24/03/2026
Ci mancano figure di riferimento…Secondo te oggi abbiamo ancora adulti autorevoli a cui guardare? Scrivilo subito nei commenti.
Viviamo in una società veloce ma povera di guide. Sono spariti i “saggi” di una volta: figure capaci di trasmettere orientamento, valori e senso del limite. Quando i riferimenti si indeboliscono, cresce il bisogno di qualcuno che sappia ancora offrire direzione.
Anche per questo persone come Paolo Crepet, Antonino Tamburello e Umberto Galimberti attirano così tanta attenzione: incarnano solidità, esperienza e capacità di ridare voce a valori che credevamo interiorizzati ma che, nel tempo, si sono persi.
La mancanza di riferimenti pesa soprattutto nei genitori. Poco tempo, paura di sbagliare, timore che un “no” possa ferire i figli: così l’autorevolezza viene confusa con durezza e molti adulti rinunciano al proprio ruolo guida.
Ma quando l’adulto arretra, il figlio non diventa più forte: diventa più fragile. Senza limiti non cresce la sicurezza, cresce lo smarrimento. Genitori insicuri generano figli deboli.
Educare non significa piacere ai figli, ma prepararli alla vita. E per farlo servono adulti credibili, non perfetti.
Di questo parlo anche nel mio libro Risolversi per risolvere.
Tu come la vedi: mancano i riferimenti o abbiamo paura di esserlo?
🎵 La tua splendida ironia digita Marco Moraca su Spotify
📘 “Risolversi per risolvere” è disponibile in libreria oppure al link in bio