Dott.ssa Martina Acerbi Psicologa

Dott.ssa Martina Acerbi Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Martina Acerbi Psicologa, Psicologo, Via sant’ennodio 18, Pavia.

07/03/2021

Fervono i preparativi anche per il corso di formazione avanzato in partenza ad aprile. 5 giornate, 10 moduli di 2 ore ciascuno.
Per chi si occupa di violenza e di emergenza la formazione multidisciplinare è indispensabile, una formazione che contempli sia aspetti pratici che operativi.
Scriveteci per info!

05/12/2020

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) rappresentano un fenomeno molto complesso che necessita di un approccio multidisciplinare. Presso IPSI, l’equipe DNA offre un modello di intervento integrato, che include percorsi di psicoterapia e visite specialistiche con psichiatri, endocrinologi e nutrizionisti.

IPSI Milano
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27/11/2020


Ciao. Sono Roberta Manfredi, psicologa psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-neuropsicolgico.
Se rifletto sulle motivazioni che mi hanno portata ad appassionarmi di questo lavoro devo andare molto indietro nel tempo dove rivedo in ogni fase della mia vita l’interesse costante e stimolante per i racconti degli altri, per le loro storie di vita e per i pensieri volti a comprendere il perché di comportamenti, azioni e avvenimenti.
Mi sono accorta spesso delle sofferenze, dei traumi, delle fatiche, delle negazioni e di quanto questi aspetti influissero sui progetti di vita e sulla loro autenticità dando origine , in alcuni casi, anche a patologie durature nel tempo.
Ho cercato così, attraverso il mio percorso di studio, di approfondire la mia conoscenza dell’altro, dell’essere umano, di cercare di aiutare a comprendere e ad attribuire un significato alle esperienze dolorose per trovare strade nuove e modi più autentici e sereni di “stare nel modo”.
In Ipsi sono responsabile dell’area “Disturbi d’ansia e dell’umore” ed oltre a questo mi occupo del trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.

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Con   l’Istituto Psicologico Italiano ci racconta chi sono i professionisti che collaborano in questa realtà, partendo d...
25/11/2020

Con l’Istituto Psicologico Italiano ci racconta chi sono i professionisti che collaborano in questa realtà, partendo dal suo direttore Pablo Zuglian

Con la presentazione del nostro Direttore Pablo Zuglian si apre una serie dedicata a , per farvi conoscere i nostri professionisti, le loro storie e il loro ruolo nell'organizzazione.

Ciao, sono Pablo Zuglian, psichiatra, psicoterapeuta e neuroscienziato. Sono qui per raccontarvi una storia. Quando ho iniziato a lavorare mi sono trovato, abbastanza presto e quasi per caso, ad occuparmi di disturbi alimentari e di problematiche legate all’adolescenza e ai blocchi evolutivi che questa comporta. Ammetto di essermici appassionato, in particolare per le incredibili risorse che ho visto in loro e di come spesso, quando riuscivano a loro volta a vederle, sbocciavano in modo completamente nuovo. Ho così pensato di costruire un luogo dove l’identità, e la sua costruzione, è al centro di ogni progetto, terapeutico e professionale, dove le differenze ci permettono di crescere conoscendoci sempre meglio.
IPSI è nato con questo desiderio e questa spinta.

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Hariet Tubaman: una vita di lotte contro la schiavitù, la disuguaglianza e il razzismo.
20/11/2020

Hariet Tubaman: una vita di lotte contro la schiavitù, la disuguaglianza e il razzismo.

Harriet Tubman nacque in schiavitù nel Maryland, USA nel 1822.

Da ragazza e giovane donna, Hariet subì brutali pestaggi prima di fuggire dalla schiavitù. In seguito rischiò la sua libertà e la sua vita per tornare negli Stati Uniti meridionali e aiutare altri schiavi nella liberazione.

Al suo ritorno in Maryland, scoprì che suo marito si era risposato e non desiderava unirsi a lei.

Durante la guerra civile americana, lavorò come infermiera per le truppe dell'Unione, fornendo informazioni vitali al colonnello Montgomery. In seguito diventò la prima donna a condurre un attacco armato durante la guerra civile americana.

Oltre ai suoi contributi per aiutare gli schiavi e la campagna per l'abolizione della schiavitù, Hariet Tubman ha anche sostenuto il suffragio delle donne, partecipando a diverse campagne attiviste.

La sua salute fu compromessa a causa delle percosse subite in gioventù, soffrì di emicrania e crisi convulsive probabilmente collegate a un vecchio trauma cranico. Morì di polmonite nel 1913 all'età di 90 anni.

La temeraria dedizione di Hariet Tubman per abbattere la schiavitù servì da ispirazione ad altri leader e attivisti per i diritti civili. È stata la prima donna afroamericana ad apparire su un francobollo americano ed è ampiamente considerata come uno dei più influenti afroamericani della storia.

Riteneva che uno dei punti cardine della liberazione fosse la consapevolezza della condizione di vittima: “avrei potuto salvarne migliaia, se solo avessi potuto convincerli che erano schiavi.”

La liberazione sembrerebbe comportare per Hariet un riscatto anche identitario: “Quando ho capito di aver oltrepassato quella linea (il confine), mi sono guardata le mani per vedere se ero ancora me stessa. C'era un'aria di gloria; il sole albeggiava tra gli alberi e sui campi, e mi sentivo quasi in Paradiso”.

Testo a cura di Maria Teresa Alberti, operatrice del c.h.i.a.r.a.

Oggi Associazione Chiara Onlus ci racconta di come le rivoluzioni a volte inizino da un gesto semplice, che semplicement...
19/11/2020

Oggi Associazione Chiara Onlus ci racconta di come le rivoluzioni a volte inizino da un gesto semplice, che semplicemente si smette di compiere come tutti si aspettano.

Le rivoluzioni succedono quando si smette di dare per scontato che le cose debbano andare in un certo modo perchè la società così vuole. La società siamo noi.

Isadora l’ha fatto danzando, sostenendo l’importanza di trovare il suo movimento, il suo ritmo e il suo modo di esprimersi attraverso il ballo e la musica.

Io amo tutte le donne allergiche alle imposizioni, proprie e altrui.

Ci sono gesti semplici che assumono una valenza rivoluzionaria, se fatti in un certo modo e in un’epoca particolare.

Togliersi le scarpe e danzare a piedi nudi, ad esempio.

Questa è la storia di Isadora Duncan, danzatrice irriverente agli schemi della sua epoca, sia quelli imposti alle donne, sia quelli artistici della danza.

Da bambina detestava starsene seduta al banco di scuola e non desiderava altro che danzare, per esprimere la gioia di essere viva attraverso il corpo. Ad appena 10 anni iniziò a dare lezioni di danza nella scuola di musica della madre, per contribuire economicamente alla famiglia che si trovava in gravi difficoltà finanziarie.

Cresceva in un'epoca in cui il balletto era un'arte dominata dagli uomini, da regole stringenti prestabilite e da un'eleganza formale; pur immersa in questa mentalità, Isadora maturava in modo personale e autentico un'esperienza diversa di danza. Diceva: "Voglio danzare come un'onda sull'oceano o come un albero nella brezza. Naturale e libera."

Scelse così di rompere gli schemi e di spezzare le rigidità, riportando la danza ad essere un'espressione spontanea di se stessi , generata da un impulso interiore e vissuta con movimenti genuini, fluidi e liberi.
Rifiutò i tutù e le scarpette a punta e ballando a pieni nudi, con abiti morbidi e capelli sciolti Isadora lottò anche per una nuova idea di donna, incarnò l'idea di una donna libera di essere se stessa e libera di esprimersi.

Si esibì nei teatri delle più grandi città europee .

Alcuni pensavano che fosse indecente: "le donne non dovrebbero essere così libere e selvagge". Ma ad Isadora non importava. Oltre a diventare una ballerina, aprì numerose scuole di danza, dichiarando: "Non insegnerò ai bambini a imitare i miei movimenti, ma a trovare i propri", incarnando così all'inizio del 1900 uno dei principi tuttora più evoluti e moderni dell'educazione personale, morale, sociale e spirituale.

Autrice: Francesca Reali psicologa e operatrice del c.h.i.a.r.a.

Questa settimana Associazione Chiara Onlus ci tiene compagnia con una bella storia di donna al giorno. Simone di Beauvoi...
18/11/2020

Questa settimana Associazione Chiara Onlus ci tiene compagnia con una bella storia di donna al giorno.

Simone di Beauvoir si è battuta per temi fondamentali per il movimento femminista, come una vera pioniera del diritto delle donne.

Diritti come quello all’aborto, al divorzio, all’uguaglianza nel mondo del lavoro e alle pari opportunità che ancora oggi sono al centro del dibattico politico.

Ancora oggi ci interpellano, e nonostante tutto vengono negati, oppure concessi con sufficienza. Abbiamo bisogno di leggere di più autrici come questa per comprendere che questi diritti sono fondanti, essenziali e non discutibili o negoziabili.

Filosofa, scrittrice, insegnante e saggista francese, Simone De Beauvoir è una delle figure di spicco del movimento femminista.

Nel 1949, pubblica Il secondo sesso, celebre saggio in cui parla e analizza argomenti che, per l’epoca, erano considerati tabù, quali l’aborto, la sessualità, la prostituzione e la maternità. Schietta e provocatrice.

Le opere della scrittrice sono densamente intessute di considerazioni filosofiche ed esistenzialiste comunque personali, rivolte in modo particolare ad approfondire il tema del ruolo e della condizione della donna nella società moderna.

Simone de Beauvoir ha, quindi, parlato della condizione della donna, alla luce dell'esistenzialismo; affermando che "L'esistenza precede l'essenza" si può ammettere che "non si nasce donna ma lo si diventa".

Sebbene intorno agli anni 40 e 50, fosse nota come La Grande Sartreuse, per via del celebre legame con Jean Paul Sartre, fu sempre in grado di distinguersi e di brillare di luce propria, tanto che le sue chiare scelte di vita e le sue nette prese di posizione, la portarono ad allontanarsi da quella famiglia borghese di cui parla in Memorie d’una ragazza perbene (1958).

Attraverso la rivista Les Temps Modernes e J’accuse, parlò della presenza del sessismo in ambiti politici e giornalistici, e dei diritti delle donne nubili; in ambito matrimoniale, portò avanti una delle battaglie più dure nella storia del femminismo, quella relativa al divorzio, reato particolarmente deprecabile se commesso da una donna, considerato alla stregua di un vero e proprio abbandono del tetto coniugale.

Simone De Beauvoir va ricordata per aver avuto il coraggio di porre l’accento su questioni scomode e sgradite ai più.

Autrice: Antonella Franchetti, psicologa e operatrice del

04/11/2020
Nuovo articolo: La sessualità è la dimensione nella quale la coppia si concede l’espressione di lati di aggressività ...
08/06/2020

Nuovo articolo: La sessualità è la dimensione nella quale la coppia si concede l’espressione di lati di aggressività che non possono emergere in altre situazioni. Ecco perché qualsiasi disturbo della sfera sessuale deve essere affrontato in termini relazionali e mai astratti e assoluti.

L'eiaculazione precoce è un tema che racchiude aspetti relazionali e organici. Potrebbe anche essere considerato un modo di tenere la coppia in equilibrio.

Valeria Noè - Psicologa  Psicoterapeuta ci accompagna in un viaggio alla scoperta del disturbo ossessivo compulsivo!
25/05/2020

Valeria Noè - Psicologa Psicoterapeuta ci accompagna in un viaggio alla scoperta del disturbo ossessivo compulsivo!

L'esperienza ossessiva. Dott.ssa Valeria Noè, Psicologa a Vigevano, riceve su appuntamento, per informazioni info@noepsicologa.it o tel. 375 5979353

Parliamo di tempo: kronos e kairos, quale differenza tra queste due parole che i greci usavano per parlarne? ⌛️
21/05/2020

Parliamo di tempo: kronos e kairos, quale differenza tra queste due parole che i greci usavano per parlarne? ⌛️

Che differenza c'è tra kronos e kairos, come viviamo il tempo il nostro tempo? un'approfondimento tra psicologia, filosofia e mitologia.

Fase due: come affrontarla al meglio. Il dialogo è aperto a tutti!
06/05/2020

Fase due: come affrontarla al meglio. Il dialogo è aperto a tutti!

Ci siamo, a tutti gli effetti siamo entrati nella Fase 2 dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus. In questi giorni sto raccogliendo tante storie, mille dubbi e un esercito di domande e di emozioni. La gente lo ha capito: non bisogna abbassare la guardia; e tuttavia molti di noi versano in sit...

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