03/02/2026
Vogliamo tutto e lo vorremmo subito.
E quando ci scontriamo con le prime difficoltà dovute al cambiamento di abitudini magari consolidate da 10… 20… 30 anni… puff: ci sentiamo sopraffattə e molliamo.
Una delle strategie a cui ancorarsi è tenere presente che il cervello cambia per addizione, non per sottrazione.
Quindi dovremmo ricordarci che, ogni volta che vogliamo cambiare abitudine, non stiamo cercando di cancellare le vecchie vie neurali: ne stiamo creando di nuove, in aggiunta a quelle preesistenti.
Ad esempio, invece di pensare a quante cose dovrei eliminare, a quante rinunce dovrei fare per seguire un’alimentazione sana, perché non pensare a cosa posso aggiungere alle mie attuali abitudini? Più verdura? Più varietà? Più legumi? Più acqua? Più movimento?
Come per ogni nuova abilità, cominciare è difficile ma, con la pratica, diventa più facile. E anche se fosse di un millimetro al giorno, col tempo questi cambiamenti diventeranno nuovi automatismi e porteranno a grandi risultati.