27/02/2026
๐๐ช๐๐ฃ๐๐ค ๐๐ง๐๐จ๐๐๐ง๐ ๐จ๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐ฅ๐๐ง๐๐๐ง๐ ๐กโ๐๐ฅ๐ฅ๐๐ง๐ฉ๐๐ฃ๐๐ฃ๐ฏ๐:
สแดแดแดแดสแด ษชส สแดแดสแด แดสแด แดษช สแดษดษดแด แดssแดษขษดแดแดแด.
In alcune famiglie disfunzionali esiste un equilibrio invisibile che si regge su ruoli rigidi: il capro espiatorio, quello problematico, il mediatore, il figlio perfetto, lโinvisibile.
Non sono ruoli scelti, ma adattamenti necessari per mantenere una stabilitร apparente.
Quando una persona inizia un percorso di consapevolezza, mette confini, smette di reagire come prima o rinuncia al ruolo che le รจ stato assegnato, lโintero sistema si destabilizza.
Il cambiamento individuale rompe lโequilibrio collettivo.
E allora puรฒ accadere qualcosa di doloroso:
critiche, svalutazione, esclusione emotiva, distanza.
Non perchรฉ quella persona stia sbagliando,
ma perchรฉ non sta piรน mantenendo il sintomo che teneva unita la famiglia.
Nei sistemi disfunzionali lโappartenenza spesso รจ condizionata:
resti dentro finchรฉ non cresci troppo.
Ma crescere, anche se puรฒ costare solitudine temporanea, รจ il primo vero atto di differenziazione e libertร .
โญ๏ธDott.ssa Maria Agnese Lulli, Psicologa Clinica
๐Palestrina (RM)
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