dott.ssa Maurizia Buonvino Pedagogista Clinico

dott.ssa Maurizia Buonvino Pedagogista Clinico Il Pedagogista Clinico si pone l'obiettivo di educare la persona, ovvero aiutarla a trovare in se st

13/04/2026
🚀 La zona di comfortCrescere significa uscire dalla propria zona sicura.🔵 Zona di comfort:😌 Sicurezza e abitudini⚠️ Ness...
02/04/2026

🚀 La zona di comfort

Crescere significa uscire dalla propria zona sicura.

🔵 Zona di comfort:
😌 Sicurezza e abitudini
⚠️ Nessun rischio

🟡 Zona di apprendimento:
📚 Nuove competenze
💪 Superare le paure

🟢 Zona di evoluzione:
🌟 Realizzare i propri sogni
🎯 Nuovi obiettivi

✨ Il cambiamento inizia quando fai il primo passo fuori dalla comfort zone.

🧠 Ricorda meglio ciò che impariImparare qualcosa non significa automaticamente ricordarlo nel tempo. Il segreto sta nel ...
02/04/2026

🧠 Ricorda meglio ciò che impari

Imparare qualcosa non significa automaticamente ricordarlo nel tempo. Il segreto sta nel modo in cui si elabora e si utilizza l’informazione.

🗣️ Spiega ad altri
Quando condividi ciò che hai imparato, il cervello rafforza le connessioni e rende il ricordo più stabile.

📖 Comprendi davvero
Capire a fondo un concetto è molto più efficace che memorizzarlo superficialmente.

✍️ Scrivi riassunti
Mettere per iscritto aiuta a organizzare le idee e fissarle nella mente.

⚙️ Metti in pratica
Applicare ciò che impari rende l’informazione concreta e più facile da ricordare.

🔗 Crea collegamenti mentali
Associare nuove informazioni a conoscenze già esistenti migliora la memoria.

🎯 Ripeti con metodo
La ripetizione intelligente consolida l’apprendimento nel tempo.

Allenare la memoria è possibile con piccoli gesti quotidiani. Con il giusto approccio, imparare diventa più efficace, naturale e duraturo.

🌀  🌀  🌀 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗹𝗲 𝗧𝗶𝗺𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 che trasforma la disposizione spaziale della classe in un forte ...
14/03/2026

🌀 🌀 🌀 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗹𝗲 𝗧𝗶𝗺𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 che trasforma la disposizione spaziale della classe in un forte strumento relazionale. Sedersi in cerchio, adulti e bambini allo stesso livello, significa sospendere la gerarchia, favorire l’ascolto reciproco e creare uno spazio sicuro per la parola, l’emozione e il confronto.
𝗢𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗴𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶
🔹️Inclusione: ogni voce trova spazio, anche quelle più timide o marginali.
🔸️Educazione socio-emotiva: si impara a nominare emozioni, ascoltare, sostenere.
🔹️Comunicazione autentica: si parla “a turno”, spesso con un oggetto simbolico che passa di mano in mano.
🔸️Gestione dei conflitti: il cerchio diventa luogo di chiarimento e riparazione.
🔹️Cittadinanza attiva: si esercita la partecipazione, il rispetto, la corresponsabilità.
🧩 𝗥𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲
Non è un giudice né un conduttore, ma un facilitatore: accoglie, media, protegge il clima. Propone temi, ma lascia spazio all’imprevisto, alla voce dei bambini, alla co-costruzione.
🎨 𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝘀𝗮𝗿𝗹𝗼?
🔹️All’inizio della giornata per raccogliere il clima emotivo.
🔸️Dopo un conflitto per ricucire.
🔹️Per riflettere su esperienze comuni.
🔸️Per progettare insieme attività o regole

Unisci le tue competenze 🎯Questa immagine mostra una penna con più colori all’interno, ma con una sola punta che scrive....
26/02/2026

Unisci le tue competenze 🎯
Questa immagine mostra una penna con più colori all’interno, ma con una sola punta che scrive. È una metafora semplice e potente: possiamo avere tante abilità, ma il vero risultato arriva quando le uniamo e ci concentriamo su una sola direzione.
Spesso proviamo a fare tutto insieme, disperdendo energia e attenzione. In realtà, la forza nasce dalla combinazione delle nostre capacità… e dal focus.
Ecco cosa ci ricorda questa immagine:
🧠 Ogni talento che hai è importante
🎨 Competenze diverse possono lavorare insieme
🔗 Unire le abilità crea più valore
🎯 La concentrazione fa la differenza
⚡ Fare troppe cose insieme riduce l’efficacia
📈 Focalizzarsi su un obiettivo porta risultati concreti
Non serve fare tutto nello stesso momento. Serve scegliere, organizzare e usare le proprie risorse in modo intelligente. Quando unisci ciò che sai fare e ti concentri su una sola cosa, il tuo potenziale diventa molto più forte ✨

🚀 Continua ad andare avantiIl percorso verso il successo non è mai una linea retta. È fatto di errori, tentativi, cadute...
23/02/2026

🚀 Continua ad andare avanti
Il percorso verso il successo non è mai una linea retta. È fatto di errori, tentativi, cadute e ripartenze che, con il tempo, si trasformano in esperienza.
❌ Accetta il fallimento
Ogni errore è parte del processo. Non definisce chi sei, ma ti insegna cosa migliorare e dove crescere.
🔄 Trasforma gli ostacoli in lezioni
Le difficoltà intrecciano competenze, resilienza e consapevolezza. È proprio lì che nasce l’esperienza.
🎯 Rimani in movimento
Anche piccoli passi contano. La continuità crea progresso, anche quando i risultati non sono immediati.
🧠 Costruisci esperienza
Con il tempo, ciò che sembrava confusione prende forma. Le prove affrontate diventano sicurezza e capacità.
🏆 Il successo è una conseguenza
Non arriva all’improvviso. È il risultato di tentativi ripetuti, coraggio e perseveranza.
Il segreto non è evitare le cadute, ma non fermarsi. Ogni passo avanti, anche imperfetto, ti avvicina alla tua versione migliore.

La Svezia sta dando maggiore importanza ai libri e alla scrittura a mano nelle scuole, e questo cambiamento è significat...
11/02/2026

La Svezia sta dando maggiore importanza ai libri e alla scrittura a mano nelle scuole, e questo cambiamento è significativo.

Dopo anni di forte digitalizzazione nelle aule scolastiche, i risultati della Svezia nelle valutazioni internazionali sulla lettura sono diminuiti tra il 2016 e il 2021, e responsabili politici ed educatori hanno discusso se l’uso intensivo degli schermi nei primi anni di scuola possa essere parte del problema.

In risposta, il governo svedese sta finanziando un maggior numero di libri di testo cartacei e incoraggiando una pratica più intensa della lettura e della scrittura a mano. Gli strumenti digitali non vengono eliminati in modo generalizzato, ma i materiali cartacei tornano al centro dell’attenzione, soprattutto per gli studenti più giovani.

La ricerca rileva spesso un lieve vantaggio della lettura su carta rispetto agli schermi in termini di comprensione, anche se i risultati variano a seconda dell’età e del contesto.

Non si tratta di un rifiuto della tecnologia, ma di un tentativo di ripristinare l’equilibrio.

LA CAMPANIA DA’ IL VIA ALL’EDUCAZIONE AFFETTIVA NELLE SCUOLE Mentre a livello nazionale il dibattito sull’educazione aff...
21/01/2026

LA CAMPANIA DA’ IL VIA ALL’EDUCAZIONE AFFETTIVA NELLE SCUOLE

Mentre a livello nazionale il dibattito sull’educazione affettiva nelle scuole sembra segnare il passo, la Regione Campania decide di tracciare una rotta ostinatamente contraria. Con la pubblicazione della graduatoria che vede protagonisti 346 istituti scolastici di ogni ordine e grado, la Campania lancia un segnale politico e culturale fortissimo: l’affettività, la gestione delle emozioni e le pari opportunità non sono temi accessori, ma pilastri della formazione pubblica.

L’operazione, sostenuta da un investimento di 2 milioni di euro, punta a scardinare alla radice la cultura maschilista e gli stereotipi di genere. “La Campania è in prima linea nel contrasto alla violenza maschile sulle donne.

In attesa che il Ministro Valditara intervenga, la Campania vuole rendere questa misura un presidio fondamentale, perché educare ai sentimenti significa intervenire in modo strutturale. La scuola non deve solo trasmettere saperi, ma formare cittadini capaci di ascolto e reciprocità.



Mettere un confine, all’inizio, sembra una perdita.Perché ti toglie l’illusione che “se mi impegno abbastanza, allora mi...
21/01/2026

Mettere un confine, all’inizio, sembra una perdita.

Perché ti toglie l’illusione che “se mi impegno abbastanza, allora mi ameranno come ho bisogno”.

Ti toglie la speranza di essere scelta senza doverti scegliere tu.
E soprattutto, ti toglie la distrazione.

Ecco perché fa paura.

Il confine non è un gesto aggressivo.
Non è punire. Non è vendicarsi. Non è diventare freddi.

Un confine è una frase interiore che suona così:
“Io ci sono.”

Io mi vedo. Io mi ascolto. Io mi proteggo.

Quando inizi a mettere confini, spesso le persone non si arrabbiano perché “sei cattivo”.
Si arrabbiano perché non sei più disponibile come prima.

E lì capisci tanto: capisci che non stavano amando te…
stavano amando l’accesso che avevano a te.

Con il tempo, il confine diventa una restituzione.

Ti restituisce energia, perché smetti di disperderla in negoziazioni silenziose.
Ti restituisce dignità, perché smetti di spiegarti per esistere.
Ti restituisce voce, perché smetti di ingoiare e inizi a nominare.

E sai qual è il punto più profondo?
Che un confine non serve solo a “proteggerti dagli altri”.

Serve a proteggerti da te stesso, da quella parte che, per paura,
sarebbe disposta a svendersi pur di non restare solo.

E se oggi ti sembra troppo difficile, ricordati questo:
non stai perdendo una relazione.

Stai smettendo di perdere te stesso.

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Palazzo San Gervasio
85026

Telefono

3381710487

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