27/01/2026
🅔𝗻𝗱𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶𝗼𝘀𝗶, 𝗮𝗻𝘀𝗶𝗮, 𝗱𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗹𝘃𝗶𝗰𝗼.
L'endometriosi non deve essere più vista solo come una patologia ginecologica isolata, ma come una condizione sistemica profondamente influenzata dall'equilibrio batterico intestinale.
Il legame tra il 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐭𝐚 e lo sviluppo della malattia ha inizio con la cosiddetta 𝙙𝙞𝙨𝙗𝙞𝙤𝙨𝙞 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙖𝙡𝙚, ovvero un'alterazione della flora batterica che compromette l'integrità della barriera intestinale.
Quando questa barriera diventa permeabile, permette il passaggio nel circolo sanguigno di molecole pro-infiammatorie, come i lipopolisaccaridi (LPS).
Queste sostanze raggiungono la cavità pelvica dove scatenano una risposta immunitaria anomala: invece di eliminare le cellule endometriali ectopiche, l'infiammazione cronica crea un ambiente favorevole che ne facilita l'adesione e la proliferazione.
Un passaggio cruciale riguarda 𝗹'𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼𝗴𝗲𝗻𝗼-𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼𝗯𝗶𝗼𝘁𝗮, 𝗻𝗼𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 "𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼𝗯𝗼𝗹𝗼𝗺𝗮"(già trattato nei precedenti post).
Alcuni batteri intestinali producono un enzima, la beta-glucuronidasi, capace di riattivare gli estrogeni che l'organismo aveva già processato per l'eliminazione.
Questo porta a un ricircolo di estrogeni attivi nel sangue, alimentando direttamente le lesioni endometriosiche, che sono notoriamente sensibili a questi ormoni.
Il discorso si amplia poi all'asse intestino-cervello, poiché la comunicazione bidirezionale tra i batteri e il sistema nervoso centrale può influenzare la percezione del dolore e lo stato psicologico.
Questo spiega perché 𝗹'𝗲𝗻𝗱𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶𝗼𝘀𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗻𝘀𝗶𝗮, 𝗱𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗹𝘃𝗶𝗰𝗼, suggerendo che trattare l'intestino possa portare benefici anche alla salute mentale e alla gestione del dolore cronico.
Questa nuova comprensione apre la strada a strategie terapeutiche innovative.
Non si parla solo di chirurgia o terapie ormonali classiche, ma della possibilità di intervenire attraverso la modulazione del microbiota.
𝗟'𝘂𝘀𝗼 𝗺𝗶𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗶𝗼𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗯𝗶𝗼𝘁𝗶𝗰𝗶, 𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗲𝘁𝗶𝗰𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 (come la dieta a basso contenuto di FODMAP), può diventare uno strumento fondamentale per ripristinare l'equilibrio ormonale e immunitario, migliorando significativamente la qualità della vita delle donne affette da questa patologia… ℂ𝕠𝕟𝕥𝕚𝕟𝕦𝕒