Cecopsy

Cecopsy Ce.co.psy | Dott.Marco Moraca | Centro Consulenza Psicologica a Pavia offre servizi psicologici per l'Individuo, la famiglia e l'impresa, anche on line.

Il Centro Consulenza Psicologica riunisce professionisti competenti sia in ambito clinico che in ambito aziendale proponendo attività trasversali a queste competenze per favorire lo sviluppo ed il benessere individuale in senso globale. Inoltre, comune intento, è quello di diffondere, promuovere e sviluppare le conoscenze nell’ambito della psicologia applicata e della ricerca in tal senso, per favorire la condivisione di strumenti e metodi. L’ Equipe è costituita da un nucleo di professionisti Psicologi iscritti all’albo della Regione Lombardia, che si avvale della collaborazione di altri specialisti per favorire un approccio multidisciplinare alle problematiche riscontrate nella vita quotidiana e in ambito lavorativo. In ambito clinico si propongono servizi quali:

Colloqui Individuali
Consulenza alla coppia
Consulenza Psico-Educative
Valutazioni Psicometriche

In ambito lavorativo, per i pazienti si propone:

Colloqui di Coaching e Sviluppo Individuale
Colloqui Motivazionali;
Orientamento Scolastico e Professionale;
Supporto al ricollocamento;
Diagnosi e valutazione stress da lavoro correlato e mobbing;
Preparazione a colloqui lavorativi;
Bilancio di competenze
Empowerment e sviluppo delle competenze comunicative

In ambito lavorativo si propone per le aziende supporto in:

Ricerca e Selezione
Consulenza di Processo e Organizzativa
Consulenza verso lo sviluppo commerciale
Formazione e Progettazione interventi formativi
Analisi del clima organizzativo
Adempimenti Stress da lavoro correlato D.lgs. 81/2008

10/02/2026

Separarsi non è la soluzione. Ma può diventarlo.

👉 E tu: stai restando per scelta o per paura di lasciare andare?

Separarsi non è quasi mai la prima risposta. Non è una fuga, non è una sconfitta, non è un fallimento personale. Può però diventare un’opzione sana, a patto di arrivarci comprendendo davvero che cosa ha accompagnato quella relazione fin lì. Non si lascia andare perché “non c’erano alternative”, si lascia andare quando si è consapevoli che quella è la scelta giusta, non l’unica possibile.

C’è una differenza enorme tra scegliere di lasciare andare ed essere costretti a farlo. Nel primo caso c’è partecipazione, responsabilità, lucidità. Nel secondo resta solo la sensazione di subire una perdita, anche quando la relazione era già diventata disfunzionale. Separarsi, se fatto con consapevolezza, deve rappresentare una soluzione costruttiva per entrambi, non il prolungamento di una sofferenza sotto altre forme.

Anche dopo la separazione si può continuare a stare male… oppure si può iniziare finalmente a stare meglio. La differenza la fa il senso che diamo alla scelta. In chiave adleriana, non è l’evento in sé a determinarci, ma la finalità con cui lo attraversiamo. Ci si separa per crescere, non per trascinare il conflitto all’infinito.

Separarsi, quando serve davvero, è un atto di rispetto. Per sé. E per l’altro.

🎵 Credimi – Marco Moraca

📘 Risolversi per risolvere, disponibile in libreria e al link in bio

06/02/2026

Il tradimento fa più male quando smetti di usarlo per non guardarti.

Ti sei mai chiesto se, dopo un tradimento, sia davvero tutto finito oppure se possa esistere una riparazione possibile? Scrivilo nei commenti, perché è una domanda che molti evitano, ma che prima o poi arriva.

Il tradimento è una ferita profonda, perché rompe un patto e incrina l’immagine che avevamo dell’altro e di noi stessi. Spesso resta addosso come una condanna definitiva, qualcosa che spiega tutto e non chiede altro di essere esplorato. Ma nella prospettiva adleriana non sono i fatti a determinare il nostro destino, bensì il significato che attribuiamo a ciò che accade e lo scopo, spesso inconscio, che guida i nostri movimenti relazionali. Il tradimento, allora, non è solo ciò che l’altro ha fatto, ma anche un segnale che parla di una dinamica già in atto: bisogni non riconosciuti, paure evitate, distanze costruite lentamente. Riparare non significa giustificare, né dimenticare, ma avere il coraggio di partire da sé come risorsa, interrogandosi su come si è partecipato a quella relazione e su quale direzione si vuole dare ora alla propria vita affettiva. È da questo lavoro interno che può nascere una nuova forma di legame, oppure una separazione più consapevole, ma in entrambi i casi un passaggio evolutivo. Perché la vera riparazione non riguarda solo la coppia, ma il recupero del proprio valore e della propria capacità di scegliere.

E tu, davanti a un tradimento, lo hai mai usato per non guardarti, oppure come occasione per capire meglio chi sei e cosa vuoi davvero?

🎵 Credimi – Marco Moraca (Spotify e YouTube)

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03/02/2026

“Una relazione sana non ti chiede di resistere”

Ti è mai capitato di vivere una relazione come se la cosa più importante fosse tenere duro? Scrivilo nei commenti 👇

Ci sono relazioni che, col tempo, smettono di nutrire e iniziano a chiedere sforzo, adattamento continuo, resistenza. Il legame non è più uno spazio in cui stare bene, ma qualcosa da portare avanti “perché si è deciso così”, perché c’è un accordo, un vincolo, un patto – esplicito o implicito. Quando il centro diventa il dovere di restare, il desiderio si spegne e la relazione rischia di trasformarsi in un compito da assolvere.

Le relazioni più sane, invece, non si reggono sulla fatica. Sono quelle in cui restare non è obbligatorio, ma scelto. Persone che stanno insieme perché potrebbero andarsene e, proprio per questo, decidono ogni giorno di rimanere. Lì non c’è resistenza, ma intenzione. Non c’è il peso del “devo”, ma la libertà del “voglio”. E quando una relazione nasce e si mantiene da una scelta libera, diventa più autentica, più viva, più soddisfacente.

Una relazione sana non ti chiede di resistere, ma di scegliere. E tu, stai resistendo o stai scegliendo?

🎶 Canzone di sottofondo: La tua splendida ironia, ascoltabile su Spotify sul canale Marco Moraca

📘 Libro: Risolversi per risolvere, disponibile in libreria e su tutte le principali piattaforme online

30/01/2026

“Quando scopri un tradimento, il tuo mondo va a pezzi.”

E tu, cosa hai perso davvero quando hai scoperto un tradimento? Scrivimelo nei commenti ⬇️

Scoprire un tradimento fa cadere ogni certezza. Non solo quella sull’altro, ma soprattutto quella su di te. Vacilla la considerazione della tua persona, si incrinano la dignità, l’immagine di sé, la fiducia. Arrivano l’umiliazione, la rabbia, lo shock.

Anche quando provi a reagire alimentando una rivalsa — non mi meritava, peggio per lui — il dolore resta. Perché quella ferita è profonda e lascia una traccia nella memoria emotiva: un cuore che batteva diventa un cuore che trema.

A volte, oltre al tradimento, sei costretto a fare i conti con il giudizio del mondo. Con chi ti attribuisce una responsabilità per non esserti accorta, per non esserti difesa, per aver avuto accanto una persona fragile, debole, incosciente. Come se il tradimento parlasse di te, e non della scelta dell’altro.

Di tutto questo si parla anche nel libro Risolversi per risolvere: del dolore che non va spiegato né giustificato, ma riconosciuto, perché solo ciò che viene visto può smettere di ferire e tornare a essere storia, non identità.

🎵 Credimi – ascoltala su Spotify e su tutte le piattaforme di musica online cercando Marco Moraca

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27/01/2026

Consumismo relazionale: quando butti via invece di capire

E tu, nelle relazioni, ripari o sostituisci? Scrivilo nei commenti🍀

Ti sei mai chiesto se stiamo vivendo le relazioni come oggetti da sostituire invece che da comprendere?

Viviamo immersi in un consumismo commerciale che ci ha disabituati all’idea di riparare: se qualcosa non funziona più, si cambia. È veloce, è facile, è rassicurante.

Questo stesso schema lo stiamo trasferendo nelle relazioni. Quando qualcosa si incrina, invece di chiederci che cosa non ha funzionato, spesso scegliamo di buttare via tutto.

Non perché ciò che finisce sia sempre da “riutilizzare”, ma perché esplorare ciò che non ha funzionato è un’esperienza fondamentale: è lì che si costruiscono nuove risorse, nuovi strumenti, una diversa posizione relazionale.

Altrimenti accade il contrario: entriamo in una nuova relazione portandoci dietro esattamente ciò che non è stato elaborato nella precedente, aumentando la probabilità che la nuova relazione duri il tempo del primo conflitto.

Viviamo in un’epoca in cui gli input esterni spingono verso soluzioni semplici e immediate, ma lavorare sulla riparazione oggi è un atto controcorrente. Perché non sempre le soluzioni facili sono quelle che funzionano davvero.

🎵 Musica di sottofondo: “Credimi” – Marco Moraca Official (Spotify / YouTube)

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23/01/2026

Le coppie non si separano sempre perché hanno fallito.

👉 Secondo te, perché le coppie si separano davvero? Scrivilo nei commenti mentre ascolti.

Molte relazioni non finiscono perché “non hanno funzionato”, ma perché hanno finito di servire alla meta per cui erano nate. Viviamo più a lungo e, su un percorso così esteso, è inevitabile che a volte la motivazione alla relazione si spenga. Ma dipende da come guardiamo la cosa.

Ci hanno insegnato a vivere la fine di un matrimonio come un fallimento. E se invece fosse una realizzazione? Se quella relazione fosse stata esattamente ciò che ti serviva per diventare la persona che sei oggi?

Nel finalismo di Adler non siamo spinti dal passato, ma orientati verso una meta. Alcune relazioni non nascono per durare per sempre, ma per accompagnarti fino a un punto preciso del tuo cammino. Quando la meta cambia, a volte cambia anche la relazione. E non è una sconfitta. È un passaggio evolutivo.

Forse non tutte le storie sono destinate a continuare, ma tutte possono avere un senso. Torno alla domanda iniziale: quali sono, secondo te, le vere motivazioni per cui un matrimonio finisce? Scrivilo nei commenti.

🎵 Canzone di sottofondo: “Credimi” – disponibile su Spotify

📺 Video su Marco Moraca Official su YouTube

📘 Tratto dal mio libro “Risolversi per risolvere”, acquistabile in tutte le librerie e al link in bio

20/01/2026

“Tradire o non tradire. Dirlo o non dirlo.” Il vero dilemma non è questo. Il vero dilemma è: sei mai stato davvero te stesso nella tua relazione?

💬 Scrivilo nei commenti: secondo te è più grave tradire o fingere per anni di essere qualcun altro?

Quando una relazione nasce sull’autenticità, il tradimento spesso non ha spazio.
Perché mostrarsi per ciò che si è — desideri, limiti, valori, fragilità — permette a entrambi di capire perché si sta insieme. E una relazione che sa rispondere al “perché” può poi reggere anche al “come”.

Il problema nasce quando si recita. Il marito perfetto. La moglie perfetta. Il fidanzato ideale. La fidanzata impeccabile.

All’inizio sembra funzionare. Ma sul lungo periodo, quella finzione diventa una gabbia.
E prima o poi, una via di fuga si cerca. A volte sotto forma di tradimento. A volte sotto forma di silenzio. A volte sotto forma di distanza.

Se costruisci una relazione su fondamenta fragili, non avrai un castello: avrai una scenografia. E quando cade, fa rumore.
Ma era di carta.

L’autenticità non garantisce che tutto funzioni. Ma garantisce che, se funziona, è vero. E che, se finisce, non sarà perché hai vissuto una vita che non era la tua.

🎵 Musica di sottofondo: “Credimi” – disponibile su tutte le piattaforme digitali (Spotify, YouTube, ecc.)

📘 Di questo parlo in modo approfondito nel mio libro “Risolversi per risolvere”, disponibile in tutte le librerie e al link in bio.

👉 Ora tocca a te: meglio una verità scomoda o una bugia che fa stare bene?

16/01/2026

Cosa fare per prevenire un tradimento? Niente.

Sì, hai capito bene. Niente. Perché in una relazione la fiducia non è una garanzia: è un atto di fede. Si fonda sul creduto, non sul veduto.

Quando scegliamo di stare con qualcuno, non abbiamo alternative: dobbiamo prendere per vero ciò che ci viene detto.
Questo non significa credere ciecamente a tutto, ma partire da noi.

Chiederci: sto bene in questa relazione?
Mi sento nutrito? Mi sento visto?

Perché solo quando siamo in equilibrio abbiamo abbastanza energie per restare davvero connessi e intercettare quei segnali sottili che ci dicono che qualcosa non va.

Il punto è che non puoi prevedere l’imprevedibile. E spesso il dolore più grande arriva quando il tradimento viene agito non perché l’altro sia “cattivo”, ma perché non è stato capace, o pronto, a comunicare nel tempo il proprio malessere.

A volte non c’è nemmeno un motivo chiaro.
E chi subisce il tradimento resta con una ferita doppia: il dolore… e l’assenza di una spiegazione.

Per evitare di essere traditori o traditi, l’unica vera strada è l’autenticità. Creare uno spazio di confronto incondizionato. Assumersi la responsabilità di ogni variazione del sentimento.

Perché parlare prima può salvare. E se non salva, può almeno evitare di distruggere.

Meglio lasciarsi che tradirsi.

Diverso è il tradimento strutturato, reiterato, identitario. Lì entrano in gioco stili di vita, immaturità, inconsapevolezza. E, come direbbe Alfred Adler, la mancanza di sentimento sociale.

Non si previene un tradimento. Si costruisce uno spazio dove non serve tradire.

Di queste dinamiche parlo nel mio libro Risolversi per risolvere, disponibile in tutte le librerie e online. Trovi tutto nel link in bio.

🎵 Musica: Credimi – disponibile su Spotify e YouTube | Marco Moraca Official

13/01/2026

“Essere centrati su se stessi non è narcisismo. È responsabilità.”

Se questa frase ti provoca, fermati un attimo. Probabilmente è perché ti hanno insegnato che pensare a te è sbagliato.

Scrivi subito nei commenti cosa ne pensi 🍀

L’egocentrismo, in senso adleriano, non è esaltazione dell’Io. È mettere al centro se stessi per potenziarsi, per diventare capaci di affrontare quelli che Alfred Adler chiamava compiti vitali: il lavoro, l’affettività , la socialità.

Quando una persona è soddisfatta dentro questi tre compiti, non si isola: funziona meglio nel contesto sociale. Coopera, partecipa, contribuisce. Questo è il vero sentimento sociale.

Oggi però succede l’opposto: ci sono troppe persone che non si fermano mai a guardarsi, che non si autorizzano a diventare centrali per se stesse,
per paura di essere etichettate come narcisiste.

Ma essere centrati su di sé significa autonomia, significa indipendenza,
significa non essere travolti da una società che non si prende cura di te ( purtroppo ).

In teoria dovremmo vivere in una comunità che, vedendoti in difficoltà, si ferma.
In pratica questo non accade più, perché il sentimento sociale si è oggi più che mai impoverito.

E allora oggi potenziare il Sé non è egoismo.
È una necessità. Perché una persona che sta in piedi da sola è una persona che può stare con l’altro in modo sano. Non per bisogno, ma per scelta.

Di questo e molto altro parlo nel mio libro
“Risolversi per risolvere”, disponibile in tutte le librerie e al link in bio.

🎵 Musica di sottofondo: “Credimi” – Marco Moraca Official Disponibile su YouTube e su tutte le piattaforme digitali.



Questo posto arriva a voi come sincero ringraziamento per aver cominciato a seguire la pagina del mio studio ed essere d...
11/01/2026

Questo posto arriva a voi come sincero ringraziamento per aver cominciato a seguire la pagina del mio studio ed essere diventati nuovi follower! Sono felice di avervi incontrato😌 A presto quindi con nuovi contenuti e , spero, vostri nuovi spunti da condividere nei commenti! 🍀 Grazie 🤗Doc

Ottavio Ragaglia, Maria Rosa Maggiordomo, Tiziano Masini, Marta Fossato, Maria Anna Mariella Bastoggi, Elena Casilli, Lucia Bernagozzi, Sonia Ritondale, Simona Fadda, Gianni Ledda, Mimmo De Filippo, Michela Giordani, Roberta Mencacci, Monia Mancuso, Diletta Bolner, Sara Belli, Wanda Cabriolu, Mauro Montagner, Canteria Jazz, Hana Hasoňová, Eva Scialdone, Cecilia Nocchi, Michela Valzelli, Aniello Manetta, Mazzilli Franca Estetista, Luana Betti, Marina Bonetti, Carmela Stridi, Giorgio Pazzaglia, Gabriela Baiu, Fabiola Gozzi, Elena Prodaniuc, Pina Caramia, Maria Stella Covatti, Simonetta Santarnecchi, Davide Bussone, Marilena Cuscito, Cristian Marangi, Ilaria Ferrando, Francesca Ottino, Cristina Genua, Cristina Filetti, Clara Mihalache, Gioia Lucini, Alessandra Del Roscio, Elena Gaia Bendinelli, Barbara Basini, Stefania Liusso, Alessandra Rizzo

09/01/2026

“Il silenzio non è vuoto. È uno dei luoghi più intimi che esistano.”

Hai mai condiviso un silenzio che ti ha fatto sentire ancor di più una persona sola?

Il silenzio è uno spazio di connessione profonda. È il luogo in cui le persone emotivamente mature riescono ad ascoltarsi davvero: ascoltare sé, ascoltare l’altro, ascoltare ciò che accade tra i due.

Non c’è niente di più intimo del silenzio condiviso da chi ha raggiunto un certo equilibrio interiore. In quel silenzio non c’è pericolo, non c’è minaccia, non c’è incertezza: c’è crescita. Non solo delle singole individualità, ma di quella terza entità che nasce nella relazione: il “noi”.

Il silenzio diventa imbarazzante solo quando non conosciamo noi stessi. Chi sente il bisogno di riempirlo continuamente con parole, stimoli o rumori, spesso sta solo cercando di calmare un’inquietudine che lavora dentro.

Voler bene non significa trattenere. Non significa controllare. Significa anche sapersi mettere in un angolino e osservare cosa accade nel mondo dell’altro mentre accade.

Perché l’amore maturo non invade.Accoglie.

🎵 Musica del Reel: La tua splendida ironia – disponibile su Spotify e sul canale YouTube Marco Moraca Official

📖 Di questi temi e del voler bene parlo anche nel mio libro Risolversi per risolvere, disponibile in tutte le librerie o acquistabile dal link in bio.

Sei molto gentile 😌Grazie Doc
08/01/2026

Sei molto gentile 😌Grazie Doc

Indirizzo

Via Dei Mille 116
Pavia
27100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
19:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:00
19:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00

Sito Web

https://amzn.eu/d/0P3yQP0, https://linktr.ee/risolversiperrisolvere?utm_source=linktree_profile_

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l Centro Consulenza Psicologica riunisce professionisti competenti sia in ambito clinico che in ambito aziendale proponendo attività trasversali a queste competenze per favorire lo sviluppo ed il benessere individuale in senso globale. Inoltre, comune intento, è quello di diffondere, promuovere e sviluppare le conoscenze nell’ambito della psicologia applicata e della ricerca in tal senso, per favorire la condivisione di strumenti e metodi di intervento innovativi. Il Team è costituito da un nucleo di professionisti Psicologi iscritti all’albo della Regione Lombardia, con competenze complementari, che si avvale della collaborazione di altri specialisti per favorire un approccio multidisciplinare alle problematiche riscontrate nella vita quotidiana e in ambito lavorativo. In ambito clinico, per i nostri pazienti offriamo servizi di:

Terapia a Seduta Singola (Single Session Therapy - www.terapiasedutasingola.it) applicata a:

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