Federica Patrinicola Biologa Nutrizionista

Federica Patrinicola Biologa Nutrizionista Studio privato

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10/04/2026

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Nel libro Resurrezione, Tolstoj scrive:“Gli uomini sono come i fiumi: l’acqua è in tutti uguale e ovunque la stessa, ma ...
06/04/2026

Nel libro Resurrezione, Tolstoj scrive:

“Gli uomini sono come i fiumi: l’acqua è in tutti uguale e ovunque la stessa, ma ogni fiume è ora stretto, ora rapido, ora ampio, ora tranquillo, ora limpido, ora torbido, ora tiepido. Così anche gli uomini. Ogni uomo reca in sé, in germe, tutte le qualità umane, e talvolta ne manifesta alcune, talvolta altre, e spesso non è affatto simile a sé, pur restando sempre unico e sempre se stesso.”
Questa immagine non è solo poetica, è radicalmente vera.
Spesso si è portatæ a pensare che una persona debba essere una cosa sola: buona o cattiva, forte o fragile, coerente o contraddittoria. Ma l’essere umano è tutt’altro che semplice. Dentro ognunæ di noi convivono parti diverse, a volte in conflitto, a volte in equilibrio.
Non esiste un’identità definitiva, né un modo giusto di essere sempre.

Si è, come i fiumi, in continuo mutamento: si cambia, si ritorna, si devia.

Allora forse la vera forza non sta “nell’uniformità”, ma nella capacità di contenere anche ciò che non si comprende del tutto.

Siamo spazi aperti, dove coesistono contraddizioni, opposti e sfumature infinite.

Qualche tempo fa ho letto — purtroppo non ricordo più dove — una metafora che mi è rimasta impressa. Diceva che le nostr...
12/03/2026

Qualche tempo fa ho letto — purtroppo non ricordo più dove — una metafora che mi è rimasta impressa. Diceva che le nostre abitudini sono come molle.
Per cambiare un’abitudine, in qualunque ambito della vita, serve tempo.
Serve costanza.
Serve energia.
E serve allenamento.
Cambiare abitudine significa portare quella molla dal suo stato di riposo al suo stato di massima compressione. Ed è un lavoro tutt’altro che semplice.
Perché quando proviamo a comprimere una molla, lei tende naturalmente a tornare indietro. Alla posizione che conosce. Alla posizione in cui è stata per tanto tempo.
Con le abitudini succede esattamente la stessa cosa.
Il nostro cervello ama i percorsi conosciuti.
Le abitudini sono come sentieri nel bosco già tracciati: più vengono percorsi, più diventano facili da seguire. Così, quasi senza accorgercene, torniamo a camminare sempre sulle stesse strade.
E ogni volta che proviamo a cambiare direzione, ecco che arriva la resistenza.
La frustrazione.
La fatica.
La sensazione di stare andando contro qualcosa di molto più forte di noi.
E spesso molliamo.
Non perché non abbiamo abbastanza forza di volontà.
Ma perché vogliamo tutto e lo vogliamo subito e quando ci scontriamo con le prime difficoltà — soprattutto se stiamo cercando di cambiare abitudini consolidate in dieci, venti o trent’anni — è facile sentirsi sopraffattə.
E allora lasciamo andare la molla.
Torniamo al punto di partenza […]

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Disclaimer: questo carosello ha uno scopo puramente educativo.
Non vuole dirti cosa è “giusto” o “sbagliato” mangiare, m...
05/03/2026

Disclaimer: questo carosello ha uno scopo puramente educativo.

Non vuole dirti cosa è “giusto” o “sbagliato” mangiare, ma aiutarti a capire meglio cosa rappresentano le informazioni presenti sulle confezioni dei prodotti che acquistiamo.
Imparare a leggere un’etichetta può sembrare complicato, ma con qualche piccola indicazione diventa molto più semplice.
Nel carosello trovi alcune informazioni utili per interpretare ingredienti, valori nutrizionali e altre indicazioni presenti sui prodotti, così da poter fare scelte più consapevoli quando fai la spesa. 🛒

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Vogliamo tutto e lo vorremmo subito. E quando ci scontriamo con le prime difficoltà dovute al cambiamento di abitudini m...
03/02/2026

Vogliamo tutto e lo vorremmo subito.
E quando ci scontriamo con le prime difficoltà dovute al cambiamento di abitudini magari consolidate da 10… 20… 30 anni… puff: ci sentiamo sopraffattə e molliamo.

Una delle strategie a cui ancorarsi è tenere presente che il cervello cambia per addizione, non per sottrazione.

Quindi dovremmo ricordarci che, ogni volta che vogliamo cambiare abitudine, non stiamo cercando di cancellare le vecchie vie neurali: ne stiamo creando di nuove, in aggiunta a quelle preesistenti.
Ad esempio, invece di pensare a quante cose dovrei eliminare, a quante rinunce dovrei fare per seguire un’alimentazione sana, perché non pensare a cosa posso aggiungere alle mie attuali abitudini? Più verdura? Più varietà? Più legumi? Più acqua? Più movimento?

Come per ogni nuova abilità, cominciare è difficile ma, con la pratica, diventa più facile. E anche se fosse di un millimetro al giorno, col tempo questi cambiamenti diventeranno nuovi automatismi e porteranno a grandi risultati.

Una piramide rovesciata comunica immediatamente un’idea di ribaltamento, di rottura con il passato, “di rivoluzione alim...
12/01/2026

Una piramide rovesciata comunica immediatamente un’idea di ribaltamento, di rottura con il passato, “di rivoluzione alimentare”.

Se però si va oltre l’immagine e si guardano i contenuti reali, il quadro è molto diverso.

A volte sono le aspettative irrealistiche che ci imponiamo, altre volte è l’esposizione continua a modelli irraggiungibi...
10/01/2026

A volte sono le aspettative irrealistiche che ci imponiamo, altre volte è l’esposizione continua a modelli irraggiungibili e a vite che non ci appartengono, costruite su contesti, privilegi e tempi completamente diversi dai nostri.

Altre volte ancora è il confronto costante con versioni passate di noi stessæ, senza considerare che le risorse non sono infinite, che le energie cambiano, che attraversiamo fasi diverse e che non tutto può essere affrontato allo stesso modo, sempre.

Tutto questo alimenta — o amplifica — un senso di inadeguatezza sottile ma persistente, che nel tempo può diventare molto pesante. Un peso che spesso ci portiamo addosso in silenzio, convincendoci che dovremmo semplicemente “fare di più”, “reggere meglio”, “non sentire così”.
Eppure ci sono molte cose che cerchiamo disperatamente di controllare — risultati, reazioni altrui, tempi, confronti — e che forse, invece, dovremmo imparare a lasciare fluire.

Non per rinunciare, ma per smettere di spendere energia in battaglie che non ci nutrono.
Quello che puoi davvero controllare è altro.
È come scegli di trattarti ogni giorno, soprattutto nei momenti di fatica.
Sono le parole che usi quando parli a te stessæ e agli altri.
Sono i confini che impari a creare e a rispettare.
È il modo in cui ti relazioni, come interpreti ciò che accade e come rispondi alle situazioni che ti trovi ad affrontare.

08/01/2026

✨ Una raccolta di frasi lette, sentite e condivise, alcune riportate anche nella stanza di cura con le mie pazienti e du...
20/12/2025

✨ Una raccolta di frasi lette, sentite e condivise, alcune riportate anche nella stanza di cura con le mie pazienti e durante i miei incontri.
Parole che hanno accompagnato momenti di riflessione, coraggio e confronto…
Spero possano risuonare anche a voi. 💛

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Palermo

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09:00 - 17:00

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