27/07/2023
Estate.
Periodo di pensieri disparati ed apparentemente poco collegati tra loro.
Periodo in cui ci si ricarica o ci si scarica, dipende dai punti di vsta.
Periodo in cui la mia mente va subito ad una delle più grandi contraddizioni del nostro tempo (credetemi, è così), quella su come oggi sia possibile trovare un'integrazione. Si, vi voglio lasciare con questa parola, INTEGRAZIONE.
Se ne è parlato tanto fino ad oggi, ma io penso che oggi questa parola sia più attuale che mai. Pensiamo per esempio all'integrazione tra "saper essere" e "saper fare", tra emisfero destro e sinistro, tra natura e tecnologia, tra relazioni e solitudine, tra spiritualità e razionalità, e potrei andare avanti all'infinito (o quasi).
A volte anche mi chiedo quanto anche noi psicologi (e sono molti credetemi), clinici per lo più, cerchiamo di integrare il "sapere ortodosso dei manuali" con la fluidità (spezzo spiazzante, al meno per me), del nostro tempo.
La verità è che mai come in questa fase storica, in cui per lo più siamo in preda ad una "scissione", cioè ad una frammentazione e polarizzazione generale nelle persone (che a mio avviso rende più di dissociazione, sono infatti cose un pò diverse), noi, genere umano, abbiamo bisogno di INTEGRARE.
E come si fa? Sarebbe bellissimo avere già una risposta pronta, ma sarei scisso pure io (forse lo sono già!). Posso solo ripartire da un vecchio detto: "chiodo scaccia chiodo", cioè che un problema o un conflitto lo puoi risolvere entrando dentro il conflitto stesso e cambiandone le meccaniche in gioco.
Quindi non è che riscopro la natura senza la tecnologia, e neppure la tecnologia senza rifarmi alla natura. Non è che io riscopro il protere del genere femminile sostituendolo con un'immaginario maschile, nè relegandolo al ruolo di donna-madre. Non è che io sono un analista e non posso utilizzare tecniche più cognitive o espressive, nè posso fare il clinico facendo il coach; anche qui, potrei andare avanti all'infinito.
Sto diventando prolisso e mi fermo. Questo post è solo per dirvi che a breve realizzerò, insieme ad altri, un percorso/formazione (o semplicemente un podcast) proprio partendo da alcune parole che ci aiutino a parlare di INTEGRAZIONE. Parlando anche di videogiochi, perchè no?
E' solo in un mondo più integrato che ci sarà posto per tutti, e dove tutti, ma proprio tutti, si possano rispettare reciprocamente.
Se volete commentare mi fa solo che piacere, buona estate a tutti!
Video Game Therapy