07/02/2026
🔵 Il é un fenomeno complesso che riflette una dinamica di potere asimmetrico, alimentata dalla percezione di anonimato e dalla distanza emotiva che il mondo consente.
Gli aggressori spesso agiscono per compensare sentimenti di o personale, utilizzando l’aggressività digitale come una via per restaurare un senso di controllo o superiorità. Comportamento, questo, che può essere visto come una manifestazione di bassa , in cui il , in un contesto online, non percepisce immediatamente le conseguenze emotive dirette delle proprie azioni, riducendo in tal modo l’inibizione morale che esisterebbe in un’interazione faccia a faccia.
D’altro canto, le vittime di cyberbullismo sperimentano un impatto psicologico significativo, un , che spesso si traduce in danni duraturi alla loro identità e al emotivo. L’esposizione ripetuta e prolungata agli attacchi può scatenare una risposta di e cronico, mentre la costante sorveglianza e la di nuovi attacchi online alimentano il ciclo di sociale e disconnessione emotiva. Inoltre, l’assenza di una risoluzione immediata, caratteristica dei conflitti digitali, incrementa il senso di impotenza e di sfiducia, fenomeni che possono essere correlati a disturbi post-traumatici da stress (PTSD) o disturbi dell’umore, come la depressione.
La difficoltà di esternare e riconoscere queste psicologiche è legata alla natura e diffusa del cyberbullismo, che rende più arduo sia per la vittima che per il contesto sociale comprendere appieno la gravità del danno. Il cyberbullismo mina le fondamenta stesse della sicurezza emotiva e dell’ della persona, creando una condizione di persistente che può portare, a lungo termine, a problematiche psicologiche come la bassa autostima, l’autosvalutazione e, nei casi più gravi, il .
Interventi efficaci dovrebbero, quindi, includere non solo strategie educative e preventive, ma anche un supporto psicologico mirato per le vittime, volto a ripristinare la loro emotiva e a intervenire sul trauma subito.