19/03/2026
Terapia di coppia: istruzioni per l’uso
Tra le coppie che fanno richiesta di terapia possono, a grandi linee, essere individuate due tipologie: le coppie che portano un disagio esplicitamente legato alla difficoltà a stare insieme, alla mancanza di comunicazione, ad alti livelli di conflittualità; le coppie che, oltre a questo, sono anche focalizzate su un sintomo portato da uno dei partner e a volte da entrambi.
Nel primo come nel secondo caso quello che i terapeuti faranno in prima battuta sarà dare un significato al disagio o al sintomo contestualizzandolo alla luce della fase del ciclo vitale in cui la coppia si trova, della sua storia, delle sue regole.
Per comprendere un sintomo infatti è importante vederlo all’interno del contesto dove si è sviluppato.
La prima fase del lavoro, le prime sedute, saranno allora dedicate a ripercorrere insieme la storia della coppia ma anche le storie personali e familiari dei partner.
Da sottolineare che, anche in presenza di un sintomo individuale, non si etichetta mai un partner come malato e l’altro sano, è sempre molto esplicitato che il “paziente” è la relazione di coppia.
Spesso quello che emerge è che il sintomo di uno dei due, ha anche valore di messaggio rispetto ad un malessere che coinvolge entrambi.
Il partner che porta più esplicitamente il disagio o un sintomo è quello che si è preso inconsapevolmente il compito di alzare la bandierina rossa di allarme, quello che segnala appunto che la coppia vive una difficoltà è che è importante arrivare ad un cambiamento. Una volta creata questa base comune di conoscenza tra terapeuti e partner, si individuano alcuni punti su cui lavorare che sono sempre specifici per ogni coppia.
Angela Amato
Centro EquilibraMente Pavia