Bioanalisi Center

Bioanalisi Center Benvenuti nella pagina Facebook di Bioanalisi Center Di Mazzara M. & Schillaci A. Snc. bioanalisicen

Presso laboratorio Bioanalisi Center si effettuano esami per analisi cliniche diagnostiche,per dosaggi ormonali farmaci e oppiacei, breath test per intolleranza al lattosio, lattulosio, sorbitolo, fruttosio, glucosio e per helicobacter Pylori, calprotectina fecale,zonulina fecale,permeabilità intestinale, mineralogramma del capello, metalli pesanti, marcatori epatite e tumorali, test genetici per celiachia, intolleranze e trombofilia, MTHFR, autoanticorpi, dosaggi di vitamine e folati. Inoltre screening invecchiamento cellulare (radicali liberi dell'ossigeno) e per malattie infiammatorie cronico intestinali. Il Centro è specializzato in nutrizione salute e benessere, su allergie nonché intolleranze alimentari con il nuovo test immunoenzimatico con ricerca di IGG specifiche e consulenza nutrizionale, quindi microbiologia, ma anche virologia e malattia dell'Alzheimer. I risultati degli esami di routine, che potranno essere inviati anche per email, saranno pronti dopo 2 ore e nei casi urgenti e per alcuni esami dopo 15 minuti. Per tutto ciò si avvale di personale molto qualificato e delle più sofisticate apparecchiature.

23/02/2026
23/02/2026
23/02/2026

Una svolta nella diagnosi precoce dell’Alzheimer.

La ricerca scientifica sta vivendo un momento storico: oggi è possibile individuare i biomarcatori della malattia fino a 20 anni prima dell’insorgenza dei sintomi.

Presso Altamedica, siamo i primi in Italia a offrire un test di screening non invasivo, basato su un semplice prelievo di sangue.

Perché scegliere il nostro test?
✅ Diagnosi precoce: fondamentale per accedere alle nuove terapie.
✅ Semplicità: un prelievo ematico, nessun esame invasivo.
✅ Accessibilità: disponibile in tutta Italia, anche a domicilio.
✅ Velocità: referto pronto in circa 10 giorni lavorativi.

📞 Per maggiori informazioni: 06 85 05 914

21/02/2026

Grazie alla collaborazione con ALTAMEDICA, oggi presso la BIOANALISI CENTER è possibile eseguire il test per la diagnosi precoce della malattia di ALZHEIMER
L’ALTAMEDICA Alzheimer Precocity Screening Test è un test CE-IVD innovativo che consente di prevedere il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer molti anni prima della comparsa dei sintomi clinici, anche 10–20 anni prima dei primi disturbi cognitivi.
Negli ultimi anni, il test è stato sviluppato dal gruppo di ricerca Altamedica in collaborazione con centri universitari italiani e internazionali specializzati nello studio delle proteine neurodegenerative, e validato clinicamente su coorti di soggetti seguiti longitudinalmente presso centri di riferimento per le demenze e la neurologia geriatrica.
Principio del test
L’esame si basa sull’analisi di biomarcatori plasmatici correlati ai meccanismi iniziali della malattia di Alzheimer, in particolare:

Beta-amiloide 42 (Aβ42) e beta-amiloide 40 (Aβ40):
queste due forme derivano dal metabolismo della proteina precursore dell’amiloide (APP). Nella fase preclinica dell’Alzheimer, si osserva una riduzione del rapporto Aβ42/Aβ40 nel sangue e nel liquido cerebrospinale, indicativa dell’accumulo di Aβ42 nel tessuto cerebrale.

Proteina Tau fosforilata (p-Tau 217):
la fosforilazione anomala della proteina Tau rappresenta un evento chiave nella degenerazione neurofibrillare tipica della malattia. Recenti studi hanno dimostrato che i livelli plasmatici di p-Tau217 aumentano precocemente, correlando con i depositi amiloidi e la progressione verso il declino cognitivo.
L’ALTAMEDICA Alzheimer Precocity Screening Test combina l’analisi quantitativa di questi marcatori attraverso metodiche immunoenzimatiche ad alta sensibilità, consentendo di identificare alterazioni anche minime nel rapporto Aβ42/Aβ40 e nei livelli di p-Tau217.
Perché questo test è importante
La grande novità dell’esame risiede nella sua accessibilità e non invasività:

Semplice: richiede solo un normale prelievo di sangue venoso.

Non invasivo: evita procedure come la puntura lombare o indagini radiologiche costose e complesse (PET o RM cerebrale).

Monitorabile: può essere ripetuto nel tempo per valutare la progressione o la risposta a strategie preventive.
Il valore clinico: il tempo
Il principale vantaggio di questo test è il tempo guadagnato. Conoscere oggi il rischio di sviluppare Alzheimer permette di intervenire 10–20 anni prima dell’esordio dei sintomi, quando il cervello è ancora integro e le strategie di prevenzione — come la modulazione dei fattori metabolici, vascolari e infiammatori — possono essere realmente efficaci.
Questo test, quindi, non è pensato solo per la diagnosi precoce, ma soprattutto per la prevenzione personalizzata, la sorveglianza clinica mirata e la riduzione dell’impatto futuro della malattia.
Bibliografia scientifica essenziale
1.
Bateman RJ et al. (2012). Clinical and biomarker changes in dominantly inherited Alzheimer’s disease. New England Journal of Medicine, 367(9):795–804.
2.
Palmqvist S, et al. (2020). Discriminative accuracy of plasma phospho-tau217 for Alzheimer disease vs other neurodegenerative disorders. JAMA, 324(8):772–781.
3.
Ovod V, et al. (2017). Amyloid β concentrations and stable isotope labeling kinetics of human plasma specific to central nervous system amyloidosis. Alzheimer’s & Dementia, 13(8):841–849.
4.
Janelidze S, et al. (2020). Plasma P-tau217, P-tau181, and other biomarkers in Alzheimer’s disease. Nature Medicine, 26(3):379–386.
5.
Nakamura A, et al. (2018). High performance plasma amyloid-β biomarkers for Alzheimer’s disease. Nature, 554(7691):249–254.
6.
Hansson O, et al. (2023). Plasma biomarkers for Alzheimer’s disease in clinical practice. Nature Reviews Neurology, 19:25–44.
7.
Mattsson-Carlgren N, et al. (2021). Longitudinal plasma p-tau217 and p-tau181 in Alzheimer’s disease progression. Nature Medicine, 27:101–109.
8.
Blennow K, Zetterberg H. (2018). The past and the future of Alzheimer’s disease fluid biomarkers. Journal of Alzheimer’s Disease, 62(3):1125–1140.
9.
Jack CR Jr, et al. (2018). NIA-AA Research Framework: Toward a biological definition of Alzheimer’s disease. Alzheimer’s & Dementia, 14(4):535–562.
10.
Molinuevo JL, et al. (2021). Current state of Alzheimer’s fluid biomarkers. Acta Neuropathologica, 141(5):621–649.
LIMITI E PRECISAZIONI:

Il pannello Aβ42/40 + p-Tau 217 è un test di biologia di malattia, non un test psicometrico:

non sostituisce la valutazione clinica, neurologica e neuropsicologica;

deve essere interpretato sempre nel contesto della storia clinica (sintomi, familiarità, comorbilità).

Un risultato negativo non esclude al 100% la possibilità di Alzheimer nel corso della vita, così come un risultato positivo non garantisce con assoluta certezza lo sviluppo di demenza in tempi definiti.

20/02/2026
Grazie alla collaborazione con Altamedica, presso la Bioanalisi Center è possibile eseguire il test per la ricerca degli...
20/02/2026

Grazie alla collaborazione con Altamedica, presso la Bioanalisi Center è possibile eseguire il test per la ricerca degli anticorpi anti-FRAA.
CHIAMA IL 3383835621

Grazie alla collaborazione con ALTAMEDICA, oggi presso la BIOANALISI CENTER è possibile eseguire il test per la diagnosi...
20/02/2026

Grazie alla collaborazione con ALTAMEDICA, oggi presso la BIOANALISI CENTER è possibile eseguire il test per la diagnosi precoce della malattia di ALZHEIMER
CHIAMA IL 3383835621

Una svolta nella diagnosi precoce dell’Alzheimer.

La ricerca scientifica sta vivendo un momento storico: oggi è possibile individuare i biomarcatori della malattia fino a 20 anni prima dell’insorgenza dei sintomi.

Presso Altamedica, siamo i primi in Italia a offrire un test di screening non invasivo, basato su un semplice prelievo di sangue.

Perché scegliere il nostro test?
✅ Diagnosi precoce: fondamentale per accedere alle nuove terapie.
✅ Semplicità: un prelievo ematico, nessun esame invasivo.
✅ Accessibilità: disponibile in tutta Italia, anche a domicilio.
✅ Velocità: referto pronto in circa 10 giorni lavorativi.

📞 Per maggiori informazioni: 06 85 05 914

19/02/2026

Lipoproteina(a) o Lp(a): cos’è e cosa possiamo fare

La lipoproteina(a), o Lp(a), è un indicatore che aumenta il rischio cardiovascolare.

Livelli elevati di Lp(a) favoriscono la formazione di trombi e quindi aumentano il rischio di infarto o ictus. La Lp(a) è simile al colesterolo “cattivo” (LDL), ma presenta una componente aggiuntiva sulla sua superficie. Questa parte extra contribuisce alla formazione dei coaguli, che possono ostruire i vasi sanguigni.

Dal punto di vista evolutivo, questo meccanismo è stato utile alla sopravvivenza della specie umana, poiché facilitava l’arresto delle emorragie in caso di traumi. Oggi però, vivendo più a lungo e con minore rischio di ferite gravi, lo stesso meccanismo può trasformarsi in un fattore di rischio cardiovascolare.

Attualmente sono in corso studi clinici su farmaci capaci di ridurre la Lp(a) fino al 95%. Tuttavia, non disponiamo ancora di dati sufficienti per comprendere pienamente l’impatto di questa riduzione sugli esiti clinici a lungo termine. Maggiori informazioni sono attese nei prossimi anni.

Interpretazione dei valori
< 30 mg/dL: non associato ad aumento del rischio.
30–50 mg/dL: aumento moderato del rischio.
≥ 50 mg/dL: aumento significativo del rischio (circa +50% o più).

Il rischio cresce di circa il 10% ogni 20 mg/dL di incremento.
La Lp(a) agisce in modo moltiplicativo sul rischio cardiovascolare già esistente:
Se il rischio di base è basso, l’impatto di una Lp(a) elevata sarà relativamente contenuto. Se invece il rischio iniziale è alto, la sua presenza può diventare clinicamente rilevante.

I principali fattori che determinano il rischio di base sono: ipertensione, diabete, sovrappeso, insulino-resistenza, fumo, LDL piccole e dense, trigliceridi elevati, HDL bassa, consumo di alimenti ultra-processati e sedentarietà.

Esempio:

-Con un rischio iniziale del 5%, una Lp(a) di 55 mg/dL può aumentarlo al 7% (variazione modesta).
-Con un rischio iniziale del 15%, la stessa Lp(a) può portarlo al 21% (incremento clinicamente significativo).

Cosa può fare chi ha Lp(a) elevata?

Poiché la Lp(a) è in gran parte geneticamente determinata, l’intervento principale riguarda i fattori di rischio modificabili:
-mantenere pressione arteriosa ottimale
-controllare il peso corporeo
-non fumare
-trattare insulino-resistenza o diabete
-ridurre alimenti ultra-processati e alcol
-svolgere attività fisica regolare

La rilevanza della Lp(a) dipende sempre dal profilo cardiovascolare complessivo: più alto è il rischio di base, maggiore sarà il suo impatto.

FONTI:
1. The Brussels International Declaration on Lipoprotein(a) Testing and Management. Atherosclerosis July 2025
2. Lipoprotein(a): A Genetically Determined, Causal, and Prevalent Risk Factor for Atherosclerotic Cardiovascular Disease: A Scientific Statement From the American Heart Association Gissette Reyes-Soffer et al. Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology Oct. 2021.
3. Dugani SB et al. Association of Lipid, Inflammatory, and Metabolic Biomarkers With Age at Onset for Incident Coronary Heart Disease in Women. JAMA Cardiol. 2021.

https://www.facebook.com/share/p/1CLqLv373K/
19/02/2026

https://www.facebook.com/share/p/1CLqLv373K/

Lipoproteina(a) o Lp(a): cos’è e cosa possiamo fare

La lipoproteina(a), o Lp(a), è un indicatore che aumenta il rischio cardiovascolare.

Livelli elevati di Lp(a) favoriscono la formazione di trombi e quindi aumentano il rischio di infarto o ictus. La Lp(a) è simile al colesterolo “cattivo” (LDL), ma presenta una componente aggiuntiva sulla sua superficie. Questa parte extra contribuisce alla formazione dei coaguli, che possono ostruire i vasi sanguigni.

Dal punto di vista evolutivo, questo meccanismo è stato utile alla sopravvivenza della specie umana, poiché facilitava l’arresto delle emorragie in caso di traumi. Oggi però, vivendo più a lungo e con minore rischio di ferite gravi, lo stesso meccanismo può trasformarsi in un fattore di rischio cardiovascolare.

Attualmente sono in corso studi clinici su farmaci capaci di ridurre la Lp(a) fino al 95%. Tuttavia, non disponiamo ancora di dati sufficienti per comprendere pienamente l’impatto di questa riduzione sugli esiti clinici a lungo termine. Maggiori informazioni sono attese nei prossimi anni.

Interpretazione dei valori
< 30 mg/dL: non associato ad aumento del rischio.
30–50 mg/dL: aumento moderato del rischio.
≥ 50 mg/dL: aumento significativo del rischio (circa +50% o più).

Il rischio cresce di circa il 10% ogni 20 mg/dL di incremento.
La Lp(a) agisce in modo moltiplicativo sul rischio cardiovascolare già esistente:
Se il rischio di base è basso, l’impatto di una Lp(a) elevata sarà relativamente contenuto. Se invece il rischio iniziale è alto, la sua presenza può diventare clinicamente rilevante.

I principali fattori che determinano il rischio di base sono: ipertensione, diabete, sovrappeso, insulino-resistenza, fumo, LDL piccole e dense, trigliceridi elevati, HDL bassa, consumo di alimenti ultra-processati e sedentarietà.

Esempio:

-Con un rischio iniziale del 5%, una Lp(a) di 55 mg/dL può aumentarlo al 7% (variazione modesta).
-Con un rischio iniziale del 15%, la stessa Lp(a) può portarlo al 21% (incremento clinicamente significativo).

Cosa può fare chi ha Lp(a) elevata?

Poiché la Lp(a) è in gran parte geneticamente determinata, l’intervento principale riguarda i fattori di rischio modificabili:
-mantenere pressione arteriosa ottimale
-controllare il peso corporeo
-non fumare
-trattare insulino-resistenza o diabete
-ridurre alimenti ultra-processati e alcol
-svolgere attività fisica regolare

La rilevanza della Lp(a) dipende sempre dal profilo cardiovascolare complessivo: più alto è il rischio di base, maggiore sarà il suo impatto.

FONTI:
1. The Brussels International Declaration on Lipoprotein(a) Testing and Management. Atherosclerosis July 2025
2. Lipoprotein(a): A Genetically Determined, Causal, and Prevalent Risk Factor for Atherosclerotic Cardiovascular Disease: A Scientific Statement From the American Heart Association Gissette Reyes-Soffer et al. Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology Oct. 2021.
3. Dugani SB et al. Association of Lipid, Inflammatory, and Metabolic Biomarkers With Age at Onset for Incident Coronary Heart Disease in Women. JAMA Cardiol. 2021.

Indirizzo

Via Trinacria, 28
Palermo
90144

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 12:30
16:30 - 18:00
Martedì 07:30 - 12:30
16:30 - 18:00
Mercoledì 07:30 - 12:30
16:30 - 18:00
Giovedì 07:30 - 12:30
16:30 - 18:00
Venerdì 07:30 - 12:30
16:30 - 18:00
Sabato 07:30 - 09:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Bioanalisi Center pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Bioanalisi Center:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram