21/02/2026
Grazie alla collaborazione con ALTAMEDICA, oggi presso la BIOANALISI CENTER è possibile eseguire il test per la diagnosi precoce della malattia di ALZHEIMER
L’ALTAMEDICA Alzheimer Precocity Screening Test è un test CE-IVD innovativo che consente di prevedere il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer molti anni prima della comparsa dei sintomi clinici, anche 10–20 anni prima dei primi disturbi cognitivi.
Negli ultimi anni, il test è stato sviluppato dal gruppo di ricerca Altamedica in collaborazione con centri universitari italiani e internazionali specializzati nello studio delle proteine neurodegenerative, e validato clinicamente su coorti di soggetti seguiti longitudinalmente presso centri di riferimento per le demenze e la neurologia geriatrica.
Principio del test
L’esame si basa sull’analisi di biomarcatori plasmatici correlati ai meccanismi iniziali della malattia di Alzheimer, in particolare:
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Beta-amiloide 42 (Aβ42) e beta-amiloide 40 (Aβ40):
queste due forme derivano dal metabolismo della proteina precursore dell’amiloide (APP). Nella fase preclinica dell’Alzheimer, si osserva una riduzione del rapporto Aβ42/Aβ40 nel sangue e nel liquido cerebrospinale, indicativa dell’accumulo di Aβ42 nel tessuto cerebrale.
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Proteina Tau fosforilata (p-Tau 217):
la fosforilazione anomala della proteina Tau rappresenta un evento chiave nella degenerazione neurofibrillare tipica della malattia. Recenti studi hanno dimostrato che i livelli plasmatici di p-Tau217 aumentano precocemente, correlando con i depositi amiloidi e la progressione verso il declino cognitivo.
L’ALTAMEDICA Alzheimer Precocity Screening Test combina l’analisi quantitativa di questi marcatori attraverso metodiche immunoenzimatiche ad alta sensibilità, consentendo di identificare alterazioni anche minime nel rapporto Aβ42/Aβ40 e nei livelli di p-Tau217.
Perché questo test è importante
La grande novità dell’esame risiede nella sua accessibilità e non invasività:
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Semplice: richiede solo un normale prelievo di sangue venoso.
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Non invasivo: evita procedure come la puntura lombare o indagini radiologiche costose e complesse (PET o RM cerebrale).
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Monitorabile: può essere ripetuto nel tempo per valutare la progressione o la risposta a strategie preventive.
Il valore clinico: il tempo
Il principale vantaggio di questo test è il tempo guadagnato. Conoscere oggi il rischio di sviluppare Alzheimer permette di intervenire 10–20 anni prima dell’esordio dei sintomi, quando il cervello è ancora integro e le strategie di prevenzione — come la modulazione dei fattori metabolici, vascolari e infiammatori — possono essere realmente efficaci.
Questo test, quindi, non è pensato solo per la diagnosi precoce, ma soprattutto per la prevenzione personalizzata, la sorveglianza clinica mirata e la riduzione dell’impatto futuro della malattia.
Bibliografia scientifica essenziale
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LIMITI E PRECISAZIONI:
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Il pannello Aβ42/40 + p-Tau 217 è un test di biologia di malattia, non un test psicometrico:
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non sostituisce la valutazione clinica, neurologica e neuropsicologica;
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deve essere interpretato sempre nel contesto della storia clinica (sintomi, familiarità, comorbilità).
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Un risultato negativo non esclude al 100% la possibilità di Alzheimer nel corso della vita, così come un risultato positivo non garantisce con assoluta certezza lo sviluppo di demenza in tempi definiti.