02/01/2026
EROICO…
Il suo nome è Paolo Campolo, è italiano, e quello che ha fatto la notte di Capodanno nell’incendio del locale di Crans Montana è qualcosa letteralmente di EROICO.
Quando ha visto le fiamme avvolgere tutto quanto, Paolo non ci ha pensato un attimo: è corso verso il locale, ha raggiunto la porta d’emergenza, che era bloccata.
Con l’aiuto di un altro uomo ha provato a buttarla giù in ogni modo.
E, quando infine è riuscito a sfondarla, si è visto cadere addosso decine di corpi di ragazzi nel panico.
“Dietro il vetro vedevo piedi e mani. Corpi a terra. Ho aperto insieme a uno sconosciuto: ci sono caduti addosso diversi corpi. Ragazzi vivi ma ustionati, alcuni coscienti, altri no. Mi imploravano aiuto. Molti erano italiani”.
Tra loro c’era anche il fidanzato della figlia, lei che solo per un contrattempo dell’ultimo momento non era nel locale.
A quel punto Paolo è entrato, rischiando la propria vita. Li ha estratti a mani n**e, uno dopo l’altro. “Vivi ma gravemente ustionati e intossicati. Continuavano a urlare. Pensavo solo: potrebbero essere i miei figli”.
Andrà avanti per interi minuti, avanti e indietro, cercando di portarne in salvo più possibile.
Alla fine Paolo ne salverà dieci.
Dieci vite di ragazzi giovanissimi che oggi sarebbero nella conta dei morti se non fosse stato per il coraggio infinito di quest’uomo.
In questo momento Paolo si ritrova ricoverato all’ospedale di Sion per le ustioni e le ferite riportato. Ma se la caverà. Mentre il fidanzato della figlia è ancora gravissimo.
Credo che dovremmo tutti ringraziare quest’uomo, che ha letteralmente messo in gioco la propria vita per salvare quella di altri esseri umani.
Quando tutto sarà finito, merita premi e riconoscimenti pubblici e istituzionali.
È il minimo. Veramente il minimo.