01/01/2026
In queste feste sono stata in silenzio.
Ho vissuto un lutto in famiglia e ho sentito il bisogno di fermarmi, di respirare, di stare nel dolore senza dover spiegare o dimostrare nulla.
Torno qui con un cuore più sensibile, ma anche con una certezza ancora più profonda: non abbiamo bisogno di essere perfetti, abbiamo bisogno di ascoltarci.
Ascoltare il corpo quando chiede pausa.
Ascoltare le emozioni, anche quelle scomode.
Ascoltare noi stessi, con più gentilezza.
Per questo il mio augurio per voi non è un anno di controllo o di obiettivi rigidi, ma un anno di presenza.
Un anno in cui concedersi di essere umani, imperfetti, veri.
Un anno in cui il rapporto con il cibo – e con voi stessi – possa diventare un po’ più morbido, un po’ più rispettoso.
Grazie a chi c’è stato anche nel silenzio.
Vi auguro un anno che sappia accogliervi, così come siete. 💛