10/02/2026
Separarsi non è la soluzione. Ma può diventarlo.
👉 E tu: stai restando per scelta o per paura di lasciare andare?
Separarsi non è quasi mai la prima risposta. Non è una fuga, non è una sconfitta, non è un fallimento personale. Può però diventare un’opzione sana, a patto di arrivarci comprendendo davvero che cosa ha accompagnato quella relazione fin lì. Non si lascia andare perché “non c’erano alternative”, si lascia andare quando si è consapevoli che quella è la scelta giusta, non l’unica possibile.
C’è una differenza enorme tra scegliere di lasciare andare ed essere costretti a farlo. Nel primo caso c’è partecipazione, responsabilità, lucidità. Nel secondo resta solo la sensazione di subire una perdita, anche quando la relazione era già diventata disfunzionale. Separarsi, se fatto con consapevolezza, deve rappresentare una soluzione costruttiva per entrambi, non il prolungamento di una sofferenza sotto altre forme.
Anche dopo la separazione si può continuare a stare male… oppure si può iniziare finalmente a stare meglio. La differenza la fa il senso che diamo alla scelta. In chiave adleriana, non è l’evento in sé a determinarci, ma la finalità con cui lo attraversiamo. Ci si separa per crescere, non per trascinare il conflitto all’infinito.
Separarsi, quando serve davvero, è un atto di rispetto. Per sé. E per l’altro.
🎵 Credimi – Marco Moraca
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