21/01/2026
Molti confondono vulnerabilità e fragilità.
Ma c’è una differenza sottile e potente.
La fragilità è rottura: teme il contatto, si spezza sotto pressione, cerca di nascondersi.
La vulnerabilità, invece, è apertura: sente, mostra, rischia. È coraggio mascherato da sensibilità, non debolezza. È dire “non lo so”, “ho paura”, “mi serve aiuto” senza sentirsi meno o sminuiti.
Essere vulnerabili significa vivere la propria profondità, riconoscere le emozioni senza esserne sopraffatti. È un ponte tra noi e gli altri, un luogo dove il vero incontro può avvenire. La fragilità invece chiude i ponti, crea distanza, paralizza.
Accogliere la vulnerabilità significa scegliere di essere visti, di respirare dentro le proprie emozioni e uscire dall’illusione di dover essere sempre invincibili.
Non confondere mai: vulnerabile non è fragile, è umano e coraggioso.