27/02/2026
Perché durante gli incontri di arteterapia propongo spesso esperienze che partano dalla connessione a se stessi nel momento ?
Perché nel presente che viviamo c’è tutto quello di cui abbiamo bisogno per fare dei lavori autentici, per esprimere come stiamo davvero e, da questa espressione, ricavare qualcosa di prezioso per sé. Non partendo da un ragionamento, ma dalla saggezza del corpo e da una verità non costruita e razionale (Quello “che ci raccontiamo”), ma sentita profondamente e concretamente;
perché esprimere su un foglio ciò che sentiamo nel corpo, aiuta a sciogliere le emozioni che rimangono bloccate in noi appesantendo il nostro andare e non facendoci mai “chiudere” determinati processi;
per allenare l’ascolto di sé e una connessione intima con se stessi, per poter rispondere alla domanda “cosa è veramente importante per me in questo momento?”, “di cosa ho davvero bisogno?”, senza farci confondere da tutte le proposte da cui siamo bombardati quotidianamente e che spesso alimentano la nostra Fear Of Missing Out (Fomo) e consumismo, ma lasciandoci insoddisfatti;
perché essere in contatto con il presente e quello che sentiamo, è la premessa del nostro benessere e, allenare questa capacità, è il presupposto per poter godere dei piaceri della vita, della gioia, per poter sentire che ci siamo davvero, senza “fuggire” dalle cose belle che ci accadono.
C’è tempo per iscriversi al prossimo ciclo fino a venerdì 6 marzo!