02/04/2025
L’autismo si manifesta entro i primi tre anni di vita, ed è caratterizzato da un insieme di condizioni che coinvolgono inabilità gravi nell’interazione sociale, comunicazione, capacità immaginative e comportamenti ripetitivi.La percentuale è di 1 su 88 bambini e nella maggior parte dei casi è dimostrabile una causa genetica.La diagnosi, generalmente, non viene formalizzata prima dei 3-4 anni di età (anche se è possibile riconoscere i segnali di rischio per un disturbo della comunicazione e dell’interazione sociale già a 18 mesi) e la sua definizione è considerata affidabile già a 24 mesi se condotta da personale esperto nel riconoscere i segnali precoci di una disfunzione socio-comunicativa.I bambini affetti dall’autismo hanno difficoltà ad interagire adeguatamente con gli altri in particolare presentano una compromissione del comportamento non verbale (come lo sguardo diretto, l’espressione mimica), un’incapacità di sviluppare relazioni con i coetanei, una mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi con altre persone.
Sul piano delle competenze linguistiche questi bambini presentano un’alterazione qualitativa della comunicazione che si esprime in ritardo o totale mancanza del linguaggio parlato (non accompagnato da un tentativo di compenso attraverso l’uso di gesti), uso di linguaggio stereotipato e ripetitivo o eccentrico, difficoltà a partecipare ai di giochi di simulazione (o giochi in cui il bambino usa la sua immaginazione, es. offrire cibo all’orsacchiotto..).
Queste difficoltà si traducono in interessi e attività ristrette, ripetitive e stereotipate, come ba***re e torcere le mani o il capo, e persistente interesse per parti di oggetti.
Esiste generale accordo sul fatto che la diagnosi e l’avvio conseguente di un intervento precoce possa migliorare notevolmente la prognosi dei bambini con ADS e la qualità di vita delle loro famiglie.
Per poter raggiungere questo obiettivo è quindi cruciale individuare le migliori pratiche per lo screening e la diagnosi di ASD già nelle prime fasi dello sviluppo. (Fonte Ospedale IRCCS Burlo di Trieste).