Centro Psicoanalitico di Pavia

Centro Psicoanalitico di Pavia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro Psicoanalitico di Pavia, Servizio di salute mentale, Via Frank 11, Pavia.

Istituito nell’aprile del 2011, il Centro Psicoanalitico di Pavia (CPdP) ha come finalità la ricerca, lo sviluppo e la diffusione della psicoanalisi, e
fa parte dell’International Psychoanalytic Association (IPA).

Dear Colleagues,The CPdP conference begins this Thursday at 6:30 p.m.Here is the link to follow the opening session:Zoom...
07/05/2026

Dear Colleagues,

The CPdP conference begins this Thursday at 6:30 p.m.
Here is the link to follow the opening session:
Zoom link for the opening session

Riccardo Steiner will speak about British culture in the early 1930s and John Rickman’s thinking on war and groups.
There will be an opportunity for dialogue, as during the Centre evening on the Controversial Discussions.

We will naturally be immersed in the theme of the survival of digitalized institutions. The broader and longstanding question is: is it possible to keep institutions alive as such (and psychoanalytic institutions in particular)?

After him, Heribert Blaß and Katy Bogliatto, President and Vice President of the IPA, Tullio Medici, coordinator of the national group on groups, Luisa Masina, national scientific secretary, and Ronny Jaffé will also speak.

In keeping with the institutional tradition, without reducing it to mere institutional politics.

See you on Friday at Collegio Borromeo for the opening of the conference proceedings.

Altius tendam

The Executive Committee of the Centre 2025–2028

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna, ricordiamo che la maternità è una vera crisi maturati...
06/05/2026

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna, ricordiamo che la maternità è una vera crisi maturativa: un complesso lavoro psichico per passare dal ruolo di figlia a quello di genitore, creando uno spazio non solo fisico, ma soprattutto mentale per il neonato.

Il Baby blues riflette quella “Preoccupazione Materna Primaria” (Winnicott) necessaria per sintonizzarsi con i bisogni del figlio. Per Daniel Stern, questa “nascita psicologica” della madre richiede di ridefinire la propria identità, elaborando la perdita del proprio “sé” precedente per far posto al bambino. Fondamentale in questo percorso è la rêverie materna (Bion): la capacità di accogliere le emozioni “grezze” del piccolo (elementi beta) restituendogliele trasformate in pensieri dotati di senso (elementi alfa), cuore della regolazione emotiva e del legame sicuro.

Tuttavia, questo equilibrio può essere fragile:
• La depressione post-partum (10-15%) incide sul benessere materno e sulla qualità degli scambi.
• L’ansia perinatale, spesso sottovalutata, è un forte predittore della depressione e può rendere le interazioni più intrusive.
• Lo stress parentale e le difficoltà di coppia aumentano il senso di solitudine e inadeguatezza.

Poiché il disagio può radicarsi già in gravidanza, prevenzione e screening precoci sono vitali. Chiedere aiuto non è debolezza, ma un atto d’amore per proteggere il “cerchio magico” della relazione. Su questo tema verte il progetto di ricerca “Development and Validation of the Parental Reverie Scale”, vincitore di un Grant IPA; nella terza slide trovate un approfondimento sulla rêverie come spazio psichico di accoglienza e contenimento. 🌸👩‍👦✨

Prevenzione LegameMadreBambino

Oggi ricordiamo Sigmund Freud, a 170 anni dalla sua nascita: il padre della psicoanalisi, l’uomo che ha dato voce all’in...
06/05/2026

Oggi ricordiamo Sigmund Freud, a 170 anni dalla sua nascita: il padre della psicoanalisi, l’uomo che ha dato voce all’inconscio e ci ha insegnato che dietro ogni parola, sogno o lapsus può nascondersi molto più di quanto immaginiamo. Grazie alla psicoanalisi si è data voce e dignità ai sintomi e alla sofferenza psichica.
Oggi lo ricordiamo con gratitudine e un pizzico di ironia.
Buon Freud Day

Alla luce del recente comunicato del Ministero della Cultura (leggi il comunicato), che sancisce un rafforzamento del l...
03/05/2026

Alla luce del recente comunicato del Ministero della Cultura (leggi il comunicato), che sancisce un rafforzamento del legame tra cultura, arti e qualità della vita, si apre uno spazio di riflessione particolarmente significativo anche per la psicoanalisi.

L’accordo sottolinea come l’accesso alla conoscenza e alle pratiche culturali rappresenti un fattore determinante per il benessere individuale e collettivo, contribuendo a una visione “più ampia, moderna e inclusiva delle politiche di cura e di welfare” .

Per il Centro Psicoanalitico di Pavia, questo passaggio istituzionale intercetta un nodo teorico e clinico che da tempo attraversa il lavoro psicoanalitico contemporaneo: il rapporto tra vita psichica, esperienza estetica e contesto culturale. La cultura, in questa lettura, non è solo un “accesso” o un servizio, ma un dispositivo psichico: un luogo in cui si articolano processi di simbolizzazione, di costruzione del senso e di cura.

Il dialogo tra istituzioni culturali e saperi clinici appare oggi più che mai necessario: non solo per ampliare le politiche di welfare, ma per riconoscere che la salute mentale passa anche attraverso le forme della rappresentazione, dell’immaginazione e dell’esperienza estetica.

Il Centro Psicoanalitico di Pavia continuerà a contribuire a questo dialogo, nella convinzione che la psicoanalisi abbia molto da dire – e da ascoltare – nel campo delle politiche culturali contemporanee.

30/04/2026
In occasione della giornata internazionale del jazz - 30 aprile - riflettiamo su come il jazz non sia solo musica: è un ...
30/04/2026

In occasione della giornata internazionale del jazz - 30 aprile - riflettiamo su come il jazz non sia solo musica: è un modo di stare nella relazione.
Nato dall’incontro tra culture diverse, il jazz ci insegna che la creatività emerge quando si accoglie l’imprevedibile. Non esiste uno schema rigido, ma un dialogo continuo fatto di ascolto, risposta e presenza nel momento.
In terapia succede qualcosa di molto simile.
L’incontro tra terapeuta e paziente non è mai lineare: è una co-costruzione, un processo vivo in cui si dà spazio alle emozioni, alle pause, alle “dissonanze”.
Come in una jam session, ciò che conta non è la perfezione, ma la capacità di stare nella relazione, di ascoltare davvero e di trasformare ciò che emerge.
La musica, proprio come la terapia, nasce prima delle parole: nel ritmo, nel tono, nella sintonizzazione. È lì che prende forma il cambiamento. Forse è proprio questo che il jazz ci insegna:
la bellezza non sta nel controllo, ma nella libertà di creare insieme.
📆 Segnaliamo questo evento che si terrà oggi, 30 aprile al Blue Note Milano 🎷
uno storico punto di riferimento del jazz, dove la musica si fa esperienza condivisa.
Un’occasione per vivere dal vivo ciò di cui abbiamo parlato: improvvisazione, ascolto e presenza, in un dialogo continuo tra musicisti — e tra chi suona e chi ascolta.

📍 “In principio era il gruppo”Nelle giornate dell’8 e 9 maggio, il Centro Psicoanalitico di Pavia apre uno spazio di rif...
29/04/2026

📍 “In principio era il gruppo”

Nelle giornate dell’8 e 9 maggio, il Centro Psicoanalitico di Pavia apre uno spazio di riflessione e confronto dedicato al tema del gruppo come origine, contenitore e motore dell’esperienza psichica.

🗓 8–9 maggio

Qual è lo statuto teorico del gruppo in psicoanalisi?  Il lavoro sui gruppi non si limita a un ambito applicativo, ma ap...
26/04/2026

Qual è lo statuto teorico del gruppo in psicoanalisi?

Il lavoro sui gruppi non si limita a un ambito applicativo, ma apre interrogativi fondamentali sulla costruzione stessa della teoria: il gruppo come spazio psichico, come luogo in cui prendono forma processi, significati e trasformazioni.

Ripensare il “collettivo” significa interrogare le origini e l’evoluzione dei modelli teorici e clinici, riconoscendo al gruppo una funzione generativa, e non solo operativa.

Se sei interessato ad approfondire questi temi, il convegno sarà un’occasione di confronto e ricerca condivisa.

📅 7–10 maggio | Pavia + online

Il 25 aprile è il giorno della Liberazione, un momento per ricordare chi ha lottato per restituire al Paese libertà, dem...
25/04/2026

Il 25 aprile è il giorno della Liberazione, un momento per ricordare chi ha lottato per restituire al Paese libertà, democrazia e dignità.

Una ricorrenza che invita a custodire la memoria e a riconoscere il valore di ciò che è stato conquistato cercando ogni giorno di difendere i valori di reciprocità, uguaglianza e libertà.

Il Centro Psicanalitico di Pavia ricordando l’importanza dell’antifascismo come bussola della vita, si unisce al ricordo con rispetto e gratitudine.

Cosa significa lavorare tra i gruppi?Non solo individui, ma relazioni, campi condivisi, dinamiche che attraversano clini...
24/04/2026

Cosa significa lavorare tra i gruppi?

Non solo individui, ma relazioni, campi condivisi, dinamiche che attraversano clinica e istituzioni.

Questo post introduce alcuni dei temi al centro del convegno
“In principio era il gruppo”

📍 Pavia
🗓 7–10 maggio 2026
Iscrizioni aperte, link in bio.

John Rickman è stato uno psicoanalista britannico che ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del lavoro clinico s...
17/04/2026

John Rickman è stato uno psicoanalista britannico che ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del lavoro clinico sui gruppi.
Formatosi con Sigmund Freud e successivamente con Sándor Ferenczi e Melanie Klein, Rickman attraversa un periodo storico segnato dalle due guerre mondiali, che influenzeranno profondamente il suo modo di pensare la clinica. Il suo impegno come quacchero, fondato su valori di giustizia sociale, uguaglianza e non violenza, orienta fin da subito il suo interesse per le condizioni di sofferenza e marginalità.
Durante la Prima guerra mondiale, rifiutandosi al servizio militare come obiettore di coscienza, partecipa a missioni umanitarie in Russia, lavorando a contatto con popolazioni colpite da epidemie e condizioni estreme di vita.
Durante la Seconda guerra mondiale, insieme a Wilfred Bion, lavora presso l’ospedale militare di Northfield, dove vengono trattati soldati che sviluppano gravi forme di sofferenza psichica legate al trauma di guerra.
In questo contesto nasce un’esperienza innovativa: l’uso del gruppo come strumento terapeutico. Il gruppo non è più pensato solo come un insieme di individui, ma come uno spazio dotato di una propria “mentalità”, una dimensione condivisa che prende forma nelle dinamiche inconsce tra i membri.
Sebbene l’esperienza di Northfield sia stata breve, ha rappresentato una svolta fondamentale: ha aperto la strada a una nuova comprensione dei gruppi e contribuito allo sviluppo delle prime comunità terapeutiche.
Il contributo di Rickman resta legato a questa trasformazione: aver contribuito a pensare il gruppo come strumento di cura e aver aperto nuove prospettive nel trattamento delle sofferenze psichiche legate al trauma.

13/04/2026

I processi gruppali costituiscono una dimensione essenziale per comprendere il funzionamento dei contesti sociali e organizzativi.

Come emerge dall’intervento, il gruppo non è solo un contenitore di individui, ma un sistema vivo che influenza il modo in cui si costruiscono relazioni, si prendono decisioni e si organizzano le azioni.

Osservare e comprendere le dinamiche gruppali permette di sviluppare una lettura più profonda dei fenomeni collettivi, cogliendo gli elementi impliciti che orientano comportamenti e interazioni.

Riflettere sul gruppo significa, dunque, acquisire strumenti utili per interpretare la complessità delle relazioni umane nei diversi contesti.

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