Centro Psicoanalitico di Pavia

Centro Psicoanalitico di Pavia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro Psicoanalitico di Pavia, Servizio di salute mentale, Via Frank 11, Pavia.

Istituito nell’aprile del 2011, il Centro Psicoanalitico di Pavia (CPdP) ha come finalità la ricerca, lo sviluppo e la diffusione della psicoanalisi, e
fa parte dell’International Psychoanalytic Association (IPA).

📅 Giovedì 7 maggio🕕 Online | dalle 18:00 alle 21:00Si apre il convegno “In principio era il gruppo”.Una serata dedicata ...
28/03/2026

📅 Giovedì 7 maggio
🕕 Online | dalle 18:00 alle 21:00

Si apre il convegno “In principio era il gruppo”.

Una serata dedicata alle origini del pensiero psicoanalitico sui gruppi.

🎤 Conferenza di apertura – Riccardo Steiner
Focus sulla cultura britannica degli anni ’30 e sul contributo di John Rickman

Un’introduzione teorica per entrare nel cuore del lavoro gruppale.

💻 Partecipazione online

Social Prescribing Day 2026 26th MarchIl Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute in mat...
26/03/2026

Social Prescribing Day 2026 26th March

Il Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute in materia di prescrizione dell’arte che cura riconosce alla cultura la capacità di affiancarsi alle cure mediche come strumento terapeutico.
Ricordiamo con questa intervista a Elena Molinari, medico pediatra e psicoanalista, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, di cui è stata segretario scientifico nazionale, il ruolo della psicoanalisi e il punto di vista psicoanalitico su questa faccenda.
Ricordiamo il testo di Giuseppe Civitarese: “The Hour of Birth: Psychoanalysis of the Sublime and Contemporary Art”
L’ora della nascita è un’indagine sull’essenza di ciò che ci rende umani attraverso un dialogo su un piano paritario fra psicoanalisi e arte. Ciascuna ha qualcosa da dire all’altra che la rivela a se stessa. Man mano, da questa specie di gioco del reciproco riconoscimento si sviluppano idee nuove sull’oggetto che è al centro dell’interesse comune. Le domande che si scambiano sono: come nasce la psiche? Perché si può dire che la bellezza sia necessaria alla vita.
Grazie ai soci del Centro Psicoanalitico di Pavia che contribuiscono a livello internazionale a costruire comunità curanti e pensanti .

https://lnkd.in/dpYKx_FR

Giuseppe Civitarese Giovanni Battista Foresti Giovanni Guido Stella Davide Broglia Valentino Ferro Patrizia Santinon

Società Psicoanalitica Italiana
Università degli Studi di Pavia
Accademia di Belle Arti di Brera
IPA International Psychoanalytical Association

L’arte può davvero diventare una forma di cura?Con il Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della ...
26/03/2026

L’arte può davvero diventare una forma di cura?
Con il Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute, anche in Italia si apre la possibilità di integrare cultura e medicina, riconoscendo il valore terapeutico di esperienze artistiche e culturali.
A livello globale, il Social Prescribing Day (26 marzo 2026) ci ricorda che “community is medicine”: le connessioni e il coinvolgimento nella comunità possono migliorare il benessere delle persone. Il modello promosso dal World Health Innovation Summit propone di passare da una medicina che cura la malattia a una che promuove salute.

Ma come si integra tutto questo con la cura psicologica?
La psicoanalisi offre una chiave di lettura interessante. Nel libro “The Hour of Birth” di Giuseppe Civitarese, il dialogo tra arte e psiche mostra come l’esperienza estetica non sia solo piacere, ma un processo trasformativo che contribuisce alla costruzione del sé.
📚 L’arte, allora, non sostituisce la cura medica ma la affianca, aprendo uno spazio simbolico in cui le emozioni possono essere pensate, trasformate e condivise.
🧩 Integrare la cultura nella cura significa riconoscere che il benessere non è solo assenza di sintomi, ma capacità di vivere, sentire e creare significato.
👉 Leggi qui l’articolo completo: https://cpdp.it/index.php/2026/03/05/come-la-art-on-prescription-puo-integrarsi-dal-suo-punto-di-vista-alla-medicina-tradizionale/
Segnaliamo, per chi fosse interessato, la mostra “Le Alchimiste” di Anselm Kiefer attualmente in corso presso il Palazzo Reale di Milano. L’artista rientra tra quelli che hanno ispirato la riflessione sull’esperienza estetica sviluppata da Giuseppe Civitarese nel suo libro The Hour of Birth.
 
WHIS Benessere Cultura HealthcareInnovation.

https://cpdp.it/index.php/2026/02/21/convegno-cpdp-2026-in-pricipio-era-il gruppoIl titolo scelto per questa iniziativa ...
22/03/2026

https://cpdp.it/index.php/2026/02/21/convegno-cpdp-2026-in-pricipio-era-il gruppo
Il titolo scelto per questa iniziativa è la
perifrasi della frase conclusiva di una
delle prime opere che Freud dedicò
alla psicologia dei gruppi (Totem e
tabù, 1912).
L’iniziativa qui proposta mira a dar
spazio alle tradizioni che si sono af-
fermate come valide nella ricerca sui
processi gruppali e nella compren-
sione delle dinamiche istituzionali.
La gamma delle teorie e dei modelli
si estende dal campo delle psicotera-
pie di gruppo e dello psicodramma
a quello delle consulenze organiz-
zative, dagli approcci che mirano a
evidenziare le dinamiche inconsce
attivate dalla dimensione gruppale a
quelli che tengono in primo piano il
funzionamento dei contenitori orga-
nizzativi insistendo sulla necessità di
tener presente il primary task istitu-
zionale.
Il progetto si articola in due dimen-
sioni.
La dimensione storico-critica è
esplicitata dal sottotitolo. Si tratta di
andare alle origini dell’interesse psi-
coanalitico per i gruppi e di riscoprire
come Rickman, Bion, Foulkes e molti
altri pionieri della ricerca sui gruppi
abbiano iniziato le loro ricerche su
quelli che con il linguaggio odierno
possiamo definire campi relazionali
allargati. Il tema potrebbe anche es-
sere esplicitato parafrasando il tito-
lo di un celebre articolo di Rickman:
Psychoanalysis and numbers.
L’altra è la dimensione clinico-meto-
dologica che mira a descrivere e a far
dialogare, le diverse tradizioni che si
sono costituite nel campo delle ricer-
che sui gruppi. Anziché avvalersi delle
loro differenze e potenziali sinergie, le
aree teorico-metodologiche di que-
sto ambito sembrano esser cresciute
ignorandosi e concorrendo fra loro
in un modo che è stato spesso poco
ragionevole sul piano concettuale e
poco accorto su quello politico-istitu-
zionale.
Il convegno è organizzato dal Centro Psicoanalitico di Pavia e avrà luogo nel maggio del 2026: da giovedì 7 a domenica 10”

L’Esecutivo del Centro Pavese di Psicoanalisi
Giovanni Foresti, Giovanni Stella, Davide Broglia, Federica Recchia Patti Santinon

Società Psicoanalitica Italiana
International Psychoanalytical Association (IPA)
Almo Collegio Borromeo
Università degli studi di Pavia

PAVIA 7-10 Maggio 2026 (Collegio Borromeo) Rickman, Bion e Foulkes alle origini della ricerca sui campi gruppali allargati Il titolo scelto per questa iniziativa è la perifrasi della frase conclusiva di una delle prime opere che Freud dedicò alla psicologia dei gruppi (Totem e tabù, 1912). L’in...

In un mondo in fiamme, credo che la posizione etica dell’analista debba essere dalla parte dei perseguitati. Lasciatemel...
14/03/2026

In un mondo in fiamme, credo che la posizione etica dell’analista debba essere dalla parte dei perseguitati. Lasciatemelo dire attraverso un antico commento rabbinico:
“Si può trovare un caso in cui un uomo giusto perseguita un uomo giusto, e Dio è dalla parte del perseguitato; quando un malvagio perseguita un giusto, Dio è dalla parte del perseguitato; quando un uomo malvagio perseguita un uomo malvagio, Dio è dalla parte dei perseguitati, e anche quando un uomo giusto perseguita un uomo malvagio, Dio è dalla parte dei perseguitati”
Credo che anche gli analisti debbano stare sempre – come il Dio della storia – dalla parte dei perseguitati. Pensare dalla parte dei perseguitati. Il che equivale a pensare contro il potere. Perché se la psicoanalisi merita di continuare ad esistere, non è solo perché porta un notevole sollievo a chi vi si dedica, ma spesso un riposizionamento nella posizione soggettiva di chi soffre. Non solo perché offre un insieme di teorie che spiegano il funzionamento degli aspetti intimi dell’umanità come nessun altro sapere. Sebbene entrambe le cose siano vere, ciò che giustifica la psicoanalisi come disciplina nei tempi contemporanei è che si tratta di una variante del pensiero critico, dove di solito prevale il pensiero unico. E in questo senso funziona – o dovrebbe funzionare – come una fabbrica artigianale di liberi pensatori.


marianohorenstein

Marco Francesconi Silvana Borutti Tommaso Montanari Daniela Scotto di Fasano
Università degli Studi di Pavia Almo Collegio Borromeo Giovanni Guido Stella Giovanni Battista Foresti Davide Broglia Valentino Ferro Angelo Antonio Moroni Patrizia Santinon

Si è svolto questa sera un dibattito interno alla Società’ Psicoanalitica  Italiana in merito alle questioni referendari...
11/03/2026

Si è svolto questa sera un dibattito interno alla Società’ Psicoanalitica Italiana in merito alle questioni referendarie coordinato da Guido Berdini e di Daniela Scotto di Fasano del gruppo Psicoanalisi e Giustizia.
Il Prof. Tosi ha descritto gli aspetti “ patologici “ del sistema attuale, caratterizzato da distorsioni gravi prodotte dalle correnti: auspica che le carriere dei magistrati camminino sul merito e non sul mercato togati-correnti.
Il prof. Servetti riflette sul fatto che il potere politico tende a soffrire dei poteri di garanzia.
I sistemi sbilanciati più facilmente vanno in difficoltà.
Saranthis Thanopulos osserva che le correnti partono da ANM e si chiede che cosa ci dietro la correntologia. Il sorteggio produce casualità, non rappresentanza politica o culturale
In questo senso il sorteggio non risolve il problema della rappresentanza, ma lo aggira.
L’Alta corte disciplinare quale senso ha ?
Malde Vigneri ha la sensazione che questa non sia una operazione di fiducia o di speranza ma che abbia un animo di profondissima sfiducia.
Ci ricorda, con le parole di un’amata collega, che e’ un grave momento quando l’ideologia del rispetto viene sostituita dall’ideologia del sospetto.
A queste domande ci rispondono gli illustri ospiti.
Del resto, nessuna istituzione o società scientifica è priva di correnti: la questione non è la loro esistenza, ma la capacità di riconoscerle e di farne qualcosa che alimenti il lavoro del pensiero.

Si è svolto questa sera un dibattito interno alla Società’ Psicoanalitica  Italiana in merito alle questioni referendari...
11/03/2026

Si è svolto questa sera un dibattito interno alla Società’ Psicoanalitica Italiana in merito alle questioni referendarie coordinato da Guido Berdini e di Daniela Scotto di Fasano del gruppo Psicoanalisi e Giustizia.
Il Prof. Tosi ha descritto gli aspetti “ patologici “ del sistema attuale, caratterizzato da distorsioni gravi prodotte dalle correnti: auspica che le carriere dei magistrati camminino sul merito e non sul mercato togati-correnti.
Il prof. Servetti riflette sul fatto che il potere politico tende a soffrire dei poteri di garanzia.
I sistemi sbilanciati più facilmente vanno in difficoltà.
Saranthis Thanopulos osserva che le correnti partono da ANM e si chiede che cosa ci dietro la correntologia. Il sorteggio produce casualità, non rappresentanza politica o culturale
In questo senso il sorteggio non risolve il problema della rappresentanza, ma lo aggira
L’Alta corte disciplinare quale senso ha ?
Malde Vigneri ha la sensazione che questa non sia una operazione di fiducia o di speranza ma che abbia un animo di profondissima sfiducia.
È un grave momento quando l’ideologa del rispetto viene sostituita dall’ideologia del sospetto.
A queste domande ci rispondono gli illustri ospiti.

Sabato 7 marzo abbiamo ragionato insieme ai tanti convenuti nell’aula Goldoniana del collegio Ghislieri sui temi della c...
08/03/2026

Sabato 7 marzo abbiamo ragionato insieme ai tanti convenuti nell’aula Goldoniana del collegio Ghislieri sui temi della contemporaneità: dal realismo capitalista di Fischer con la conseguente sterilità immaginativa e la sensazione di una lenta cancellazione del futuro, espressione tratta dalle opere del filosofo e attivista culturale italiano Bifo Berardi, al discorso sulla servitù volontaria di de La Boétie che ci aiuta a capire il fascismo desiderato e non imposto alle masse:
Per Didi-Huberman l’immaginazione è sempre politica perché, oltre a fornire immagini per il pensiero, articola il presente con il passato. Per Ferenczi compito della psicoanalisi è di risvegliare il dialogo con le istituzioni che si occupano di giustizia e di ingiustizia.
Stefano Monetti, filosofo e psicoanalista, ci ricorda che nel fascismo ( e nei fascismi) agisce un’erotizzazione di pensieri molto semplici che bloccano l’accesso ai veri saperi, l’opinione pubblica ha come implicito una pigrizia privata.
Ci salutiamo ricordando che tutte le cose terrificanti aspettano che le soccorriamo.
Istituto psicoanalisi di gruppo
Università di pavia
Università Roma Tre
Università di San Paolo
Università Federal do Rio Grande do Sul
Societa Psicoanalitica Italiana
Società Psicoanalitica de Porto Alegre

Sabato 7 marzo abbiamo ragionato insieme ai tanti convenuti nell’aula Goldoniana del collegio Ghislieri sui temi della c...
08/03/2026

Sabato 7 marzo abbiamo ragionato insieme ai tanti convenuti nell’aula Goldoniana del collegio Ghislieri sui temi della contemporaneità: dal realismo capitalista di Fischer con la conseguente sterilità immaginativa e la sensazione di una lenta cancellazione del futuro, espressione tratta dalle opere del filosofo e attivista culturale italiano Bifo Berardi, al discorso sulla servitù volontaria di de La Boétie che ci aiuta a capire il fascismo desiderato e non imposto alle masse.
Per Didi-Huberman l'immaginazione è sempre politica perché, oltre a fornire immagini per il pensiero, articola il presente con il passato. Per Ferenczi compito della psicoanalisi è di risvegliare il dialogo con le istituzioni che si occupano di giustizia e di ingiustizia.
Stefano Monetti, filosofo e psicoanalista, ci ricorda che nei fascismi agisce un’erotizzazione di pensieri molto semplici che bloccano l’accesso ai veri saperi, l’opinione pubblica prende spazio sulla pigrizia privata.
Ci salutiamo ricordando che tutte le cose terrificanti aspettano che le soccorriamo.
Grazie al coordinamento della socia Daniela Scotto di Fasano
Marco Francesconi Rose Gurski
F***y Guglielmucci, PhD
Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo Sede di Palermo
Società Psicoanalitica Italiana
Università degli Studi di Pavia
Università degli Studi Roma Tre
Università Federal do Rio Grande do Sul
Società Psicoanalitica Italiana
Società Psicoanalitica de Porto Alegre

Davide Broglia Valentino Ferro Davide Rosso Violet Pietrantonio Angelo Antonio Moroni Centro psicoanalitico di Roma Spi

Venerdì 6 marzo lo storico delle idee Martino Rossi Monti, curatore di un volume recentemente edito sul fanaticism ha in...
08/03/2026

Venerdì 6 marzo lo storico delle idee Martino Rossi Monti, curatore di un volume recentemente edito sul fanaticism ha interpellato i numerosi amici del Centro come testimoni di un mondo che sembra sempre più fanatizzarsi ,balcanizzarsi, perdendo unità e coesione,  ma anche e forse più ancora  come soggetti potenzialmente infiltrati dal fanatismo e dalla tendenza alla allucinosi, percezione senza oggetto, intesa come espressione della parte psicotica (Bion, Trabucco) o del protomentale (Foresti)che alberga in tutti noi, costringendoci alla difficile ricerca di antidoti, di strumenti in grado di ridurre l’endemica tendenza al fanatismo. Si può essere colti e dannatamente fanatici.  Il fanatismo, come la tendenza a mentire e a riferirsi assolutisticamente alla verità,  infiltra la storia umana da sempre, come ci ha raccontato MRM sottolineando le componenti fondamentali del fenomeno la sua ubiquitarietà  e necessità, il rischio di corruzione anche del pensiero e delle teorizzazioni psicoanalitiche. Su questi ultimi aspetti si è soffermato Trabucco Sabato mattina con una ricca relazione che si è concentrata soprattutto sul contributo di Sandler (nostro ospite in passato  a Pavia) all’arricchimento della teoria  bioniana degli assunti di base, mediante la formulazione di un quarto (o sesto assunto di base).

https://www.spiweb.it/cultura-e-societa/lelefante-addormentato-di-angelo-antonio-moroni-recensione-di-valdimiro-pellican...
06/03/2026

https://www.spiweb.it/cultura-e-societa/lelefante-addormentato-di-angelo-antonio-moroni-recensione-di-valdimiro-pellicano/

Condividiamo la bella recensione di Valdimiro Pellicanò a “L’elefante addormentato” di Angelo Antonio Moroni, Scatole parlanti, 2025

Il romanzo si apre in un agosto infuocato, in un supermercato deserto che appare fin da subito come una massa inerte, opaca, silenziosa. Un elefante, appunto.
L’autore gioca con l’onomastica in modo tutt’altro che ornamentale. I nomi non funzionano come semplici etichette identificative, ma come operatori di senso, tracce che rimandano a genealogie, appartenenze, scarti simbolici. È un gioco sottile, quasi laterale, che invita il lettore a tornare indietro, a rileggere, a interrogarsi su ciò che appariva neutro e che invece custodiva una funzione latente. Anche qui, la verità non si impone frontalmente: si lascia intravedere attraverso uno slittamento, un dettaglio linguistico, un nome che, nel momento giusto, smette di essere trasparente e diventa significativo. È un ulteriore modo con cui L’elefante addormentato ribadisce che il senso non esplode, ma si costruisce — e che talvolta è proprio il linguaggio, più che l’evento, a custodire la chiave del disvelamento.
Angelo Moroni Società Psicoanalitica Italiana International Psychoanalytical Association (IPA) Davide Rosso Anna Cordioli Fulvio Mazzacane Patti Santinon Renata Rizzitelli Gabriele Cassullo

Parole chiave: segreto, violenza, verità, edipo, prometeo “L’elefante addormentato” di Angelo Antonio Moroni, Scatole parlanti, 2025 Recensione di Valdimiro Pellicanò Il romanzo L’elefante addormentato si apre in un agosto infuocato, in un supermercato deserto che appare fin da subito come...

Venerdì 6 marzo (alle 21) e sabato 7 (alle 9) il Centro Psicoanalitico di Pavia ospita Martino Rossi Monti e Luca Trabuc...
05/03/2026

Venerdì 6 marzo (alle 21) e sabato 7 (alle 9) il Centro Psicoanalitico di Pavia ospita Martino Rossi Monti e Luca Trabucco.

Il primo è un filosofo che vive e lavora a Zagabria, dove ha curato la pubblicazione di un libro sul fanatismo al quale hanno partecipato diversi studiosi attivi in diversi ambiti culturali. A far da contrappunto alla riflessione di Martino Rossi Monti abbiamo invitato Luca Trabucco, uno psicoanalista genovese che ha scritto un lavoro su originalità e conformismo.

L’incontro di venerdì è dedicato prevalentemente al fanatismo. Il gruppo di lavoro di sabato è invece dedicata prevalentemente al secondo tema: originalità e conformismo.

Entrambe le iniziative fanno parte delle attività esterne del Centro Psicoanalitico di Pavia e saranno ibride.

La sede degli incontri è in Via Frank 11: a Pavia. L’incontro sarà anche online.
Per iscrizione scrivere a: centropsicoanaliticodipavia@gmail.com

Indirizzo

Via Frank 11
Pavia
27100

Sito Web

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