19/12/2025
Variante K del virus influenzale:
provoca sintomi abbastanza intensi come febbre alta, tosse, mal di gola. Non è una variante particolarmente aggressiva, ma è molto recente, quindi può aggirare l’immunità assicurata dal vaccino.
Rischia di provocare sintomi abbastanza intensi, soprattutto tra bambini piccoli, anziani e persone con malattie pregresse. La prevenzione possibile consiste nelle misure igieniche già sperimentate con il Covid-19.
Sintomi della variante K:
mal di gola
scolo nasale
febbre alta
brividi
spossatezza
sensazione di ossa rotte
dolori muscolari
disturbi gastrointestinali, come diarrea e vomito soprattutto nei bambini.
La variante K dell’influenza può più facilmente dare complicanze come otiti, bronchiti e polmoniti, in modo particolare nei bambini fino alla scuola dell’infanzia e nelle donne in gravidanza. Inoltre sono a rischio le persone di età superiore ai 65 anni e quelle che hanno malattie croniche, respiratorie, cardiovascolari o anche tumori.
Anche le donne in gravidanza possono incorrere più facilmente in complicanze rispetto alla popolazione generale, perché durante la gestazione il sistema immunitario è più sensibile.
Cure
Per affrontare i sintomi dovuti alla variante K, ci si deve comportare come per le altre malattie di tipo influenzale.
È necessario restare a casa a riposo, non necessariamente a letto, coperti in modo adeguato.
Contro la febbre e i dolori, è possibile chiedere consiglio al medico (al pediatra nel caso dei bambini) o al farmacista per medicinali antipiretici come paracetamolo oppure Fans (ibuprofene, ketoprofene, diclofenac) nella formulazione pediatrica per i più piccoli. Questi farmaci aiutano anche a controllare i dolori osteo-muscolari;
osservare una adeguata igiene delle mucose nasali, con acqua marina o termale ricca di sali, che riducono la congestione e aiutano a respirare meglio
assumere una adeguata quantità di liquidi caldi che assicurano idratazione e danno sollievo alla gola irritata;
nutrirsi in modo leggero, con frutta cotta, ortaggi al vapore, carboidrati, carne bianca. I bambini piccoli devono continuare a essere allattati al seno
restare a casa dal lavoro o da scuola per il tempo necessario a riprendersi bene.
È essenziale avvisare il medico nel caso i sintomi non si attenuino dopo una settimana-dieci giorni, se compare una tosse fastidiosa e se la febbre torna a presentarsi.
“Il vaccino è essenziale per prevenire le forme più serie e il rischio di complicanze. Resta insomma una delle misure preventive più efficaci”. Vaccinarsi ha quindi ancora senso in vista del picco dell’influenza in arrivo a fine mese.
La variante K dell'influenza stagionale si accompagna a sintomi intensi di tipo respiratorio, da riferire al medico