13/02/2026
ESITI DELL’INCONRO CON IL SOTTOSEGRETARIO DELMASTRO
Alla presenza del Sottosegretario Delmastro e dei Vertici dell’Amministrazione penitenziaria, si
è svolta nella giornata di ieri 11 febbraio, la assise di discussione con le organizzazioni sindacali in relazione al varando decreto legge e alla bozza di un disegno di legge entrambi afferenti al macrocosmo della sicurezza.
Nel proprio intervento il Si.N.A.P.Pe ha rimarcato come gli atti normativi de quibus costituiscono un segnale tangibile di concretizzazione di quell’impegno di Governo e di Legislatura di porre al centro il tema della sicurezza e con esso la valorizzazione dei professionisti del settore. Con ciò non sottacendo la necessità di continuare sì ad agire nel percorso già tracciato, ma implementando il focus di osservazione settoriale sul mondo carcere. Un inasprimento delle sanzioni significa maggiori accessi al carcere, maggior numero di detenuti, maggiore necessità di personale: servono nuovi investimenti strutturali per l'incremento dei posti detentivi e la connessa e conseguente rivalutazione delle dotazioni organiche complessive del Corpo.
Con ciò non si può prescindere da una valutazione, anche critica, dell’assetto esistente: le defezioni in fase di immissione in ruolo dei neo agenti deve far riflettere, così come anche nonostante l’apprezzabile piano assunzionale le condizioni di lavoro all’interno dei penitenziari non registrano margini di miglioramento.
Serve un ripensamento dell’attuale sistema perché ragionare normativamente di devianza
giovanile ma non avere gli strumenti che consentano di rendere effettiva la pena invalida l’intera tenuta del sistema. Troppo recente nella memoria le difficoltà operative incontrate dalla giustizia minorile per l’apertura dei nuovi IPM per non poter nuovamente perorare la causa di una revisione complessiva dell’esecuzione penale.
In ottica di revisione della dotazione organica del Corpo, è auspicabile un ampliamento delle dotazioni organiche dei ruoli sovrintendenti ed ispettori, prevedendo passaggi interni agevolati, con scrutinio per soli titoli da affiancare alla
previsione di cui all'articolo 24 del decreto che prevede fino al 2027 l'indizione di concorsi pubblici riservati ai candidati in possesso di una laurea.
La decretazione d’urgenza si focalizza anche sulle procedure concorsuali per ispettore
superiore da bandire negli anni 2026 e 2027 per un totale di 700 posizioni: un concorso per soli
titoli aperto a tutti gli appartenenti al ruolo, a prescindere dal possesso di titoli accademici. Nel merito il Si.N.A.P.Pe ha sottolineato, trovando la convergenza del Sottosegretario, la
necessità di porre al centro del processo valutativo l’anzianità nel ruolo e l’anzianità di
servizio quale riconoscimento della preminenza del dato esperienziale maturato sul
campo.
Nel varando testo del decreto legge trova spazio anche la riduzione ad otto mesi del
corso per Vice Commissari (che dovrebbe di fatto terminare dopo la festa del Corpo)
presumibilmente entro la fine di marzo c.a.)
Nel varando pacchetto di norme, peculiare importanza assume la questione della
modifica del 335 cpp (iscrizione nel registro degli indagati). Come abbiamo già avuto modo
di argomentare, la modifica coglie solo parzialmente nel segno. Restano fuori molti altri aspetti che dovrebbero passare attraverso il coinvolgimento tecnico del Dipartimento di appartenenza e una partecipazione difensiva dell’indagato totalmente a carico dello Stato per tutta la fase delle indagini preliminari, ove si tratti di fatti connessi allo svolgimento del servizio.
Nello stesso solco di tutela effettiva si inserisce l’osservazione circa la concretezza della
misura, fortemente voluta dall’Esecutivo, di aumentare sensibilmente il quantum di anticipo
per le spese legali. Circostanza, questa, che si scontra con l’insufficienza delle risorse
finanziarie che vanifica la ratio del progetto.
A corollario di siffatto argomento si aggiunge la questione, si ripropone il tema già
affrontato in sede contrattuale sull'importo dell'assegno alimentare.
Un focus è stato fatto anche in merito alla questione della progressione in carriera: pur
apprezzando la previsione dell'articolo 22 del disegno di legge per la quale il blocco della
progressione avviene non prima di una eventuale condanna di primo grado, remore si sono espresse in merito alla formulazione della norma per i risvolti interpretativi successivi.
A margine dell’incontro è stata annunciata la fissazione di un calendario di convocazioni
afferenti al tema della disciplina organica di presenze e straordinari, della carrierizzazione e dei profili tecnici del rinnovo contrattuale.
Roma 11.02.2026