Dott.ssa Simona Ficile Psicologa area neuropsicologia

Dott.ssa Simona Ficile Psicologa area neuropsicologia Esperienza decennale in ambito neuropsicologico e riabilitativo. Specializzanda al terzo anno in psicoterapia cognitivo-comportamentale. Contatti: 3280047399

Svolgo la mia attività professionale presso Ospedale Buccheri La Ferla Palermo. Dott. ssa Simona Ficile
Psicologa di area neuropsicologica
Si occupa di valutazione e riabilitazione cognitiva in pazienti con ictus, traumi cranici, malattie neurodegenerative, demenze, Parkinson, esiti di gravi cerebrolesioni acquisite

01/05/2026
15/04/2026

Burnout del caregiver di pazienti con demenza.

Se da un lato la strutturazione della routine rappresenta un elemento fondamentale per la gestione del declino cognitivo, dall’altro, per il caregiver, l’assenza di variazioni e pause può favorire un accumulo di stress.
L’esposizione a modelli sociali di “tempo libero” può inoltre intensificare la percezione di distanza e disconnessione, configurando un’esperienza di isolamento sociale percepito.

✅ 𝗜𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲
👉 𝗠𝗶𝗰𝗿𝗼-𝗽𝗮𝘂𝘀𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲: anche brevi intervalli (10–15 minuti) di riduzione degli stimoli possono contribuire alla regolazione emotiva e fisiologica. Attività semplici e intenzionali (es. doccia, ascolto musicale, pausa consapevole) favoriscono un temporaneo recupero delle risorse

👉 𝗥𝗶𝗰𝗮𝗹𝗶𝗯𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶: ridurre l’investimento emotivo nell’attesa di supporto non disponibile nel breve termine consente di preservare energia psichica. È utile orientarsi verso reti di supporto più stabili e prevedibili

👉 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝘂𝗿𝗻𝗼𝘂𝘁: il sovraccarico assistenziale è un processo graduale. Interventi precoci, incluso il supporto psicologico, permettono di lavorare su confini, senso di colpa e strategie di coping, riducendo il rischio di esiti clinici più severi

💬 𝗥𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮
Le reazioni emotive come frustrazione, tristezza o invidia in contesti di disparità percepita non rappresentano indicatori di inadeguatezza, ma risposte comprensibili a una condizione di elevato carico.
La tutela del benessere del caregiver costituisce un elemento essenziale del processo di cura.
Per info: Dott.ssa Simona Ficile attività intramoenia ambulatorio neuropsicologia ospedale Buccheri La Ferla Palermo 328 004 7399
Condividere può favorire normalizzazione e costruzione di significato condiviso.

31/03/2026

🧠 Neuropsicologia del Parkinson: una prospettiva integrata per la presa in carico.
Il Morbo di Parkinson è tradizionalmente associato ai sintomi motori; tuttavia, la letteratura evidenzia in modo sempre più chiaro il ruolo centrale delle componenti cognitive, comportamentali ed emotive nel decorso della malattia.
🔍 Dal punto di vista neuropsicologico, il profilo tipico include: compromissione delle funzioni esecutive (pianificazione, flessibilità cognitiva, problem solving)
• deficit attentivi, in particolare nell’attenzione sostenuta e nel dual task
• difficoltà nel recupero mnestico (più che nella codifica), con possibile beneficio da cueing
• riduzione della fluenza verbale
• alterazioni visuospaziali, più frequenti nelle fasi avanzate.
💬 Sul piano neuropsichiatrico, è frequente riscontrare: depressione e ansia
• apatia
• disturbi del controllo degli impulsi (spesso correlati alla terapia dopaminergica)
• sintomi psicotici nelle fasi più avanzate
👉 La valutazione neuropsicologica rappresenta un passaggio chiave per: identificare precocemente eventuali segni di deterioramento cognitivo
• distinguere tra Mild Cognitive Impairment e forme più evolute di decadimento
• orientare interventi di riabilitazione cognitiva e supporto psicologico
• migliorare l’aderenza terapeutica e la qualità di vita del paziente e dei caregiver
📌 Un approccio multidisciplinare, che integri neurologia, neuropsicologia e psicoterapia, consente una presa in carico più completa e personalizzata.
Dott.ssa Simona Ficile Neuropsicologa specializzanda in psicoterapia cognitivo comportamentale. Svolgo la mia attività professionale presso Ospedale Buccheri La Ferla FBF Palermo. Per info e prenotazioni 328 004 7399

30/03/2026

🧠 Mild Cognitive Impairment (MCI): il ruolo della valutazione neuropsicologica

Il MCI si configura come una condizione clinica caratterizzata da declino cognitivo oggettivabile non associato a una compromissione significativa dell’autonomia funzionale.

📊 La valutazione neuropsicologica consente di:

- definire il profilo cognitivo (memoria, attenzione, funzioni esecutive, linguaggio)
- distinguere tra MCI amnesico e non amnesico
- supportare la diagnosi differenziale (es. depressione, ansia, condizioni mediche)
- stimare il rischio evolutivo

🔎 Strumenti comunemente utilizzati includono:

- screening cognitivi (MoCA, MMSE)
- batterie neuropsicologiche standardizzate
- scale di funzionamento quotidiano
- valutazione del tono dell’umore

📈 Il follow-up periodico è essenziale per monitorare l’andamento clinico e orientare gli interventi.

👉 Una diagnosi precoce permette di attivare percorsi di stimolazione cognitiva e presa in carico personalizzata, con un impatto significativo sulla qualità di vita.

Per informazioni e prenotazioni 328 004 7399
Dott.ssa Simona Ficile Neuropsicologa specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale. Attività intramuraria presso Ospedale Buccheri La Ferla

10/03/2026

Un ampio studio condotto dal Karolinska Institute di Stoccolma ha messo per la prima volta in correlazione la funzionalità renale e il rischio di demenza.

10/03/2026

L’ansia è un’emozione funzionale: ci prepara ad affrontare minacce future. Tuttavia, quando diventa troppo intensa, pervasiva e sproporzionata rispetto alla realtà, può evolvere in un vero e proprio disturbo, compromettendo la nostra qualità di vita.

💡 È importante riconoscere i segnali d'esordio di un disturbo d’ansia per poter intervenire tempestivamente e in modo più efficace. Una diagnosi accurata integra:
👉 un colloquio clinico con un terapeuta o uno psichiatra esperto in psicodiagnosi
👉 l’utilizzo di test standardizzati che permettono di rilevare i sintomi e monitorarne l'intensità.
👉 Intercettare in tempo un disturbo d’ansia consente al quadro clinico di non cronicizzarsi, garantendo così una maggiore efficacia dell’intervento terapeutico.

Leggi l'articolo completo su State of Mind.
👉 Segui il link: https://www.stateofmind.it/2026/01/disturbi-ansia-fattori-rischio/

08/03/2026

🌾 Buona Festa delle Donne
L’8 marzo non è solo una ricorrenza, ma anche un’occasione per fermarsi e riflettere sul valore psicologico dell’essere donna.
Essere donna significa spesso muoversi tra molteplici ruoli: figlia, compagna, madre, professionista, caregiver. Ruoli che possono arricchire la vita, ma che a volte portano anche con sé aspettative, pressioni e sensi di colpa.
Dal punto di vista psicologico, questa giornata può diventare un invito a coltivare alcune dimensioni fondamentali del benessere:
🌿 Autocompassione
Imparare a trattarsi con la stessa gentilezza che spesso si riserva agli altri.
🌿 Consapevolezza dei propri bisogni
Riconoscere che prendersi cura di sé non è egoismo, ma una forma di equilibrio emotivo.
🌿 Autonomia e autodeterminazione
Darsi il permesso di scegliere la propria strada, anche quando non coincide con le aspettative esterne.
🌿 Sostegno tra donne
Le relazioni di supporto sono uno dei fattori più protettivi per la salute mentale.
Oggi può essere anche un piccolo promemoria:
✨ non devi essere perfetta
✨ non devi fare tutto da sola
✨ hai diritto a prenderti spazio
Prendersi cura della propria salute mentale è un atto di forza.
Buona Festa delle Donne 🌼

Dott.ssa Simona Ficile
Psicologa-Neuropsicologa specializzan da in psicoterapia CBT

Ti è mai capitato di sentire di dover controllare tutto… ma allo stesso tempo di avere molto bisogno degli altri?Alcune ...
06/03/2026

Ti è mai capitato di sentire di dover controllare tutto… ma allo stesso tempo di avere molto bisogno degli altri?
Alcune persone presentano tratti ossessivi e dipendenti che possono convivere nella stessa struttura di personalità.
🔹 I tratti ossessivi portano spesso a:
• bisogno di controllo
• perfezionismo elevato
• difficoltà a delegare
• paura di sbagliare
• forte senso di responsabilità
La credenza di fondo può essere:
"Se non controllo tutto, qualcosa andrà storto."
🔹 I tratti dipendenti, invece, possono portare a:
• paura di restare soli
• difficoltà a prendere decisioni autonomamente
• bisogno di rassicurazioni
• timore dell’abbandono
• tendenza a mettere gli altri prima di sé
La credenza tipica è:
"Da sola non ce la faccio."
Quando questi due aspetti si intrecciano può nascere una tensione interna molto faticosa.
Da una parte il bisogno di controllare tutto, dall’altra il bisogno di sentirsi sostenuti e guidati dagli altri.
Questo può generare:
• ansia
• ruminazione
• eccesso di responsabilità
• difficoltà nelle relazioni
• calo dell’umore nel tempo
Nella psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) si lavora per:
✔ riconoscere gli schemi di pensiero che mantengono il problema
✔ ridurre il bisogno di controllo e di rassicurazione
✔ sviluppare maggiore autonomia emotiva
✔ imparare a tollerare l’incertezza
Non si tratta di “eliminare” parti della propria personalità, ma di renderle più flessibili e meno rigide.
Se ti riconosci in queste dinamiche, ricordati che capire il proprio funzionamento è già il primo passo verso il cambiamento.
Dott.ssa Simona Ficile Psicologa Neuropsicologa specializzanda in psicoterapia CBT

Indirizzo

Via Messina Marine
Palermo
90123

Orario di apertura

Martedì 15:00 - 19:00
Giovedì 15:00 - 19:00

Sito Web

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