24/02/2026
𝐋𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐢𝐛𝐫𝐨𝐦𝐢𝐚𝐥𝐠𝐢𝐚- Uso prolungato di Farmaci e carenze micronutrizionali (𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞).
𝐋𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐛𝐫𝐨𝐦𝐢𝐚𝐥𝐠𝐢𝐜𝐢 riguardano minerali come Ferro (Fe), Selenio (Se), Zinco (Zn) e Magnesio (Mg); Vitamine di particolare rilievo per le vitamine D, C, E, A e il complesso B12; Molecole bio attive , Coenzima Q10 (CoQ10), Serotonina, Omega-3 e amminoacidi proteici.
𝗟'𝘂𝘀𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗹'𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘃𝗮𝗿𝗶 𝗺𝗲𝗰𝗰𝗮𝗻𝗶𝘀𝗺𝗶.
𝑮𝒍𝒊 𝒊𝒏𝒊𝒃𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝒑𝒐𝒎𝒑𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒐𝒏𝒊𝒄𝒂 (PPI), i famosi "gastroprotettori", riducendo l'acidità gastrica necessaria per la digestione, limitano l'assorbimento di micronutrienti essenziali come beta-carotene, vitamina B12, vitamina C, calcio, magnesio, ferro e zinco, analogamente, nell'ambito metabolico, gli ipoglicemizzanti orali (come la 𝒎𝒆𝒕𝒇𝒐𝒓𝒎𝒊𝒏𝒂) interferiscono con i livelli di vitamina B12 e folati, mentre le statine possono influenzare la disponibilità delle vitamine liposolubili D ed E; sul fronte cardiovascolare, molti antipertensivi, in particolare i 𝐝𝐢𝐮𝐫𝐞𝐭𝐢𝐜𝐢, accelerano l'escrezione di minerali e vitamine, portando a possibili carenze di vitamina B6, calcio, magnesio, potassio e zinco.
Anche i farmaci per la gestione del dolore e dell'infiammazione giocano un ruolo critico: i 𝐅𝐀𝐍𝐒 possono ridurre le riserve di vitamina C, folati e ferro, mentre i corticosteroidi impattano negativamente sul metabolismo osseo e minerale, riducendo vitamina D, calcio, magnesio, potassio e zinco.
Altre categorie comuni come i 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒄𝒄𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒐𝒓𝒂𝒍𝒊 tendono a consumare riserve di vitamine del gruppo B (B6, B12, folati), vitamina C, magnesio e zinco, laddove gli antidepressivi SSRI mostrano una correlazione specifica con il calo dei livelli di vitamina B12 e folati.
Le carenze di micronutrienti influenzano la percezione e la persistenza del dolore, il sistema nervoso e la funzione muscolare; la ricerca evidenzia come minerali e vitamine non siano semplici supporti nutrizionali, ma agiscano come veri e propri modulatori biochimici capaci di regolare l'eccitabilità dei neuroni, la protezione delle fibre nervose e la sintesi di neurotrasmettitori fondamentali per il benessere; in particolare, l'attenzione si sposta su come la mancanza di elementi come il magnesio, lo zinco e le vitamine dei gruppi B e D possa abbassare la soglia del dolore e ostacolare i naturali processi di guarigione dell'organismo, importante è monitorare i livelli attraverso esami ematici mirati è l'unico modo per trasformare un tentativo generico in un protocollo di precisione.
· 𝐌𝐚𝐠𝐧𝐞𝐬𝐢𝐨: Agisce riducendo il dolore attraverso il blocco del recettore N-metil-D aspartato e la modulazione del glutammato. Contrasta inoltre l'effetto del calcio per ridurre l'eccitabilità dei muscoli.
· 𝐙𝐢𝐧𝐜𝐨: La sua mancanza può aumentare l'eccitabilità neuronale; lo zinco ha la funzione di inibire i canali TRP (Transient Receptor Potential);
· Ferro: Risulta essenziale per la produzione di serotonina e dopamina.
· 𝐒𝐞𝐥𝐞𝐧𝐢𝐨: Una carenza di questo minerale compromette la glutatione perossidasi, causando astenia e dolori ai muscoli.
· 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐃: La sua carenza ostacola l'assorbimento del magnesio e la produzione di ATP (energia), oltre a influenzare le risposte infiammatorie.
· 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐁𝟏𝟐: È fondamentale per la rigenerazione dei nervi e la formazione della mielina. Protegge inoltre i neuroni dai danni causati da un eccesso di glutammato.
· 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐂 𝐞𝐝 𝐄: Studi indicano che l'integrazione di queste vitamine aiuta a ridurre la percezione del dolore di tipo neuropatico....
c𝐨n𝐭i𝐧u𝐚