Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza

Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza Pagina di divulgazione tra scienza e coscienza. Cancro del fegato, trapianti, intelligenza artificiale in medicina, bioetica e disinformazione.

Una voce critica, ma documentata, tra dati, domande e dubbi che contano. Questa pagina ha lo scopo di pubblicare le novità scientifiche riguardanti la pandemia in corso, i tumori del fegato e delle vie biliari a scopo di divulgazione scientifica per i medici e per i pazienti. Nello stesso tempo vuole fornire uno strumento di assistenza gratuita a medici e pazienti.

BUONE NOTIZIE…Come sempre, grazie a Gianluca Piacenza per l’elaborazione dei grafici aggiornati con gli ultimi dati ISTA...
28/02/2026

BUONE NOTIZIE…

Come sempre, grazie a Gianluca Piacenza per l’elaborazione dei grafici aggiornati con gli ultimi dati ISTAT (ultimo trimestre 2025)[1].
I dati 2025 sono ancora provvisori, ma – come negli anni precedenti – questa fase di rilascio copre oltre il 99% dei decessi definitivi, quindi difficilmente vedremo variazioni sostanziali.

📊 Prima i tassi annuali standardizzati (popolazione 2025).

La fotografia è molto chiara:

🔹 Popolazione generale (Figura 1)
Il tasso di mortalità standardizzato continua a scendere.
Dopo il picco drammatico del 2020 e il progressivo rientro nel 2021–2022, il calo prosegue nel 2023, nel 2024 e anche nel 2025.
Siamo ormai su valori inferiori rispetto al periodo pre-pandemico 2015–2019.

🔹 Under 50 (Figura 2)
Il dato è ancora più netto.
Il tasso di mortalità sotto i 50 anni nel 2025 è il più basso dell’intera serie.
Dal 2021 in poi la traiettoria è stabilmente decrescente, senza inversioni.

Questi sono tassi standardizzati: tengono conto della struttura per età della popolazione, quindi consentono confronti corretti nel tempo.

📈 Poi i decessi mensili standardizzati sulla popolazione del 2025.

Anche qui il quadro è coerente:

🔹 Il 2025 è sostanzialmente una “fotocopia” del 2024, come osserva Gianluca, con differenze modeste concentrate nei mesi estivi.
🔹 In nessun mese emergono anomalie rispetto al quinquennio 2015–2019.
🔹 Negli under 50, i valori del 2025 sono costantemente inferiori alla media pre-pandemica e più bassi rispetto a quelli degli anni immediatamente successivi al 2020.

La stagionalità resta quella di sempre: inverno più alto, estate più bassa, risalita autunnale. Nessun “segnale nascosto”, nessuna esplosione tardiva.

📌 Nota metodologica (sempre importante)
I grafici mensili mostrano numeri assoluti standardizzati sulla popolazione del 2025: non sono SMR, ma valori resi omogenei per struttura demografica.
I grafici annuali mostrano invece il tasso standardizzato per 100.000 abitanti.
Due strumenti diversi, stessa direzione.

Conclusione

Se guardiamo i dati nel loro insieme – tassi annuali e andamento mensile – la traiettoria è chiara:
📉 Mortalità in calo
📉 under 50 in calo
📉 assenza di segnali anomali post-2022

I dati sono provvisori.
Ma la direzione, ormai, non lo è più.

Fonti ISTAT:
https://www.istat.it/it/archivio/240401

In calce, i quattro grafici aggiornati.

Condivido queste parole con grande rispetto e con un sentimento che, in queste ore, è duplice: dolore e preoccupazione.D...
20/02/2026

Condivido queste parole con grande rispetto e con un sentimento che, in queste ore, è duplice: dolore e preoccupazione.

Dolore per una vicenda che tocca prima di tutto una famiglia e che merita silenzio e umanità.

Preoccupazione, da medico che ogni giorno lavora nel campo dei trapianti, per il rischio che una narrazione semplificata e mediaticamente amplificata possa incrinare la fiducia nel sistema della donazione. Anche a Padova, dove tanti pazienti sono in attesa di un organo, la fiducia è un elemento fragile e decisivo.

Il sistema trapianti italiano è costruito su competenza, rigore, controlli e responsabilità. È un sistema che salva vite ogni giorno. È umano, quindi non infallibile, ma solido.

Chi è in lista d’attesa vive appeso a una scelta di generosità. Non possiamo permettere che la paura prevalga sulla consapevolezza.

La donazione resta una scelta di civiltà. E oggi, forse più che mai, va difesa con equilibrio, verità e senso di responsabilità. 🙏❤️

Spiritualità e dipendenze: cosa ci dice la ricercaUna meta-analisi pubblicata su JAMA Psychiatry ha analizzato 55 studi ...
19/02/2026

Spiritualità e dipendenze: cosa ci dice la ricerca

Una meta-analisi pubblicata su JAMA Psychiatry ha analizzato 55 studi longitudinali per un totale di oltre 540.000 persone.

Il risultato?
La spiritualità è associata a una riduzione del 13% del rischio di uso dannoso di alcol e droghe.
Per chi partecipa regolarmente a una comunità religiosa, la riduzione arriva fino al 18%.

L’effetto è coerente per alcol, tabacco, ma*****na e altre sostanze, e riguarda sia la prevenzione sia il recupero.

Non è un’opinione. È epidemiologia.

Forse, accanto ai fattori di rischio, dovremmo tornare a valorizzare anche i fattori di protezione: senso di appartenenza, significato, responsabilità, comunità.

La salute è anche questo.

https://jamanetwork.com/journals/jamapsychiatry/fullarticle/2844883

QUESTO INVECE È LO SPORT VERO…L’impresa straordinaria di due ori olimpici a 10 mesi da un infortunio che poteva signific...
15/02/2026

QUESTO INVECE È LO SPORT VERO…

L’impresa straordinaria di due ori olimpici a 10 mesi da un infortunio che poteva significare fine della carriera per chiunque a 34 anni…
… ed il riconoscimento ed il rispetto delle avversarie che si inchinano di fronte alla incredibile impresa sportiva … no, non hanno simulato una caduta, si sono inginocchiate davvero in segno di rispetto, riconoscendo la superiorità della nostra regina.

Che i nostri calciatori “piccoli uomini” imparino qualcosa …

L’ANTI SPORT…questa immagine spiega perché ormai il calcio, almeno quello professionistico, non è più uno sport… è la ne...
14/02/2026

L’ANTI SPORT…

questa immagine spiega perché ormai il calcio, almeno quello professionistico, non è più uno sport… è la negazione dello sport …

N.B. Lo davo per scontato, ma devo precisare (visti i commenti) che qui il tifo per una squadra o per l’altra non c’entra nulla. Avrei scritto questo post anche a maglie invertite o se fosse accaduto in qualsiasi altra partita.

FROM SQUARE TO CIRCLE ... IN HCC MANAGEMENT ...Sono molto felice di condividere questo editoriale [1] appena pubblicato ...
03/02/2026

FROM SQUARE TO CIRCLE ... IN HCC MANAGEMENT ...

Sono molto felice di condividere questo editoriale [1] appena pubblicato su HepatoBiliary Surgery and Nutrition, una delle riviste chirurgiche di riferimento a livello internazionale.

L’Editoriale commenta una recente, autorevole review pubblicata su CA: A Cancer Journal for Clinicians (Impact Factor 232)[2], ponendo una questione centrale per la pratica clinica contemporanea:

👉 Il management dell’epatocarcinoma non può più essere guidato da algoritmi rigidi e prescrittivi, soprattutto quando derivano da esperienze istituzionali non validate (come quello proposto nella prestigiosa review che commentiamo).
👉 Le decisioni terapeutiche devono essere realmente personalizzate, dinamiche e multidisciplinari, tenendo conto non solo dello stadio tumorale, ma anche della funzione epatica, della fattibilità tecnica, della biologia della malattia e della traiettoria clinica del paziente nel tempo.

Nel commento proponiamo un cambio di paradigma concettuale:
🔲 dallo “square” degli algoritmi statici
⭕ al “circle” di modelli adattivi come la Multiparametric Therapeutic Hierarchy e la Converse Therapeutic Hierarchy, oggi sempre più coerenti con le linee guida internazionali e con la complessità reale dei pazienti.

Non si tratta di abbandonare la struttura, ma di abbracciare una flessibilità strutturata, che rimetta al centro il ragionamento clinico esperto del MDT e l’obiettivo ultimo: offrire a più pazienti, più spesso, una reale possibilità di cura.

[1] https://hbsn.amegroups.org/article/view/148299/html
[2] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40392748/

HPD - Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e dei Trapianti di Fegato Padova Azienda Ospedale-Università Padova Azienda Ospedale-Università Padova

GRATITUDINEIeri è stato davvero emozionante intervenire a uno degli eventi per me più importanti dell’anno: il Liver Can...
24/01/2026

GRATITUDINE

Ieri è stato davvero emozionante intervenire a uno degli eventi per me più importanti dell’anno: il Liver Cancer Summit della Società Europea per lo Studio del Fegato (EASL), che quest’anno si è tenuto a Edimburgo.

Poter discutere uno dei temi a cui tengo maggiormente in un confronto diretto, rigoroso e leale con colleghi che storicamente sostengono visioni scientifiche differenti dalle nostre è stato un privilegio raro, e sempre più necessario nel dibattito scientifico contemporaneo.

Quello che desidero esprimere qui è soprattutto un sentimento profondo di gratitudine. Se posso vivere momenti come questo è perché lavoro in una realtà virtuosa, con un team straordinario, guidato da un vero genio ispiratore che, anche questa volta, mi ha dato un supporto decisivo.

Grazie davvero. A chi guida, a chi lavora insieme, a chi rende possibile tutto questo.

LA FRAGILITÀ ... NEI PAZIENTI CON EPATOCARCINOMA... Sono particolarmente onorato di condividere l’uscita di questo nuovo...
21/01/2026

LA FRAGILITÀ ... NEI PAZIENTI CON EPATOCARCINOMA...

Sono particolarmente onorato di condividere l’uscita di questo nuovo lavoro scientifico, di cui sono coautore, pubblicato su Current Oncology.

👉 Frailty in Hepatocellular Carcinoma: An Unsettled Clinical Challenge [1] 

Il tema è cruciale per i pazienti con epatocarcinoma (HCC).
Per oltre vent’anni, nelle decisioni terapeutiche oncologiche si è guardato quasi esclusivamente al performance status, una misura utile ma parziale, spesso riduttiva, che fotografa solo una parte del paziente.

Questo lavoro contribuisce a un cambiamento di paradigma: il paziente va valutato a 360°.
La frailty non è un dettaglio accessorio, ma una dimensione clinica autonoma, che integra riserva funzionale, vulnerabilità biologica, comorbidità, qualità di vita e capacità di tollerare i trattamenti. In altre parole, ciò che davvero conta quando si passa dalla teoria alla cura concreta.

Non a caso, la frailty rappresenta una delle variabili cardine del dominio Unfitness all’interno della Multiparametric Therapeutic Hierarchy: un approccio che mira a superare schemi rigidi e semplificazioni, restituendo centralità al giudizio clinico e alla complessità reale dei nostri pazienti.

Un passo avanti importante, fondato sull’esperienza clinica e su una visione più matura e responsabile della medicina dell’HCC.
La strada è tracciata: meno etichette semplicistiche, più comprensione profonda della persona che abbiamo di fronte.

[1] https://www.mdpi.com/1718-7729/33/1/58

Andrea Martini HPD Chirurgia Epatobiliopancreatica e dei Trapianti di Fegato Padova Azienda Ospedale-Università Padova Università degli Studi di Padova

Un sentito ringraziamento agli organizzatori per un evento di altissimo livello scientifico e per la calorosa ospitalità...
18/01/2026

Un sentito ringraziamento agli organizzatori per un evento di altissimo livello scientifico e per la calorosa ospitalità nella splendida Napoli, cornice ideale per un confronto rigoroso e autentico su temi centrali dell’epatologia e dell’oncologia moderna.

ANCORA LANCET…Ancora una volta The Lancet ospita la nostra voce.È uscita la reply [1] a due lettere di commento alla nos...
16/01/2026

ANCORA LANCET…

Ancora una volta The Lancet ospita la nostra voce.
È uscita la reply [1] a due lettere di commento alla nostra prima Correspondence sul Gaza Healthocide [2].

Non è un esercizio accademico.
In questa risposta ribadiamo un punto che oggi è ancora più urgente: le società scientifiche devono rompere il silenzio, con maggiore chiarezza e responsabilità. Il silenzio non è neutrale e, a lungo andare, diventa complicità.

Ma aggiungiamo qualcosa di più, guardando avanti.
Se il sistema sanitario palestinese non viene ripristinato rapidamente ed efficacemente, la strage non finirà con la fine delle bombe. Continuerà in silenzio: per infezioni banali, traumi non trattati, tumori senza diagnosi, parti senza assistenza.

Per questo parliamo esplicitamente di HEALTHOGENESIS: non basta denunciare, bisogna ricostruire le condizioni che rendono possibile la cura. Ospedali funzionanti, personale, farmaci, catene di approvvigionamento, dignità professionale.

La medicina, quando resta fedele alla sua tradizione più antica, non può voltarsi dall’altra parte.
E oggi, più che mai, tacere significa perdere l’ultima possibilità di salvare vite.

[1] https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)02499-7/fulltext
[2] https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01735-0/fulltext

Umberto Cillo HPD Chirurgia Epatobiliopancreatica e dei Trapianti di Fegato Padova Azienda Ospedale-Università Padova Università degli Studi di Padova

📊 Quanto pesa ancora il COVID-19 negli Stati Uniti (2022–2024)?Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine [1] ha st...
08/01/2026

📊 Quanto pesa ancora il COVID-19 negli Stati Uniti (2022–2024)?

Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine [1] ha stimato il carico di COVID-19 negli USA in due stagioni consecutive, al termine dell’emergenza sanitaria, utilizzando dati di sorveglianza attiva (COVID-NET) e modelli statistici correttivi.

🔹 2022–2023
~43,6 milioni di infezioni sintomatiche
~10,0 milioni di visite mediche
~1,13 milioni di ricoveri
~101.300 decessi

🔹 2023–2024
~33,0 milioni di infezioni
~7,7 milioni di visite
~879.000 ricoveri
~100.800 decessi

➡️ Infezioni, visite e ricoveri diminuiscono, i decessi restano sostanzialmente stabili.

👵 Le persone ≥65 anni, pur rappresentando circa il 18% della popolazione, concentrano:
• ~68% dei ricoveri
• oltre l’80% dei decessi

📌 Gli autori sottolineano che si tratta di stime modellistiche, non conteggi diretti, basate su assunzioni dichiarate (rappresentatività delle aree sorvegliate, correzioni ai test, moltiplicatori dalla letteratura), con intervalli di incertezza espliciti.

👉 Messaggio finale dello studio: il COVID-19 non è più in fase emergenziale, ma continua a causare ogni anno un carico di malattia rilevante, soprattutto nelle fasce d’età più avanzate.

[1]https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2843383

Indirizzo

Via Giustiniani 2
Padua
35128

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