15/11/2025
Tu non sei le tue risonanze‼️
🧾 Vedere un’ernia o una protrusione su una risonanza può spaventare. È naturale pensare che “se c’è l’ernia, deve esserci il dolore”.
Tuttavia, la letteratura scientifica ci ricorda che le immagini mostrano la struttura, non misurano dolore, adattamenti o funzionalità.
💡 Studi classici come Jensen et al. (1994, NEJM) e analisi successive (Brinjikji et al., 2015, AJNR) hanno dimostrato che molte persone senza sintomi presentano ernie, protrusioni o degenerazioni discali.
Questo significa che il dolore non dipende solo da ciò che leggi sul referto, ma da come il tuo corpo si muove, reagisce e si adatta.
⚠️ Attribuire immediatamente i sintomi a un reperto radiologico può provocare ansia, scelte terapeutiche inappropriate e procedure invasive non necessarie.
🩺 Il percorso diagnostico corretto parte sempre dall’anamnesi e dall’esame clinico: dolore, funzionamento e obiettivi del paziente guidano le scelte terapeutiche.
Le linee guida contemporanee (es. NICE NG59) raccomandano di non eseguire imaging di routine e di usare l’imaging solo quando il risultato può cambiare la gestione clinica.
Tienilo a mente, il referto va sempre interpretato.