10/11/2019
IL FISIATRA: CHI È E COSA FA
Il settore della Riabilitazione include molte diverse professionalità e competenze, di tipo medico e non. La specialità medica più rilevante nel settore è la Medicina Fisica e Riabilitativa (MFR). Essa ha gli strumenti per affrontare efficacemente le problematiche, descritte, in cui il modello biomedico tradizionale è insufficiente. Essa si basa su una prospettiva “biopsicosociale”, che tiene conto di vari fattori che influenzano la salute e delle loro interazioni
Il fisiatra è il medico che ottiene la specialità in MFR in quattro anni di studio dopo i sei anni di Medicina. È lo specialista in grado di valutare e comprendere le problematiche della persona con disabilità, transitorie o permanenti, e di proporre gli interventi che meglio possono aiutare la persona a recuperare o mantenere la maggiore autonomia possibile, da solo o in collaborazione con altri professionisti.
Nella sua attività di cura utilizza diversi strumenti; dai farmaci, somministrati anche per via invasiva, alle terapie fisiche e manuali, all’esercizio, alle metodiche cognitive e comportamentali, all’educazione terapeutica, all’uso di ausilii….
Il fisiatra non cura “la malattia di una persona”, ma “la persona che ha una malattia” e che per questo soffre di una limitazione funzionali; tiene conto non solo degli aspetti biologici, ma anche di quelli personali, sociali e psicorelazionali.
La riabilitazione non si fa “alle persone”, ma “con le persone”; per questo il Fisiatra, come tutti i professionisti della riabilitazione, adotta un atteggiamento di supporto ed aiuto, non prescrittivo, e predilige il lavoro “in team”, di cui la persona servita è il primo componente.
La valutazione del “funzionamento” fa quindi parte integrante dell’attività del Fisiatra, basata su due aspetti principali: competenze cliniche nella cura di malattie disabilitanti acute e croniche di varia origine (a le più frequenti: patologie muscolo scheletriche, ictus, traumi, dolore cronico, multimorbidità complesse, cerebropatie infantili) e competenze organizzative per garantire coordinamento, continuità e corretto uso delle risorse.
Lo strumento per dare coerenza al percorso di cura è il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI), che tiene conto, oltre che degli aspetti patologici, dei bisogni e preferenze della persona e dei fattori ambientali e personali, e definisce esiti desiderati ed azioni per il loro raggiungimento.
Altro strumento essenziale nel dare adeguata continuità del percorso riabilitativo è la costituzione di reti integrate di servizi riabilitativi e l’organizzazione dipartimentale delle attività di riabilitazione.