con tutta una vita di ricerca e di scritti, esso emerge soltanto nel processo di differenziazione della matrice madre-bambino, inizialmente indifferenziata. Venti o trenta anni fa, parlare in questi termini negli ambienti psicoanalitici, invocare i presupposti ‘ambientali’ dello sviluppo intrapsichico, significava essere tacciati di eresia.”
Memorie, Ed. Astrolabio, 1990, pagg. 43-44

A partire dalla nuova edizione italiana (2024) di “𝐴𝑠𝑠𝑎𝑙𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎̀, 𝐿𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐹𝑟𝑒𝑢𝑑 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛...
08/05/2026

A partire dalla nuova edizione italiana (2024) di “𝐴𝑠𝑠𝑎𝑙𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎̀, 𝐿𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐹𝑟𝑒𝑢𝑑 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 (𝑇ℎ𝑒 𝐴𝑠𝑠𝑎𝑢𝑙𝑡ℎ 𝑜𝑓 𝑡ℎ𝑒 𝑇𝑟𝑢𝑡ℎ: 𝐹𝑟𝑒𝑢𝑑’𝑠 𝑆𝑢𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛 𝑜𝑓 𝑡ℎ𝑒 𝑆𝑒𝑑𝑢𝑐𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑇ℎ𝑒𝑜𝑟𝑦)” di Jeffrey Moussaieff Masson (1984), 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐫𝐢, psicoanalista AFT del Centro Veneto di Psicoanalisi, ci restituisce un prezioso approfondimento sulla storia di questo controverso autore statunitense, passato dal dirigere gli Archivi Sigmund Freud ad essere licenziato e, poco dopo, espulso dall’IPA nel 1982:

“𝑀𝑎𝑠𝑠𝑜𝑛 𝑑𝑎̀ 𝑢𝑛’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 [𝑁𝑑𝑅. 𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑖 𝑑𝑢𝑏𝑏𝑖 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑖𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑖 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑟𝑒 “𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑞𝑢𝑖𝑛𝑜𝑧𝑖𝑜” 𝑑𝑒𝑙 21 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 1897], 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑟𝑎̀ 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑖𝑎 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑠𝑐𝑖𝑎 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑠𝑠𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑛𝑡𝑖𝑙𝑒 – 𝑠𝑒𝑠𝑠𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑛𝑡𝑖𝑙𝑒 𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑎𝑑𝑢𝑙𝑡𝑜 𝑒 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑜, 𝑠𝑖 𝑏𝑎𝑑𝑖 𝑏𝑒𝑛𝑒 – 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑎 𝑓𝑟𝑎𝑖𝑛𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑓𝑟𝑒𝑢𝑑𝑖𝑎𝑛𝑜. 𝑆𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝐹𝑟𝑒𝑢𝑑 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑚𝑎𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑛𝑑𝑜𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 – 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑒𝑟𝑟𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑜𝑡𝑡𝑎 -, 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑀𝑎𝑠𝑠𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑟𝑖𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑜𝑐𝑐𝑢𝑙𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑎, 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟𝑒, 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑖 𝑎 𝑠𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖”.

Sezione Storia della Psicoanalisi del sito del Centro Veneto di Psicoanalisi
https://www.centrovenetodipsicoanalisi.it/sulla-fondazione-della-psicoanalisi/

📢 𝐈𝐧𝐯𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨: "𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚" 𝐜𝐨𝐧 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐚 𝐀𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢Il Centro Veneto di Psicoanalisi (CVP) "Giorgio Sacerdoti...
06/05/2026

📢 𝐈𝐧𝐯𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨: "𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚" 𝐜𝐨𝐧 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐚 𝐀𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢

Il Centro Veneto di Psicoanalisi (CVP) "Giorgio Sacerdoti" è lieto di invitarvi a un nuovo appuntamento del ciclo "Letture Psicoanalitiche".
In questo incontro approfondiremo il libro "La parola che cura. Uso e maluso della psicoanalisi oggi" insieme all'autrice.

👥 Intervengono:
L'autrice ne discute con Andrea Braun e Carla Rigoni.
🗓 Quando: Venerdì 15 maggio 2026
🕘 Orario: 21:00 – 22:15
💻 Dove: 𝗘𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝘀𝘂 𝗽𝗶𝗮𝘁𝘁𝗮𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗭𝗼𝗼𝗺

⚠️ Modalità di partecipazione:
L'evento è gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione è obbligatoria entro il 14 maggio 2026.

📩 Per iscriversi:
Inviare una mail a danaernarub@gmail.com

✒ 𝐍𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐄𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢  ✒"𝐒𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐮𝐭𝐢. 𝐑𝐢𝐬𝐨𝐧𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐞" è un invito ad attraversare il mondo del sogno come spazio v...
30/04/2026

✒ 𝐍𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐄𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 ✒

"𝐒𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐮𝐭𝐢. 𝐑𝐢𝐬𝐨𝐧𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐞" è un invito ad attraversare il mondo del sogno come spazio vivo, capace di mettere in dialogo psicoanalisi, arte e cultura.

Un libro corale che raccoglie i preziosi contributi di diversi autori presentati nel 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐯𝐚𝐫𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟑/𝟐𝟎𝟐𝟒 e collegati tra loro dalla visione del sogno non solo come esperienza individuale ma luogo di incontro, trasformazione e significato condiviso.

“𝐼 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑢𝑡𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑖𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑛𝑎𝑛𝑧𝑒, 𝑛𝑒𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑛𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑒𝑑 𝑒𝑠𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜, 𝑡𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑢𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀.”

A cura di Daniela Federici ed Elisabetta Marchiori e il volume offre uno sguardo ricco e multidisciplinare, capace di parlare a chi si occupa di clinica, ma anche a chi è affascinato dal linguaggio simbolico e creativo dell’esperienza umana.
Un libro per chi desidera esplorare il sogno non solo come racconto, ma come esperienza trasformativa.

https://www.centrovenetodipsicoanalisi.it/sogni-perduti-risonanze-ritrovate-frontiere-aperte-tra-psicoanalisi-e-cultura/

Silvia Mondini, segretario scientifico del Centro Veneto di Psicoanalisi, ci offre una suggestiva recensione del libro d...
29/04/2026

Silvia Mondini, segretario scientifico del Centro Veneto di Psicoanalisi, ci offre una suggestiva recensione del libro di Chiara Matteini “Jean Bertrand Pontalis. La stagione della psicoanalisi.”
“… il volume di Chiara Matteini si offre innanzitutto come un ritratto d’autore dedicato a Jean-Bertrand Pontalis. Un ritratto eseguito nello spazio d’ombra dell’inconscio e, per questo, vivo, pulsante, appassionato, capace di restituire non solo la fisionomia e il percorso intellettuale dello psicoanalista francese, ma anche la presenza dell’autrice. La sua voce, la sua personale chiave di lettura, la sua attitudine a entrare in risonanza con un pensiero che ha amato le parole – e la loro mancanza – fino a porre l’infans (Pontalis, 1999), colui che non parla, al centro della propria ricerca.
Un ritratto che vive di chiaroscuri, asseconda i movimenti del pensiero e intreccia la trama di interessi e avventure che costituiscono la cifra più autentica di un autore che, per tutta la vita, ha dovuto fare i con la propria eredità.”
https://www.centrovenetodipsicoanalisi.it/jean-bertrand-pontalis-la-stagione-della-psicoanalisi/

Indirizzo

Vicolo Dei Conti, 14
Padua
35122

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