Neuropsicomotricista Drago

Neuropsicomotricista Drago .E.

16/04/2026

“In molti bambini con disturbo dello spettro autistico si osservano comportamenti ripetitivi. Non sono solo azioni che si ripetono. Questi comportamenti non sono privi di significato. Possono essere collegati a modalità specifiche di elaborazione dell’esperienza. Quando le informazioni sensoriali ed emotive non vengono integrate, l’attenzione può focalizzarsi su elementi isolati e ripetibili. In questo modo, il comportamento tende a organizzarsi intorno a schemi stabili, più facilmente gestibili rispetto a un’esperienza complessa e frammentata.
✨ Non è solo ripetizione.
È un modo di organizzare l’esperienza.
Leggi qui l'articolo 👇
https://www.researchgate.net/publication/297679889_From_the_Emotional_Integration_to_the_Cognitive_Construction_The_Developmental_Approach_of_Turtle_Project_in_Children_with_Autism_Spectrum_Disorder

13/04/2026

Parents of children with —including autism, ADHD, or intellectual disability—had a higher risk of developing , especially with multiple affected children or comorbidities. https://ja.ma/4vpmv4e

10/04/2026

Una sostanza presente nella plastica sotto accusa Uno studio pubblicato su The Lancet la collega al rischio di parto prematuro e alla morte di oltre 70.000 neonati: https://fanpa.ge/26pBU

07/04/2026

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile a una alterazione di un piccolo gene non codificante chiamato RNU2-2.

🏥 La scoperta, che rappresenta il primo passo per una diagnosi più rapida e future terapie, si deve ai ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con colleghi della Icahn School of Medicine at Mount Sinai e della Stanford University. Lo studio che descrive la nuova sindrome, frutto di una vasta rete internazionale che ha coinvolto anche numerosi centri di ricerca europei, è stato pubblicato sulla rivista Nature Genetics.

👦 La malattia presenta una notevole variabilità clinica. I sintomi possono differire da bambino a bambino, probabilmente in relazione al tipo di alterazione genetica. Tra le manifestazioni più comuni si osservano ipotonia, ritardi nello sviluppo e difficoltà nel linguaggio. In alcuni casi si riscontrano lievi difficoltà di apprendimento o tratti dello spettro autistico; in altri possono comparire epilessia, disturbi del movimento o difficoltà nella deambulazione. Le neuroimmagini cerebrali possono risultare inizialmente normali, ma mostrare alterazioni nel tempo. Nei quadri più severi possono inoltre emergere problemi di alimentazione o difficoltà respiratorie. Questa ampia gamma di sintomi riflette il diverso impatto che le varianti implicate nella malattia possono avere su ciascun individuo.

🔬 I ricercatori hanno scoperto che il disturbo è causato dalla quasi totale assenza di una corta sequenza di RNA, chiamata U2-2, prodotta dal gene RNU2-2. I bambini affetti ereditano generalmente una copia alterata del gene da ciascun genitore sano: è proprio la combinazione delle due varianti a compromettere il corretto sviluppo cerebrale.

🥼 La scoperta ha un valore clinico reale, perché sapere qual è il difetto genetico alla base del disturbo evita esami inutili e ritardi nella diagnosi. Inoltre, essendo una malattia recessiva, la scoperta del gene è utile nel counseling genetico prenatale: se entrambi i genitori sono portatori di un allele alterato il rischio di malattia per il figlio è del 25%. Inoltre, avere una diagnosi molecolare è il prerequisito per eventuali futuri approcci terapeutici.

«La scoperta del coinvolgimento dei geni RNU2-2 e RNU4-2 nelle malattie del neurosviluppo rappresenta un importante passo in avanti nella comprensione delle cause genetiche delle disabilità intellettive. Per la prima volta, RNA non codificanti emergono come cause relativamente frequenti di malattie monogeniche. Questi piccoli RNA sono componenti essenziali della macchina che trasforma l’informazione contenuta nei geni nell’istruzione che permette la sintesi delle proteine, all’interno delle nostre cellule» commenta Marco Tartaglia, responsabile della Funzione di Genetica molecolare e Genomica funzionale del Bambino Gesù e coordinatore del team di ricercatori italiani che ha contribuito allo studio. «È ragionevole aspettarsi che mutazioni che coinvolgono questi e altri geni non codificanti proteine possano spiegare una quota considerevole delle malattie che rimangono ancora oggi senza diagnosi»

📰 https://www.ospedalebambinogesu.it/disturbi-del-neurosviluppo-verso-diagnosi-piu-rapide-e-future-terapie-179792/

02/04/2026

Połącz w pary elementy grzybków z całymi grzybkami.
Zgrabne ćwiczenie doskonalące analizę i syntezę wzrokową... :-)

źródło: wunderkiddy.com

Una recensione ombrello e una meta-analisi di 40 recensioni sistematiche hanno rilevato che il parto pretermine (
01/04/2026

Una recensione ombrello e una meta-analisi di 40 recensioni sistematiche hanno rilevato che il parto pretermine (

An umbrella review and meta-analysis of 40 systematic reviews found that preterm birth (

01/04/2026

In a nationally representative survey study of US children aged 3 to 17 years, parent-reported chronic pain was more than twice as prevalent in children with developmental disabilities (13.2%) compared with those without disabilities (5.5%) over 2016-2023.

risk was elevated across all disability categories, especially seizure disorders and cerebral palsy. Lower parental education, lower family income, and greater exposure to adverse childhood experiences were also independently associated with higher odds of parent-reported chronic pain among children with disabilities.

https://ja.ma/4t9X6JV

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30/03/2026

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1698743244421447&set=a.758843725078075&type=3

Uta Frith, psicologa che ha fatto la storia della ricerca sulle neurodivergenze, ha sconvolto la comunità autistica affermando che la diagnosi di autismo andrebbe limitata soltanto a chi ha compromissioni significative nella comunicazione e nell'interazione sociale e difficoltà cognitive e linguistiche. Questo taglierebbe fuori molte persone, spesso adolescenti e adulte. La sua tesi ha scatenato un dibattito accesissimo, che tocca non solo la scienza, ma l'identità e i diritti.

Leggi l'articolo di Veronica Rossi
👉 https://www.vita.it/contrordine-lo-spettro-e-troppo-ampio-la-tesi-shock-di-uta-frith-esperta-mondiale-di-autismo/

22/03/2026
https://www.facebook.com/share/p/1DFweXgXyc/?mibextid=wwXIfr
21/03/2026

https://www.facebook.com/share/p/1DFweXgXyc/?mibextid=wwXIfr

Stai fissando un confine o stai facendo una richiesta? Non è la stessa cosa.

Una richiesta dipende dalla cooperazione del bambino. Un confine dipende dall'azione del genitore. Quando un bambino impara che le regole diventano reali solo dopo la terza ripetizione o quando la voce del genitore sale di tono, il suo sistema nervoso smette di sentirsi contenuto e inizia a testare con più intensità. Non per sfida, ma perché sta cercando il bordo, il punto in cui la struttura è davvero solida.

La neuroscienzasviluppatale mostra che il cervello del bambino in stato di arousal emotivo elevato ha accesso ridotto alle funzioni esecutive. Le spiegazioni logiche durante una crisi non vengono elaborate: il "cervello logico" è offline. Ciò che il bambino registra in quel momento non è il contenuto delle parole, ma la presenza o l'assenza di una guida stabile.

La genitorialità autorevole, quella che combina calore emotivo e struttura chiara, produce gli outcome di sviluppo più solidi. Validare l'emozione e mantenere il confine non sono in contraddizione: sono esattamente la combinazione che insegna al bambino a regolare la delusione invece di esserne travolto.

👉 Segui per scoprire altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.

Fonti:
Ainsworth, M.D.S., Blehar, M.C., Waters, E., & Wall, S. (1978). Patterns of Attachment. Erlbaum.

Baumrind, D. (1991). The influence of parenting style on adolescent competence and substance use. Journal of Early Adolescence, 11(1), 56–95.

Siegel, D.J., & Bryson, T.P. (2011). The Whole-Brain Child. Delacorte Press.

Kazdin, A.E. (2008). The Kazdin Method for Parenting the Defiant Child. Houghton Mifflin.

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