Dr.Lucio Zinni Medicina Generale

Dr.Lucio Zinni Medicina Generale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dr.Lucio Zinni Medicina Generale, Medico di famiglia, Piazza Martiri Lancianesi 14, Paglieta.

04/09/2024

Divulganda Mpox (Vaiolo delle scimmie)

Come si presenta?
Malessere, febbre, mal di testa e dolori muscolari
Nei giorni successivi compaiono sulla pelle macchie, vescicole tipo varicella
Recenti viaggi o contatti stretti con persone provenienti dalla Repubblica democratica del Congo, dal Burundi o altri Paesi dell’Africa centrale dove sono stati segnalati casi di mpox Ib.
Il rischio di evoluzione sfavorevole da ritenersi elevato se si tratta di individui con comorbidità o immunodepressi

Il virus
Il serbatoio del virus è rappresentato dai roditori e non dalle scimmie come sembrava inizialmente.
Il vaiolo delle scimmie non c’entra nulla con le scimmie se non per il nome che è citato (Influenza delle scimmie) nel remake blockbuster cinematografico sul Pianeta delle Scimmie (Da appassionato di cinema ne consiglio la visione comunque, per la storia narrata e per le modalità tecniche di realizzazione).

L'epidemia
Il ceppo per cui l’OMS ha dichiarato lo stato di emergenza internazionale non è lo stesso presente nel Congo (Mpox Ia) da vari decenni che colpisce soprattutto i bambini e di cui non si ha traccia al di fuori di quella zona. Non è neppure il ceppo (Mpox IIb) che ha colpito nel 2022 persone della popolazione LGBTQ+ in seguito a partecipazione a eventi affollati che lasciarono pensare a una trasmissione sessuale; questo ceppo dà luogo a casi sporadici.
L’allarme attuale è per il ceppo MpoxIb che probabilmente ha acquisito la capacità di diffondersi più facilmente tra le persone, per via sessuale, ma anche per altri contatti stretti o microrganismi patogeni come batteri, virus e funghi.

Cose da sapere
1. Non è un virus ignoto ma è un ceppo mutato di un virus noto
2. Non è un virus prevalentemente respiratorio
3. Non serve, dunque, la mascherina
4. Non servono lockdown
5. Chi è stato vaccinato contro il vaiolo nell’infanzia (sono coloro che hanno almeno 50 anni) sembra avere un certo grado di protezione
6. E’ disponibile da tempo un vaccino ma la produzione di esso è molto limitata.
7. I dati sulla letalità sono variabili secondo il tipo di popolazione esposta

Fine dello spiegone
LZ - MMG -Paglieta (rielaborazione personale da fonti varie)

22/08/2024

West Nile Virus in breve

1.Le punture della zanzara comune (tipo Culex) sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Sono documentati, anche se molto rari, trasmissioni da trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza.

2.La febbre West Nile NON SI TRASMETTE da persona a persona tramite il contatto con le persone infette (MASCHERINE INUTILI).

3. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit immunitari.

4. La maggior parte delle persone infette non presenta sintomi ma, fra i casi sintomatici, circa il 20% ha sintomi lievi: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, eruzioni sulla pelle. Questi sintomi durano da pochi giorni a qualche settimana. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave.

5. I sintomi più gravi riguardano meno dell’1% delle persone infette : febbre alta, forte mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi ancora più gravi ( 1/1000) il virus può causare un’encefalite letale.

6.La diagnosi viene effettuata con test di laboratorio su sangue e, dove indicato, su fluido cerebrospinale, per la ricerca di anticorpi del tipo IgM. Siccome però questi anticorpi possono persistere per periodi molto lunghi anche fino a un anno, la positività può indicare anche un’infezione pregressa.
I campioni raccolti entro 8 giorni dall’insorgenza dei sintomi potrebbero risultare negativi, pertanto è consigliabile ripetere a distanza di tempo il test di laboratorio prima di escludere la malattia

7. Non c'è vaccino per la febbre West Nile. Per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare usando repellenti e indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto, usando zanzariere alle finestre,
cambiando spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali,
tenendo le piscinette per i bambini in posizione verticale quando non sono usate.

8. Non esiste una terapia specifica per la febbre West Nile. Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti supportano le funzioni vitali fino a guarigione.


[Rielaborazione personale su fonte dati dell'Istituto Superiore di Sanità - Lucio Zinni MMG - PAGLIETA - CH]

03/08/2024

Covid-19 ITA
Quello che una volta chiamavamo il Picco sta per essere raggiunto, secondo me.
Questi qui sotto sono i dati del report settimanale del Covid-19.
Ne vedo 4-5 al giorno e, per ora, non ci sono problemi.
Registro solo che nessuno ha imparato nulla dalla pandemia (i medici sono compresi).
Mi consola un lieve decremento nell'ultima settimana in Abruzzo.

I dati per i cultori della materia:
Prosegue l’impatto dell’ondata estiva Covid con circa 17mila nuovi casi (+24%) registrati nell’ultima settimana. Al 31/07/2024 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 3,0% (1.829 ricoverati), in leggero aumento rispetto alla settimana precedente (2,4% al 24/07/2024). In lieve aumento anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,6% (55 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,4% al 24/07/2024).

Stabili i morti: 54 contro 53. L'indice di positività cresce di 3,1 punti percentuali, dal 13,8% al 16,9%. Quasi 9mila dei nuovi positivi sono concentrati tra Campania, Lombardia e Lazio, che si confermano le regioni con più casi: rispettivamente 3.071, 2.957 e 2.450. Nel periodo 25-31 luglio sono stati eseguiti 100.669 test, in lieve aumento rispetto ai 98.771 dei 7 giorni precedenti (18-24 luglio).
I tassi di ospedalizzazione e mortalità sono più elevati nelle fasce di età più alte (tasso di ospedalizzazione nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 68 e 118 per 1.000.000 ab., tasso di ricovero in terapia intensiva nelle fasce 70-79, 80-89 e >90 anni pari a 1 per 1.000.000 ab. e tasso di mortalità nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 4 e 8 per 1.000.000 ab.).

01/08/2024

Gli errori più comuni nell'assunzione dei farmaci (secondo Farmacia 33)

1.Non usare abbastanza acqua
- Molte persone ingeriscono le pillole senza acqua o con una quantità insufficiente (meno di
un bicchiere pieno, che corrisponde a 150-200 ml). Questo riduce significativamente
l'assorbimento del farmaco, portando a un fallimento terapeutico.
2. Assunzione dei farmaci in posizione non corretta
- È importante assumere i farmaci in posizione eretta (seduti o in piedi) per facilitare il
passaggio del farmaco dalla bocca allo stomaco, migliorando così l'assorbimento.
3. Assumere farmaci con bevande inappropriate
- Utilizzare caffè, tè, succhi di frutta (specialmente pompelmo), alcol o latte per ingerire i
farmaci può interferire con l'assorbimento e l'efficacia del farmaco.
4. Non seguire le indicazioni sul cibo
- Quando viene indicato che un farmaco va assunto con il cibo, è necessario consumare un
vero pasto e non solo uno spuntino leggero. L'assorbimento del farmaco viene testato con
una 'colazione continentale' che include una certa quantità di grassi, latte e zuccheri.
5. Assunzione di integratori troppo vicini ai farmaci
- Gli integratori, specialmente quelli contenenti vitamine, sali, magnesio e calcio,
dovrebbero essere presi lontano dai farmaci (almeno due ore di distanza), altrimenti
possono interferire con l'assorbimento dei farmaci, come quelli per la tiroide.
6. Masticare le pillole
- Masticare le pillole invece di ingoiarle intere può alterare il pH e compromettere l'efficacia
del farmaco, soprattutto per quelli che richiedono un ambiente specifico per l'attivazione,
come gli inibitori di p***a protonica.
7. Utilizzare latte per deglutire la pillola
- Molti farmaci, inclusi alcuni antibiotici, possono precipitare quando vengono assunti con
calcio o latticini, riducendo così l'efficacia del trattamento.
8. Assumere farmaci con succhi di frutta specifici
- Il succo di pompelmo, in particolare, può inibire il metabolismo di alcuni farmaci,
aumentando il rischio di effetti tossici.
9. Consumo di alcol
- L'alcol può alterare il modo in cui il farmaco viene solubilizzato e metabolizzato, portando
a effetti inaspettati e potenzialmente dannosi.
10. Ingerire farmaci con cibi che contengono vitamina K
- Per chi assume anticoagulanti come il warfarin, è importante evitare cibi ricchi di vitamina
K o prenderli lontano dai farmaci per evitare interferenze.

05/05/2024

+++Info Morbillo+++
(cose semplici)

Criteri clinici per il SOSPETTO DI MORBILLO:

Qualsiasi persona che presenti:

1. febbre
E
2.Esantema maculopapulare (PUNTINI ROSSI SULLA PELLE)
E
ALMENO UNA delle tre seguenti manifestazioni:
a) tosse,
b) coriza (rinite),
c) congiuntivite

Se sono presenti questi sintomi NON ANDATE IN PRONTO SOCCORSO (diffondereste il contagio forse su persone più fragili di voi). Contattate il vostro medico o il pediatra (nei festivi il Medico di Continuità Assistenziale)

ASSOCIAZIONE TRA USO DI CANNABIS ED EVENTI CARDIOVASCOLARI TRA STATUNITENSI ADULTITrovate tutto nel link qui sotto. Qui ...
24/03/2024

ASSOCIAZIONE TRA USO DI CANNABIS ED EVENTI CARDIOVASCOLARI TRA STATUNITENSI ADULTI

Trovate tutto nel link qui sotto. Qui solo alcune informazioni di base e concetti fondamentali:

1. Si tratta di uno studio pubblicato dall'Università della California su dati che vanno dal 2016 al 2020 riguardanti 27 Stati e due territori
2. Sono stati prese in esame persone fra i 18 e i 74 anni per un totale di 434.104 intervistati
3. La prevalenza di uso di cannabis per uso quotidiano e non quotidiano è rispettivamente del 4% e del 7,1%
4. Un uso quotidiano oppure NON quotidiano di cannabis è associato COMUNQUE a maggiore rischio di Infarto miocardico e Ictus (curiosamente è più a rischio un uso NON quotidiano, forse per le maggiori dosi di uso! nota personale)
5. L'associazione tra uso di cannabis e infarto si mantiene anche tra i non fumatori di tabacco al punto da suggerire l'inserimento dell'uso di cannabis tra i fattori di rischio.

BackgroundWe examined the association between cannabis use and cardiovascular outcomes among the general population, among never‐tobacco smokers, and among younger individuals.Methods and ResultsTh...

Molti consumano abitualmente bevande zuccherate.Cosa sono le bevande zuccherate? Ecco un elenco fra quelle più comuni (v...
16/03/2024

Molti consumano abitualmente bevande zuccherate.
Cosa sono le bevande zuccherate? Ecco un elenco fra quelle più comuni (vedrete che anche voi ne bevete):
1.Bibite gassate (cola, aranciata, limonata, soda)
2.Succhi di frutta con zucchero aggiunto
3.Bevande energetiche
4 .Frappè o milkshake
5.Tè dolcificati
6.Caffè dolcificato (come il caffè al caramello o il caffè vaniglia)
7.Bevande (cosiddette) sportive
8.Cocktail analcolici
9.Smoothie (non so cosa sia)con zucchero aggiunto
10. Bevande alcoliche pre-mescolate con zucchero (come alcune varianti di cocktail o aperitivi)

Uno studio (quelli che vogliono esplorare i dettagli trovano il link alla fonte originale) ha voluto mettere in relazione il consumo, la quantità assunta e l'insorgenza di Fibrillazione Atriale (FA) che è un problema cardiaco in cui le parti superiori del cuore, chiamate atri, non battono regolarmente e tremano (fibrillano)in modo irregolare. Questo può causare un battito cardiaco rapido e irregolare. La FA può aumentare il rischio di coaguli di sangue, ictus e altri problemi cardiaci.
Cosa è venuto fuori, dunque, da questo studio?
Persone che consumavano più di 2 litri a settimana di bevande zuccherate o artificialmente dolcificate avevano un rischio aumentato di FA: del 10% in più per le bevande zuccherate e del 20% in più per le bevande artificialmente dolcificate.
Inoltre le persone con un alto rischio genetico che consumavano più di 2 litri a settimana di bevande artificialmente dolcificate avevano il rischio più alto di FA, con un aumento del rischio del 251%.

BACKGROUND: An association between sweetened beverages and several cardiometabolic diseases has been reported, but their association with atrial fibrillation (AF) is unclear. We aimed to investigate

09/03/2024

Sanità Pubblica: l'otto marzo visto dal nove (The Day After)

Mentre state digerendo pizzette e cene fra amiche
Mentre i vostri mariti e compagni vi chiedono com'è andata la serata
Mentre le mimose nel vasetto cominciano il processo di appassimento:
I NUMERI

1. Sono 625.000 gli operatori sanitari del Sistema Sanitario Nazionale. Di essi, il 70% sono donne
2. Negli ultimi 10 anni in percentuale le donne del SSN sono aumentate del 5%. Se consideriamo il solo personale medico l'aumento femminile è di 12 punti percentuali
3.Per la prima volta nel 2022 la quota di Mediche del SSN è superiore a quella dei Medici: 52% contro 48%. Nel solo 2022 le nuove mediche assunte sono il 58%. Fra gli infermieri le nuove assunte nello stesso anno sono il 76%.
4. Le donne del SSN sono mediamente più giovani dei colleghi maschi a conferma di una progressiva sostituzione di genere
5.Nel corso degli ultimi dieci anni le Chirurghe sono passate dal 28,4% al 35,6%.
6.Nella Medicina Generale dei 37.991 MMG il 42,3% è donna, mentre in ambito pediatrico (PLS, Pediatri di Libera Scelta) il 69,9% del totale è donna.
7.la percentuale di donne medico titolare di un incarico di Direttore di struttura rimane inferiore a quella degli uomini ed INVARIATA NEL TEMPO; solo l’8,3% delle donne medico hanno un incarico di struttura nel 2022, mentre per gli uomini il valore sale al 20,6%; in altri termini l’80% degli incarichi è ricoperto da uomini e solo il restante 20% da donne.
Di cosa stavamo parlando?

[Fonte dati: Annuario statistico del Sistema Sanitario Nazionale (SSN)]

Lavoro e Nonlavoro (tuttoattaccato). Verbo e/o sostantivo?Nei weekend, oltre a fare lo zuzzurellone in giro per mostre, ...
02/02/2024

Lavoro e Nonlavoro (tuttoattaccato). Verbo e/o sostantivo?

Nei weekend, oltre a fare lo zuzzurellone in giro per mostre, oltre a sbrigare relazioni umane rimaste indietro, oltre a vedere/rivedere film e serie tv, approfitto per leggere anche qualcosa perché, anche se non lo direste mai, ho di me la considerazione che dovreste avere che è di "persona seria".
Mi è stato segnalato un numero di The Lancet che riporto nel link che dunque ho letto biascicando mentalmente il mio inglese e molto aiutandomi con google translator.
Futuro del lavoro e Salute, argomento quanto mai intrigante!
Ho trovato illuminanti e, al tempo stesso, angoscianti, alcuni dati emergenti da tre contributi su The Lancet
Ne riporto qui alcuni:
sulla base di indicatori delle trasformazioni in atto vengono proposte sei raccomandazioni che sollecitano un maggior controllo della tecnologia, una maggiore considerazione delle caratteristiche del lavoro ben più del dato dell’occupazione, una maggiore attenzione ai determinanti sociali e climatici della salute ,
alle disparità presenti, alla necessità di integrare la salute sul lavoro nella sanità pubblica, nella medicina, nelle scienze della vita e nelle scienze sociali.
Un altro contributo scientifico svolge una rassegna su quanto sappiamo riguardo al rapporto tra lavoro e salute mentale al fine di
indirizzare la ricerca, la politica e la pratica. Vengono valorizzati i dati dell’efficacia degli interventi volti a tutelare e promuovere la salute mentale e il benessere sul posto di lavoro;
Un ultimo contributo mostra dati in cui si rileva come la disoccupazione è associata a un rischio più volte maggiore di avere
problemi di salute, dal fatto che i sussidi di disoccupazione statali ed il reddito di base universale riducono questo effetto negativo (tra gli uomini ma non tra le donne), dalla costatazione che, viceversa, avere un lavoro retribuito è associato a una salute
migliore. Vengono presi in considerazione tre tipologie che più si trovano in una condizione di handicap nel mercato del lavoro: lavoratori con malattie croniche, lavoratori con disabilità invalidanti e lavoratori di età superiore a 50 anni.

L'articolo:

The world of work is changing rapidly. Estimates suggest that by as early as 2025, employers will divide work equally between human beings and machines, disrupting 85 million jobs globally. A move towards automation and outsourcing is in direct contrast to the political dialogue, which has framed em...

28/01/2024

++++INFO FARMACI ++++

Il comitato per la sicurezza dell'EMA (PRAC) ha avviato una revisione dei medicinali contenenti pseudoefedrina a seguito del possibile rischio di:
1. sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES)
2. sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS)

La causa sta nel ridotto afflusso di sangue (ischemia) al cervello e, in alcuni casi, si può innescare una complicazione grave e pericolosa per la vita.
I sintomi comuni associati a PRES e RCVS includono mal di testa, nausea e convulsioni.
I farmaci che contengono pseudoefedrina in Europa sono:
Actifed
Aerinaze,
Aspirin Complex
Clarinase
Humex rhume
Nurofen Cold and Flu

Per i cultori della pignoleria questo il link dell'AIFA:

https://www.aifa.gov.it/-/il-prac-avvia-la-revisione-della-sicurezza-dei-medicinali-contenenti-pseudoefedrina #:~:text=All'interno%20dell'UE%2C,e%20Nurofen%20Cold%20and%20Flu.

10/09/2023

Circolare Ministeriale del 14 agosto 2023 " Indicazioni preliminari per la campagna di vaccinazione autunnale e invernale anti COVID-19 ".
Indicate le categorie a cui è raccomandata la vaccinazione Covid-19:

Soggetti di età pari o superiore ai 60 anni

Soggetti con elevata fragilità dai 6 mesi ai 59 anni

Ospiti delle strutture per lungodegenti

Donne in gravidanza o nel periodo “postpartum” comprese le donne in allattamento

Operatori sanitari e sociosanitari; studenti di medicina e delle professioni sanitarie.



Inoltre la vaccinazione viene consigliata a familiari e conviventi di persone con gravi fragilità.

Indirizzo

Piazza Martiri Lancianesi 14
Paglieta
66020

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:00
17:00 - 19:00
Martedì 08:30 - 12:00
Mercoledì 08:30 - 10:00
Giovedì 08:30 - 12:00
Venerdì 08:30 - 12:00

Telefono

+390872809780

Sito Web

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