11/11/2019
LA VITAMINA D RICHIEDE LA COLLABORAZIONE DELLA VITAMINA K
📌 Terminata l’estate si ripropone l’esigenza di apportare all’organismo una quantità di vitamina D adeguata a garantire la protezione dall’osteoporosi nonché gli ulteriori benefici quali ad es. la funzione immunomodulatrice e di cardioprotezione. Secondo la SIOMMMS (Società Italiana dell'Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro), nel nostro paese circa l'80% delle persone ha bassi livelli di vitamina D, e il 50% sono giovani. Emerge da una ricerca del prof. Carruba, direttore del Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano, che il 50% della popolazione consuma meno latticini e uova di quanto indicato dalla Dieta Mediterranea e di conseguenza risulta ridotto anche l’apporto di Vitamina D la cui carenza progredisce nella stagione invernale per la ridotta esposizione alle radiazioni solari.
📌 La funzione fondamentale della Vit.D è quella di assicurare giusti livelli ematici di calcio nel sangue, condizione biologica prioritaria e imprescindibile. Per questo favorisce l' assorbimento intestinale del calcio ma anche la sua rimodulazione nell’osso, mobilizzandolo da questo tessuto qualora l’apporto di calcio con la dieta o con la supplementazione venisse ad essere carente. Un eccesso di calcio peraltro comporterebbe la sua deposizione nei tessuti molli quali per es. la parete dei vasi arteriosi incrementando così l’arteriosclerosi oppure la calcificazione renale con la conseguente compromissione funzionale.
📌 Subentra a questo punto il ruolo altrettanto importante della vitamina K e più precisamente della vit.K2 che promuove la fissazione del calcio nelle ossa mediante l'attivazione dell'osteocalcina e riduce la calcificazione dei tessuti molli attivando la proteina GLA. La Vit. K2 assume pertanto un ruolo importante nella prevenzione della calcificazione dei vasi arteriosi e, sulla base di lavori fin qui effettuati pur in attesa di ulteriori e più ampie conferme scientifiche, si può affermare che un'elevata assunzione di integratori di vitamina D senza la vitamina K potrebbe diventare controproducente per la salute dell'organismo umano.
📌 In natura la Vit. K si presenta molto sinteticamente nella forma K1 (fillochinone) presente in abbondanza nelle verdure in foglia verde quali prezzemolo, spinaci, cavolo verde e cavoletti di Bruxelles, lattuga, songino, broccoli, finocchi, porri, cavolfiore e nella forma K2 (menachinone) presente in alimenti di origine animale quale il fegato, il tuorlo d’uovo, i grassi animali, i latticini, in verdure fermentate quali crauti, natto ed inoltre è prodotta dai batteri intestinali. Questa vitamina è liposolubile e la presenza di grasso negli alimenti (per esempio l’aggiunta di olio alla verdura) ne facilita l’assorbimento.
⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️ ATTENZIONE La Vit. K svolge un ruolo molto importante anche nella emostasi modulando i fattori della coagulazione e contrastando l’azione farmacologica del warfarin (Coumadin® e Sintrom®). Le persone che assumono questa categoria di farmaci devono ASSOLUTAMENTE evitare gli alimenti ricchi di Vit. K e in linea di massima chi volesse assumere integratori contenti Vit. K deve prima consultarsi con il proprio medico. Rimane comunque opportuno per tutta la gran parte delle persone che non hanno preclusioni di carattere farmacologico garantire in tutta sicurezza un fisiologico apporto di Vit. K di provenienza alimentare in modo tale da consentire all’organismo di gestire al meglio il metabolismo del calcio ottimizzando l’azione della Vit. D.
dr. Giuseppe Marchetti
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