Psicoanalisi della vita quotidiana - Dott. Luigi Merico

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Psicoanalisi della vita quotidiana - Dott. Luigi Merico Psicologo - Psicoterapeuta (in form. Thomas Mann


Amministratore:

Luigi Merico

presso Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica SIPP) - Neuropsicologo - Membro NPSA-IPD - Autore - Ricevo a Parma, in Via Amerigo Vespucci n. 2 - Cel. 349.1818061 "Anche se il futuro riplasmerà o modificherà questo o quel risultato delle sue ricerche, mai più potranno essere messi a tacere gli interrogativi che Sigmund Freud ha posto all’umanità; le sue scoperte scientifiche non si possono né negare, né occultare. I concetti che egli ha formulato, le parole che egli ha scelto per esprimerli, sono già entrati con naturalezza nella lingua vivente. In tutti i campi delle scienze e dello spirito, nelle indagini sulla letteratura e sull’arte, nella storia delle religioni e nello studio della preistoria, nella mitologia, nel folklore e nella pedagogia, e non da ultimo nella stessa creazione poetica, la sua opera ha lasciato un’impronta profonda, e siamo certi che, se mai alcuna impresa della nostra specie umana rimarrà indimenticabile, questa sarà proprio l’impresa di Sigmund Freud, che ha penetrato le profondità dell’animo umano. Noi tutti non potremmo neppure immaginare il nostro mondo spirituale senza la coraggiosa opera che Freud ha svolto nell’arco della sua esistenza".

Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica
19/02/2026

Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica

Di ciò che chiamiamo la nostra psiche (o vita psichica), ci sono note due cose: innanzitutto l'organo fisico e il suo sc...
18/02/2026

Di ciò che chiamiamo la nostra psiche (o vita psichica), ci sono note due cose: innanzitutto l'organo fisico e il suo scenario (o sistema nervoso) e, in secondo luogo, i nostri atti di coscienza […]. Tutto ciò che sta in mezzo fra queste due cose ci è sconosciuto, e non è data una relazione diretta fra i due estremi del nostro sapere. Le nostre […] ipotesi si riallacciano a questi punti terminali o iniziali del nostro sapere. [...] Noi supponiamo che la vita psichica sia la funzione di un apparato al quale ascriviamo estensione spaziale e struttura composita e che ci figuriamo dunque simile a un cannocchiale, a un microscopio e ad altri strumenti del genere. L'elaborazione coerente di un'idea come questa rappresenta, a prescindere da certe approssimazioni già tentate in passato, una novità scientifica.

S. Freud, Compendio di psicoanalisi, 1938

Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica
16/02/2026

Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica

Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica. Biblioteca di Milano. Vittorio Lingiardi. Dialogo con l'autore.Discussant: Maria Pia Albandre. Membro ordina...

Queste energie psichiche non sono uguagliate ad alcun tipo conosciuto di energia biochimica. Esse non corrispondono all'...
14/02/2026

Queste energie psichiche non sono uguagliate ad alcun tipo conosciuto di energia biochimica. Esse non corrispondono all'energia muscolare adoperata nel comportamento manifesto. Le differenze qualitative dell'energia psichica (mobilità rispetto a grado di neutralizzazione) corrispondono alle differenze osservate tra pensieri sopravalenti (per esempio, ossessioni), e pensieri di passaggio (per esempio, pensiero logico), tra azioni impulsive o coatte ed azioni in cui è possibile la scelta. (...) Questi concetti, pur non potendo essere espressi nelle formule matematiche in cui la fisica esprime i suoi concetti energetici, si riferiscono a fenomeni che sembrano rispettare le leggi degli scambi energetici (conservazione, entropia, minima azione). Non è tuttavia nè sottinteso, nè necessario, che debbano col tempo essere scoperti scambi di energia biochimica corrispondenti agli scambi di energia psichica (...). Dal punto di vista dell'economia energetica dell'organismo, gli scambi di energia psichica possono essere considerati opera di una rete di tecnica dell'informazione che controlla l'emissione di energia biochimica del comportamento manifesto. Ma questa stessa rete ha stratificazioni multiple, così che quantità sempre più piccole di energia controllano le reti che trasportano e distribuiscono quantità maggiori di energia.

D. Rapaport, Struttura della teoria psicoanalitica, 1960

09/02/2026
Vorremmo ricordare qui che sarebbe un grave errore concludere dalle nostre dichiarazioni che i contenuti mentali soggett...
06/02/2026

Vorremmo ricordare qui che sarebbe un grave errore concludere dalle nostre dichiarazioni che i contenuti mentali soggettivi che costituiscono le nostre esperienze, quali i ricordi o le fantasie, di fatto risiedono in queste connessioni neuronali strutturalizzate. E non sarebbe uno sbaglio di minore entità pensare che le esperienze percettive consce appena descritte possano effettivamente avere sede nelle zone corticali unimodali. Non sarà mai possibile trovare un pensiero in una sezione di tessuto. Il nostro principale intento è quello di individuare le leggi che regolano i rapporti esistenti fra i due capi terminali (o iniziali) della nostra conoscenza.

M. Solms, Neuropsicoanalisi, p. 233

(...) Di volta in volta la psicoanalisi è in un libro, in un paziente, in un dialogo con una collega, in una supervision...
05/02/2026

(...) Di volta in volta la psicoanalisi è in un libro, in un paziente, in un dialogo con una collega, in una supervisione, in un’ipotesi di ricerca. Con il tempo e l’esperienza diventa uno stato della mente, un modo di stare al mondo. Da proteggere sia dai rischi del dogmatismo, sia da quelli della psicoanalisi prêt-à-porter e dell’ecumenismo forzato o ru****no. La psicoanalisi è una compagnia impegnativa, un’interlocutrice che può chiederti molto, anche e soprattutto sul piano etico, ma poi ti soccorre nei momenti difficili, ti nutre di curiosità, ti aiuta a fronteggiare sfide private e pubbliche. La psicoanalisi è viva quando sa distinguersi dalla cugina triste che celebra la propria purezza.
La psicoanalisi non conosce purezza: la sua ricchezza teorica nasce dalla contaminazione, la sua forza clinica dal contatto incandescente tra verità storica e verità clinica, tra ciò che è successo e ciò che ricordiamo e raccontiamo. A volte, per un istante, capita di intravedere «la città candida dove il sole di mezzogiorno non proietta più l’ombra delle cose», come scrive Jankélévitch nel suo elogio dell’imperfezione. Dimentichiamoci subito di questa purezza, perché il resto, direbbe Pontalis, è traversata e trasformazione.

V. Lingiardi, Discorso di ringraziamento alla Società Psicoanalitica Italiana (Premio Musatti 2018)

È un concetto da lungo tempo superato e derivante da apparenze superficiali, quello secondo il quale l’ammalato soffrire...
04/02/2026

È un concetto da lungo tempo superato e derivante da apparenze superficiali, quello secondo il quale l’ammalato soffrirebbe per una specie d’insipienza, per cui, se si elimina questa insipienza fornendogli informazioni (sulla connessione causale della sua malattia con la vita da lui trascorsa, sulle esperienze della sua infanzia, e così via) egli dovrebbe guarire. Non è un tale ‘non sapere’ per se stesso il fattore patogeno [...]. Se la conoscenza dell’inconscio fosse tanto importante per il paziente [...] basterebbe per la guarigione che l’ammalato ascoltasse delle lezioni o leggesse dei libri. Ma tali misure hanno sui sintomi della malattia nervosa la stessa influenza che la distribuzione di liste di vivande, in tempo di carestia, può avere sulla fame.

S. Freud, 1910

"Il tentativo di far impazzire l'altro" Il saggio "Il tentativo di far impazzire l’altro partecipante al rapporto", incl...
03/02/2026

"Il tentativo di far impazzire l'altro"

Il saggio "Il tentativo di far impazzire l’altro partecipante al rapporto", incluso nella raccolta "Scritti sulla schizofrenia" di Harold F. Searles, rappresenta uno dei contributi più significativi della psicoanalisi clinica alla comprensione della psicosi in una prospettiva relazionale. A partire dalla propria esperienza con pazienti schizofrenici e con i loro contesti familiari, Searles sviluppa una concezione della follia che si discosta radicalmente dal modello intrapsichico tradizionale, mettendo in primo piano il ruolo delle dinamiche interpersonali nella genesi e nel mantenimento della patologia.

La psicosi non viene concepita come un fenomeno puramente intrapsichico, ma come un evento che si organizza nello spazio intersoggettivo. Il senso di realtà del paziente risulta particolarmente vulnerabile quando egli è coinvolto in relazioni significative caratterizzate da comunicazioni contraddittorie e da una sistematica invalidazione dell’esperienza soggettiva.

Con l’espressione “tentativo di far impazzire l’altro partecipante al rapporto”, Searles descrive un processo relazionale inconscio che si sviluppa nel tempo e che presenta una notevole coerenza interna. Non si tratta di singoli comportamenti ostili né di un’intenzione conscia di danneggiare l’altro, ma di una modalità stabile di organizzazione del legame, sostenuta da motivazioni difensive profonde.

Il soggetto che mette in atto questo tentativo tende a collocarsi in una posizione di apparente sanità e razionalità, attribuendo all’altro il ruolo di individuo fragile, confuso o patologico. Questa asimmetria relazionale consente di mantenere fuori dall’Io parti del Sé vissute come minacciose, preservando così una fragile coesione dell’identità.

Uno degli aspetti centrali del saggio riguarda l’attacco sistematico alla funzione di esame di realtà dell’altro. Tale attacco si realizza attraverso una costante invalidazione dell’esperienza soggettiva: le percezioni vengono negate o reinterpretate, gli affetti vengono medicalizzati o svalutati, e le reazioni emotive vengono considerate sproporzionate o irrazionali.

Nel tempo, questo processo conduce a un progressivo indebolimento della fiducia del soggetto nelle proprie capacità di giudizio. L’altro partecipante alla relazione assume così il ruolo di arbitro della realtà, favorendo una dipendenza che contribuisce alla disorganizzazione dell’Io e alla perdita di autonomia psichica.

Indirizzo

Via Amerigo Vespucci, 2
Parma
43121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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