Psicologa-Psicoterapeuta Simona Errico

Psicologa-Psicoterapeuta  Simona Errico Lo Psicoterapeuta nei suoi interventi professionali è tenuto a promuovere il benessere psicologico dell’individuo e dei gruppi.

L'approccio cognitivo/comporta-mentale spiega il disagio attraverso la complessa relazione di pensieri, emozioni e comportamenti raccontata dal paziente. Giungere alla consapevolezza dei meccanismi che mettiamo in atto e che mantengono la sofferenza è il primo passo per definire un programma di attività specifiche concordate per avviare un cambiamento che aiuti a raggiungere gli obiettivi personali, migliorare la qualità delle relazioni e ridurre la sofferenza. Per arrivare alla comprensione del funzionamento della persona è necessario un assessment che è una valutazione iniziale che lo psicoterapeuta compie al fine di decidere l'intervento più appropriato alla persona. Gli interventi vertono su

aumentare la capacità di gestione delle emozioni (ansia, rabbia, tristezza...) e dello stress,
aumentare la capacità di accettare se stessi,
aumentare/mantenere la stima di sé,
perseguire i propri obiettivi e le proprie mete,
apprendere le tecniche di rilassamento,
apprendere modalità di comunicazione efficace. Si trattano:

i disturbi dell'ansia e panico,
disturbi dell'umore e depressione,
disturbi del comportamento alimentare,
disturbi di personalità,
disturbi del sonno
etc.

19/02/2026

E stasera?

Seminario “Clinica Psicoanalitica del Digitale”.

Grazie a Quentin Dumoulin, psicologo clinico, professore associato di Psicopatologia Clinica all'Università della Costa Azzurra a Nizza, membro dell'Association de la cause Freudienne

Cinzia Crosali è psicoanalista, Dottore in psicopatologia clinica, esercita a Parigi, è membro dell'Ecole de la Cause Freudienne e dell'Associazione Mondiale di Psicoanalisi.

Roberto Pozzetti esercita come psicoanalista a Como. E' professore a contratto di psicologia alla LUDeS Campus Lugano e UCM Malta

Ed oggi? “Corso applicativo di psicologia scolastica nelle scuole primarie e secondarie che preveda l’utilizzo dell’EMDR...
14/02/2026

Ed oggi?

“Corso applicativo di psicologia scolastica nelle scuole primarie e secondarie che preveda l’utilizzo dell’EMDR”.

Grazie Associazione EMDR Italia e alla colleganza Matteo Marini, Giuseppe Delmonte e Isabella Gioiosi.

Ed oggi? "Corso applicativo di psicologia scolastica nelle scuole primarie e secondarie che preveda l’utilizzo dell’EMDR...
14/02/2026

Ed oggi?

"Corso applicativo di psicologia scolastica nelle scuole primarie e secondarie che preveda l’utilizzo dell’EMDR".

Grazie Associazione EMDR Italia e alla colleganza Matteo Marini, Giuseppe Delmonte e Isabella Gioiosi.

02/02/2026
Tanti auguri di buone feste!
24/12/2025

Tanti auguri di buone feste!

Ed oggi?Approfondiamo il tema per "Lavorare con i bambini vittime di violenza assistita e orfani speciali: il contributo...
13/12/2025

Ed oggi?
Approfondiamo il tema per "Lavorare con i bambini vittime di violenza assistita e orfani speciali: il contributo dell’EMDR".

I sette passi per superare la vulnerabilità emotiva.
25/11/2025

I sette passi per superare la vulnerabilità emotiva.

11/11/2025

TORNA L’EDUCAZIONE AFFETTIVA E SESSUALE NELLE SCUOLE: PENSIAMOCI SU!

Ieri ll governo ha abolito il divieto di effettuare educazione affettiva e sessuale nelle scuole secondarie di primo grado. Lo stesso Governo poche settimane fa aveva votato un emendamento che invece imponeva tale divieto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Quindi da oggi si potrà reintrodurre l’educazione affettiva e sessuale con gli studenti preadolescenti, anche se sarà necessario richiedere per tali attività il consenso dei genitori che dovranno essere a conoscenza dei temi e del materiale didattico trattati.

Anche dai miei profili social avevo profondamente criticato il divieto imposto, per cui penso che il Governo abbia fatto molto bene a ripristinare ciò che una precedente circolare ministeriale – alcuni mesi fa - aveva chiesto alle scuole: ovvero di essere promotive di una educazione affettiva e sessuale da implementare previa informazione e consenso delle famiglie.

Penso che ciò che è accaduto (ovvero dire che va fatta, per poi dire che non va fatta per poi correggersi e dire che va fatta) non sia altro che un indicatore di quanto ancora sia divisivo, anche all’interno della stessa maggioranza, il dibattito intorno ad un tema che è di importanza vitale per i nostri figli e figlie.

Massimo Recalcati in un lungo articolo su la Repubblica ha affermato che non c’è bisogno di un’educazione specifica in questo ambito, cui ha fatto seguito una risposta di Concita de Gregorio con pensiero divergente alla quale Recalcati ha risposto a sua volta ribadendo, più o meno, ciò che aveva affermato nel primo articolo. Immagino quanto confusa possa essere la percezione del genitore di fronte ad un caos mai risolto non solo a livello politico, ma anche a livello culturale e specialistico.

Se chi se ne deve occupare per mestiere afferma tutto e il contrario di tutto, come può il genitore medio dotarsi di una consapevolezza solida? Chi può essere considerato davvero autorevole in questo ambito? Sono domande inevitabili che non fanno altro che mettere in scena il vuoto metodologico e culturale che nella nostra nazione sembra irrisolvibile. Penso che questi temi, che appartengono al concetto stesso di salute e prevenzione primaria, debbano diventare materiale curricolare di tutti i corsi di laurea che si occupano della cura della persona e dell’educazione. Ci devono essere formazioni e insegnamenti specifici nei corsi di Medicina, Psicologia, Scienze dell’educazione e Formazione Primaria, per esempio.

Lavorando con i miei studenti a Medicina, chiedo spesso loro quante volte durante l’adolescenza hanno avuto a disposizione uno specialista che si occupasse in ambito scolastico o clinico di aprire con loro il dialogo sul tema dello sviluppo sessuale, delle relazioni affettive, delle competenze relazionali/emotive/comunicative che devono essere alla base di ogni relazione interpersonale che si connota anche con la dimensione della sessualità. Loro per primi, ovvero i futuri medici, si rendono conto di non aver avuto alcuna formazione ed esperienza di questo tipo nel corso della loro vita. E se qualcosa non ci “entra nella vita” mentre siamo in crescita e formazione, difficilmente sapremo farlo entrare nella vita di coloro della cui crescita e formazione diventeremo responsabili una volta adulti.

Per me la fatica, oggi, di lavorare – anche culturalmente su questi temi – è tutta qui: non sappiamo fare bene e sostenere ciò che non è stato fatto e sostenuto bene quando noi eravamo bambini e adolescenti. E siccome non ne abbiamo memoria, lasciamo senza memoria chi viene dopo di noi. Insomma, in questo dibattito – ahimè – siamo costantemente alla casella del via. Speriamo che l’emendamento che prima c’era e oggi non c’è più, ci permetta di muoverci in avanti e di non trovarci tra 10 anni ancora alla casella di partenza.

Se pensi che questo messaggio sia importante per tutti noi – genitori, docenti ed educatori – commentalo e condividilo.

E con oggi si conclude il MASTER FAD in NEUROPSICOLOGIA DELL’ETA’ EVOLUTIVA di LRpsicologia. Complimenti colleghe e coll...
08/11/2025

E con oggi si conclude il MASTER FAD in NEUROPSICOLOGIA DELL’ETA’ EVOLUTIVA di LRpsicologia.

Complimenti colleghe e collega, siete stat* bravissim*!

Indirizzo

Viale Partigiani D'Italia, N° 16 (angolo Via Usiglio)
Parma
43123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 08:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 20:00
Giovedì 08:30 - 20:00
Venerdì 08:30 - 20:00
Sabato 08:30 - 12:00

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