Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza

Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza Pagina di divulgazione tra scienza e coscienza. Cancro del fegato, trapianti, intelligenza artificiale in medicina, bioetica e disinformazione.

Una voce critica, ma documentata, tra dati, domande e dubbi che contano. Questa pagina ha lo scopo di pubblicare le novità scientifiche riguardanti la pandemia in corso, i tumori del fegato e delle vie biliari a scopo di divulgazione scientifica per i medici e per i pazienti. Nello stesso tempo vuole fornire uno strumento di assistenza gratuita a medici e pazienti.

EROICO…
02/01/2026

EROICO…

Il suo nome è Paolo Campolo, è italiano, e quello che ha fatto la notte di Capodanno nell’incendio del locale di Crans Montana è qualcosa letteralmente di EROICO.

Quando ha visto le fiamme avvolgere tutto quanto, Paolo non ci ha pensato un attimo: è corso verso il locale, ha raggiunto la porta d’emergenza, che era bloccata.
Con l’aiuto di un altro uomo ha provato a buttarla giù in ogni modo.

E, quando infine è riuscito a sfondarla, si è visto cadere addosso decine di corpi di ragazzi nel panico.

“Dietro il vetro vedevo piedi e mani. Corpi a terra. Ho aperto insieme a uno sconosciuto: ci sono caduti addosso diversi corpi. Ragazzi vivi ma ustionati, alcuni coscienti, altri no. Mi imploravano aiuto. Molti erano italiani”.

Tra loro c’era anche il fidanzato della figlia, lei che solo per un contrattempo dell’ultimo momento non era nel locale.

A quel punto Paolo è entrato, rischiando la propria vita. Li ha estratti a mani n**e, uno dopo l’altro. “Vivi ma gravemente ustionati e intossicati. Continuavano a urlare. Pensavo solo: potrebbero essere i miei figli”.

Andrà avanti per interi minuti, avanti e indietro, cercando di portarne in salvo più possibile.

Alla fine Paolo ne salverà dieci.

Dieci vite di ragazzi giovanissimi che oggi sarebbero nella conta dei morti se non fosse stato per il coraggio infinito di quest’uomo.

In questo momento Paolo si ritrova ricoverato all’ospedale di Sion per le ustioni e le ferite riportato. Ma se la caverà. Mentre il fidanzato della figlia è ancora gravissimo.

Credo che dovremmo tutti ringraziare quest’uomo, che ha letteralmente messo in gioco la propria vita per salvare quella di altri esseri umani.

Quando tutto sarà finito, merita premi e riconoscimenti pubblici e istituzionali.

È il minimo. Veramente il minimo.

RESOCONTO DI INIZIO ANNO ...Chiedo scusa a Gianluca Piacenza, ma la curiosità anche in questo caso, è stata troppa. Il m...
02/01/2026

RESOCONTO DI INIZIO ANNO ...

Chiedo scusa a Gianluca Piacenza, ma la curiosità anche in questo caso, è stata troppa. Il mio tempo, invece, è sempre molto scarso.
Come promesso, ho analizzato le cause di morte specifiche 2011-2023 anche per la fascia d'età 10-19 anni. Ricordate?
Quella che nel precedente post indicavamo come fascia da indagare, soprattutto nelle femmine, poiché è l’unica fascia con mortalità in aumento nel triennio 2021-2023.
Per ragioni di tempo, qui troverete solo i numeri assoluti delle morti, non i tassi. Allo stesso modo, non posso assicurarvi la bontà dell'analisi al 100%, perché mi sono fatto aiutare dall'intelligenza artificiale, sempre per risparmiare tempo.
Quindi vi invito a verificare i calcoli nel database disponibile per tutti qui: https://esploradati.istat.it/databrowser/ #/it/dw/categories/IT1,Z0810HEA,1.0/HEA_DEATH/DCIS_CMORTE1_RES/IT1,39_494_DF_DCIS_CMORTE1_RES_2,1.0

RISULTATI PRINCIPALI:

MASCHI 10-19 anni:

Totale: -6.8% (media 2021-23 vs media 2015-19)
Escludendo COVID-19: -48 decessi netti/anno
Tumori: -20.8% (da 121 a 96/anno)
Sistema circolatorio: -13.6% (da 39 a 33/anno)
Cause esterne: -8.4% (da 299 a 274/anno)
Sistema respiratorio: -52.7% (da 13 a 6/anno)
Malformazioni congenite: +41.7% (da 20 a 28/anno)

FEMMINE 10-19 anni: ⚠️

Totale: +8.2%
Escludendo COVID-19: +17 decessi netti/anno
Sistema circolatorio: -38.4% (da 28 a 17/anno, forte calo)
Tumori: +4.0% (da 73 a 76/anno)
Cause esterne: +14.8% (da 80 a 92/anno, include suicidi)
Sistema nervoso: +59.0% (da 22 a 35/anno)
Malformazioni congenite: +61.5% (da 13 a 21/anno)

Osservazioni chiave:
Il 2020 mostra un forte calo nei maschi (-19%), molto meno nelle femmine (-5%), per effetto del lockdown su incidenti e cause esterne.
Le malattie cardiovascolari sono in FORTE CALO in entrambi i sessi (-14% maschi, -38% femmine), non in aumento.
COVID-19 ha un impatto marginale: 6/anno per entrambi i sessi (media 2021-23).
I maschi mostrano un quadro positivo: calo generalizzato (-7.9% senza COVID), con forti riduzioni in tumori, sistema circolatorio, cause esterne e sistema respiratorio.
Le femmine sono l'unico gruppo con aumento reale della mortalità (+6.1% anche escludendo COVID-19), concentrato in:

Malattie del sistema nervoso (+59%, da 22 a 35/anno)
Malformazioni congenite (+62%, da 13 a 21/anno)
Cause esterne inclusi suicidi (+15%, da 80 a 92/anno)

In sintesi: nella fascia 10-19 anni emerge una marcata differenza di genere. I maschi seguono il trend positivo. Le femmine mostrano un aumento che merita ulteriori approfondimenti.

N.B. È evidente, ma lo scrivo per sicurezza, che le morti per malformazioni congenite nella fascia 10-19 (sia nei maschi che nelle femmine) vanno collegate a cause potenziali che hanno agito 10 anni prima e non hanno nulla a che vedere con il periodo pandemico.
Invece, le morti per cause neurologiche nelle femmine (così come quelle per malattie psichiche nella fascia 30-39) meritano sicuramente un approfondimento.

BUON 2026 …… lo vorrei augurare prima di tutto a voi:ai pazienti, che ogni giorno affrontano la fatica, l’attesa, la pau...
01/01/2026

BUON 2026 …

… lo vorrei augurare prima di tutto a voi:

ai pazienti, che ogni giorno affrontano la fatica, l’attesa, la paura, ma anche la speranza;

e ai loro cari, che camminano accanto in silenzio, sostenendo più di quanto spesso venga detto o riconosciuto.

A chi è in cura, a chi aspetta un intervento, a chi sta lottando, a chi sta imparando a convivere con una malattia: che il nuovo anno porti giorni un po’ più leggeri, cure sempre più giuste, e la forza di non sentirsi mai soli.

A chi accompagna, veglia, incoraggia, tiene insieme la famiglia nei momenti difficili: che il 2026 vi restituisca un po’ di serenità, e la certezza che il vostro amore fa la differenza, ogni giorno.

Da parte di chi ha scelto questo lavoro, con rispetto e senso di responsabilità:
Buon 2026.

Che sia un anno di cura, di dignità, e di fiducia reciproca.

Noi faremo del nostro meglio per essere sempre dalla vostra parte, con competenza, rispetto e umanità.

RESOCONTO DI FINE ANNO...Per fortuna che esiste Gianluca Piacenza, che si è accorto che l'Intelligenza Artificiale va co...
31/12/2025

RESOCONTO DI FINE ANNO...

Per fortuna che esiste Gianluca Piacenza, che si è accorto che l'Intelligenza Artificiale va controllata e domata, altrimenti sbaglia.
Questa volta non aveva avuto le solite "allucinazioni" ma aveva sommato le diverse ripartizioni geografiche dell'Italia ai valori dell'Italia totale e dell'Italia complessiva (compreso l'Estero), triplicando le morti totali per le varie categorie.

Ora i calcoli dovrebbero essere giusti, ma per favore controllate ancora.

Ho analizzato le cause di morte specifiche per la fascia d'età 30-39 anni. Ricordate? Quella che nel precedente post indicavamo come fascia da indagare, soprattutto nei maschi, nel triennio 2021-2023.

Per ragioni di tempo, qui troverete solo i numeri assoluti delle morti, non i tassi.
Quindi vi invito a verificare i calcoli nel database disponibile per tutti qui: https://esploradati.istat.it/databrowser/ #/it/dw/categories/IT1,Z0810HEA,1.0/HEA_DEATH/DCIS_CMORTE1_RES/IT1,39_494_DF_DCIS_CMORTE1_RES_2,1.0

Vi allego i grafici (figura 1) e la tabella riassuntiva (figura 2).

RISULTATI PRINCIPALI:
MASCHI 30-39 anni:

Totale: -3.3% (media 2021-23 vs media 2015-19)
Escludendo COVID-19: -154 decessi netti
Sistema circolatorio: -21.2% (in forte calo, non aumento!)
Tumori: -12.7%
Cause esterne: -7.4%

FEMMINE 30-39 anni:

Totale: -9.0%
Escludendo COVID-19: -151 decessi netti
Sistema circolatorio: -25.6% (forte calo)
Tumori: -13.3%
Disturbi psichici: +56.6% (unica causa con forte aumento)

Osservazioni chiave:
Il 2020 mostra un calo generalizzato (effetto lockdown su incidenti, cause esterne).
Le malattie cardiovascolari sono in FORTE CALO, non in aumento come talvolta si suggerisce nel dibattito pubblico.
COVID-19 è l'unica causa "nuova" che spiega l'apparente aumento: 72/anno maschi, 38/anno femmine (media 2021-23).

L'unico segnale di allarme reale è nei disturbi psichici femminili (+57%), coerente con i dati già osservati negli adolescenti.
Senza COVID-19, entrambi i sessi mostrano un calo netto della mortalità rispetto al periodo pre-pandemia.

In sintesi: il COVID-19 ha "mascherato" un calo della mortalità molto più consistente. Se non ci fosse stata la pandemia, la mortalità tra i 30 e i 39 anni sarebbe calata del 6% tra i maschi e del 12% tra le femmine rispetto a quanto osserviamo. Il fatto che sia comunque in calo, nonostante una nuova causa di morte (COVID), dimostra che le altre patologie sono in netto miglioramento, in particolare le malattie cardiovascolari.

Segnale d'allarme importante: aumento significativo delle cause di morte per disturbi psichici tra le femmine. E su questo dobbiamo riflettere molto seriamente!

BUON FINE ANNO

MORTALITÀ GIOVANILE IN ITALIA NEL DETTAGLIO: I DATI ISTAT 2011-2024 Poiché abbiamo notato che i nostri aggiornamenti IST...
30/12/2025

MORTALITÀ GIOVANILE IN ITALIA NEL DETTAGLIO: I DATI ISTAT 2011-2024

Poiché abbiamo notato che i nostri aggiornamenti ISTAT sulla mortalità, specie nei giovani, hanno destato molto interesse e centinaia di commenti (alcuni, devo dire, un po' "superflui"), assieme a Gianluca Piacenza abbiamo fatto questo ulteriore approfondimento, analizzando le decadi 1-9 anni, 10-19, 20-29 e 30-39, distinte per sesso, che trovate nelle 4 figure qui sotto.
Questa frammentazione evidenzia oscillazioni, a mio avviso "fisiologiche", ancor più marcate, soprattutto nelle fasce più giovani. Per cui vale ancor di più il discorso svolto nel mio post precedente [1]. Non penso che, per queste fasce, abbia senso alcun modello predittivo della mortalità attesa, specie quelli a trend lineare. Chi continua quindi a incollare sotto i miei post fantomatici grafici sugli eccessi di mortalità basati su Euromomo o simili, a mio avviso, commette un grave errore metodologico.
Molto più utile è osservare semplicemente le curve e utilizzarle per individuare picchi degni di nota, che vanno approfonditi mediante un'analisi delle cause specifiche di morte.
In seconda istanza, ritengo più interessante e corretto, come stima generale, il confronto della media 2015-2019 con la media 2020-2024 per capire l'andamento complessivo (e eliminare le oscillazioni fisiologiche) (vedi tabella qui sotto).

Su 8 combinazioni fascia/sesso, 7 mostrano una riduzione della mortalità media nel 2020-2024 rispetto al 2015-2019. L'unica eccezione è la fascia 10-19 femmine (+3,5%). La fascia maschile 30-39 mostra invece solo un -0,1%.
Penso che queste due popolazioni siano quelle che meritano maggiormente di essere indagate, per verificare le cause specifiche di morte. Cosa che faremo puntualmente, ma con calma, nei prossimi giorni grazie all'instancabile Gianluca Piacenza.

[1]https://www.facebook.com/drvitalepadova/posts/pfbid02nvtTAgD7RodPqgURQ598goajKSLkiurCutC1fK3RsojERKSdt56b4AZmwGY1iSLZl

OTTIMISMO SUPERFICIALETutti i grafici che pubblico con l’aiuto di Gianluca Piacenza, basati sui dati ISTAT ed Europei, h...
28/12/2025

OTTIMISMO SUPERFICIALE

Tutti i grafici che pubblico con l’aiuto di Gianluca Piacenza, basati sui dati ISTAT ed Europei, hanno un unico scopo: descrivere i dati epidemiologici di mortalità e incidenza, mettendoli a disposizione di tutti.

Un secondo obiettivo è contrastare il falso allarmismo che si è diffuso negli ultimi anni.

Tuttavia, si impone una riflessione.
Non bisogna rischiare di cadere nell’eccesso opposto: l’ottimismo superficiale.
I dati che presentiamo non significano che “tutto va bene” e che si possano trascurare i dettagli o abbassare l’attenzione sui segnali epidemiologici.
Prendiamo l’esempio delle statistiche sui giovani under 25. Anche se l’analisi metodologica più rigorosa non evidenziasse eccessi significativi a livello aggregato, questo non deve farci dimenticare che se anche ci fossero solo 10-100 casi di morti in eccesso da cause poco chiare, questi meriterebbero di essere indagati con la massima attenzione.
La statistica ci aiuta a distinguere il segnale dal rumore. Ma dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia.
E ogni morte evitabile merita di essere compresa.

Detto questo, il mio commento finale (che è solo una mia opinione) è che in popolazioni come quelle dei bambini e dei ragazzi under 25, caratterizzate da pochi eventi (fortunatamente), le analisi di “eccesso di mortalità “ non siano adatte, proprio perché possono mostrare distorsioni biologicamente poco plausibili.

La plausibilità biologica dei modelli statistici, come mi insegna Alessandro Rovetta, è l’elemento fondamentale, e penso che, ad esempio, basarsi solo su brevi intervalli temporali (2011-2019 o peggio 2015-2019) per predire le morti attese sia profondamente sbagliato, così come non tener conto delle fluttuazioni naturali epidemiologiche e del background biologico.

La cosa più corretta, a mio avviso, è andare a guardare le cause specifiche di morte e verificare se vi siano in alcune di esse variazioni di incidenza preoccupanti.

Buona Domenica

MORTALITÀ 5-24 ANNI IN ITALIA: ATTENZIONE AL MODELLO CHE SCEGLIETE.SOTTOTITOLO: Come le conclusioni cambiano radicalment...
27/12/2025

MORTALITÀ 5-24 ANNI IN ITALIA: ATTENZIONE AL MODELLO CHE SCEGLIETE.

SOTTOTITOLO: Come le conclusioni cambiano radicalmente a seconda del metodo statistico utilizzato

Quando si parla di mortalità e si cercano segnali di allarme, la metodologia conta. Conta tantissimo.
In questo post mostro come gli stessi dati ISTAT possano essere interpretati in modi opposti a seconda del modello scelto.

I DATI
Mortalità nella fascia 5-24 anni in Italia, dal 2011 al 2024: calo costante dal 2011 (21,1 per 100.000) al 2019 (15,4), poi valori bassi nel 2020-2021 (lockdown) e stabilizzazione nel 2022-2024 intorno a 16 (vedi post precedente [1]).
È un eccesso preoccupante? La risposta dipende dal modello.

SEI METODI, SEI RISPOSTE DIVERSE NEL CALCOLO DELL'ECCESSO DI MORTALITÀ 2020-2024 (Figure 1,2)

1. OLS Lineare: estrapola il trend 2011-2019 → +1.051 decessi
2. Binomiale Negativa (metodo La Peste) → +818 decessi
3. Media 2015-2019: confronto con media pre-pandemica → -565 decessi
4. Joinpoint (2014): tiene conto del cambio di trend → +198 decessi
5. Asintotico (plateau): assume stabilizzazione → -293 decessi
6. Gompertz: modello biologico sigmoide → -537 decessi

IL TREND ERA GIÀ CAMBIATO PRIMA DEL COVID (Figura 3).

I modelli lineari assumono che il calo 2011-2019 continui a un ritmo costante. Ma la Joinpoint analysis — standard epidemiologico NCI/CDC — identifica un cambio di trend intorno al 2014:
• 2011-2014: calo rapido (APC = -7.5% annuo)
• 2014-2019: rallentamento (APC = -1.6% annuo)
Il trend si stava già stabilizzando prima della pandemia.

L'ECCESSO "FANTASMA" DEL 2015-2018 (Figura 4).

Esperimento mentale: se nel 2018 qualcuno avesse estrapolato il trend lineare 2011-2014, avrebbe calcolato un "eccesso" di +1.860 decessi — quasi il doppio dell'allarme attuale. Era un falso positivo: il trend si stava stabilizzando.
La stessa dinamica sta accadendo oggi.

IL FATTO GREZZO

Al di là di qualsiasi modello:
• Media 2015-2018: 16.96 per 100.000
• Media 2022-2024: 16.14 per 100.000
I valori attuali sono inferiori a quelli di 7-8 anni fa. Se ci fosse un eccesso anomalo post-COVID, come sarebbe possibile?

CONCLUSIONE

L'eccesso stimato nel periodo 2020-2024 varia tra +1.051 e -565 decessi a seconda del modello. La Joinpoint analysis mostra che il trend si stava già modificando intorno al 2013-2014. I valori 2022-2024 sono inferiori a quelli 2015-2018 e coerenti con una naturale stabilizzazione.

I dati vanno letti con competenza, non con pregiudizi.
A volte la notizia più importante è che non c'è alcuna notizia.

Nota metodologica
Dati: ISTAT, decessi tra i 5 e i 24 anni, 2011-2024.
Metodi: OLS lineare, GLM binomiale negativa, media aritmetica, Joinpoint regression, modello asintotico, Gompertz.
Fonte: https://www.istat.it/it/archivio/240401

P.S. Domani farò una mia breve riflessione finale su tutta questa vicenda, ed è la riflessione a cui tengo in realtà di più, al di là di tutti questi numeri.

[1]https://www.facebook.com/drvitalepadova/posts/1304059351760465

MORTALITÀ 5-24 ANNI IN ITALIA (2011-2024)Gli scorsi giorni mi è stato giustamente fatto notare che analizzare insieme tu...
27/12/2025

MORTALITÀ 5-24 ANNI IN ITALIA (2011-2024)

Gli scorsi giorni mi è stato giustamente fatto notare che analizzare insieme tutta la popolazione italiana under 50 anni potrebbe nascondere e oscurare potenziali oscillazioni anomale nella fascia dei più giovani (under 25).

Assieme all'amico Gianluca Piacenza, allora ci siamo dati da fare nonostante le festività. Gianluca mi ha fornito i dati ISTAT per questa fascia d'età e ha calcolato i tassi di mortalità utilizzando come denominatore la popolazione media italiana (under 25) di quell'anno. Questi dati sono verificabili da tutti sul sito dell'ISTAT.

Ho quindi realizzato personalmente il grafico che vedete qui sotto. Dedicherò un post successivo alle elucubrazioni mentali e alla modellistica per il calcolo dell'eccesso di mortalità. Ma prima di fare questo vi invito a guardare al grafico e attenderei i vostri commenti per capire questo: questo grafico vi allarma?

Prima di analisi più sofisticate, vi dico cosa concluderei io con una semplice analisi qualitativa del grafico.

Io noto:

- Un netto calo, quasi lineare, della mortalità dal 2011 al 2014.

- Un calo lento, quasi una stabilizzazione della mortalità dal 2015 al 2018.

- Un ulteriore calo nel 2019.

- Un calo ulteriore nel 2020 e nel 2021, verosimilmente dovuto al lockdown, come dicono gli esperti.

- E infine, vedo una stabilizzazione della mortalità intorno a 16 dal 2022 al 2024, con valori inferiori rispetto a quelli del periodo 2015-2018.

Ora, in tutta sincerità, vi confesso che sulla base di questa semplice analisi qualitativa, questo grafico non desta in me alcun senso di allarme. Anzi, trovo questo grafico piuttosto rassicurante. Ma attendo i vostri commenti per sapere cosa ne pensate…

🎄 Buon Natale. Anche da Gaza.In questi giorni di auguri e di luci, rischiamo di scivolare di nuovo in un silenzio assord...
25/12/2025

🎄 Buon Natale. Anche da Gaza.

In questi giorni di auguri e di luci, rischiamo di scivolare di nuovo in un silenzio assordante.
Eppure a Gaza la sofferenza non è finita.

Le agenzie ONU – FAO, UNICEF, World Food Programme e World Health Organization [1] – hanno appena comunicato che la carestia è stata temporaneamente mitigata, grazie al cessate il fuoco e a un parziale miglioramento dell’accesso umanitario.

È una buona notizia.
Ma è una notizia fragilissima [2].

👉 Il 77% della popolazione (1,6 milioni di persone) resta in condizioni di grave insicurezza alimentare.
👉 Oltre 100.000 bambini e 37.000 donne in gravidanza o allattamento sono a rischio di malnutrizione acuta nei prossimi mesi.
👉 Quattro governatorati restano in Emergenza (IPC in fase 4).
👉 Il 50% delle strutture sanitarie è solo parzialmente funzionante, come confermato dall’ultimo Public Health Situation Analysis dell’11 novembre.

Il cibo oggi è più presente nei mercati, ma molte famiglie non possono permetterselo.
Il 79% delle famiglie non riesce a garantire cibo adeguato o acqua potabile.
Nessun bambino raggiunge una dieta minimamente diversificata.
Le infezioni respiratorie, le diarree e le malattie cutanee aumentano, soprattutto tra i bambini che vivono in rifugi di fortuna, privi di acqua, servizi igienici e riscaldamento.

Le agenzie ONU sono chiare: senza accesso stabile, forniture adeguate e finanziamenti continui, il rischio di tornare rapidamente alla carestia è reale.

A Natale parliamo spesso di pace, di speranza, di umanità.
Ricordarsi di Gaza non è un gesto politico, ma un atto di responsabilità morale e professionale.

Perché la sofferenza non scompare quando smettiamo di guardarla.
E il silenzio, ancora una volta, non è neutrale.

🎄 Buon Natale. Che sia anche un Natale che non dimentica.

[1] https://www.who.int/news/item/19-12-2025-un-agencies-welcome-news-that-famine-has-been-pushed-back-in-the-gaza-strip-but-warn-fragile-gains-could-be-reversed-without-increased-and-sustained-support

[2] https://cdn.who.int/media/docs/default-source/emergencies-trauma-care/who-phsa-opt-111125-final.pdf?sfvrsn=efa97590_1&download=true

ORGOGLIOSO E FELICE…😀 Anche quando non si riesce a essere presenti, il senso di appartenenza resta intatto. Perché un re...
24/12/2025

ORGOGLIOSO E FELICE…😀

Anche quando non si riesce a essere presenti, il senso di appartenenza resta intatto. Perché un reparto non è fatto da singoli, ma da persone che si prendono cura degli altri, insieme, ogni giorno dell’anno.

❤️ Questi siamo noi. In sala operatoria la vigilia di Natale, come gli altri 364 giorni dell’anno. Un altro trapianto. Un’altra vita. Un’altra storia che vogliamo riscrivere assieme.

🫶 I numeri dicono molto, ma non tutto. Dietro ad ognuno di essi si celano delle vite che abbiamo il privilegio di poter vedere legate alle nostre.

Questo è il nostro augurio di Buon Natale 🎁 con un numero che continua a crescere …

1️⃣4️⃣2️⃣ and counting….

REGALO DI NATALE 🎄Gianluca Piacenza, che ringrazio di cuore, mi ha fatto un bel regalo di Natale e lo condivido volentie...
24/12/2025

REGALO DI NATALE 🎄

Gianluca Piacenza, che ringrazio di cuore, mi ha fatto un bel regalo di Natale e lo condivido volentieri con voi.
Sono finalmente disponibili anche i dati italiani sulle cause di mortalità per il 2023, messi a confronto con quelli francesi e spagnoli (per la Spagna già aggiornati al 2024: su questo, ormai, sono spesso un passo avanti).

👉 Cosa mostrano questi grafici, senza forzature né allarmismi?
• Italia, Francia e Spagna seguono tutte la stessa traiettoria di fondo: una riduzione progressiva della mortalità standardizzata per tumori nel corso dell’ultimo decennio.
• Non ci sono salti improvvisi, né inversioni di tendenza “misteriose”.
• Le piccole differenze tra Paesi riflettono demografia, stili di vita, organizzazione sanitaria, prevenzione e diagnosi precoce, non narrazioni sensazionalistiche.

Questi numeri raccontano una storia semplice e solida, costruita nel tempo:
Prevenzione, screening, terapie migliori, continuità delle cure. È così che, storicamente, si riduce la mortalità oncologica. Non con scorciatoie retoriche.

Diffondere dati seri serve a una sola cosa: fare pace con la realtà. La realtà, qui, è rassicurante. E merita di essere letta con calma.

Fonti ufficiali (aperte e verificabili):
• 🇮🇹 Italia: https://esploradati.istat.it/databrowser/ #/it/dw
• 🇫🇷 Francia: https://opendata-cepidc.inserm.fr/
• 🇪🇸 Spagna: https://www.ine.es/en/index.htm

Buone feste, con un po’ di serenità in più e qualche numero in meno urlato.

Indirizzo

Via Giustiniani 2
Padua
35128

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