27/05/2026
Sono un'esperienza talmente intima e personale che solo chi lo ha provati può capire e neanche fino in fondo. Perchè pur avendo sintomi in comune, ognuno li vive con una colorazione emotiva diversa.
Nel 1998 a 24 anni, improvvisamente non riuscivo più ad attraversare un ponte in auto! Io che guidavo sola fino in Puglia!
Nel 2000 mi venne a recuperare un'ambulanza in autostrada. Il soccorritore mi disse che stavo per avere un infarto. Pensai solo che faceva brutto morire sulla corsia di emergenza dell'autostrada in un giorno di pioggia. Ma evidentemente non morii. Tornai a casa stravolta sapendo che avevo un cuore sano e qualcosa che mi tormentava a sorpresa. Non sapevo dove trovare informazioni perchè in Italia non se ne parlava.
La cura dell'epoca?
Uno sberlone e via.
O una flebo di calmanti e ciao.
Neanche a dirlo, chi mi stava vicino non capiva, consigliava e poi, sentendosi completamente impotente attaccava.
Rabbia. Rabbia ovunque.
Ero furiosa per aver perso la mia libertà. E fu così che dopo 4 anni dal primo attacco di panico, con una laurea in psicologia appesa al muro cominciai a cercare, a studiare a capire. Nel 2004 mi iscrissi all'Ordine e cominciai a lavorare. Prima di occuparmene studiai su testi americani e ancora adesso faccio almeno un aggiornamento all'anno.
Se anche tu stai vivendo questa situazione in cui nessuno ti capisce, condividi questo post.
Spero sia il tuo primo passo.
Cristiana