09/01/2026
Dal 24 maggio 2025: prima la formazione, poi il lavoro
Nel nuovo scenario normativo la formazione sulla sicurezza non è più un adempimento da rincorrere, ma un prerequisito operativo.
Tradotto in linguaggio aziendale: senza formazione il lavoratore non parte. Fine delle deroghe, fine dei 60 giorni “di comodo”, fine delle interpretazioni elastiche.
Oggi la formazione è:
una chiave di accesso alla produzione,
una tutela immediata per il datore di lavoro,
un acceleratore dell’onboarding, non un rallentatore.
Perché conviene:
Guardiamola dal lato costi/benefici, non dal lato obblighi:
Meno rischi legali → meno esposizione penale e amministrativa
Zero fermi attività → in caso di controllo sei già coperto
Inserimento rapido del personale → formato = subito operativo
Immagine aziendale solida → clienti, appalti e committenti guardano anche questo
La formazione fatta prima costa meno della formazione fatta male o in ritardo.
Il nuovo standard di mercato
Le aziende strutturate stanno già andando in questa direzione:
formazione pre-assuntiva o immediata;
pacchetti “assunzione + formazione”;
documentazione pronta, tracciabile e difendibile.
Chi non si adegua resta indietro.
Chi si adegua lavora meglio, più sereno e senza sorprese.
La sicurezza non è più un obbligo da subire.
È la condizione necessaria per far partire il lavoro.
Dal 24 maggio 2025 il mercato è questo:
chi forma prima, lavora.
Chi non forma, si ferma.