29/03/2026
C'è un momento in cui la diagnosi arriva e cambia tutto. Noi lo sappiamo, perché molti di noi l'hanno vissuto. È lì che portiamo un piccolo dono — un polipetto all'uncinetto fatto da Vittorio, che con il diabete di tipo 1 convive ogni giorno.
Queste sono le sue parole:
"Un polipetto fatto all'uncinetto sembra una cosa semplice, quasi tenera, ma ha qualcosa di sorprendentemente affine alla gestione del diabete di tipo 1.
I suoi tentacoli, per esempio, ricordano le tante variabili che ogni giorno si intrecciano nella glicemia: il cibo, l'insulina, il movimento, lo stress, il sonno. Non sono mai lineari, non stanno mai fermi. Come i fili dell'uncinetto, vanno seguiti con attenzione, punto dopo punto, senza poter saltare troppo avanti.
Poi c'è la pazienza. Un polipetto non nasce tutto insieme: cresce lentamente, giro dopo giro. Allo stesso modo, la gestione della glicemia è fatta di piccoli aggiustamenti continui. Non esiste la perfezione immediata, ma una costruzione costante, fatta anche di errori che si disfano e si rifanno, proprio come quando si deve tornare indietro con il filo.
C'è anche una forma di controllo "morbido". Il polipetto non è rigido, è flessibile. E così deve essere anche l'approccio al diabete: non una rigidità assoluta, ma una capacità di adattarsi, di piegarsi senza spezzarsi quando qualcosa va fuori programma.
E infine, quel polipetto tiene insieme tutto grazie a una tensione giusta del filo: né troppo stretta, né troppo lenta. È un equilibrio delicato, esattamente come quello della glicemia. Troppo controllo può soffocare, troppo poco può far perdere la forma. Ma quando la tensione è quella giusta, il risultato tiene.
In fondo, sia l'uncinetto che il vivere con il diabete sono gesti quotidiani di cura: silenziosi, ripetuti, ma pieni di attenzione e significato."
Perché nessuno dovrebbe affrontare quel momento da solo.
Grazie, Vittorio. 🐙