20/02/2026
Di cosa parla la tua storia? È tutto nel raccontarla. Le storie sono bussole e architettura; ci orientiamo con esse, ci costruiamo i nostri santuari e le nostre prigioni, ed essere senza una storia significa perdersi nella vastità di un mondo che si estende in tutte le direzioni come la tundra artica o il ghiaccio marino...
Ci raccontiamo storie che ci salvano e storie che sono le sabbie mobili in cui ci dibattiamo e il pozzo in cui anneghiamo... Non poche storie sono navi che affondano, e molti di noi affondano con queste navi anche quando le scialuppe di salvataggio ondeggiano intorno a noi...
Pensiamo di raccontare storie, ma spesso le storie ci raccontano, ci dicono di amare o di odiare, di vedere o di essere ciechi. Spesso, troppo spesso, le storie ci cavalcano, ci spingono avanti, ci dicono cosa fare, e noi lo facciamo senza farci domande.
Il compito di imparare a essere liberi richiede di imparare ad ascoltarle, a metterle in discussione, a fermarci e ad ascoltare il silenzio, a dar loro un nome e poi a diventare il narratore.
White, M., & Epston, D. (1990).
Narrative Means to Therapeutic Ends.
New York: W.W. Norton & Company.