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📣 Realtà sociale per l’autodeterminazione e l’autogoverno dei territori in Sicilia.

PRESENTAZIONE DEL DOSSER EUROPA A MANO ARMATAIntervengono l'autrice Futura D'Aprile e il prof. Triestino Mariniello🗓Vene...
11/01/2026

PRESENTAZIONE DEL DOSSER EUROPA A MANO ARMATA
Intervengono l'autrice Futura D'Aprile e il prof. Triestino Mariniello

🗓Venerdì 16 gennaio ore 17.30
📍Exkarcere Palermo - Via San Basilio 17

In un contesto di escalation e di sempre piu' aperta competizione delle potenze globali per l'egemonia su risorse e territori, in un quadro in cui le istituzioni sovranazionali perdono il loro ruolo di garanti di una presunta "pacificazione" a trazione statunitense per fare spazio alla tendenza alla guerra, l'Italia e l'Europa spingono l'acceleratore sulla riconversione militare e sulla spesa bellica.

"Maggiori spese militari, tuttavia, alimentano la corsa al riarmo e i conflitti regionali e, sul piano interno, sottraggono risorse ad altre voci di spese nazionali e comunitarie, mettendo in secondo piano il welfare e il benessere dei cittadini" scrive Futura D'Aprile nel suo "Europa a mano armata": dunque quali alternative al riarmo europeo e quali scenari si aprono per mettere a critica dalle fondamenta un sistema che in nome del profitto sta legittimando genocidio e guerra?

Ne discuteremo insieme all'autrice e a Triestino Mariniello, docente di diritto penale internazionale alla J.Moores University di Liverpool.

A seguire aperitivo di autofinanziamento.

24/12/2025
24/12/2025

🏅Coppa del Mediterraneo di Powerlifting - Messina
Sei medaglie portate a casa in questo finesettimana di gare di Powerlifting a Torre Faro (Me).
Bei risultati raggiunti dalla nostra squadra, seguita dalla nostra allenatrice Verdiana. Un'altra occasione in cui misurare i risultati del lavoro fatto in palestra e un bell'esordio per i nuovi atleti e atlete, in una competizione che ha visto sfidarsi più di 300 powerlifter. Ottima preparazione alle festività dei prossimi giorni, e poi di nuovo sotto ai bilancieri per ricominciare l'allenamento 🫡

🥈Sara Ricotta J-60 kg (107.5/55/135)
🥇Giuseppe Concialdi J-75 kg (202.5/120/260)
🥈Domenico Acello J-90 kg (275/150/260)
🥇Sebastiano Randazzo M1 -75 kg (190/120/210)
🥇Andrea Siino M2 -75 kg (145/90/205)
🥇Omar Diallo -100 kg (250/200/240)
💪Alessio Moncada -90 kg (215/142.5/222.5)

Buon lavoro anche per Giusi Mule', M1 -52 kg, accompagnata dal suo allenatore . Peccato per la panca, ma ci rifaremo!

🌱  SAN BASILIO RESISTE.La comunita' che vive e anima l'ex convento di San Basilio ribadisce con forza la propria volontà...
12/12/2025

🌱 SAN BASILIO RESISTE.
La comunita' che vive e anima l'ex convento di San Basilio ribadisce con forza la propria volontà di continuare ad esistere.
Ieri sera alla partecipata assemblea cittadina per il futuro dello spazio, che da quindici anni ospita attività sportive, sociali e culturali accessibili a tutti e tutte, abbiamo riaffermato la nostra determinazione a restare e a coltivare un luogo di lotta, che ha permesso di immaginare insieme la possibilità di incidere attivamente sui processi urbani e sociali di Palermo. A partire da questa possibilità si è creata un’identità collettiva a tutti gli effetti, che oggi chiamiamo orgogliosamente comunità.

A seguito della conclusione della gara d'appalto, dovrebbe iniziare gia' dalla prossima primavera la fase esecutiva per realizzare la “Casa delle Culture”, destinazione d'uso scelta dal Comune per il San Basilio tramite intervento di riqualificazione e restauro dell'immobile. Un progetto calato dall’alto che lascia intravedere l’ennesimo tassello del processo di turistificazione che sta divorando il centro storico, tra rincari ed espulsione delle fasce popolari. Ignorando i bisogni del territorio, si vorrebbe creare un luogo di produzione culturale in funzione turistica, in uno spazio che da più di un decennio costruisce già proposta e iniziativa culturale e sociale.

Immaginare e praticare un modo diverso di vivere la città e i suoi spazi è, oggi più che mai, una necessità. Le attività che si svolgono dentro il San Basilio, dall’ambulatorio medico alla palestra popolare, dai laboratori artistici ai corsi musicali, dalla ludoteca alle presentazioni di libri, sono il risultato concreto di un dialogo continuo con il quartiere e con le sue necessità. Sono l’espressione materiale della volontà di costruire una città a misura di comunità, contro l'abbandono, la mercificazione e la speculazione causati dalla gentrificazione.

Accogliamo con favore la presa di parola da parte dei Consiglieri comunali intervenuti ieri all'assemblea: adesso difendiamo un'esperienza di comunità, di decisionalita' popolare, autodeterminazione e relazioni sociali autentiche e inclusive. Insieme alla cittadinanza e ai soggetti sociali, politici e associativi che sostengono il nostro percorso, da oggi proseguiamo per restare.
La comunità RESISTERA’ per il San Basilio ed il San Basilio ESISTERA’ per la comunità.

CORTEO - FREE SHAHIN, FREE PALESTINE!🗓Sabato 13 Dicembre📍H 17.30 piazza S.AntoninoAppello alla citta' di PalermoVogliamo...
08/12/2025

CORTEO - FREE SHAHIN, FREE PALESTINE!

🗓Sabato 13 Dicembre
📍H 17.30 piazza S.Antonino

Appello alla citta' di Palermo
Vogliamo mobilitarci in maniere chiara e netta per la liberazione di Mohamed Shahin, padre di famiglia, lavoratore di origini egiziane che da più di venti anni vive con la sua famiglia a Torino, oggi imprigionato al CPR di Caltanissetta con un decreto di rimpatrio per aver solidarizzato con il popolo palestinese e la sua resistenza contro l'oppressione genocida israeliana. Invitiamo tutte e tutti ad assumersi la responsabilità di difendere la libertà collettiva.

Ad una manifestazione dello scorso ottobre Shahin aveva, durante un intervento pubblico, affermato che la puntuale e strutturale politica di aggressione che lo stato di Israele perpetra da più di 75 anni nei confronti del popolo palestinese abbia determinato la "reazione" del 7 ottobre del 2023 e che quindi questa estrema azione di resistenza vada contestualizzata storicamente.
Sulle dichiarazioni di Shahin oggetto del decreto, la Procura aveva già ricevuto il 16 ottobre un'annotazione della digos di Torino che aveva iscritto il fascicolo a "modello 45", cioè tra i fatti non costituenti reato, ed infatti era subito stato archiviato in quanto considerato come "una espressione di pensiero che non integra a alcun estremo di reato".

È evidente dunque che Mohamed Shahin non è mai stato indagato per alcun reato e che la verità è che il ministro Piantedosi, inserendo nel decreto di espulsione il riferimento ad un presunto procedimento penale, ha mentito spudoratamente per coprire la volontà del governo di espellere un nostro concittadino per una volontà politica, palesando la connotazione razzista ed islamofoba di questo governo.

Oggi tocca al nostro compagno e amico Mohamed Shahin, uomo di pace e difensore della causa palestinese, domani potrebbe toccare ad ognuna e ognuno di noi.

Vogliamo Mohamed Shahin libero subito!

Per la libertà di espressione, dissenso e lotta.

Contro la detenzione amministrativa dei CPR, luoghi di tortura di stato.

In solidarietà con la resistenza del popolo palestinese ancora sotto attacco da parte del regime israeliano di apartheid, occupazione e genocidio.

SAN BASILIO RESISTE! Assemblea cittadinagiovedi 11 dicembre – h. 18:00Via San Basilio, 17Per quasi vent’anni di storia n...
05/12/2025

SAN BASILIO RESISTE!
Assemblea cittadina
giovedi 11 dicembre – h. 18:00
Via San Basilio, 17
Per quasi vent’anni di storia non basta un colpo di spugna. Soprattutto se questa storia è imperniata di lotte, battaglie, movimenti e una quotidiana, irrefrenabile voglia di cambiamento radicale.
In tutti questi anni, non ci siamo mai fermati: dalle lotte per il diritto alla casa e al reddito fino alla lotta per la Palestina e per tutti i popoli oppressi. San Basilio è un luogo di produzione politica, di aggregazione e solidarietà, sede di attività fondamentali come la Palestra Popolare Palermo, la ludoteca, l’ambulatorio e la biblioteca.
È un centro vitale di produzione culturale, teorica e artistica. Dai traguardi raggiunti nello sport ai percorsi di cura e tutela della salute, dai festival ai dibattiti, dai laboratori alle rassegne culturali, abbiamo sempre caratterizzato un’esperienza di comunità come strumento per liberare linguaggi e creatività che non troverebbero spazio, in una città sempre più svenduta al turismo.
Da oltre un decennio, l'ex Convento di San Basilio è l'esempio lampante di come l'azione dal basso possa prendersi cura del territorio. Non un edificio abbandonato, ma un’esperienza viva, strappato all’incuria e trasformato in un centro che offre quotidianamente servizi essenziali. Questo è un successo di tutta la comunità!
Nell'ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), il Comune di Palermo ha accelerato l'iter per il restauro, mirando a trasformare San Basilio in una generica "Casa delle Culture". La fase delle ipotesi è finita: pochi giorni fa è arrivata la notizia che i lavori di ristrutturazione sono stati ufficialmente aggiudicati! Ancora una volta, senza nessuna partecipazione degli abitanti.
Vogliono provare a rimuovere la comunità che ha reso vivo questo spazio per imporre una struttura senza anima, ignorando le vere necessità dei territori, ma noi ribadiamo con forza: DA QUI NON CE NE ANDIAMO! La nostra attività è la risposta concreta ai bisogni del quartiere e non può essere cancellata da progetti calati dall'alto.
Per una città a misura di comunità, è tempo di difendere la nostra storia: RESISTIAMO PER IL SAN BASILIO.

NO ALLA NAVE CROWN IRIS A PALERMO!BASTA COLLABORAZIONI MILITARI POLITICHE E COMMERCIALI CON I SIONISTI!STOP ACCORDI CON ...
02/12/2025

NO ALLA NAVE CROWN IRIS A PALERMO!

BASTA COLLABORAZIONI MILITARI POLITICHE E COMMERCIALI CON I SIONISTI!
STOP ACCORDI CON ISRAELE!

🗓 Domenica 7 dicembre h 9.00
📍punto di incontro: piazza Camilleri (fine di via Emerico Amari difronte al varco turistico del porto di Palermo)

La mattina di domenica 7 dicembre la nave da crociera Crown Iris, partita da Haifa e gestita da una compagnia israeliana, tenterà di attraccare al porto di Palermo.

Di fronte al consenso implicito della comunità internazionale che consente all’entità sionista di proseguire quotidianamente gli attacchi contro Gaza e la Palestina, riteniamo inaccettabile che la nostra città ospiti turisti israeliani.

L’autorizzazione all’attracco rappresenterebbe un passo ulteriore nella normalizzazione di un regime di apartheid, occupazione militare e pulizia etnica che da oltre 75 anni colpisce il popolo palestinese. Significherebbe chiudere gli occhi davanti alla distruzione di Gaza e alla colonizzazione illegale della Cisgiordania.

Accettarlo vorrebbe dire anche legittimare la collaborazione politica, commerciale e militare che Italia ed Europa continuano a mantenere con Israele, alimentando l’impunità che lo tutela sulla scena internazionale.

La nostra terra, storicamente luogo di accoglienza, non può diventare complice di tutto questo. I porti di Palermo sono spazi di pace: aprirli alla Crown Iris come se nulla fosse equivarrebbe a tradire la storia del Mediterraneo e i gemellaggi che legano la nostra città a Khan Yunis e Betlemme.

Gli scioperi e le grandi manifestazioni degli ultimi mesi lo dimostrano con forza: Palermo è antisionista e antirazzista. Opporsi all’attracco non è un gesto contro i singoli passeggeri, ma un’affermazione chiara della volontà cittadina di interrompere qualsiasi forma di cooperazione con Israele.

Sabotiamo i patti commerciali con Israele, blocchiamo l’arrivo della Crown Iris, difendiamo i nostri porti dalla complicità nel genocidio.

I sionisti non saranno mai i benvenuti!

Palestina libera dal fiume al mare!

Assemblea cittadina PALERMO CON LA PALESTINA

30/11/2025

I territori sono di chi li abita! Dalla Sicilia alla Palestina, combattiamo i tanti volti di un modello di sviluppo che si alimenta di sfruttamento, devastazione, genocidio ed estrazione delle risorse e che sperpera ricchezze per gonfiare le tasche di pochi. Il ponte sullo stretto è l'ennesima operazione di propaganda per fare guadagnare le imprese amiche del ministro Salvini, per movimentare capitali, per arricchire aziende come Webuild, le stesse che ora allungano le mani su Gaza per accaparrarsi una fetta dei profitti della ricostruzione.

Un ponte che non serve ai territori: le necessità di Sicilia e Calabria sono ben diverse, ma in un sistema che conosce solo la speculazione e il profitto, i bisogni dei territori non rientrano nelle priorità di nessun governo, né quello attuale né tantomeno dei precedenti.

Per questo ieri eravamo in piazza a Messina contro il ponte sullo stretto e in solidarietà alla Palestina, e a tutti i popoli che lottano per la propria autodeterminazione.

Basta spreco di risorse, basta riarmo e militarizzazione: ai padroni della guerra e del cemento rispondiamo inondando le piazze.

Oggi siamo in migliaia a Messina contro il ponte sullo stretto, in solidarietà alla popolazione palestinese che resiste ...
29/11/2025

Oggi siamo in migliaia a Messina contro il ponte sullo stretto, in solidarietà alla popolazione palestinese che resiste per la propria autodeterminazione.
I territori sono di chi li abita, basta speculazione e spreco di risorse sulle nostre vite!

LIBERAZIONE IMMEDIATA PER MOHAMED SHAHIN!Libertà per la Palestina!STOP ALL’UTILIZZO ARBITRARIO DI PROVVEDIMENTI AMMINIST...
28/11/2025

LIBERAZIONE IMMEDIATA PER MOHAMED SHAHIN!

Libertà per la Palestina!

STOP ALL’UTILIZZO ARBITRARIO DI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI E PREVENTIVI PER SOFFOCARE IL DISSENSO E DEPORTARE LX ATTIVISTX PRO PALESTINA

Mohamed Shahin, imam a Torino e da anni anima delle mobilitazioni per la liberazione della Palestina, lunedì mattina è stato prelevato da casa sua nel quartiere di San Salvario. Dopo essergli stato revocato il permesso di soggiorno a lungo termine che aveva da oltre vent’anni, nei quali ha vissuto in Italia con moglie e figli piccoli, è stato deportato prima nel CPR di Torino e poi in quello di Caltanissetta. A seguito dell’ordinanza del Ministro Piantedosi, il governo ha infatti ordinato l’immediata deportazione in Egitto, dove Mohamed è considerato un dissidente politico e vi è il rischio reale e concreto che venga arrestato, torturato, imprigionato e assassinato.

Mohamed è stato prelevato da casa sua per essere espluso dal territorio italiano per “motivi di sicurezza dello Stato e di prevenzione del terrorismo”. La sua colpa sarebbe soltanto quella di aver detto al microfono, durante una manifestazione di un paio di mesi fa che ‘il 7 ottobre è stata una reazione… e che violente sono state le guerre prima e il genocidio dopo’, da cui è seguita l’interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia che ha portato al provvedimento firmato da Piantedosi.

Adesso si trova recluso nel CPR di Caltanissetta, e nonostante la sua legittima richiesta di asilo politico, il giudice ha confermato l’espatrio in Egitto di Mohamed, confermando ancora una volta la complicità italiana con il regime autoritario e liberticida di Al Sisi, responsabile dell’assassinio politico di molti attivistx e dissidentx tra cui anche l’italiano Giulio Regeni.

Quanto sta accadendo costituisce l’ennesimo gravissimo episodio di criminalizzazione del dissenso politico e impone a tuttx noi una presa di coscienza, poiché svela quanto la tanto decantata democrazia occidentale sia un falso costruito ad arte e quanto dietro la politica della sicurezza ci sia soltanto la volontà di reprimere ogni forma di dissenso. Un sistema che criminalizza la parola e reprime, attraverso l'utilizzo di scorciatoie autoritarie fondate sul sempre maggiore utilizzo da parte della repressione dello Stato del sistema amministrativo-penale, parallelo a quello penale in senso stretto, anche attraverso la revoca del permesso di soggiorno per le persone senza la cittadinanza italiana o in possesso di cittadinanza europea.

Pretendiamo la liberazione immediata di Mohamed Shahin!

Pretendiamo la sospensione immediata di questo vero e proprio tentativo persecutorio di deportazione e lo stop all’utilizzo arbitrario e intimidatorio contro lx attivistx politiche di provvedimenti preventivi-amministrativi riferiti ad altri ambiti come quello del terrorismo per tentare di soffocare ogni dissenso politico.

Per Mohamed, per Anan, per Luigi e tuttx lx altrx costruiamo una mobilitazione permanente a partire dallo sciopero generale del 28 e dalla manifestazione No Ponte del 29!

Toccano unx, toccano tuttx!

Assemblea cittadina PALERMO CON LA PALESTINA

Indirizzo

Via San Basilio 17
Palermo
90133

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#RAMUNNIAIUTU

Siamo orgogliosi di farci promotori, insieme alla Palestra Popolare Palermo ed ad alcuni abitanti del quartiere su cui insiste la nostra realtà, di questa importante iniziativa di solidarieta'. INVITIAMO TUTTI A CONTRIBUIRE PORTANDO GENERI DI PRIMA NECESSITÀ CHE CI IMPEGNEREMO A DISTRIBUIRE TRA CHI, NEL NOSTRO QUARTIERE, A CAUSA DELL'EMERGENZA SANITARIA, SI TROVA IN RISTRETTEZZE ECONOMICHE.

CI TROVATE AL CENTRO SOCIALE EXKARCERE IN VIA SAN BASILIO 17 MARTEDÌ 5 E SABATO 9 MAGGIO DALLE 9:00 ALLE 19:00

#RAMUNNIAIUTU

Il Governo Conte ha chiuso la fase 1 e avviato la fase 2.