Salvucci Fabrizio

Salvucci Fabrizio Cardiologia: non solo infarto! Non si può separare un organo dal resto: prevenzione cardiovascolare
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Non si può separare un organo dal resto: prevenzione cardiovascolare e non solo.

Alzheimer: un articolo ritirato dopo 18 anni!!!Essendo sensibilissimo a questo argomento per un dramma familiare, seppur...
09/05/2026

Alzheimer: un articolo ritirato dopo 18 anni!!!

Essendo sensibilissimo a questo argomento per un dramma familiare, seppur con una serie di emozioni contrastanti nel mio cuore, vi vado a mettere l'articolo di Science del 10 febbraio 2025, già in forma tradotta. Addirittura hanno falsato le immagini di questo notissimo articolo con una specie di Photoshop.
Passatomi direttamente da NIH di Washington, sapendo della situazione in cui sono ...

Sylvain Lesné, un neuroscienziato accusato di manipolazione delle immagini in un articolo fondamentale sulla malattia di Alzheimer su Nature, si è dimesso la settimana scorsa dalla sua cattedra di ruolo presso l'Università del Minnesota Twin Cities (UMN). La mossa fa seguito a un'indagine durata due anni e mezzo in cui l'università ha riscontrato problemi con diversi altri documenti di cui Lesné è autore. Lo studio su Nature è già stato ritirato, ma la scuola ha chiesto che altri quattro documenti di Lesné vengano ritirati.

Le dimissioni, in vigore dal 1° marzo, sono state segnalate per la prima volta dal Minnesota Reformer. Lesné non ha risposto a una richiesta di commento. Il portavoce dell'UMN Jake Ricker ha dichiarato: "L'università ha identificato problemi di integrità dei dati che influiscono su diverse pubblicazioni ed è stata in contatto con tali riviste per raccomandare il ritiro delle pubblicazioni, ove appropriato".

disegni al tratto di Sylvain lesne e Karen Ashe
Sylvain Lesné (a sinistra), è stato implicato in molteplici episodi di manipolazione delle immagini in un'indagine delle Twin Cities dell'Università del Minnesota. Parte del lavoro contestato è avvenuto quando lavorava nel laboratorio del suo mentore, Karen Ashe (a destra), che non era accusata di alterazione dell'immagine. Desai/Scienza
Come postdoc, Lesné ha lavorato nel laboratorio della neuroscienziata Karen Ashe. Nel 2006, hanno pubblicato uno studio su Nature che sembrava mostrare una relazione di causa-effetto tra una proteina, l’amiloide-beta *56, e la perdita di memoria nei ratti. Quei sintomi sembravano somigliare ai problemi di memoria che affliggono i pazienti di Alzheimer.

L'articolo ha rafforzato la fiducia nella cosiddetta ipotesi amiloide dell'Alzheimer, secondo la quale un accumulo di proteine ​​amiloidi nel cervello provoca una cascata di danni biochimici ai neuroni e ad altre cellule, portando alla demenza. All’epoca l’idea affrontò un crescente scetticismo dopo il fallimento dei farmaci sperimentali progettati per arrestare o rallentare il declino cognitivo riducendo l’amiloide. I sostenitori dell’ipotesi hanno celebrato la scoperta e l’articolo è diventato uno degli articoli sull’Alzheimer più citati di questo secolo.

Nel 2022, Science ha riportato per la prima volta la storia della potenziale cattiva condotta di Lesné, che si è estesa oltre l’articolo su Nature a quasi altri 20 articoli, molti dei quali scritti in collaborazione con Ashe. Lei non fu coinvolta nell'apparente alterazione dell'immagine, sebbene fosse la ricercatrice principale dello studio Nature e negli anni successivi ottenne fama e maggiori finanziamenti per la ricerca. Le principali Western blot dell’articolo – immagini che mostrano la presenza e la concentrazione di proteine ​​– mostravano segni di essere state alterate digitalmente in modo da supportare impropriamente l’ipotesi sperimentale secondo cui l’amiloide-beta*56 solubile era tossica per le cellule cerebrali.

L'articolo è stato ritirato nel 2024, su richiesta di quasi tutti gli autori, incluso Ashe. (Solo Lesné non era d'accordo.) Ashe e i suoi coautori hanno ammesso che le immagini sembravano essere state manipolate, sebbene lei continui a difendere la validità dei risultati.

Direi che continuerò a inventarmi le terapie in base allo studio della fisiopatologia e a acquisire l'esperienza di medici anziani come fonti primarie, anche se non esclusive.

AI e medicinaMolto utile nella ricerca scientifica (anche se poi devi correggere tutto o pagare cifre impossibili per un...
04/05/2026

AI e medicina

Molto utile nella ricerca scientifica (anche se poi devi correggere tutto o pagare cifre impossibili per un free lance), l'applicazione di AI in medicina è ancora discussa.

Geoffrey Hinton, premio Nobel per la Fisica nel 2024, spesso definito il "padrino dell'IA", nel 2016 consigliò vivamente di non formare più radiologici perchè dopo 5 anni sarebbero stati completamente sostituiti dall'AI. Dopo 10 anni non solo questo non è avvenuto, ma l'AI ha assunto una preziosa posizione di supporto più che di sostituzione.

La visita medica non deve essere schermata da un video che copre il rapporto con il paziente, non deve prescindere dall'empatia di cui un pz ha bisogno per sentirsi compreso nelle sue necessità e soprattutto NON DEVE ridurre il tempi di una visita!
Nei miei studi le visite sono condotte insieme a una infermiera che mi aiuta nel raccogliere informazioni su qualche malattia rara o qualche farmaco o integratore innovativo (dai nomi commerciali infiniti ...) utilizzando AI e tutti gli strumenti che possano portare a una comprensione del problema vivo che mi si pone. Poi decido io.

Dal punto di vista etico:
1) Intelligenza artificiale è un temine forzato perchè l'intelligenza è strumento dell'uomo per realizzare un obiettivo; AI è un DIVORZIO tra la capacità di agire per risolvere problemi e intelligenza. AI presuppone un controllo totale e costante dell'essere umano! Che è impossibile in quanto sempre imprevedibile e imprevisto per la sua natura di pretendere risposte totali e esaustive sul senso della vita; quindi prescinde dall'empatia (le macchine potranno rispondere a tutte le domande, ma non saranno mai capaci di porne una, Einstein).
2) Il sottoutilizzo di AI è un problema etico in quanto strumento di supporto efficace in moltissimi ambiti della medicina.
3) Esistono tuttavia problemi sia sul consenso informato che della privacy nel'intervento dell'AI sulla persona.

L'AI NON deve fare cose che il medico NON sa fare! AI serve per fare più velocemente (con controllo successivo degli esiti) le cose che il medico sa fare! Guai altrimenti: gravi errori sono inevitabili.

02/05/2026

So che non preoccupa molti, ma negli ultimi 20 giorni ho avuto impegni intensi, su tutti i fronti.

Volevo pertanto riprendere un discorso in sospeso che riguarda ciò che ci siamo detti riguardo i fattori di rischio cardiovascolari e la loro evoluzione negli ultimi 40 anno.
Vi allego il mio intervento al convegno di Napoli del 7 febbraio: non badate allo stile (ero molto stanco) e cercate di superare certe barriere tecniche (che pur ci sono), andando a vedere come anche la letteratura scinetifica quando valutata a fondo ci dice cose ... a volte diverse dalle sue conclusioni.
Questo mio intervento è stato propedeutico e volutamente lasciato in sospeso (quello di Donzelli invece penetra come un maglio nelle contraddizioni della letteratura), ma ci fa capire come una certa evoluzione della letteratura scientifica (e non mi riferisco certo alle linee-guida dell'ACC/AHA di aprile 2026 sulle dislipidemie) porti a intuizioni che concordano con l'esperienza attenta sul paziente.
Per questo, come dicevo nel post precedente, abbiamo annaspato negli ultimi 30 anni con, per dirla con prof Garattini, valori di pressione arteriosa sempre più bassi ...

21/04/2026

Ho sempre letto accuratamente ogni articolo scientifico. Ho sempre rifatto anche i calcoli statistici nella maggior parte con esiti in contraddizione con le conclusioni dell'articolo stesso pubblicato. Per cui credo di conoscere gli antipertensivi migliori e quelli meno. Per cui mi sento un passo avanti perché l'analisi critica approfondita non vedo farla con l'accuratezza e la diffusione chirurgica indispensabile.
Questo video di Roy de Vita spiega sintetico la situazione in cui abbiamo annaspato negli ultimi 30 anni abbondanti.

Il cuore dell'uomo è mendicante del cuore di Dio e il cuore di Dio è mendicante del cuore dell'uomo.
09/04/2026

Il cuore dell'uomo è mendicante del cuore di Dio e il cuore di Dio è mendicante del cuore dell'uomo.

DISLIPIDEMIASono uscite a marzo le nuove linee guida delle 2 società americane di Cardiologia sulle dislipidemia. Non le...
07/04/2026

DISLIPIDEMIA

Sono uscite a marzo le nuove linee guida delle 2 società americane di Cardiologia sulle dislipidemia. Non le ho lette ancora tutte (134 pagine!) ma vi metto qui il titolo, per chi volesse leggerle con attenzione:

2026 ACC/AHA/AACVPR/ABC/ACPM/ADA/AGS/APhA/ASPC/NLA/PCNA Guideline on the Management of Dyslipidemia: A Report of the American College of Cardiology/American Heart Association Joint Committee on Clinical Practice Guideline

Il primo degli autori è Blumethal RS, h-index 140.

Colpisce l'assenza del più importante studioso al mondo di prevenzione cardiovascolare: Paul Ridker, h-index 299!
Eugene Braunwald Professor of Medicine at Harvard University and Brigham and Women's Hospital, where he directs the Center for Cardiovascular Disease Prevention. Ridker also holds an appointment as Professor in the Department of Epidemiology at the Harvard T.H. Chan School of Public Health.

Perchè non c'è il prof Ridker, il top?
Forse perchè dal 2018 sta dicendo che il principale fattore di rischio è L'INFIAMMAZIONE e meno il colesterolo LDL?

07/04/2026

INSULINO-RESISTENZA

Uno dei peggiori e infidi fattori di rischio cardiovascolare è quello stato prediabetico chiamato insulino-resistenza.
Vi presento questo video del Prof Serafino Fazio dell'Università di Napoli, un amico prima di tutto, dove in 34 minuti c'è tutto non solo su questa situazione metabolica pericolosa, ma anche sui percorsi terapeutici che si possono intraprendere.
Aggiungo: aumento di trigliceridi e uricemia sono soprattutto dovuti a eccessiva introduzione di zuccheri, gli indici di insulino-resistenza non tengono conto solo della glicemia, Alzheimer è associato a saturazione dei recettori dell'insulina all'ingresso della barriera ematoencefalica.
Noterere quanto sia importante il muscolo!
Il prof Fazio sta lavorando per la terapia e la prevenzione di questo fattore di rischio con Amministrazione di Napoli.
Credo che la relazione sia comprensibile a tutti.
Buon ascolto!

PRO VITTORIO MESSORI!Come gli spiriti inquieti e contraddittori per il mondo, non sarà più dimenticato.Sono cresciuto co...
04/04/2026

PRO VITTORIO MESSORI!

Come gli spiriti inquieti e contraddittori per il mondo, non sarà più dimenticato.

Sono cresciuto con "Ipotesi su Gesù" e "Pati' sotto Ponzio Pilato", che è una chiave di lettura profetica dei nostri tempi (Israele, Gaza, Iran, etc).

Non ha mai fatto sconti a nessuno tra il suo carattere poco empatico (alla Pasolini) e la rigorosita' scientifica e filosofica delle sue immense ricerche.

Ho avuto bellissimi scambi di email sulla natura della poesia.

Oggi comincia la sua Pasqua in cielo!!!!

03/04/2026

Questa pagina intende rivolgersi ai miei pazienti.
Essa costituisce un corollario o una premessa alla visita.
Non è divulgazione scientifica (anche perchè o la si fa in modo critico articolato o non la si fa!).

Mi spiace notare che a molti sia sfuggito questo video che caldamente chiedo di guardare, più volte, poichè non solo distrugge la modalità di prevenzione medicalizzata, ma apre a nuovi orizzonti preventivi.

Questo video, molto singolare, aiuta a capire alcuni percorsi che ho iniziato a fare ai miei pazienti. E questa è scienza!
Vi auguro buona Pasqua!

Questo è  il paese dove dono nato. Nel video si vede la casa dove sono cresciuto. A ridosso delle mura antiche ...Un vec...
30/03/2026

Questo è il paese dove dono nato. Nel video si vede la casa dove sono cresciuto. A ridosso delle mura antiche ...
Un vecchio amico che si occupa di ricerca storica sta facendo di tutto per non far dimenticare.
Grazie Carlo!

SPLENDOR TERRÆ NOSTRÆ la Madonna della Misericordia nella storia di Petriolo (1525-2025) DOMENICA 19 APRILE 2026 presentazione del libro a cura di Fabio Sile...

SBLOCCO UN RICORDO25 marzo 2020Dalla fine di febbraio 2020 fino a metà maggio 2020 sono stato uno degli eroi della prima...
25/03/2026

SBLOCCO UN RICORDO
25 marzo 2020

Dalla fine di febbraio 2020 fino a metà maggio 2020 sono stato uno degli eroi della prima ondata.
In due ci occupavamo di fare ecocardiogramma a tutti, dal Pronto Soccorso, ai reparti, alla rianimazione fino al momento del decesso; capitava di fare anche più volte un ecocardiogramma a una persona. Tutto ciò perchè si tentava di capire l'origine fisiopatologica della SARSCov2, ovviamente insieme a tanti altri elementi che altri colleghi raccoglievano con solerzia e precisione.

Le forme di contagio conosciute erano 3: contatto diretto delle salive, le goccioline di Pflugger (parlando a poca distanza la saliva poteva veicolare il virus attraverso piccolissime gocce di saliva) e il contagio in ambiente chiuso (ad esempio una stanza con più persone, dove i vapori del respiro e le goccioline di saliva permangono più a lungo nell'aria).

La società di Medicina Ambientale emanò un comunicato intorno al 10 marzo, in cui suggeriva una quarta dinamica di contagio: quella ambientale all'aria aperta, dove le polveri o le polveri sottili come i PM2,5 mcg potevano conservare il virus a parecchi Km di distanza. E ne producevano esempi.

Questa lettura mi fece presupporre che il motivo per cui la pianura padana, soprattutto nella media valle del Po, fosse particolarmente colpita era un ristagno dell'aria. In base alle mie conoscenze meteorologiche presupposi che un'aria fredda proveniente dall'Adriatico, unico accesso libero, potesse spazzare e pulire l'aria e ridurre significativamente le possibilità di contagio; infatti, l'aria della pianura padana si pulisce quando arriva un impulso freddo dai Balcani (Bora a Trieste e Tramontana nelle Regioni adriatiche, spesso con neve).

Questo impulso di aria balcanica dall'adriatico arriva intorno al 25 marzo.

Ero solito arrivare in Ospedale alle ore 8 e, dopo almeno mezz'ora per vestirmi adeguatamente, andavo in Pronto Soccorso a fare ecocardiogramma ai pazienti. Solitamente trovavo i colleghi, che mi aspettavano come una manna, trafelati dal lavoro rutilante dovuto agli accessi di malati in condizioni solitamente gravi, dispnoici; i miei colleghi, nel loro turno sfibrante, correvano come forsennati per lo tsunami degli accessi di malati gravi ai quali si faceva quello che si poteva.

La mattina del 25 marzo vado come al solito in Pronto Soccorso, ma non trovo quell'incedere trafelato di tutti gli altri giorni; anzi, alcuni erano all'aperto a parlare un po e cercare di riposare. Questo fatto mi ha fatto pensare perchè anche nei giorni successivi la cosa si è ripetuta, proprio in coincidenza dell'arrivo dell'aria fredda dai Balcani che ha spazzato il cielo della pianura padana.

Ho capito che la pandemia o almeno la prima ondata aveva cominciato a invertire rotta e stava volgendo verso una risoluzione.

Il 28 marzo, sul mio canale youtube dove parlavo ai miei pazienti e amici, sperando di far cosa gradita, utile e che inducesse speranza, affermo che la pandemia sta finendo!

Eravamo proprio all'apice della mortalità per SARS e questa mia affermazione ha prodotto reazioni scomposte avverse! In realtà avevo ragione perchè non bisognava guardare la mortalità che si riferiva a contagi avvenuti 20-30 giorni prima, ma gli accessi in Pronto soccorso.

Così fu. Durante il mese di aprile infezioni e mortalità calarono, anche piuttosto rapidamente e intorno al 20 aprile si poteva affermare che eravamo ormai alla coda della pandemia, almeno per quanto riguardava la prima ondata.

Oggi, 25 marzo, data nodale nella storia del mondo, il cambio delle condizioni atmosferiche nel 2020 ha prodotto una rapida riduzione della prima ondata, proprio quando sembrava che l'aggressione dell'epidemia aumentasse in maniera indefinita, con panico generale.

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