Dott.ssa Emanuela Butera Psicoterapeuta Psicoanalitico Psicologo Pediatrico

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Dott.ssa Emanuela Butera Psicoterapeuta Psicoanalitico Psicologo Pediatrico Disturbi d’ansia
Attacchi di panico
Depressione
Anoressia, Bulimia
Dipendenze affettive
Isolamento

Psicologo clinico
Psicoterapeuta Psicoanalitico
Psicologo Pediatrico presso Pediatria Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello
Psicologo scolastico presso Istituto G.Piazzi XXIII
Consulente Tecnico per il Tribunale di Termini Imerese

Articolo semplice,ma chiaro che spiega il numero esorbitante di diagnosi errate di ADHD e l' importanza di aiutare i bam...
22/12/2025

Articolo semplice,ma chiaro che spiega il numero esorbitante di diagnosi errate di ADHD e l' importanza di aiutare i bambini e le famiglie a lavorare sulle cause che scatenano sintomi simili all' ADHD.

Parole chiave: ADHD, DSA, disturbi neuropsicologici, trattamento psicoanalitico SPORTELLO SALUTE. Disturbo da deficit di attenzione e iperattività: cause e cure. Il Mediterraneo 10/1/2023. Intervista ad Adelia Lucattini Il Mediterraneo Today – Cultura 10 Gennaio 2023 Introduzione: Può essere ind...

Babbo Natale La prima infanzia è caratterizzata dal pensiero magico e molti adulti ancora ne portano le trecce  (oroscop...
14/12/2025

Babbo Natale

La prima infanzia è caratterizzata dal pensiero magico e molti adulti ancora ne portano le trecce (oroscopo, superstizioni,etc ).
La neocorteccia dei bambini non è ancora pronta per spiegazioni logico-razionali.
Il nostro pensiero lineare logico razionale fortunatamente non è l’unico a guidare il nostro comportamento. C’è l’altra parte quella emotiva e creativa che attiene all’emisfero destro del cervello che necessita di nutrimento senza interpretazioni razionalistiche.
Un nutrimento fatto di atmosfere, sogni e condivisioni e non va toccato per non rompere la magia.

Babbo Natale rappresenta l' Amore e la generosità del dono senza avere nulla in cambio (grande insegnamento).
E’ lo spirito dell'Amore e del Bene che i bambini accolgono ritualmente nelle loro case.
Babbo Natale rappresenta anche la normale ambiguità presente in tutti (buoni/cattivi) che vie

La mattina di Natale i bambini, appena svegli, non corrono a scartare i regali.
Vanno prima a vedere se Babbo Natale ha mangiato i biscotti e bevuto il latte e che loro hanno preparato per lui (la gratitudine).

La storia di Babbo Natale rappresenta l’ambivalenza presente in ognuno di noi e insegna ai bambini che si può essere amati nonostante la presenza in noi di parti sia buone che cattive. Si tratta di una rassicurazione importante per i più piccoli, che aiuta loro a crescere con un senso di protezione.

Crescendo, inizia il pensiero astratto, il bambino inizia a dubitare, si pone domande
e infine comprende la realtà, ma questo è un passaggio evolutivo, non un trauma!

Impedire di respirare la magia per la paura adulta della delusione è negare un diritto ai bambini.

La magia vissuta è profondo nutrimento dell' infanzia e poi diventa un ricordo tenero e grato che infatti poi riproporranno ai loro figli.

È l’adulto ad avere paura: di essere visto come “bugiardo”, delle domande difficili e scomode.
I bambini non pensano: “Mi hanno preso in giro”, ma sentono quanto era meraviglioso crederci. Sentono che sono diventati un po’ più grandi e crescere a volte porta con sé qualche delusione, ma anche questo fa parte della crescita.
È l' adulto che a volte a causa di una fredda razionalità e distanza dalle emozioni sconsacra questa figura e ciò che rappresenta.

Evitare Babbo Natale “per paura” o perché "ormai è grande" è l’indicatore di una razionalità esasperata che sta incidendo nell’educazione e che toglie spazi all' infanzia troppo velocemente.

I bambini vanno accompagnati in questa fase e sostenuti in questo pensiero, perché fa parte della crescita.

L'adulto deve continuare a nutrire la magia del Natale, perché non è una bugia non è disattamento, ma sintonizzazione con le emozioni e i sogni dei bambini (base per un sano sviluppo).

10/12/2025

Bonus Psicologo 2025: pubblicate le graduatorie definitive

L’INPS, con il messaggio del 5 dicembre 2025, n. 3708, ha reso disponibili le graduatorie definitive dei beneficiari del Bonus Psicologo 2025, predisposte sulla base dell’ISEE più basso e, a parità di valore, dell’ordine cronologico di presentazione delle domande.

📌 Gli utenti possono verificare la propria posizione accedendo al sito INPS e selezionando il servizio “Bonus psicologo”.
📌 Una volta autenticati è possibile consultare l’esito della domanda, l’importo riconosciuto e il codice univoco da comunicare al professionista per usufruire delle sedute.
📌 Entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria deve essere effettuata almeno una seduta: in caso contrario il beneficio decade.
📌 Il professionista deve inserire e confermare l’avvenuta seduta sul portale INPS entro 60 giorni.
📌 I beneficiari hanno 270 giorni per utilizzare l’intero contributo riconosciuto.

Il CNOP ribadisce l’importanza di questo sostegno per favorire l’accesso al benessere psicologico e continua a impegnarsi per il potenziamento dei servizi psicologici nei territori, a tutela soprattutto dei più giovani.

🔗 Tutte le indicazioni per consultare l’esito della domanda e utilizzare il contributo sono disponibili sul sito INPS 👉🏻 https://www.psy.it/bonus-psicologo-2025-pubblicate-le-graduatorie-definitive/

I danni sono enormi, fa "marcire" le capacità cognitive e quindi l' apprendimento, aumenta la disregolazione emotiva( du...
18/11/2025

I danni sono enormi, fa "marcire" le capacità cognitive e quindi l' apprendimento, aumenta la disregolazione emotiva( dunque aumenta l'impulsività o il ritiro) , riduce l'aspetto sociale (la palestra dei bambini e dei ragazzi) , riduce la melatonina, riduce la sostanza bianca nel cervello, etc,etc.

07/11/2025

IL VALORE DEL “NO”

Spesso pensiamo che dire “no” a un bambino significhi negargli qualcosa, frustrarlo o spegnere la sua spontaneità. In realtà, il “no” che educa è un atto d’amore, un confine che contiene e accompagna ed è una delle BASI di un sano sviluppo psichico alla base di un adulto equilibrato.

Il bambino ha bisogno di sperimentare, provocare, sfidare i limiti per comprendere fino a dove può spingersi nel mondo. La provocazione non è ribellione fine a sé stessa, ma una richiesta implicita: “Fino a dove posso andare? Mi vedi? Mi tieni?”
Il limite diventa allora un contenitore emotivo: rassicura, dà forma all’esperienza, costruisce sicurezza interna.
Un “no” fermo ma accogliente dice al bambino:
“Ti vedo, ci sono, posso contenere anche la tua rabbia e la tua frustrazione.”

Il divieto, in questo senso, non reprime, ma aiuta a crescere, perché permette al bambino di incontrare la realtà, di confrontarsi con la frustrazione e di scoprire la forza della propria autoregolazione.
Questo significa che poi nell'età adulta saprà accettare il no dell'altro piuttosto che negarlo ed arrivare nelle forme più estreme di distruggere l'altro che dice no.

Dire no significa anche educare a ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, quindi da adulto a ciò che è il bene e ciò che è il male.

Dire “no”, dunque, significa esserci molto più che dire continui sì, è assumersi la responsabilità di accompagnare il bambino nella costruzione del suo sé, dentro un mondo in cui bisogna imparare a destreggiarsi anche di fronte le difficoltà perché il mondo è pieno di no.

Dire "no" aiuta quei bambini a diventare adolescenti e adulti capaci di non crollare di fronte le difficoltà della vita, ma a trovare risorse adattive a una vita che è più caratterizzata dal no che dal sì.

03/09/2025

La Sicilia si è mobilitata per accogliere e sostenere la Global Sumud Flotilla, la più grande missione civile via mare diretta verso Gaza con l’obiettivo di fornire sostegno concreto alla popolazione palestinese e di richiamare l’attenzione della comunità internazionale sulla situazione umanitaria in atto.
La flotta internazionale ha fatto tappa in questi giorni nei porti di Catania e Siracusa, da dove partirà ufficialmente la missione, insieme alle altre imbarcazioni in arrivo da Spagna e Tunisia
Come Ordine degli Psicologi della Sicilia, come categoria professionale, non possiamo non sostenere la Global Sumud Flotilla, riconoscendo il valore umano e simbolico di questa iniziativa e l’importanza di azioni concrete volte a promuovere diritti, dignità e salute nei contesti di maggiore fragilità.
Riteniamo, inoltre, fondamentale per il futuro del senso della nostra professione non soccombere agli automatismi psicotici della catena distruttiva, opporsi e dire no.
Non soccombere alla rassegnazione e all’impotenza, soprattutto quando non c’è niente da fare, o così appare in certi frangenti della vita.
Questo facciamo, in piccolo, ogni giorno, nei nostri luoghi di lavoro, e questo facciamo, proviamo a fare, anche quando le scale di proporzione sono tutte sul sociale.
Alimentare la fiammella del cambiamento possibile come pratica di salute mentale.

12/06/2025
Il bambino per definizione e natura deve essere vitale, cadere, sporcarsi,sbagliare più e più volte e certamente il geni...
05/01/2025

Il bambino per definizione e natura deve essere vitale, cadere, sporcarsi,sbagliare più e più volte e certamente il genitore deve stare lì a limitare, contenere ed educare, che non significa però INIBIRE la spinta alla natura stessa del bambino,ma semplicemente man mano cresce modularla.
Attenzione ai bambini fermi, stanchi, immobili, quelli troppo bravi, quelli troppo adulti per cui non c' è nemmeno bisogno del rimprovero del genitore, attenzione ai bambini di gesso..

17/02/2024

Il Bonus Psicologo è stato confermato per l’anno 2024 con un finanziamento di 8 milioni di euro ripartito proporzionalmente tra le regioni italiane. La domanda per usufruire del bonus potrà essere presentata attraverso il...

26/11/2023

I bambini di oggi sono sottoposti a troppi stimoli che la loro psiche infantile non è in grado di elaborare. Stimoli scolastici, stimoli televisivi, processi accelerati di adultismo, mille attività in cui sono impegnati, eserciti di baby-sitter a cui sono affidati, in un deserto di comunicazione dove passano solo ordini, insofferenza, poco ascolto, scarsissima attenzione a quel che nella loro interiorità vanno elaborando. Quando gli stimoli sono eccessivi rispetto alla capacità di elaborarli, al bambino restano solo due possibilità: andare in angoscia o appiattire la propria psiche in modo che gli stimoli non abbiano più alcuna risonanza.

In questo secondo caso siamo alla psicopatia, all'apatia della psiche che più non elabora e più non evolve, perché più non "sente". [...] Gli psicopatici sono un caso limite dell'umano, ma la psicopatia come tonalità dell'anima a bassa emotività e a scarso sentimento è qualcosa che si va diffondendo tra i giovani d'oggi che, nella loro crescita, acquisiscono valori di intelligenza, prestazione, efficienza, arrivismo, quando non addirittura cinismo, nel silenzio del cuore. E quando il cuore tace e più non registra le cadenze del sentimento, il terribile è già accaduto anche se non approda a una strage.

UMBERTO GALIMBERTI, I miti del nostro tempo

Tolstoj diceva che «annoiarsi significa desiderare».Il fatto che un bambino non si sappia annoiare di solito è sintomo c...
01/05/2023

Tolstoj diceva che «annoiarsi significa desiderare».

Il fatto che un bambino non si sappia annoiare di solito è sintomo che è iperstimolato.
Non dimentichiamoci che la noia è il preambolo dello stupore. Se li lasciamo annoiare, inizieranno a cercarsi la vita, ad essere creativi e a mettere in moto le loro funzioni esecutive (pianificazione, attenzione, memoria di lavoro, ecc. ) attraverso il gioco libero.
La noia non è un grido d'allarme che ci deve trasformare in animatori di giochi o organizzatori di compleanni straordinari.
Non è necessario occupare tutte le sue ore. Rilassiamoci.
La vita ordinaria è già abbastanza interessante: bisogna aiutarli a riscoprire lo straordinario dell'ordinario.

Indirizzo

Via Mariano Stabile 261
Palermo
90144

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00

Telefono

+393458064494

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La Psicoanalisi

La psicoanalisi è una modalità di trattamento basata sull'esplorazione dei fattori che determinano i comportamenti e le emozioni (e di cui le persone non sono consapevoli).

Questi fattori inconsci possono essere causa di condizioni stressanti e d' infelicità. A volte si manifestano come sintomi veri e propri, in altri casi determinano tratti di personalità problematici, difficoltà lavorative , affettive e relazionali, disturbi dell'umore o dell'autostima. La causa del malessere è determinata dunque da elementi patogeni inconsci e per questo motivo i consigli di parenti o amici, la lettura di libri d'auto-aiuto ed altri tentativi del genere sono destinati a non dare sollievo. La psicoanalisi, come metodo terapeutico, si basa sui concetti che riguardano i processi mentali inconsci originariamente elaborati da Sigmund Freud e successivamente sviluppati, nel tempo, da un numero considerevole di altri analisti. Il trattamento psicoanalitico è in grado di rivelare in che modo i fattori inconsci influiscono sulle relazioni attuali e sui "pattern" di comportamento e, favorendo collegamenti con le origini storiche, può mostrare come questi fattori si sono sviluppati nel tempo (aiutando l'individuo a gestire meglio la propria realtà attuale). Nel corso di un trattamento psicoanalitico intensivo la relazione col terapeuta, che inevitabilmente si sviluppa, assume tratti influenzati dal "mondo interno" del paziente. Tale relazione permette sia all'analista che all'analizzato di condividere un'esperienza esplorativa intensa. In questo modo molti aspetti della persona possono essere capiti più profondamente ed è possibile lavorare sull'opportunità di promuovere auspicabili trasformazioni.